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La Riforma Fornero Pensioni e Le Trappole delle Penalizzazioni



La Riforma Fornero Pensioni e Le Trappole delle Penalizzazioni
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 Riforma Fornero pensioni: Quindi non era solo una questione di allungamento dell’età pensionabile…c’è ben altro. Molto altro. Infatti la tanto contestata ( giustamente ) riforma Fornero pensioni  sui requisiti per accedere al trattamento di quiescenza nascondeva molte insidie che verranno fuori tutte insieme in un futuro non troppo lontano. Ma cerchiamo di capire quali sono, chi ne sarà direttamente interessato e nello stesso tempo fortemente penalizzato.

riforma-fornero-pensioniRiforma Fornero pensioni: Abbiamo tutti sentito parlare della data 31/12/2017. Questa data rappresenta il limite invalicabile fino a quando è possibile far valere determinati periodi di non servizio ai fini previdenziali. Infatti il decreto Milleproroghe del 2012 consente ma solo ed esclusivamente fino al 31/12/2017e per poter conseguire la pensione anticipata la valutazione dei periodi di astensione obbligatoria per maternità, l’assolvimento degli obblighi di leva, l’infortunio, la malattia e cassa integrazione guadagni.

 

 

Riforma Fornero pensioni: alcune importanti considerazioni

 

Alcuni questi periodi rientrano a tutti gli effetti nel conteggio dei 42 e 2 mesi per i maschi e 41 anni e 2 mesi per le donne …ma solo fino al 31/12/2017.

 

Quindi tutti coloro che non possono accedere alla quiescenza entro quella data e che hanno svolto servizio militare di leva,  usufruito dell’astensione obbligatoria per maternità, subito periodi di infortunio, usufruito di periodi di cassa integrazione guadagni ordinaria, astensione facoltativa di maternità in costanza di rapporto di lavoro ( art. 35 decreto legislativo 151/2001 anche se riscattati, permessi mensili previsti dall’art.33 della legge 104/92 ( sia fruiti per l’assistenza a familiari con disabilità che quelli usati dalle stesse persone con disabilità grave), i congedi retribuiti per l’assistenza a familiari con disabilità grave, le maggiorazioni di servizio virtuali a qualsiasi titolo  ( tipo invalidità legge 388/2000 ), i periodi di riscatto laurea, specializzazione, diplomi professionali anche se oggetto di ricongiunzione legge 29/79, le assenze per sciopero, i permessi per i donatori di sangue, periodi di disoccupazione se non hanno dato titolo all’accesso alla cassa integrazione guadagni.

 

Riforma Fornero sulle Pensioni: quali requisiti per accedere alla pensione anticipata

 

Facile a questo punto intuire che a partire dalla notte del 31/12/2017 per poter accedere alla pensione anticipata è necessario aver svolto lavoro effettivo soltanto e con un’età che non deve essere inferiore a 62 anni per non subire ulteriori penalizzazioni. La domanda che appare ovvia porsi è la seguente: sono stati eliminati un un solo colpo molte delle agevolazioni conquistate a livello sindacale e rincorse per anni…senza che nessuno abbia mosso un dito. I nostri cari governanti ci hanno messo davvero poco a privare tanti lavoratori di tanti diritti senza litigare tra di essi, tutto è passato in sordina.

 

E’ pensare che quando toccano qualche loro interesse avvertiamo urla ovunque, minacce di crisi di governo, ecc ecc. La nostra Italia è davvero strana. Si spazza tutto via con una firma sotto un  decreto legislativo senza che nessuno alzi la voce ben sapendo che contro i deboli e con le persone comuni è facile averla vinta. Un ultima cosa sento di dire ancora…sono state cancellate anche le agevolazioni lavorative a favore dei disabili, vedi legge 104/92 ( permessi dal lavoro ) e vedi legge 388/00 ( due mesi di contribuzione figurativa fino a cinque anni ) .

 

La mia domanda è questa come si può pensare che un disabile a sessanta anni o settanta anni abbia ancora la possibilità di attendere ai propri doveri derivanti dal proprio impiego. I nostri governanti questa cosa me la devono spiegare. Siamo così lontani dalla civiltà presente in Europa che fa quasi impressione calcolarne la distanza. Rispetto agli altri paesi europei siamo davvero piccoli piccoli , e la sensazione e che lo diverremo ancora di più. Eppure tutti dicono che l’Italia è una paese molto civile a me non sembra proprio.

 

GIANCARLO RANALLI

 

 

 

 

 

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8 Commenti a “La Riforma Fornero Pensioni e Le Trappole delle Penalizzazioni”

  1. FRANCESCA Says:

    da prendere con un fucile a canne mozze…io affetta da spondilite anchilosante malattia autoimmune fortemente invalidante + altre patologie anch’ esse importanti dovrei lavorare fino a quella eta??? Non so nemmeno se ci arrivo visto il mio stato di salute, faccio gia’ fatica a presentarmi al lavoro adesso figuriamoci all’eta’ tabilita da loro…beh se vengono a prelevarmi ogni giorno da casa con una lettiga ben venga. La colpa e’ di chi non tuttela i diritti dei lavoratori e in specifico degli ammalati di una certa importanza…venisse a loro la nostra croce

  2. Monti Sebastiano Says:

    E’ confermato che si possa andare in pensione in base alla L. 23.08.2004 n. 243 art. comma 9
    9. In via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, è confermata la possibilità di conseguire il diritto all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e di un’età pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome, nei confronti delle lavoratrici che optano per una liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180. Entro il 31 dicembre 2015 il Governo verifica i risultati della predetta sperimentazione, al fine di una sua eventuale prosecuzione.
    Ringrazio
    Sebastiano Monti – Assistente Amministrativo

