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SAPPE denuncia ingiustizie nel riconoscimento al merito della Polizia Penitenziaria



SAPPE denuncia ingiustizie nel riconoscimento al merito della Polizia Penitenziaria
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Il Sindacato della Polizia Penitenziaria, SAPPE, denuncia ingiustizie nelle ricompense per gli agenti. In questo senso ha scritto una circolare da inoltrare ai rappresentanti del Ministero della Giustizia.

 

 

 

 

 

Oggetto: Ricompense ai sensi dell’art.79, D.P.R. 15 febbraio 1999, n.82

 

Il primo gennaio 2013 è entrato in vigore il P.C.D. 14 dicembre 2012 n.00021865

(pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie generale 28 dicembre 2012 n. 301)

recante la modifica dei criteri per la concessione dei riconoscimenti per anzianità di servizio ed al merito di servizio.

 

Si è avuto modo di constatare che con il provvedimento in parola

ha modificato il criterio di conferimento dei riconoscimenti, determinando di fatto una

palese ingiustizia ed una altrettanto palese discriminazione tra i poliziotti.

 

Nello specifico, è stato previsto che – indipendentemente dall’anzianità di servizio-

“l’istanza può essere presentata dal dipendente per la prima volta solo per la

concessione della distinzione in bronzo e per i seguenti solo dopo aver ricevuto

il riconoscimento di grado inferiore da non meno di due anni per la

croce di anzianità di servizio  e da almeno cinque per le medaglie al merito”.

 

Ciò vuol dire che se un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria con

più di 20 / 25 anni di servizio non ha presentato istanza, per le ragioni più svariate,

per il riconoscimento delle citate ricompense, si veddrebbe attribuita la

croce di anzianità di servizio e la medaglia al merito iniziale di bronzo e non

potrebbe accedere a quelle superiori se non solo dopo, rispettivamente, due e cinque anni di servizio.

 

Ciò è davvero senza senso e non ha alcuna logica, se non mortificare il Personale.

Ciò premesseo, atteso anche che sarebbe auspicabile che la richiesta per il riconoscimento

delle ricompense di cui all’art. 79 D.P.R 15 febbraio 1999, n.82, partisse automaticamente

a cura degli Uffici competenti e quindi non a domanda del singolo interessato,

si auspica una modifica del citato P.C.D. nei sensi indicati”.

 

Si resta in attesa di riscontro.

IL SEGRETARIO GENERALE

Dott. Donato Capece

 

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