Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Ricongiunzione contributi Inpdap Inps: Chi può richiederla e come fare domanda?



Ricongiunzione contributi Inpdap Inps: Chi può richiederla e come fare domanda?
3.5 (69.6%) 25 Vota Questo Articolo

Ricongiunzione Contributi Inpdap Inps: Quando in gioco c’è la propria pensione, alcuni argomenti diventano davvero fondamentali, come nel caso della ricongiunzione contributi inpdap inps, ovvero, la ricongiunzione dei contributi quando esiste un passaggio da un ente pensionistico ad un altro, in questo caso dall’Inpdap, all’Inps.

 

I dipendenti pubblici o statali interessati a realizzare un trasferimento di contributi da un ente pensionistico ad un altro, lo possono fare: Ecco qui tutte le informazioni necessarie.

 

 

Cos’è la ricongiunzione contributi inpdap inps?

 

 

La ricongiunzione dei contributi è un’operazione che permette, ai dipendenti pubblici, con contributi versati presso enti previdenziali diversi di unirli per ottenere un’unica pensione maggiore, calcolata su tutti i contributi versati. La ricongiunzione contributi Inpdap avviene nello specifico, mediante il trasferimento, di tutti i periodi contributivi dall’ Inpdap all’ Inps per fare in modo che sia un solo ente a gestire tutti i contributi e poter ottenere una sola pensione.

La ricongiunzione contributi  avviene a domanda del dipendente pubblico interessato, o dei suoi eredi in caso di decesso. La ricongiunzione inoltre, deve contenere obbligatoriamente tutti i periodi di contribuzione (obbligatoria, volontaria, figurativa, riscattata) che il dipendente pubblico ha maturato fino al momento della richiesta di ricongiunzione e che non siano già stati utilizzati per liquidare la pensione.

 

 

Chi può richiedere la ricongiunzione contributi Inpdap?

 

 

La ricongiunzione dei contributi  può essere richiesta da tutti i lavoratori pubblici, o dai suoi superstiti, che hanno versato negli ultimi anni contributi verso l’Inpdap e l’Inps, e ora hanno la necessità di unire tutti i contributi in un unico fondo.

 

 

Quando richiedere la ricongiunzione?

 

 

I dipendenti pubblici o statali possono richiedere la ricongiunzione dei contributi  in qualsiasi momento, ma prima dell’età pensionabile, la richiesta può essere fatta soltanto nell’ente a cui si è iscritto in quel momento. La ricongiunzione in una gestione diversa da quella di iscrizione è solo possibile al raggiungimento dell’età pensionabile e solo se in tale gestione risultino almeno dieci anni di contribuzione di servizio continuativa.

 

 

Come funziona la ricongiunzione dei contributi?

 

 

inps-inpdapLa ricongiunzione dei contributi  è regolata da due distinte leggi: la legge 07 febbraio 1979 n.29  e la legge 5 marzo 1990 n.45. Questa normativa prevede, tra l’altro, che i periodi di contributi ricongiunti siano usati come se fossero sempre stati versati nel fondo dell’ente previdenziale di destinazione, ovvero l’Inps. In questo modo, danno diritto a pensione in base ai requisiti previsti da quest’ultimo.

Ci sono due modalità, contemplate dall’Inps, per la ricongiunzione contributi Inpdap Inps:

1.    Ricongiunzione nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (art. 1 legge n.29 / 1979).
Si tratta di ricongiungere, presso il fondo pensioni lavoratori dipendenti, gestito dall’Inps, i contributi versati presso altri enti pensionistici sostitutivi, come l’Inpdap, i Fondi Speciali Ferrovie, Volo Elettrici, ecc….

2.    Ricongiunzione in altri fondi (non il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti):
L’articolo 2 della legge n.29/1979 prevede che i lavoratori con assicurazioni obbligatorie per vecchiaia o invalidità oppure i dipendenti che hanno forme di previdenza sostitutive che scartano o esonerano dalle suddette assicurazioni, possono ottenere la ricongiunzione presso la gestione in cui risultino iscritti nel momento della richiesta di ricongiunzione.

