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Archivi per la categoria 'Ruolo docenti'

gio, apr 18, 2013  Roberta Buscherini
Formazione Docenti: Aperte iscrizioni alla piattaforma Indire. Per i Neo Assunti, inizio attività 6 maggio
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Da oggi, è possibile iscriversi alla formazione in ingresso per i docenti. Il Miur ha pubblicato una nuova circolare per regolare le attività formative in ingresso dei docenti e del personale educativo dell’anno scolastico 2012 / 2013.

Questo tipo di formazione rappresenta un’offerta rivolta a tutte le categorie di docenti e articolata in modo da stimolare un’autonoma riflessione sulle competenze didattiche, psicopedagogiche, disciplinari, relazionali e comunicative relative alle mansioni di un’insegnante.

La formazione in ingresso per i docenti costituisce un obbligo contrattuale e prevede almeno 50 ore di attività formativa delle quali 25 ore sono presenziali e il resto, a distanza.

Secondo la circolare ministeriale i docenti partecipanti saranno distribuiti per ambito territoriale, in aule con non più di 35 persone. Inoltre, le attività di formazione che saranno sempre coordinate da un tutor specifico, possono prevedere la costituzione di gruppi di lavoro per la realizzazione di attività determinate.

A coordinare e dirigere ognuno dei corsi sarà un dirigente scolastico che, inoltre, ha la responsabilità di amministrare e gestire le ore di formazione.

 

Formazione docenti: organizzazione

 

Parte della formazione, 5 ore in presenza e 5 ore a distanza, saranno destinate alla formazione di base sui contenuti comuni a tutti i cicli educativi: conoscenze sul contesto dell’autonomia, sulle innovazioni nella scuola e sulle competenze metodologiche e didattiche in ogni segmento scolastico.

 

Vai alla circolare del MIUR: CIRCOLARE FORMAZIONE

 

Attività di formazione docenti: Iscrizioni

 

I docenti interessati a partecipare alle attività di formazione possono oggi iscriversi tramite la piattaforma online dell’Indire (clicca sulla foto)

 

formazione scuola docenti

Chiarimenti sulle iscrizioni:

 

La procedura d’iscrizione per la realizzazioni dei corsi di formazione è molto semplice. Prima di tutto bisogna iscriversi tramite la propria mail e il codice fiscali, questi sono campi obbligatori. Inoltre, gli uffici scolastici regionali possono iscrivere e-tutor e direttori di corso oppure monitorizzare lo stato delle iscrizioni a livello provinciale per poter organizzare al meglio i corsi.

La password viene realizzata a carico della scuola, l’educandato o il convitto per i corsisti. Nel caso di difficoltà nell’uso del servizio online dell’Indire, il sistema prevede la possibilità di richiedere una nuova  password, modificarla o ricuperarla.

 

L’attività formativa per i corsisti neo assunti e per coloro che a vario titolo non hanno assolto al periodo della formazione in ingresso avrà inizio il 6 maggio 2013.

 

Fonte: MIUR / Orizzontescuola

 

Roberta Buscherini

 

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mer, apr 3, 2013  Roberta Buscherini
Scuola: Le Scadenze di Aprile
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Per ulteriori informazioni vai alla nostra guida su Mobilità, Esami di Stato.

 

Fonti: MIUR / Orizzontescuola

 

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mer, mar 27, 2013  Ranalli
Competenze docenti oggi: Leggere Per Credere
2.5 (50%) 2 Vota Questo Articolo

Competenze docenti: Il docente oggi, così come si legge nella nota contrattuale deve realizzare un processo d’insegnamento che deve avere come scopo finale la promozione  dello sviluppo umano e culturale oltre che civile e professionale degli alunni.

 

 

Le competenze docenti sono riconducibili a quattro aree che sono le seguenti:

 

-competenze docenti disciplinari

-competenze relative all’epistemologie e alle didattiche disciplinari

-competenze psicopedagogiche

-competenze organizzative.

 

 

Le prime competenze docenti sono ovviamente riferite alle conoscenze specifiche del docente.

 

Le seconde da utilizzare per fini educativi. Le terze per entrare in rapporto con gli allievi per riconoscere le problematiche legate all’età, i conflitti che possono nascere nell’ambito della classe.

Le ultime competenze docenti hanno l’obiettivo di costruire il percorso con colleghi, alunni e l’extra scuola.

 

Competenze Docenti: Professione

 

La professione docente si sviluppa in primis in classe, nella scuola e sul territorio. Quindi al sapere insegnare si abbina il saper vivere con gli altri, cosa non facile e non comune. Oggi le competenze dei docenti sono direttamente collegate e sviluppate nell’ambito della scuola dell’autonomia tanto è vero che ad essi viene richiesta anche la responsabilità nella costruzione e nella gestione dell’offerta formativa. Tutte le attività funzionali all’insegnamento, o compentenze docenti, quali attività collegiali, di programmazione, di ricerca, di valutazione, di documentazione, aggiornamento e formazione, sono tutte collegate e determinano quella professionalità docente così come viene intesa oggi.

