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Scuola. Si avvicina il Concorso a Cattedra



Scuola. Si avvicina il Concorso a Cattedra
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Fonte: gildavenezia.it

Fonte: gildavenezia.it

Entro il primo dicembre prossimo il Miur dovrà rendere noti i dettagli del concorso a cattedra di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi, ma ad oggi le informazioni arrivano ancora a singhiozzo.

 

Si tratta di un cambiamento epocale per l’ambiente scuola perché come ha sottolineato in più occasioni lo stesso sottosegretario al Miur Faraone: “il concorso sarà l’unica via di accesso alla professione”.

Di certo, si conosce già il numero dei posti messi a disposizione, ovvero 63.000 a cui ne andranno poi aggiunti altri 30.000 tra gli insegnanti da stabilizzare dalla graduatorie a esaurimento nel prossimo triennio.

I 63.000 posti sono stati suddivisi in questo modo: 16.300 per la scuola secondaria di secondo grado; 13.800 per la scuola secondaria di primo grado; 15.900 per la scuola primaria e 6.800 per la scuola dell’infanzia. Questi numeri si scontrano con i 250 mila candidati, mal contati dallo stesso ministero.

 

 

 

Concorso Scuola. Le prove

 

 

Proprio considerando i numeri non è escluso che vengano inserire delle prove preselettive, per effettuare una prima scrematura, esattamente come accadde nel 2012 con il concorso Profumo.

Questo però riguarderebbe solo una parte dei partecipanti, ovvero coloro che partecipano per le scuole dell’infanzia e per quelle primarie, che secondo le previsioni vedranno il numero maggiore di candidati rispetto ai posti disponibili.

 

La volontà di eliminare queste prove intermedie, dopo il 2012, è emersa non solo per un risparmio netto nelle tasche statali, ma soprattutto per limitare i conteziosi in tribunale. Sulle prove comunque non esiste ancora ufficialità, ma dalle prime indiscrezioni sembra che non mancheranno una prova critta sull’uso del computer di base, orientata non tanto alle conoscenza, quanto all’uso informatico per la presentazione di una lezione, e una prova orale.

 

La vera selezione però dovrebbe avvenire non tanto sulla preparazione, piuttosto sulle nozioni pedagogiche. Ci si aspetta dunque che sia per la parte scritta che per quella orale, si richieda la simulazione di una lezione in aula.

A questo punto è solo necessario che il Miur definisca gli ultimi dettagli e bandisca il concorso. Nella speranza che vada tutto bene e non ne nasca un putiferio di ricorsi come nel 2012.

 

 

 

 

Fonte: orizzontescuola / blastingnews

 

 

 

 

Valentina Stipa

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