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Scuola. Cattedre fisse all’orizzonte



Scuola. Cattedre fisse all’orizzonte
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Almeno questa è la speranza di molti, legata all’approvazione del decreto legislativo “in materia di funzionalità del sistema scolastico”  di qualche giorno fa da parte del Senato.I destinatari del provvedimento sono infatti i docenti precari delle scuole dell’infanzia, i quali per ottenere il tanto agognato posto fisso dovranno però seguire l’iter della mobilità interregionale.  Precisiamo subito che non si tratta ancora di un decreto definitivo. Il testo infatti dovrà trovare anche l’approvazione della camera entro il 29 maggio prossimo. Non è da sottovalutare poi che il senato ha dato la sua approvazione attraverso il voto di fiducia.

scuola-catedre

 

 

Scuola. I punti più importanti del decreto

 

 

 

 

In particolare questo decreto mantiene in essere le graduatorie di merito per il concorso del 2012 fino a quando non ci saranno nuove graduatorie, ovvero fino almeno fin al prossimo anno.

In questo modo rimane viva la speranza dell’immissione in ruolo per settembre 2016 attraverso la domanda di trasferimento  verso regioni che abbiano un maggior numero di cattedre disponibili.

 

Le immissioni in ruolo, secondo quanto prevede il decreto appena approvato, dovranno avvenire dando la precedenza ai docenti iscritti nelle graduatorie da concorso della regione prescelta e per un numero massimo di posti pari al 50% e comunque in modo da non superare il 15% del totale delle cattedre disponibili di ogni regione.

 

 

 

 

Scuola. Opinioni Di Parte Sul Decreto

 

 

 

 

Secondo Pino Turri, il leader della UIL Scuola “il decreto presenta alcuni aspetti positivi, altri che pongono fine a palesi ingiustizie come quella degli insegnanti della scuola dell’infanzia, ma contiene anche norme che ci vedono fortemente contrari come il travaso di risorse dalla scuola pubblica a quella privata, utilizzando i fondi previsti per la valorizzazione ed il miglioramento di quelle statali”.

 

Questo ultimo punto è certamente tra quelli per i quali i sindacati daranno maggiore battaglia.

Il decreto stabilisce infatti che gli studenti disabili potranno essere inseriti all’interno di scuole private attraverso l’erogazione di uno specifico contributo. Tale contributo però altro non è che il fondo che la legge 107 avrebbe destinato alla valorizzazione e al miglioramento delle istituzioni scolastiche.

 

Non rimane quindi che attendere le decisioni della Camera e tirare ancora una volta le somme, nella speranza che i lati positivi superino quelli negativi.

Aspettarsi che un decreto ponga termine ai malumori del mondo della scuola è un pensiero del tutto utopico chiaramente.

 

 

 

 

Fonte: blastingnews / orizzontescuola

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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