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Rinnovi contrattuali pubblico impiego 2013 / 2014: Cattive nuove sui rinnovi



Rinnovi contrattuali pubblico impiego 2013 / 2014: Cattive nuove sui rinnovi
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Rinnovi contrattuali pubblico impiego. La notizia è di quelle bomba. Se confermata le retribuzioni del personale del pubblico impiego…rischierebbero  e rasenterebbero la soglia di povertà…ove mai non lo fossero già. Circola con insistenza la voce, direi più di una voce, sul blocco dei contratti nazionali di lavoro del pubblico impiego fino al 31/12/2017 ivi compresa la cosiddetta vacanza contrattuale. Appare superfluo dire che se la prossima legge di stabilità, ex legge finanziaria, confermasse tali indicazioni sarebbero tempi durissimi per tante famiglia che hanno quale unica fonte di sostentamento lo stipendio.

Rinnovi contrattuali pubblico impiego; ma come si suol dire andiamo di male in peggio.

rinnovi contrattuali pubblico impiegoLe prospettive sono ovviamente negative. Non ci resta che sperare. Non ci resta che sperare nelle proteste che a breve piomberanno sul Governo e sul Parlamento da parte di migliaia di lavoratori oramai allo stremo. Potrebbero rispondere che a gennaio ci sarà una riduzione delle tasse attraverso la riduzione del cuneo fiscale ma ahimè le voci che circolano circa questa riduzione sono veramente ridicole..si tratterebbe di 14 euro al mese. Pazzesco.

La speranza che la protesta dei lavoratori e dei sindacati sia assordante in modo tale che i nostri cari governanti possano rinsavire, possano capire che non devono chiedere e non possono pretendere sacrifici ai lavoratori che non possono più sopportarli.

 

I Rinnovi contrattuali del pubblico impiego e i miseri aumenti

 

E’ pensare che fino a qualche anno fa ci si lamentava perché i rinnovi contrattuali portavano nelle buste paga dei miseri aumenti…ma ormai dal 2010 non ci sono nemmeno più quelli. La vita diventa sempre più complicata per tutti , più difficile per tutti, sbarcare il lunario o arrivare alla metà del mese è oggi ancora più problematico. I governanti farebbero bene ad entrare ed a comprendere la psiche dei lavoratori che sono allo stremo.

 

I sacrifici cari Presidente della Repubblica e del Consiglio non possono essere più richiesti alla gente comune. Questa è una verità ineludibile. Le vere panzanate sono quelle che parlano di riduzioni della dotazione in essere al Quirinale, alla Camera o al Senato, oppure ai vari Ministeri. Queste cari governanti sono le vere panzanate. Queste riduzioni rappresentano dei lievi solletichi a questi signori che qui operano…mentre la gente comune muore di fame, mentre la gente comune non ne può più, mentre la gente comune non vede un futuro per i propri figli, mentre la gente comune non esce più di casa perché non ha più i soldi per i carburanti, mentre la gente comune non ne può più perché la concorrenza è stato un autentico fallimento…vedi le bollette dell’energia elettrica alle stelle, vedi i prezzi dei carburanti alle stelle, vedi i prezzi degli alimentari alle stelle, ecc ecc.

 

Rinnovi contrattuali pubblico impiego; Ultime considerazioni: Cari governanti la legge di stabilità è lì tra le vostre mani e voi siete ancora in tempo ad ovviare a questo scempio. Mi sento di dare un consiglio…intervenite sulle pensioni che superano i dieci mila euro mensili, minimamente , prelevate il 2% appena, avrete a disposizione tanti di quei soldi che potete consentire attraverso la riduzione del cuneo fiscale, di aumentare i soldi disponibili in busta paga per una cifra superiore ai cento euro mensili. E’ questa la vera politica che bisogna fare. Bisogna partire dal basso . Se vogliamo una versa ripartenza dell’economia dobbiamo ripartire dal basso. E’ nel basso ci sono i disoccupati , i lavoratori del pubblico impiego ( una cospicua parte ) i docenti . E’ da qui che bisogna ripartire se non vogliamo continuare a vedere la nostra Italia sprofondare sempre di più verso l’anonimato e la povertà.

 

GIANCARLO RANALLI

 

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