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Riforma scuola 2015 quasi definitiva: le ultime modifiche



Riforma scuola 2015 quasi definitiva: le ultime modifiche
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La riforma della scuola transita sotto al primo fondamentale traguardo, quello dell’approvazione alla Camera, giunto la scorsa settimana a due mesi di distanza dalla presentazione del disegno di legge varato dal Governo Renzi. Ora l’ultimo complesso passaggio, al Senato, dove il Pd, vero cardine numerico attorno a cui la Buona Scuola fonda le sue possibilità di approvazione definitiva (almeno nella forma e nella struttura originaria), possiede una maggioranza davvero risicata per portare a casa la riforma del sistema scolastico in via definitiva. Va detto che quello appena approvato dalla Camera è un testo non identico a quello giunto in Commissione Istruzione e Cultura, ed il passaggio al Senato potrà segnare altre modifiche (leggi concessioni alle richieste pressanti di opposizione, sindacati e corpo insegnante). Cerchiamo di capire gli aspetti più importanti del cambiamento condotto dalla Buona Scuola nel nostro sistema scolastico.

 

Riforma scuola 2015

Riforma scuola 2015

Riforma della scuola: la questione dei precari

 

Tra i punti più discussi e (controversi) dell’intera riforma scuola 2015 è caratterizzato dai precari della scuola, ovverosia da quell’ampio numero di persone in attesa di essere assunto. Secondo i piani previsti dalla riforma scolastica marchiata dal Governo Renzi, dal prossimo settembre 2015 si avvierà il piano che porterà ad un intervento decisivo sul fronte del precariato della scuola. Sono attese 100mila assunzioni che interesseranno gli inclusi nelle Gae della scuola primaria e secondaria e i vincitori degli ultimi concorsi a posti i quali saranno inseriti negli albi territoriali ai quali i vari presidi attingeranno al fine di reclutare il personale scolastico di cui necessitano.

 

Le nuove assunzioni (in breve)

 

Le nuove assunzioni previste tra il 2016 e il 2017 riguarderanno i vincitori del concorso 2012. Mentre le graduatorie provinciali non saranno cancellate: verrà pertanto data la possibilità anche ai precari di vecchia data di poter ambire all’assunzione anche nella propria regione. La riforma prevede inoltre, entro la data del 1 ottobre di quest’anno, nuovi concorsi per insegnanti in vista di 60mila posti. Inoltre verranno assunti anche 4200 idonei del concorso del 2012.

 

Insegnanti di sostegno, Consiglio d’Istituto e destinazione (in pillole)

 

Ma andiamo ad esplorare tre punti fondamentali che emergono dalla riforma appena approvata.
Cambiamento importante per i professori di sostegno: d’ora in avanti si dovrà scegliere da subito se insegnare sostegno o la propria materia. Diventeranno pertano professori di sostegno solo coloro che vogliono intraprendere questo percorso deliberatamente, assicurando una continuità didattica (imprescindibile) allo studente. In questa direzione aumenteranno le supplenze annuali per il sostegno stesso.
Il Consiglio d’Istituto si trasforma divenendo componente attiva della c.d. collegialità della scuola: d’ora in avanti il Consiglio approverà il Piano di Offerta Formativa redatto dal preside, oltre a proporre un Piano di rinnovamento per adeguare e far evolvere il Pof verso il miglioramento. Tale organo valuterà anche le candidature dei docenti scelti dal preside.
Con riferimento alla destinazione dei docenti, dopo la riforma gli insegnanti saranno tenuti ad attendere la chiamata del preside. Tuttavia potranno anche proporsi attivamente attraverso l’invio del proprio curriculum alla scuola scelta.

Marco Brezza

 

 

Fonte: Corriere della Sera

 

 

 

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Un Commento a “Riforma scuola 2015 quasi definitiva: le ultime modifiche”

  1. Maria Savino Says:

    Sì parla di assunzioni docenti, e di assunzioni Ata…?
    Come docente mi trovo in seconda fascia per le primarie, in terza fascia per secondarie..Non dovrei lavorare ne come Collaboratrice in prima fascia Ata, perché non ci sono assunzioni…ne come insegnante perchè seconda fascia nelle primarie, ne come insegnante tecnico nelle secondarie perché terza fascia…Con i concorsi che hanno sempre stravinto coloro che hanno sborsato monete ai commissari ed hanno stravinto …la buona scuola chi la organizza ? I PRESIDI LOCALI CHE NELLA SCUOLE assumeranno per raccomandazioni come è sempre avvenuto nei concorsi…E la gente onesta rimane sempre fuori dal lavoro e dalla buona scuola? Nel sud Italia si procede in questo modo…da secoli si può dire…

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