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Scatti di Anzianità Dipendenti Statali : Aggiornamento



Scatti di Anzianità Dipendenti Statali : Aggiornamento
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Voglio ritornare sulla storia interminabile degli scatti di anzianità che abbiamo ampiamente dibattuto nei mesi scorsi. Voglio ricordarvi cari amici che attraverso la fattiva opera di convincimento di una parte del sindacato, si è riusciti a recuperare gli anni 2010 e 2011 i quali sono a tutti gli effetti validi ai fini della carriera e ai fini pensionistici. Ora è iniziata una nuova fase che vede le organizzazioni sindacali in pressing sul governo per il riconoscimento altresì dell’anno 2012.

scatti anzianità

scatti anzianità

Si preannuncia una battaglia durissima di cui oggi è impossibile conoscere gli esiti anche perché come già accennato in precedenza questo governo preme per bloccare ulteriormente i contratti e le retribuzioni al 31.12.2014. Al momento questa volontà è stata contrastata con successo dalle organizzazioni sindacali di categoria disposte a tutte pur di evitare questa ulteriore beffa ai danni dei lavoratori pubblici. Inoltre sarebbe volontà del governo ( questo lo si può leggere tra le righe delle dichiarazioni ) la cancellazione definitiva degli scatti di carriera dei docenti in fase di stipula del prossimo contratto collettivo nazionale di lavoro.

 

 

 

 

E’ superfluo dire che questa volontà troverà la decisa opposizione del sindacato. La meritocrazia di cui parla il Ministro Carrozza deve essere sicuramente applicata nel mondo della scuola non dimenticando tuttavia che tutti i docenti specie quelli che lavorano nelle aule sono tutti meritevoli di ottenere un riconoscimento importante per il lavoro che quotidianamente svolgono. Quindi tutto quello che sarà legato all’aumento stipendiale per effetto della meritocrazia dovrà tenere conto di questa componente decisamente importante e imprescindibile. La meritocrazia non dovrà riguardare i soliti noti è cioè quelli che nelle aule non ci entrano mai e che spaziano per un anno intero nei corridoi.

 

L’inserimento nella componente stipendiale di aumenti legati alla meritocrazia non dovrà necessariamente prevedere la cancellazione degli scatti di carriera. I sindacati a tal proposito invece chiedono una modifica dell’attuale progressione nel senso che la medesima deve essere più breve dell’attuale, quindi l’apicale della carriera dovrà essere raggiunta non più al 35° anno di servizio ma al 28° anno il che determinerà per tutti il raggiungimento del massimo stipendiale legato  alla carriera con qualche anno di anticipo.

 

Inoltre altra richiesta di gran parte dei sindacati è quella di diminuire le ore di insegnamento frontale nella scuola primaria e dell’infanzia portando la cattedra a 18 ore così come per i due ordini di scuola superiori e senza la programmazione e conseguenzialmente adeguare le relative retribuzioni tabellari che è bene ricordare con l’attuale contratto collettivo nazionale di lavoro sono differenziate e anche sostanzialmente se si pensa che all’apice della carriera un docente di scuola secondaria di secondo grato percepisce uno stipendio tabellare di circa 200 euro lorde in più rispetto ad un docente di scuola primaria pur lavorando per un numero di ore inferiore ( sei ore in meno ) il che appare decisamente un anomalia insopportabile e presente da troppo tempo. Si preannuncia un settembre decisamente caldo per tutti i lavoratori e anche per quelli della scuola .

Ricordo che sul tavolo dei negoziati oltre all’atteso rinnovo contrattuale ormai bloccato dal 2010, c’è la tanto attesa riforma delle pensioni di cui tanto si parla e che tanta ansia sta portando ai tanti che sono in attesa alla luce anche delle ultime notizie circa i settemila esuberi accertati nella pubblica amministrazione , quattromila dei quali verranno prepensionati attraverso il posticipo di due anni della previgente riforma per cui rientreranno in gioco le cosiddette  “QUOTE” ragion per cui attesa la finestra di un anno si potrà andare in pensione con quota 96    -

 

GIANCARLO RANALLI

 

 

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13 Commenti a “Scatti di Anzianità Dipendenti Statali : Aggiornamento”

  1. Jane Donnini Says:

    Gli scatti di anzianità nel Ministero da dove dipendo sono stati tolti con l’abrogazione della scala mobile, prima si recuperava l’inflazione con gli aumenti stipendiali in base Istat, ora da lungo tempo è bloccato anche il rinnovo contrattuale. Per quanto riguarda gli avanzamenti di carriera sono sostituiti con prograssioni economiche organizzate in bandi, poco prima ci furono le riqualificazioni economico-giuridiche e mentre aspettavo di scorrere alla posizione area III, F4 si è tutto improvisamente bloccato , allo stato attuale sembra remoto sperare in un positivo sblocco di tutte le questioni. Per quanto riguarda il sistema meritocratico penso che sia una selezione applicabile in forma troppo arbitraria, mi spiego meglio, il rendimento e la qualità del lavoro sono relativi e collegati agli incarichi che l’amministrazione conferisce ai dipendenti in servizio, se l’affidamento di compiti ed incarichi avviene sulla base di preferenze o discrezione del dirigente , al di la delle funzioni previste nel profilo professionale , tutto il resto gira di conseguenza, il metro o sistema di misurazione può essere fallace ed iniquo

  2. giovanni Says:

    I Sindacti non tutelano piu’ i lavoratori, ma solo le Amministazioni funzionari e incarichi estxtra, le tutele non esistono piu, lo dicono economisti e qualche sindacalista onesto Svegliatevi non date piu’ una lira al sindacato

  3. Moro Emilia Says:

    Non mi trova d’accordo la proposta di diminuire le ore di insegnanmento alla scuola primaria, piuttosto direi che bisognerebbe aumentare le ore dei docenti delle secondarie di primo e secondo grado. Ma vi guardate attorno e vedete quello che succede ? In questo momento storico, mi sembra una proposta fuori luogo.

