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Riposo compensativo esercito: tutte le informazioni utili



Riposo compensativo esercito: tutte le informazioni utili
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A proposito di riposo compensativo per coloro che sono impiegati presso l’esercito: ecco una piccola escursione all’interno dei punti fondamentali relativi a questo importante istituto. In via introduttiva occorre affermare che il riposo compensativo inerisce alla gestione degli orari e delle retribuzioni inerenti a tutti i dipendenti statali. Da un punto di vista giuridico, il riposo compensativo è una remunerazione in natura della prestazione (ex. art. 2099, co. 3, del Codice civile) che fa maturare un diritto soggettivo patrimoniale del tutto identico alla retribuzione in denaro.

 

Riposo compensativo esercito

Il riposo compensativo esercito in breve

 

Nella pratica pertanto il riposo compensativo si configura alla stregua di un intervallo lavorativo idoneo a creare una compensazione nei confronti di una prestazione lavorativa che in termini quantitativi abbia superato i limiti della prestazione ordinaria prevista e retribuita come tale dal contratto esistente. A delinearne i tratti salienti è il Decreto Legislativo n. 66 del 2003 (recante rubrica “Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro”): quest’ultimo statuisce che i contratti collettivi possono consentire ai lavoratori di usufruire di tali riposi compensativi.

 

Il riposo compensativo per il personale militare in servizio permanente

 

Ma andiamo a vedere come si declina il riposo compensativo per il personale militare in servizio permanente. I dipendenti devono infatti recuperare le ore prestate in eccedenza all’orario di lavoro (in quello che viene definito recupero 1 a 1), per le quali non è stato disposto il relativo pagamento, entro il 31 dicembre dell’anno successivo. In ulteriore istanza è poi necessario rendere le ore prestate in meno per permessi brevi o ritardi rispetto all’orario di servizio (come tali sono intesi anche quelli dovuti a “causa di forza maggiore” come ad esempio i ritardi dei mezzi di trasporto anche se militari). La resa delle ore prestate in meno deve assolutamente avvenire entro il mese successivo a quello in cui si è verificata la carenza, pena la decurtazione del trattamento economico secondo le modalità previste dalle disposizioni in vigore.

 

Riposo compensativo esercito: Chi può disporlo

 

I riposi compensativi possono essere disposti soltanto dal Comandante di Corpo e fruiti esclusivamente in giornate lavorative, tenendo presenti le richieste del personale e fatte salve le improrogabili esigenze di servizio. In tale direzione, il sabato non è considerato lavorativo presso quei Reparti il cui orario settimanale è articolato su 5 giorni. Per ciò che concerne gli effetti contabili, laddove il riposo compensativo venga trasformato in giornate libere dal servizio, le ore da scalare dal credito maturato sono da rapportare alla giornata lavorativa in cui è fruito il recupero. Insomma, il riposo compensativo si concretizza in tutti quei casi in cui il dipendente pubblico non abbia utilizzato della giornata di riposo settimanale ordinario, cioè di un intervallo di 24 ore consecutive dopo un periodo di lavoro continuato di 6 giorni. In questo senso è la Costituzione stessa a sancire tale insindacabile diritto: l’art. 36 del testo costituzionale si configura infatti come una norma cardine per i diritti del lavoratore sancendo un irrinunciabile diritto al riposo settimanale per il lavoratore dipendente.

 

Fonte : sergenti.it

 

Marco Brezza

 

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