  3. Italo Fernando Cilli Says:

    Cosa ci si poteva aspettare da una giuslavorista a senso unico? Non era meglio se la lasciavano in uno dei paesi dell’est ex-russo dove pare sia stata a collaborare in materia di lavoro. L’unica cosa buona che ha fatto è per la sua famiglia così che la figlia, dopo esssere stata pilotata a Chieti è stata subito richiamata a Torino: così vanno le cose in questa Italia al rovescio: i conflitti d’interesse non lambiscono mai i potenti, i loro accoliti e corifei, i loro portaborse ed autisti. A pagare sono gli esodati, i dipendenti pubblici e quanti debbono sudarsi la pensione con 40 e più di lavoro, in barba ai vitalizi, alle prebende, ai benefit elargiti a piene mani per le diverse caste regnanti nei cui confronti non valgono mai le norme di legge con le quali vengono tagliate e di fatto rubate parte delle retribuzioni e delle pensioni dei comuni mortali. Del resto anzichè vergognarsi di dare spettacolo con le loro stupide diatribe, i nostri politici non sono nemmeno capaci di esprimere un presidente per l’Antimafia, di costringere guappi,camorristi e mafiosi dal lasciare i loro affari imbastiti nelle sale da gioco con la connivenza di politici venduti al malaffare. Non fanno nulla di costyruttivo per il paese ma approvano la legge che reintroduce cani e gatti nei bar, nei ristoranti e nei locali pubblici, purchè abbiano la museruola e dsiano al guinzaglio dei padroni! Di cosa vogliamo parlare? Quesyo è un paese allo sbando dove “una semibiscroma” come Brunetta minaccia ritorsioni a tutto spiano e senza che alcun lo redarguisca e gli chieda come ha fatto ad acquistare le 4/5 abitazioni, tutte di pregio, di cui è proprietario, proprio a lui che pretende dagli altri la dovuta trasparenza, Ma ritornando agli impedimenti della legge Fornero non sarebbe il caso di chiedersi dove fosse finita, all’epoca, la Trimurti sindacal-politica sempre pronta, a posteriori, a proclamare scioperi e manifestazioni che lasdciano sempre il tempo che trovano. Specie in questi ultimi anni avete mai visto uno sciopero che abbia sortito qualche effetto? L’unica cosa che potrebbe sortire effetti concreti, specie nel pubblico, sarebbe “lo sciopero bianco”, quello cioè nel quale si applicano alla lettera le disposizioni in vigore, così cervellotiche e capziose, per la maggior parte, da rendere nulla o quasi l’ azione amministrativa frutto di direttive mal concepite ed elaborate, peraltro redatte in un italiano che non ha nulla a che vedere con la lingua di Manzoni ma con quella di Razzi, Scilipoti e compagnia cantando.

  4. Lucio Says:

    Sig Giancarlo Ranalli lei lo ha scoperto adesso io lo sò da oltre 30 anni non occorre una legge per sapere come vanno le cose, lei sig Giancarlo sà quanti dipendenti pubblici sono in Italia? oltre a tutto quello che può immaginare non rimane neanche 1/3 di lavoratori autonomi nella popolazione Italiana e lo Stato non può garantire tutto a tutti. Il primo passo è aumentare la burocrazia in modo da bloccare la democrazia, secondo sono le disfunzioni in modo che non si sà chi comanda ma comandano tutti, terzo una dittatura politica in modo da conservare il potere etc. Quando la Fornero si presentò per la prima volta piangeva, dissero che era emozionata, a lei hanno adossato le colpe mentre gli altri hanno fatto i fatti. Anche gli altri governi addietro hanno svolto la stessa politia, pensi ad Amato etc. Garibaldi disse a Teano che l’Italia era fatta ma mancavano gli Italiani a quali Italiani si riferiva, forse a quello dell’Esercito di mammamia, oggi sono sempre loro.Buon lavoro sig Giancarlo.

  5. Alfonso Says:

    Che dire?… – “IO SPERO CHE ME LA CAVO”…- se Dio me lo consente dovrei fare altri tre anni e sei mesi; giungerei a 63 anni e 42 anni di servizio e 9 mesi…- Dio ci protegga dal male che incomba sul nostro popolo…- shalom

  6. Manuela Says:

    Per quanto ho capito io, dopo il 31/12/2017 non è più possibile ottenere la PENSIONE ANTICIPATA ma resterà solo quella di VECCHIAIA per tutti. Per me sarà a settembre 2022 a 67 anni di età e 45 di contributi!!!
    Alternativa: pensione contributiva a settembre 2014 a 1.000 euro!!!
    GRAZIE FORNERO!

  7. Carla Says:

    “l’opzione donna” è una legge che offende le donne ed il loro lavoro! Certo si può andare in pensione a 57 anni di età, ma quanti euro vai a percepire a fine mese? Se ti va bene mille con 39 anni di servizio!!!! La ritengo scandalosa, soprattutto se la paragono a quanto percepiscono certe parlamentari (mai viste e tanto meno sentite, ma che hanno occupato una “sedia”) dopo una sola legislatura e senza pagare contributi. E poi dicono che gli impiegati statali sono fannulloni, sono stra-pagati, hanno molti privilegi ……lascio il resto perchè tanto non cambierà nulla.

  8. antonio Says:

    sembrerebbe che i dipendenti della polizia,grazie alla riforma Fornero, al compimento dei sessantanni abbiano un incremento pensionistico di circa 350 euro mensili….com’è possibile?????
    se fosse vero sarebbe un’ingiustizia terribile…..Verificate…

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