 

 

La ricongiunzione dei contributi è a pagamento?

 

 

Inizialmente, questa operazione era gratuita, ma dal 2010, nello specifico con l’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dal 30 luglio 2010, tutte le normative che prevedevano la gratuità dei trasferimenti di contributi sono state soppresse.

Pertanto, ai sensi di quanto  prevede la legge n. 29 del 1979, vengono applicate le regole per il calcolo e il pagamento dell’onere per la ricongiunzione dei contributi. A realizzare tale calcolo è l’Inps in base alla collocazione temporale dei periodi ricongiunti ed alla loro valutazione ai fini pensionistici.

 

 

Come si paga la ricongiunzione contributi?

 

 

Il pagamento per la ricongiunzione contributi Inpdap Inps viene effettuato tramite gli appositi bollettini MAV, inviati dal proprio ente previdenziale Inps con il provvedimento di accoglimento. Questi bollettini possono essere pagati, senza costo aggiuntivo, presso tutti gli sportelli bancari o gli uffici postali.
Inoltre, è possibile pagare

I moduli MAV sono scaricabili qui: www.inps.it –> Portale dei Pagamenti –> riscatti ricongiunzioni e rendite. Per accedere al servizio, i dipendenti pubblici interessati devono specificare il codice fiscale e il codice PIN rilasciato dall’Istituto (nel caso di singola pratica è sufficiente il solo codice fiscale) oppure richiederli al Call Center al numero gratuito 803 164, che provvederà all’invio della copia del bollettino all’ indirizzo desiderato o tramite posta elettronica.

 

Roberta Buscherini

 

Pinterest

4 Commenti a “Ricongiunzione contributi Inpdap Inps: Chi può richiederla e come fare domanda?”

  1. ivoslanzi Says:

    il sottoscrittoo avendo fatto domanda di riconginzione dei contributi inps ma avendo dimenticato dei periodi in quanto non accreditati sul moduli inps , ma ancora da recuperare, può in seguito al recupero fare di nuovo la rocngiunzione per tali periodi?

  2. antonella Says:

    vergogna, 11 anni per passare di ruolo come bidella, dai 35 ai 46 anni, una vita rovinata, ho dovuto acquistare una casa piccola e per fortuna che ho sempre risparmiato, mi risultano 4 anni di disoccupazione quando in realtà io ho lavorato come supplente, qualche mese o annuale e adesso mi manderete in pensione a 67 anni con 27 anni di contributi e circa 450 euro di assegno. ma non era meglio lavorare in nero e prendere la sociale?

  3. sandro Says:

    Ora scopro che avevo altri tre mesi che l’inps all’epoca non li aveva registrati e quindi dopo averli fatti riconoscere ora risultano.
    La mia domanda è se posso fare una nuova domanda di ricongiunzione (per questi tre mesi) tenendo presente che quest’ultimo periodo da riscattare è subito adiacente con quello già riscattato.
    So che sono pochi ma bastano a far cambiare il mio futuro sistema pensionistico in retributivo.
    Distinti saluti SCORZON Sandro

  4. LUISA Says:

    IL PROBLEMA DEI CONTRIBUTI DELLA DISOCCUPAZIONE E’ GRAVE.
    Nel 2000 ho ricongiunto 20 anni di contributi privati e li ho portati all’INPDAP.
    Successivamente, lavorando come supplente, ho maturato dei contributi di disoccupazione (due anni) che non posso portare all’INPDAP perchè perchè mi servirebbe un contributo del settore privato.
    Ma come ho ricongiunto 20 ANNI!!!!!!
    Inoltre perchè dovremmo ricongiungere i contributi all’INPDAP
    Ma l’INPS non è diventato l’ente previdenziale unico.
    Mi hanno risposto che le casse (INPDAP-INPS) sono distinte.
    CI SARANNO DELLE POLTRONE DA SPARTIRSI.
    VERGOGNA

Leave a Reply