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Pubblica Istruzione: gli insegnanti non sono contenti



Pubblica Istruzione: gli insegnanti non sono contenti
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Insegnanti scontenti. Se le cose non andavano benissimo fino a qualche settimana fa, ora si è aggiunta l’ipotesi del governo di aumentare l’orario da 18 a 24 ore con la stessa retribuzione. Queste previsioni, insieme al blocco sugli scatti di anzianità hanno provocato la decisione di docenti e sindacati di realizzare una mobilitazione il prossimo mese di novembre.

 

Scatti di Anzianità Docenti

 

Non c’è verso. Non c’è modo di trovare un punto d’incontro fra docenti e ministero riguardo al blocco degli scatti di anzianità. L’ultimo tentativo qualche giorno fa, sindacati e rappresentanti del MIUR si sono riuniti al Ministero per cercare di trovare una conciliazione in merito alla questione delle progressioni stipendiali e niente da fare. Secondo i principali sindacati, il governo non è disposto a trattare l’argomento e ad ascoltare gli insegnanti. È da più di un anno che il personale della scuola attende risposte riguardo il riconoscimento degli scatti di anzianità. Questo è stato infatti uno dei primi impegni che si è preso il Ministro Profumo quando è stato nominato, invece niente da fare. Da quel momento MEF e MIUR si passano la palla sulla responsabilità e il governo non ha ancora dato una risposta. Il personale è davvero deluso perché questo blocco e assenza di risposte viene unito alle misure che contempla la Spending Review riguardo la scuola e che hanno peggiorato considerevolmente le condizioni di lavoro degli insegnanti italiani e dei dirigenti scolastici. Ci teniamo a ricordare che l’anno 2011 non viene riconosciuto neanche nelle ricostruzioni di carriera dei neo immessi in ruolo e nei passaggi per mobilità professionale da un ruolo all’altro. È stato il proprio MIUR a dare indicazioni per avviare una procedura che nega il riconoscimento ai fini giuridici ed economici dell’anno scorso. Un fatto che causa danni davvero gravi nelle progressioni di carriera del personale.

 

Mobilità Scuola

 

Secondo il sindacato FlcGil, nei passaggi di ruolo per mobilità professionale, avvenuti con decorrenza 1 settembre 2010/2011 vengono valutati solo 4 mesi, in riferimento al 2010. In questo modo, gli 8 mesi del 2011 che rappresentato parte dell’anno di prova non vengono considerati nell’anzianità impedendo in molti casi la maturazione al primo settembre 2011 di un’anzianità più favorevole rispetto alla temporizzazione annullando così nella progressione economica molti anni di servizio che avrebbero consentito una maggiore retribuzione e il recupero in breve tempo dell’intera anzianità maturata nel ruolo precedente.

Fonte: FlcGil
 

 

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