Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Riposo Compensativo Polizia di Stato: Tutto quello che dovrestri sapere



Riposo Compensativo Polizia di Stato: Tutto quello che dovrestri sapere
1 (20%) 2 Vota Questo Articolo

Polizia di Stato e diritti sindacali, un binomio che spesso si staglia all’orizzonte come uno scoglio dall’aspetto oscuro. Analizzandolo un po’ più da vicino si può constatare come, al suo interno, la disciplina di settore inerente al riposo compensativo Polizia di Stato assuma contorni abbastanza nitidi in relazione alle modalità di fruizione del riposo stesso. In questo senso, le prestazioni orarie di lavoro straordinario obbligatorio e programmato effettuate possono essere convertite, a richiesta del dipendente membro della Polizia di Stato, in un numero corrispondente di giorni di riposo compensativo.

.

riposo compensativo Polizia di Stato

Riposo compensativo Polizia di Stato: la richiesta

.

In ordine alla richiesta, l’accoglimento e l’eventuale diniego motivati, essi debbono essere formulati in forma scritta. Per ciò che inerisce al computo di ciascun giorno di riposo compensativo Polizia di Stato bisogna fare riferimento alla durata effettiva dell’orario di lavoro relativo al giorno in cui si è usufruito del riposo. Va sottolineato che le giornate di riposo compensativo qui menzionate devono tassativamente essere utilizzate all’interno dell’orizzonte temporale dell’anno successivo a quello nel quale sono state maturate. Tutto ciò va effettuato in maniera compatibile con le ovvie esigenze di servizio del corpo di Polizia. Il riposo compensativo è certamente cumulabile con il riposo settimanale e con il congedo ordinario.

.

Una compensazione per gli straordinari programmati

,

Il riposo compensativo Polizia di Stato si configura quale tipologia di riposo idoneo a fornire una compensazione per gli straordinari programmati e non come compensazione per gli straordinari emergenti, per i quali l’unica forma di compensazione prevista è la retribuzione di tipo prettamente monetario. Per ciò che compete a queste prestazioni orarie di lavoro straordinario programmato effettuate e contemporaneamente non retribuite a causa del completo utilizzo del monte ore a disposizione dell’ufficio, reparto o istituto oppure per il superamento, da parte del dipendente, del limite massimo previsto, esse vengono convertite automaticamente in un numero corrispondente di giorni di riposo compensativo. Tale tipologia di riposo va evidentemente utilizzata in rigido ossequio a criteri di correttezza, al fine di evitare sbilanciamenti e sperequazioni. Come statuito nell’Accordo Quadro tra Ministro dell’Interno e rappresentanti sindacali della Polizia di Stato del 2000, “la retribuzione dello straordinario programmato, qualora venga superato il monte ore assegnato complessivamente, a ciascun Ufficio, Reparto o Istituto, deve essere effettuata secondo un criterio di proporzionalità, riducendo tutte le prestazioni di lavoro straordinario programmato della stessa percentuale”.

.

Riposo compensativo: le parole del Consiglio di Stato

.

Addentrandosi per un attimo in maniera più puntuale all’interno della materia inerente al riposo compensativo Polizia di Stato, si può citare il passaggio di una sentenza del Consiglio di Stato (sent. 2620/2009) nella quale è spiegata con chiarezza la “ratio” dell’istituto: “Il contemperamento della pluralità degli interessi (pubblici e privati) in gioco in tale materia (rispetto delle previsioni di bilancio, continuità ed effettività del funzionamento degli uffici pubblici, tutela dell’integrità psicofisica e della dignità del prestatore di lavoro) cui risponde la funzione dell’autorizzazione allo svolgimento di lavoro straordinario, deve far valutare positivamente, in conformità all’orientamento giurisprudenziale della Sezione, quelle misure – in alcuni casi già concretamente adottate dalla pubblica amministrazione – che, in presenza di accertate, indilazionabili e quotidiane esigenze di servizio, anche per rispettare i ristretti limiti finanziari entro cui è consentito liquidare le prestazioni di lavoro straordinario, prevedono la possibilità di compensare le (…) prestazioni lavorative straordinarie con riposi compensativi, in modo da salvaguardare altresì l’integrità psicofisica del lavoratore”. L’estratto giurisprudenziale fornito dal supremo tribunale amministrativo del paese illumina il significato e la ragione intrinseca che sovrintende all’istituto del riposo compensativo: appunto, la primaria tutela dell’integrità psicofisica e della dignità dei dipendenti pubblici membri della Polizia di Stato.

.

Marco Brezza  

,

Pinterest

Leave a Reply