  4. severino de gruttola Says:

    si continua a parlare degli scatti di anzianità maturati entro il 31/12/2011, ma nessuno sa dare notizie sulla mancata attribuzione degli stessi a coloro che sono andati in pensione dal 1° settembre 2012. Inizialmente gli USP e gli uffici territoriali (Tesoro) dicevano che il sistema informatico non era aggiornato per l’erogazione degli arretrati ai pensionati e questo ovviamente bloccava tutto. La domanda che pongo è : dopo un anno ed oltre non hanno ancora aggiornato il sistema o hanno deciso di non dare più il passaggio di gradone ai pensionati e di non procedere più all’aggiornamento della pensione?

  5. admin Says:

    Anche per te vale lo stesso discorso. Dovrai recarti alla competenze direzione del tesoro è sollecitare l’emissione speciale per l’erogazione dello scatto e gli arretrati. Poi il csa dovrà rifare la pratica di pensione e di liquidazione alla luce della nuova situazione economica

  6. fabio fiorini Says:

    Gentile Severino, mi trovo anch’io nella stessa condizione e considero vergognoso e inaccettabile che il Tesoro non abbia ancora corrisposto a noi pensionati gli arretrati che aspettiamo ormai da quasi due anni. Ho scritto alla competente Ragioneria Territoriale circa un mese fa, ma non ho ancora ricevuto risposta. Non intendo comunque demordere: restiamo in contatto tramite il blog e, se abbiamo delle novità, cerchiamo di comunicarlo agli altri che condividono lo stesso problema

  7. vincenzo cassati Says:

    scusate il refuiso: naturalmente è andata in pensione con il contributivo, ma credo che non faccia differenza

  8. Mary Says:

    “un docente di scuola secondaria di secondo grato percepisce uno stipendio tabellare di circa 200 euro lorde in più rispetto ad un docente di scuola primaria pur lavorando per un numero di ore inferiore ( sei ore in meno ) il che appare decisamente un anomalia insopportabile”

    ma va va….perchè non andiamo a dire la stessa cosa ai docenti universitari che insegnano sei ore alla settimana? Ci saranno pure delle competenze che ha un docente di scuola superiore e non un maestro d’asilo o elementare!! Altrimenti paghiamo tutti ma dico tutti, medici, avvocati, operai, impiegati etc. SOLO in base alle ore lavorate e non alle competenze richieste!!

  9. Marco Says:

    Com’é possibile continuare ad affermare che facciamo 18 ore?
    Il primo passo serio per l’equità é così semplice che non riesco a credere non sia ancora stato attuato. PAGARE 1€ per compito corretto a chi é obbligato a farli. Punto. Io lavoro non 18 ore ma 40 chiaro? E prendo come chi ne fa poco più che 18. Questo é insopportabile e stupido! S T U P I D O !

  10. Marco Says:

    1) C’é giá un merito non pagato: la correzione dei compiti scritti. Pagate 1 o 2 € per compito e toglierete una grave iniquità!
    2) Il basso stipendio che abbiamo é un punto di forza. I sindacati dovrebbero proporre uno sciopero ad oltranza, anche un mese. Uno stipendio, rispetto alle diverse migliaia di € che ci vogliono togliere, sono bruscolini.

  11. rossana Says:

    Ma, veramente, anche e soprattutto nell’ultimo ciclo della scuola primaria si correggono tanti compiti…quindi, oltre a svolgere un servizio per 24 ore, si ha questo lavoro da fare, chiamato “funzione docente”. Per quanto riguarda le competenze, posso dire che molti tra gli insegnanti di scuola primaria sono da tempo forniti di Laurea ( anche la sottoscritta), conseguentemente considero fuori luogo le considerazioni di chi insegna nei successivi gradi di istruzione scolastica. Magari, sarebbe più opportuno non far emergere i propri titoli come se gli altri non ne avessero, ma combattere per avere più riconoscimenti anche a livello di numero di alunni in classe. Chi ne ha 15/20 , sicuramente avrà meno lavoro da fare rispetto a chi ne ha 27/29.Nel mio caso, a 58 anni di età, e con due classi prime di scuola primaria (27 alunni e 22 alunni) , risulta pesantissimo il carico di lavoro di scolarizzazione e di assistenza quotidiana di bimbi piccoli e di genitori delle più varie etnìe da gestire.

  12. Salvatore Di Donna Says:

    Sono un docente di Elettronica negli istituti professionali. Il mio lavoro a casa, in passato, era semplicemente impegnante (correzione dei compiti, rinfrescata della lezione del giorno, un pò di autoaggioramento su riviste del settore). Ora, con la riforma Gelmini, tutto è diventato gravoso. Nell’istituo professsionale sono scomparse le discipline che solitamente insegnavo (le telecomunicazioni).
    Mi trovo ad insegnare discipline che non fanno parte del mio bagaglio professionale né fanno parte dei contenuti del concorso per l’abilitazione in elettronica. Tutti i pomeriggi, con grande fatica, devo studiare argomenti nuovi. La cosa che mi urta di più è che sto lavorando senza avere più la certezza dell’orario e dei giorni di lavoro.
    Mi manca il tempo, compreso quello che mi serviva per leggere le riviste tecniche del settore.

  13. Riccardo di Manno Says:

    VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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