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ISCHOOL sarà il futuro, ma nel presente proteste e…carote!



ISCHOOL sarà il futuro, ma nel presente proteste e…carote!
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Innovazione, digitalizzazione e futuro. Ecco le tre parole chiave che faranno della nostra scuola un moderno esempio da seguire e da imitare.
È con questo spirito che il Ministro Profumo, in occasione della manifestazione promossa da World Wide Rome e ideata in collaborazione da Asset-Camera e Tecnopolo nel Palalottomatica di Roma gremito con oltre 5 mila tra studenti e insegnanti, ha rassicurato circa il futuro della nostra scuola non solo in ambito formativo ma anche in termini di sicurezza: “stiamo provvedendo alla nascita di un’anagrafe degli edifici, consultabile da tutti, che indichi la condizione delle scuole. Solo individuando le anomalie si possono pianificare gli interventi per la messa in sicurezza o la ricostruzione”.

 

 

Foto: La sesta provincia pugliese

Mentre il ministro snocciola retorica con lo scopo di rassicurare una platea disillusa e allo stremo, sorgono progetti di natura personale e soggettiva, nel più stretto stile italiano davvero improntanti al futuro; tra questi Oilproject*  e Book in progress (rete nazionale di contenuti scolastici digitali nata dall’esperienza del preside di un istituto di Brindisi, Salvatore Giuliano; è attualmente condivisa da più di 70 scuole e vi collaborano oltre 800 docenti), vere e proprie testimonianze tangibili di quanto la scuola italiana sia tutt’altro che defunta e più che mai attiva e propositiva…se solo venisse ascoltata e aiutata.
E se da una parte nascono progetti improntati al futuro e a una scuola all’avanguardia, dall’altra piovono…carote. Ovvero esiste un altro fronte studentesco, quello della protesta, pacifica e ordinata, che ha visto migliaia di studenti scendere nelle piazze  armati di carote, spigano che sono tutte per il ministro profumo; in una sua recente dichiarazione infatti lo stesso ministro aveva dichiarato che “gli italiani hanno bisogno un po’ del bastone e un po’ della carota”. La risposta non si è fatta attendere e i ragazzi scesi in piazza replicano senza troppa ironia “tieniti bastoni e carote, noi ci riprendiamo tutto, i nostri diritti il nostro futuro ”.

 

Problemi scuola italiana

A fianco degli studenti, in piazza erano presenti le associazioni sindacali e gli insegnanti, duramente colpiti da riforme e tagli del Governo Monti; le motivazioni delle proteste sono ormai note a tutti, ma possono essere riassunte in un semplice elenco:

 
-    Oltre ai già previsto 184 milioni di tagli della legge di stabilità, ne sono stati aggiunti altri 200 milioni; come è possibile mantenere una scuola d’eccellenza e all’avanguardia in Europa con le risorse ai minimi storici? I 7 milioni e 800 mila studenti italiani  frequentano scuole in edifici fatiscenti e in totale assenza di materiale didattico adeguato; i tagli previsti come possono colmare le lacune in questa direzione?

 
-    Gli stipendi degli insegnanti sono tra i più bassi dell’Europa intera, con un blocco contrattuale che dura dal lontano 2009; non sarà il caso di adeguare anche questi all’Europa, considerando il fatto che viene anche richiesto un maggiore impegno lavorativo in termini di ore? Anche la legge sulle pensioni non è al passo con i tempie blocca il rinnovamento del personale.

 
-    Gli studenti vengono coinvolti in maniera troppo marginale nelle scelte che coinvolgono il loro percorso formativo e il disegno di legge ex Aprea non va certo nella direzione opposta a questa tendenza.

 
-    L’offerta formativa in ambito universitario va di pari passi alle tasse da pagare: imposte basse, corsi di basso livello; tasse alte, corsi di prestigio. A questo va aggiunto l’aumento dei corsi a numero chiuso che di fatto limita il diritto allo studio e alla formazione universitaria.

 
“Mi aspetto che dopo questa mobilitazione il governo abbia l’umiltà di ascoltare il sindacato e i giovani, non può procedere in maniera autoritaria (…) Il governo Monti massacra i diritti dei lavoratori per salvare la finanza e gli speculatori. Questo governo ha un’idea autoritaria, pensa che pochi tecnici possano decidere le sorti del Paese ”; queste le parole del segretario generale Flc CGIL Mimmo Pantaleo.

 

 

Fonte: Repubblica.it

* Oilprogect: la più grande scuola virtuale in Italia ideata e sviluppata da Marco De Rossi, classe 1990con 250 mila studenti connessi; viene gestita da volontari, è gratuita e aperta a tutti.

 

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2 Commenti a “ISCHOOL sarà il futuro, ma nel presente proteste e…carote!”

  1. Milena Says:

    Proteste e carote….l’hai detto bene.
    Io dico di annullare il concorso, non serve a niente e costa un sacco di soldi.

  2. Pietro Says:

    Ma questa gente qui è fuori???!!!! Pensano davvero che l’unica cosa che facciamo è essere dentro l’aula a giocare con i ragazzi…..cosa facciamo con le riunioni, la programmazione, gli aggiornamenti, gli incontri con i genitori e psicologi….io non ci posso credere.

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