 

 

Competenze docenti: orari e retribuzioni

 

 

competenze docentiIl docente oggi a seconda della cattedra ha un orario di insegnamento vario:

il docente della scuola dell’infanzia svolge il proprio servizio su 25 ore settimanali.

Il docente della scuola primaria svolge il proprio servizio su 24 ore settimanali ( 22 di insegnamento più due di programmazione).

 

Il docente della scuola secondaria di primo e secondo grado svolge il proprio orario di servizio su 18 ore settimanali. L’orario settimanale di servizio deve essere sviluppato su non meno di cinque giorni settimanali. Le retribuzioni iniziali e quelle successive a seguito di riconoscimenti di anni ai fini della carriera, si diversificano anche in maniera sostanziosa anche a livello di retribuzione iniziale tabellare.

 

Infatti la retribuzione iniziale tra un docente di scuola prima o dell’infanzia e un docente di scuola secondaria sia esso di primo o secondo grado ha una forbice di circa 1500 euro lordi.

 

Questa forbice diventa sempre più ampia fino a raggiungere i circa 5000 euro lordi al termine della carriera lavorativa.

 

In altri termini tra un docente di scuola primaria e dell’infanzia e un docente di scuola secondaria di secondo grado che si trovano entrambi alla posizione stipendiale di 35 tra le retribuzioni vi è una forbice di circa 5000 euro lordi che determinano ovviamente un diverso trattamento di qui scienza e di trattamento di fine servizio.

 

Tra le competenze docenti o meglio tra le attività funzionali all’insegnamento rientrano anche gli adempimenti individuali e tutte le attività di carattere collegiale che comprendono: la correzione degli elaborati e i rapporti con le famiglie, programmazione progettazione ricerca aggiornamento e formazione compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere eventualmente adottate.

 

Giancarlo Ranalli

 

 

 

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ven, mar 22, 2013  Ranalli
Come Diventare Insegnanti Scuola: Le nuove regole
4.3 (86.67%) 3 Vota Questo Articolo

Insegnanti Scuola: Si diventa insegnanti scuola ovviamente dopo aver conseguito uno specifico titolo di studio che fino a qualche anno fa era riconducibile al titolo finito della scuola secondaria di secondo grado mentre oggi è riconducibile solo ed esclusivamente alla laurea magistrale.

insegnanti scuola

Foto: today.it

Il diploma magistrale e di scuola magistrale fino a qualche anno fa rappresentava l’abilitazione per poter accedere all’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia mentre la laurea vecchio ordinamento consentiva di poter accedere all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado.

Ma i tempi cambiano e anche velocemente anche se non appare e non ci sembra. Il mondo della scuola è in una fase di profondo cambiamento. Stanno cambiando i programmi sta cambiando lo stato giuridico del docente…insomma tutto scorre inesorabilmente, anche le regole per diventare insegnanti scuola.

Acquisito il titolo di studio richiesto, diversi sono i percorsi che si possono seguire per avvicinarsi al mondo della pubblica istruzione e diventare insegnanti scuola.

 

Insegnanti Scuola: Graduatorie e Ruolo

 

In genere per poter essere inseriti nelle graduatorie di circolo o d’istituto, e diventare insegnanti scuola, è necessario attendere l’ordinanza ministeriale della Pubblica Istruzione di nuovo inserimento nelle medesime.

Ma attenzione: si può essere inseriti solo nella secondo e terza fascia di questo particolare tipo di graduatorie.

Per poter invece aspirare al ruolo ( alias tempo indeterminato) è necessario perseguire altre strade.

In primis la strada del concorso ordinario a cui si può accedere ovviamente solo se in possesso dell’abilitazione all’insegnamento.

 

TFA per diventare Insegnanti Scuola

 

Oggi, ed è questa la grande novità del mondo della scuola, se si consegue l’abilitazione all’insegnamento attraverso il tirocinio formativo attivo si ha di fatto una possibilità in più per poter diventare insegnanti scuola.

Infatti i vincitori del tirocinio formativo attivo o utilmente collocati potranno partecipare in via assoluta al 25% dei posti sul 50% riservati al concorso ordinario.

Il rimanente 25% sarò riservato a tutti gli altri che hanno il titolo per poter insegnare ma non sono abilitati al T.F.A.

Mi preme ricordare che a far data dall’anno scolastico 2013/2014 le precedenti graduatorie dei concorsi ordinari saranno di fatto sostituite dalle nuove graduatorie che nasceranno per effetto del concorso ordinario in itinere ed in fase di ultimazione.
L’altra strada è quella della graduatorie ad esaurimento che consente di poter accedere all’insegnamento sia come docente a tempo indeterminato che come docente a tempo determinato.

Così come per le graduatorie d’istituto o di circolo per poter far parte delle graduatorie ad esaurimento bisogna aspettare che un ordinanza ministeriale stabilisca i nuovi inserimenti o gli aggiornamenti delle medesime.

