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Scuola. Ecco i posti regionali



Scuola. Ecco i posti regionali
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Fonte: triskel182.wordpress.com

Fonte: triskel182.wordpress.com

Per questo concorso a singhiozzo ecco un’altra notizia ufficiale resa nota dal MIUR: la ripartizione di tutti i posti disponibili a livello regionale. Dunque ancora si attende la pubblicazione del concorso nella Gazzetta Ufficiale ma almeno si comincia ad avere una parvenza di concretezza in termini numerici seppure in ambito regionale.

 

Questa ripartizione è stata fatta considerando il fabbisogno sulla base dei numeri attuali relativi agli insegnanti ancora nelle graduatorie ad esaurimento, lasciando da parte la quota dei posti rimanenti dal piano straordinario e considerando invece il numero dei pensionamenti previsti per i prossimi tre anni insieme alle possibili conseguenze della prossima mobilità nazionale.

 

 

Scuola. I numeri delle regioni

 

 

In stretti termini numerici, l’ambito dipliscinare con il maggior numero di posti è AD4 – italiano, storia, geografia e cittadinanza per la secondaria di I grado che vede un complessivo di oltre 5000 cattedre.

I dati analitici ci mostrano questa italia:

 

• ABRUZZO 1304

• BASILICATA 655

• CALABRIA 2360

• CAMPANIA 6413

• EMILIA ROMAGNA 4033

• FRIULI VENEZIA GIULIA 1531

• LAZIO 5987

• LIGURIA 1733

• LOMBARDIA 11176

• MARCHE 1585

• MOLISE 1310

• PIEMONTE 5567

• PUGLIA 3860

• SARDEGNA 1878

• SICILIA 4109

• TOSCANA 4648

• UMBRIA 820

• VENETO 5693

 

Seppure il MIUR ha confermato i numeri del concorso a cattedra – 63.712 totali, di cui 57.611 comuni e 6.101 di sostegno – di fatto siamo ancora tutti in attesa del bando. Pare che i prossimi giorni saranno decisivi da questo punto di vista.

 

Le associazioni sindacali però continuano a non essere soddisfatte e richiedono ancora informazioni al MIUR che fa orecchi da mercante; tra i dati richiesti certamente quelli delle GAE rimaste con il numero, i posti avanzati in fase C divisi per classi di concorso, la tabella di comparazione delle vecchie classi con le nuove, le GAE esaurite.

 

 

Scuola. Arriva lo spettro dell’incostituzionalità

 

 

In un momento così importante e decisivo per la scuola, non si può non fare menzione dell’articolo scritto da Michele Ainis, Professore ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università degli Studi di Roma III ed editorialista del Corriere della Sera e dell´Espresso dal titolo “Buona scuola, cattivi pensieri”.

 

Il professore esprime forti dubbi sulla “quantità di deleghe che la legge n. 107 del 2015 elargisce nei confronti del governo” e sul “maxiemendamento da quale discende, come un frutto dal seme, la riforma della scuola”.

Rilancia poi quando affronta il tema dei poteri del dirigente scolastico definendolo “un presidenzialismo nemmeno tanto mascherato; ma senza l’impeachment con cui il Congresso americano può licenziare Obama. Da qui i sospetti d’incostituzionalità, perché il principio democratico – che l’art. 1 della Carta pone a fondamento della nostra convivenza – vale per ogni istituzione pubblica, non solo per le assemblee legislative”.

 

Un articolo destinato a fare discutere e riflettere quello del prof. Ainis che non passerà certo inosservato.

 

 

Fonte: blastingnews / gildains

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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