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Sciopero nazionale Ata – ITP EE.LL. il 28 marzo a Roma



Sciopero nazionale Ata – ITP EE.LL. il 28 marzo a Roma
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Il comitato nazionale ATA-ITP ex enti locali ha fissato la data per una seconda manifestazione il 28 marzo a Roma, per esigere al governo italiano il riconoscimento dell’anzianità del personale amministrativo tecnico ausiliare e ITP, ex dipendenti locali, trasferiti nel 2000 alle dipendenze dello Stato.

 

Comitato Nazionale ATA-ITP ex enti locali

Un po’ di storia
L’1 gennaio del 2000, tutto il personale ATA e ITP (70.400 unità circa) viene trasferito dagli enti locali alle dipendenze dello Stato con con la legge n. 124 del 1999
Ma con questo trasferimento non è stata applicato l’ articolo 8 della legge n. 124 del 3 maggio 1999 in quanto e intervenuto l’accordo del 20.07.2000 l’ARAN e le OO.SS .L’accordo ha formulato criteri di inquadramento diversi da quelli stabiliti dalla legge n. 124 del 1999.L’accordo è stato recepito con D.M. del 5 APRILE 2001.
Secondo denuncia il Comitato, questi lavoratori statali non è stata riconosciuta l’anzianità di servizio pregressa ,con una disparità di trattamento salariale e pensionistico che viene a determinarsi a parità di lavoro e maturato di servizio, tra dipendenti EE.LL. e comparto Scuola e tra gli stessi dipendenti del comparto scuola.

“Nel mentre al comparto scuola è stato trasferito il 100% del personale in servizio, le corrispondenti competenze economiche trasferite furono solo dell’85% circa e con il risparmio forzoso del rimanente 15% fu pagato il contratto dei lavoratori degli EE.LL”, lamenta il Responsabile Nazionale Unicobas ATA ex EELL, Vincenzo Lo Verso. “Nella sostanza, si è persino realizzato un risparmio (con cui è stato finanziato il contratto degli EE.LL.) e ovviamente stiamo parlando di risorse economiche sottratte ai lavoratori transitati che mortificherà significativamente il loro futuro: salari, ricostruzione di carriera e i calcoli pensionistici, nonché la qualità di vita degli stessi e delle rispettive famiglie”.

 

12 anni dopo
Sono passati 12 anni e il Governo Italiano non ha ancora riconosciuto i diritti di questi lavoratori pubblici. Ma in tutti questi anni, qualcosa è cambiato in quanto il Comitato si è appellato alle autorità giuridiche europee e con la Sentenza Corte Europea dei Diritti Umani del 7 giugno, è stato accolto il ricorso proposto dagli ATA della scuola, che avevano lamentato la violazione dell’art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU); il 6 settembre 2011 anche la Corte di giustizia europea ( SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA – ATA ) si è pronunciata favorevolmente sul ricorso proposto da un altro gruppo di lavoratori ATA che si trovavano nelle medesime condizioni.
Queste sentenze europee sono vincolanti, per tanto il Governo Italiano dovrebbe “rispettare la normativa europea e riconoscere i diritti degli ATA”. Lo Verso assicura che ci sono alcuni giudici che in modo autonomo stanno iniziando a seguire le sentenze europee ma il Governo non si è ancora pronunciato”. Si è appellato invece alla sentenza europea, il 28 novembre, ma questo appello è stato rifiutato per cui “vogliamo d’una parte informare a tutti i colleghi su queste novità. E’ importante che le persone che hanno iniziato un ricorso in questi anni, scrivano una lettera di prescrizione e chi non aveva mai fatto niente può cominciare a chiedere quello che, giustamente, li appartiene”.
Il prossimo 28 marzo è previsto lo sciopero degli ATA-ITP a Roma ,una delegazione sarà ricevuta dai vari gruppi parlamentari e dalla VII Commissione Cultura e istruzione in audizione “Visto che la giustizia in Italia è molto lenta, vogliamo spingere l’applicazione delle sentenze europee. Stiamo semplicemente richiedendo un diritto soggettivo riconosciuto dalla legge e non applicato nel trasferimento”.
Richieste
abrogazione del comma 218 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, Blocco richieste di recupero crediti delle somme percepite che l’amministrazione sta attuando,una sanatoria legislativa per tutte le sentenze negative passate in giudicato causate con l’inserimento del comma 218 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
Quindi le proposte fondamentali da presentare al Governo sono “l’immediato inquadramento, sia per il personale in servizio sia per il personale in quiescenza, (con nuovo decreto di ricostruzione di carriera valevole ai fini giuridici ed economici) secondo il dettato dell’ articolo 8 della legge n. 124 del 3 maggio 1999 che recita: “A detto personale vengono riconosciuti ai fini giuridici ed economici l’anzianità maturata presso l’ente locale di provenienza…”
Per concludere, il rappresentante degli ATA-ITP EE.LL ha sottolineato il fatto che “visto che noi in Italia dobbiamo adeguarsi alle norme europee in materia di risparmi e sacrifici, con ad esempio la Manovra “salva Italia”, ci chiediamo perché il Governo Monti non usa la stessa regola per applicare le sentenze Europee vincolanti per i stati membri EU”.

Per saperne di più: Comitato Nazionale ATA-ITP EE.LL

 

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3 Commenti a “Sciopero nazionale Ata – ITP EE.LL. il 28 marzo a Roma”

  1. SCIOPERO NAZIONALE ATA-ITP EE.LL – 28 MARZO ROMA CAPUT MUNDI- « COMITATO NAZIONALE ATA-ITP EX ENTI LOCALI Says:

    [...] http://www.dipendentistatali.org/?p=712 [...]

  2. G. Sanna Says:

    Ma sono passati 12 anni, davvero pensate che questa volta è quella buona? Io non ho più fiducia nel governo italiano, forse non l’ho mai avuta.

  3. Dipendenti statali -il Blog- » Blog Archive » 28 MARZO: SCIOPERO NAZIONALE ATA-ITP EELL Says:

    [...] terrà il giorno 28 marzo 2012 in piazza Montecitorio a partire dalle ore 9.30 lo sciopero del personale ATA-ITP contro la disparità di trattamento salariale e pensionistico in seguito allo spostamento dagli Enti [...]

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