Una volta che tutto ciò è avvenuto hanno seguito le nomine.

Queste nomine sono a tempo indeterminato per il contingente dei posti messi a disposizione dal Miur e a tempo determinato per il resto fino alla copertura totale delle disponibilità.

E’ utile ricordare che le nomine a tempo determinato potranno avere luogo se in sede di inserimento o aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento si è optato per questa opportunità.

Mentre per le nomine a tempo indeterminato la convocazione avviene per telegramma oppure tramite la pec per le nomine a tempo determinato ( incarichi e supplenze ) bisogna o dotarsi della pec oppure verificare sul sito del csa locale ovvero sui siti delle varie sigle sindacali della scuola le convocazioni che periodicamente vengono pubblicate per diventare insegnanti scuola.

 

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gio, mar 21, 2013  Roberta Buscherini
Integrazione Scolastica: Handicap, Diversità e Problemi Sociali
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Integrazione scolastica degli studenti con disabilità o con problemi di apprendimento è uno dei punti basici del sistema educativo italiano. Infatti, da parte del Ministero esiste un forte impegno per far si che la scuola italiana diventi una comunità accogliente per quel che riguarda l’integrazione scolastica, a prescindere da diversità, problematiche e caratteristiche diverse.

Viviamo in un mondo di diversità: non ci sono più limiti e non ci sono più barriere. La scuola pubblica è sempre più piena di studenti di origine non italiana ma non solo. In tutte le strutture scolastiche italiane esistono situazioni difficili e alunni con alcun tipo di disabilità. L’integrazione scolastica è necessaria per offrire anche a questi studenti l’opportunità di formarsi e crescere a cui hanno diritto.

 

Integrazione Scolastica Disabili

 

Il MIUR ha emanato recentemente un documento con le principali indicazioni per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità nella scuola. Le linee guida pubblicate hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della scuola per quel che riguarda gli alunni portatori di handicap.

 

Dirigenti scolastici e integrazione scolastica

 

integrazione scolasticaI dirigenti scolastici sono i responsabili della qualità dell’offerta formativa nelle scuole, questo include anche gli alunni con disabilità. Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) prevede tutte le azioni da compire in materia di educazione e formazione, questo include risposte precise ad esigenze particolari o necessità educative individuali. Il dirigente scolastico ha l’obbligo di garantire l’applicazione di questo piano e la qualità nell’offerta formativa anche in casi speciali.

 

In termini generali, per garantire l’integrazione scolastica, devono:

-          Promuovere la formazione e l’aggiornamento del personale docente

-          Promuovere progetti con l’obiettivo di migliorare l’integrazione scolastica e la globalità

-          Conoscere e seguire i casi di alunni disabili o con problematiche della propria scuola

-          Coinvolgere le famiglie nella formazione dei propri figli disabili

-          Attivare azioni per garantire la continuità del percorso formativo degli alunni disabili da parte delle scuole successive

-          Intraprendere azioni per rimuovere eventuali barriere architettoniche o senso-percettive.

 

Docenti e Integrazione scolastica

 

Gli insegnanti invece, secondo le linee guida del MIUR per l’integrazione scolastica, dovrebbero lavorare su tre direzioni diverse:

1-      Il clima della classe: si tratta di garantire un clima di coinvolgimento e assumere comportamenti non discriminatori nel caso di presenza di alunni disabili o con problemi.

2-      Le strategie didattiche: i progetti formativi applicati devono essere orientati all’inclusione e all’apprendimento cooperativo.  E’ importante inoltre, che gli insegnanti predispongano i documenti per lo studio in formato elettronico per fare in modo che essi possano risultare accessibili anche ad alunni che usano ausili e computer per svolgere le loro attività di apprendimento. D’altra parte, i docenti devono tenersi aggiornati e migliorare la propria formazione in materia d’insegnamento ad alunni con necessità educative speciali.

3-      L’apprendimento: Per valutare il percorso di ogni alunno, i docenti devono considerare i limiti e le potenzialità dell’alunno in questione. In questo senso, sarà necessario attivare strategie personali di approccio per conoscere i ritmi e gli stili di apprendimento in ogni caso.

La figura dell’insegnante di sostegno è importante ma per la formazione e per l’integrazione scolastica di tutti gli studenti, è necessario il coinvolgimento di tutta la comunità scolastica.

 

Famiglie e Imprese per l’Integrazione Scolastica

 

Le famiglie di tutti gli alunni, soprattutto se si tratta di alunni con difficoltà, devono essere coinvolte nel loro apprendimento. La partecipazione dei familiari degli alunni con disabilità al processo d’integrazione scolastica avviene mediante adempimenti previsti dalla legge, come ad esempio, la possibilità di partecipare alla creazione del Profilo Dinamico Funzionale dello studente. Per questo motivo è necessario un vero e continuo rapporto tra la scuola e la famiglia, in quanto quest’ultima è un vero punto di riferimento anche per i docenti.

 

Roberta Buscherini

 

 

 

 

 

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