Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Riforma Scuola: le novità e i cambiamenti previsti



Riforma Scuola: le novità e i cambiamenti previsti
5 (100%) 2 Vota Questo Articolo

“Una riforma storica per l’Italia” affermava il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini poco più di un mese fa in sede di presentazione del disegno di legge La Buona Scuola, la bozza che si appresta a rivoluzionare il sistema scolastico nel nostro paese da qui al prossimo biennio. Nel frattempo sono appena trascorse 5 settimane sul sottile filo del rasoio: da una parte le minacce (concrete) di sciopero dei sindacati, dall’altra i dubbi e le richieste di modifica che piovono in parlamento in sede di revisione del testo. Ecco un rapido aggiornamento della situazione in materia, direttamente dalle stanze delle commissioni parlamentari che stanno lavorando sul provvedimento di riforma.

 

Riforma Scuola

Riforma scuola: si prospettano novità?

 

Gli emendamenti presentati al disegno di legge oltrepassano quota 2100: la commissione Cultura si è riunita nella giornata di ieri per le ammissibilità e l’illustrazione delle proposte di modifica. Nel frattempo il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone ha confermato che il testo del disegno di legge sulla Buona Scuola che verrà fuori dal Parlamento andrà certamente incontro a delle “evoluzioni”, con il presumibile accoglimento di alcuni emendamenti idonei tuttavia a rispettare l’impianto originario del provvedimento. “Il testo finale – spiega Faraone – dovrebbe concretizzarsi a giugno con il voto del Senato: andremo rapidamente per dare strumenti alle scuole in modo che possano metterli in campo per il prossimo anno scolastico”. L’ostacolo più insidioso rimane quello relativo alle assunzioni: su tale punto critico si sta ancora lavorando alacremente.

 

Autonomia e connessione con il mondo del lavoro

 

Il sottosegretario ha inoltre confermato l’accoglimento in commissione delle proposte più costruttive provenienti sia dal mondo della scuola che dal Parlamento: nel rispetto dell’autonomia degli istituti, (perno evidente su cui si innesta l’intera riforma), potranno quindi essere accolti gli emendamenti più efficaci per apportare miglioramenti. Insomma: il cosiddetto e fondamentale “principio dell’autonomia” e la connessione stretta tra scuola e lavoro si posizionano certamente alla stregua dei fondamenti principali su cui edificare la scuola del futuro immediato.

 

Le assunzioni dei precari: cosa accadrà nei prossimi 12 mesi?

 

E gli insegnanti precari per cui dovrebbe giungere l’agognata assunzione? Secondo i dati apparsi nel weekend (in un reportage del quotidiano Repubblica), saranno poco più di 100mila quelli che verranno assunti a partire al 1 settembre 2015. Insomma i dati iniziali previsti, poco meno di un anno fa, dal piano de “La Buona Scuola” aveva creato una piccola illusione palesando la cifra relativa a ben 148mila precari. Nello scorso mese di marzo i numeri sono stati ridimensionati, con poco più di 100mila assunzioni, e l’aggiunta di altre 60mila relative al concorso che si terrà solo nel 2016 (e che, pertanto, riguarderà le assunzioni dell’anno scolastico 2016-2017). Esclusioni e punteggi di partenza per il concorso 2016, però, non saranno le stesse per tutti e dipenderanno, proprio dalle assunzioni dei 100mila che avverranno a settembre. Insomma, vigono ancora incertezze sulla bistrattata categoria degli insegnanti della scuola pubblica: le prossime settimane si configurano come decisive (sciopero compreso) per capire come davvero si andrà ad orientare il testo definitivo della riforma.

 

Fonti: orizzontescuola.it, Repubblica

 

Marco Brezza

 

Pinterest

Leave a Reply