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Riforma della scuola: settembre sta arrivando, tutte le novità



Riforma della scuola: settembre sta arrivando, tutte le novità
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Riforma della scuola; L’alba della nuova scuola sta arrivando a passi rapidi: la #buonascuola diffonderà i suoi effetti in tutto il paese a partire dal 1° settembre, anche se in realtà i primi effetti di rilievo si stanno percependo proprio dal mese di agosto con la grande polemica sulla cosiddetta “deportazione” dei professori.
Ma per comprendere i principali effetti che la riforma della scuola provocherà sul nuovo anno scolastico può essere utile elencare i differenti rivoli tematici in cui la #buonascuola si suddivide. Per farlo ci avvaliamo anche delle parole del sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone (molto attivo a livello di comunicazione tramite i profili di Twitter e Facebook, certamente una cifra distintiva dell’operato del Governo Renzi).

 

Riforma della scuola 2015

Riforma della scuola e le assunzioni di nuovi insegnanti

 

La Riforma della scuola ; con riferimento alle assunzioni degli insegnanti previste da #labuonascuola, il governo sta lavorando alacremente al fine di permettere ai docenti di lavorare per quanto più è possibile vicino casa. “Per questo abbiamo mandato proprio oggi una circolare che anticipa l’assegnazione delle supplenze al prossimo 8 settembre – spiega Faraone -, questo che vuol dire? Che se a te docente viene assegnata una supplenza a Palermo, anche se ricevi un’assunzione per Pordenone, per il prossimo anno scolastico potrai rimanere dove hai ottenuto la supplenza. E a quel punto potrai partecipare alla mobilità straordinaria o all’assegnazione provvisoria nell’anno scolastico 2016/2017″.

 

Bando per il piano straordinario assunzioni: la polemica

 

Particolare scalpore si è posizionato sul bando per il piano straordinario di assunzioni che si è chiuso il 14 agosto: sono giunte oltre 71mila domande. Si tratta senza dubbio alcuno di un piano massiccio (una delle misure principali introdotte con la riforma) e in controtendenza rispetto ai passati decenni di tagli alle risorse e al personale della scuola. Lre lamentele degli insegnati si sono in questo caso dirette alle modalità con cui verranno distribuite le cattedre: la procedura infatti costringerà diversi docenti a spostarsi in un’altra regione: gran parte degli precari si trova infatti nel Sud Italia, mentre le cattedre disponibili indicano che gli insegnanti servono di più al Nord. Secondo il sindacato ANIEF dovranno spostarsi dal sud al nord circa 15 mila persone, circa un docente su cinque.

 

Personale Ata e la riforma della scuola italiana

 

Cosa cambia invece per il Personale Ata: “Come avevamo concordato con i sindacati – prosegue Faraone – gli istituti scolastici del Paese avranno il personale di cui hanno bisogno per garantire il proprio corretto funzionamento amministrativo e tecnico. Gli standard qualitativi dell’anno scorso verranno mantenuti: le scuole disporranno dello stesso numero di personale Ata, recuperando la riduzione prevista dalla Legge di Stabilità. Il Ministero ha mandato, a tal proposito, una circolare a tutti gli Uffici scolastici regionali”.
A livello conclusivo è necessario inoltre riportare le parole programmatiche di Faraone in merito al metodo che informa la riforma della scuola: “La partita de #labuonascuola non si è conclusa con l’approvazione della legge. Il contributo di chi #labuonascuola la fa ogni giorno è indispensabile nell’attuazione del provvedimento. Per questo nelle prossime ore partirà dal Miur una lettera di invito ai protagonisti della scuola – insegnanti, genitori, studenti, dirigenti, sindacati, associazioni – per partecipare a tavoli di lavoro sulle deleghe previste dalla legge 107/2015“. “Le questioni che riguardano le deleghe – conclude il sottosegretario – toccano dei punti nevralgici della scuola e il dialogo su questi temi è fondamentale per prendere decisioni importanti che riguardano il futuro dei nostri ragazzi”.

 

Marco Brezza

 

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