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Rinnovo contratti dipendenti pubblici: solo 6 euro al mese in più?



Rinnovo contratti dipendenti pubblici: solo 6 euro al mese in più?
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6-euroNotizie agrodolci (con un particolare accento sull’amaro) in arrivo per i dipendenti pubblici a causa del varo della Legge di Stabilità 2016: il congelamento dei contratti del pubblico impiego finisce (e questo si sapeva) ma l’aumento degli stipendi sarà davvero esiguo (“ridicolo” per usare le parole colorite della prevalenza delle sigle sindacali). Secondo le proiezioni pubblicate negli scorsi giorni dal quotidiano Italia Oggi, lo stanziamento effettuato dal Governo nella Manovra 2016, varata la scorsa settimana, produrrà un aumento di stipendio di appena 8 euro lordi al mese, di fatto 6 euro netti scarsi per ogni mensilità.

 

Sblocco contratti dipendenti pubblici: 6 euro al mese di aumento!

 

Mediante lo stanziamento di 300 milioni si euro (ma su questo dato ci sono tuttora incertezze) l’Esecutivo mette le fondamenta concrete per consentire all’Aran di avviare le contrattazioni con i sindacati ed eseguire, in questo modo, quanto disposto dalla sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato negli scorsi mesi illegittimo il blocco degli stipendi del pubblico impiego. La sentenza 178/2015 emessa nello scorso giugno infatti, da una parte “salvava” i conti pubblici rendendo la pronuncia non retroattiva, dall’altra obbligava contestualmente il governo a riaprire la partita dei contratti. Partita che giunge ora ad un’ideale chiusura di primo tempo con risultato di netto svantaggio per la categoria dei dipendenti pubblici.

 

L’ira dei sindacati: si annunciano mobilitazioni

 

A parere dei sindacati rimane in questo modo assolutamente irrisolto il nodo del pubblico impiego: “I 300 milioni, che poi diventano 200 a fine serata, non sono un contratto ma una mancia” denunciano le quattro sigle confederali di categoria, Fp-Cgil, Cisl- Fp, Uil-Fpl e Uilpa, che annunciano una “mobilitazione durissima”. Ancora più categorici i sindacati autonomi: i Cobas definiscono l’offerta del governo “grottesca, dopo 6 anni di blocco contrattuale, a fronte di una perdita di almeno il 20% di salario”, mentre la Gilda degli insegnanti conferma al ribasso il calcolo dell’aumento che si assesterà sui “circa 7 euro lordi, cioè poco più di 4 euro netti a testa, quattro caffé in più al bar ogni mese”. Le sigle sindacali chiedono pertanto con forza “un rinnovo dignitoso” del contratto nazionale del pubblico impiego, senza “se” e senza “ma”.

 

Legge di Stabilità 2016: l’iter legislativo dello sblocco dei contratti

 

In merito al rinnovo del contratto dei dipendenti statali si concretizza anche un piccolo “giallo” dell’ultim’ora: le risorse stanziate arrivano a 200 milioni e non a 300 come riferito in conferenza stampa da Renzi. Una vera e propria beffa che le sigle sindacali non hanno mandato giù.
Nello specifico la somma stanziata nella Legge di Stabilità 2016 per il rinnovo dei contratti dovrà essere divisa, in maniera obliqua, per i 3 milioni e centomila dipendenti impiegati al momento presso la Pubblica Amministrazione. Con specifico riferimento all’iter legislativo, sarà tuttavia necessario attendere l’entrata in vigore dei decreti attuativi della legge delega numero 124 del 2015 relativi alla riforma della Pubblica amministrazione che contengono anche i criteri di valutazione risalenti alla riforma Brunetta. Un aumento davvero esiguo che per giunta, arriverà con tempi non esattamente brevi. Inizieranno ora le battaglie sindacali per modificare tale situazione?

 

Fonte: Repubblica

 

Roberta Buscherini

 

 

 

 

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Un Commento a “Rinnovo contratti dipendenti pubblici: solo 6 euro al mese in più?”

  1. Pierluigi Says:

    Ma invece di proseguire con i rinnovi contrattuali, a dir poco ridicoli, proporrei al sindacato di seguire altre strade, ovvero:
    1) detassare la parte variabile con un’aliquota secca del 10 %, simil enti privati, favorendo nel contempo il welfare;
    2) ripristinare le progressioni verticali di carriera, altrimenti chi è in pubblica amministrazione da 30 anni, si ritrova uno stipendio inferiore ad un neo-assunto, e ciò non è assolutamente giusto ! Non si tratta di un concorso esterno, ma di una riqualificazione a seguito di una professionalità acquisita, che in un qualsiasi ente privato viene riconosciuta ! Non si possono abbassare i pantaloni così !

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