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Retribuzione accessoria medici: un’altra tegola sulla sanità italiana



Retribuzione accessoria medici: un’altra tegola sulla sanità italiana
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Retribuzione accessoria medici: Le affilate forbici della “spending review” si stanno abbattendo su diversi ed ampi settori della Pubblica Amministrazione italiana: un processo iniziato da un paio di anni e proseguito con l’emanazione della Legge di Stabilità 2014. Una configurazione complessiva di tagli che non sta certo risparmiando il fondamentale e prezioso settore della sanità pubblica, con un importante sfoltimento della spesa generale afferente al settore all’interno del quale si sta provvedendo anche al blocco della retribuzione accessoria medici.

 

Fonte: aslto2.piemonte.it

Fonte: aslto2.piemonte.it

Retribuzione accessoria medici: la riduzione del Fondo Sanitario Nazionale

 

Ad una prima analisi è possibile effettuare un bilancio preventivo derivante dal congelamento dell’indennità di vacanza contrattuale e del blocco della retribuzione accessoria medici: una cifra che ammonta a circa 540 milioni per il prossimo anno, il 2015, e a 610 milioni dal 2016. La riduzione complessiva del Fondo Sanitario Nazionale si aggira pertanto sulla quota di 1,15 miliardi di euro, cifra che va ad aggiungersi ai 500 milioni derivanti dal blocco contratti e dallo stop alle convenzioni per l’anno in corso (ovvero il 2014).
Le misure della Legge Stabilità sono implementate per contenere una spesa nel pubblico impiego che negli scorsi anni raggiungeva cifre molto alte: il Ministro Lorenzin già negli scorsi mesi affermava che questi provvedimenti sono direzionati verso tutti i dipendenti pubblici contrattualizzati, quindi anche verso il personale del Servizio Sanitario Nazionale. Nelle parole del Ministro queste disposizioni “certamente dolorose per il personale, sono in gran parte già vigenti, e comportano risparmi per il finanziamento statale al Fondo Sanitario Nazionale, ma non sono riconducibili a tagli in senso stretto”. Equilibrismi sintattico-contabili o corretta visione della realtà in un momento a dir poco difficile dal punto di vista economico per paese? Difficile dirlo con certezza: la difficoltà del momento e la indifferibile necesità di operare una revisione dei costi ed una razionalizzazione della gestione pubblica certamente sono elementi da considerare con attenzione quando si parla di tagli agli stipendi e di blocco retribuzione accessoria medici.

 

Quando i nodi vengono al pettine

 

Quello che affiora concretamente da questa situazione non è altro che un discreto bagno di sangue per il personale medico impiegato presso la sanità pubblica del nostro paese: infatti il blocco dei contratti e delle retribuzioni, che permane da 2010, verrà a costare, per il quinquennio che termina quest’anno, circa 29mila euro a testa. Ora le norme derivanti dalla Legge di Stabilità andranno a distribuire il loro peso su tutto ciò, mediante il congelamento dell’indennità di vacanza contrattuale ed il blocco della retribuzione accessoria medici. Una combinazione di elementi che diminuiscono in maniera sensibile la retribuzione complessiva della classe medica.

 

Retribuzione accessoria medici: la protesta dei sindacati

 

Ovviamente i sindacati non ci stanno e non mancano di far sentire il loro parere. La segreteria di Fp-Cgil afferma attraverso questa combinazione di provvedimenti “si elimina per sempre la possibilità di utilizzare importanti risorse per la valorizzazione professionale e la produttività a livello di contrattazione decentrata”. Insomma la riduzione dei finanziamenti al Servizio Sanitario Nazionale si configurerebbe come un vero e proprio schiaffo che si aggiunge a quelli ricevuti con il blocco dei contratti, il congelamento della retribuzione individuale anche per il prossimo anno, l’inasprimento del blocco del turnover e la mancanza di risorse per i precari. Ed il blocco retribuzione accessoria medici certamente incide negativamente su questa tendenza.

 

Fonti: ilsole24ore.com, adnkronos.com

 

Patrizia Caroli

 

 

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Un Commento a “Retribuzione accessoria medici: un’altra tegola sulla sanità italiana”

  1. assolo Says:

    E i turni di 24 ore presso strutture dislocate a 62 euro/ora

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