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Scuola: manifestazione dei precari



Scuola: manifestazione dei precari
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Diverse città italiane accoglieranno oggi, alle 15.30, una manifestazione per denunciare l’attuale situazione precaria della scuola pubblica. Il coordinamento Precari, lamenta che ci sono sempre meno finanziamenti per la scuola pubblica mentre cresce l’aiuto monetario per le scuole private. L’associazione ricorda che “la scuola è un bene comune da preservare poiché interagisce con lo sviluppo economico, sociale e civile del nostro Paese”. Inoltre considera che “accettare passivamente che questo bene sia sempre meno comune e sempre meno pubblico significa quindi essere complici di chi vuole aggravare la crisi economica e minare alle sue basi il sistema nostro democratico. Inoltre il privato costa meno allo Stato ma tanto alle famiglie e al futuro del paese”.

 

FLC Cgil

 

Secondo il Coordinamento Precari, la scuola pubblica statale italiana da anni versa, infatti, in condizioni di estrema difficoltà a causa delle miopi e dissennate politiche scolastiche dei precedenti Governi e in particolare dei provvedimenti legislativi dell’ultimo governo Berlusconi, rispondenti essenzialmente a logiche di carattere economico che hanno portato dal 2008 al taglio di 150.000 lavoratori tra docenti e ATA.
In un comunicato, il Coordinamento Precari ha qualificato la situazione della scuola pubblica di “delicata e perciò degna di una riflessione lucida e ragionata da parte del neo ministro Profumo e del suo staff, ma del tutto disattesa come si evince dalle repentine e fumose dichiarazioni dello stesso e dai primi provvedimenti intrapresi, in linea con le scelte economiche del nuovo governo tecnico, destinate ad aggravare la situazione già caotica della scuola pubblica”.
LE RICHIESTE.
“I precari della Scuola” scenderanno in piazza per una manifestazione di carattere nazionale su base territoriale: a Roma, dove consegneranno al Ministro Profumo la lettera/documento realizzata dall’assemblea nazionale del 15 gennaio; a Napoli, Milano, Ravenna, Pisa, Foggia, Bari, Oristano, Latina, tutti decisi e uniti per dire:
- BASTA ai tagli e alle false promesse;
- NO al concorso finché tutti i precari non verranno assunti;
- NO alla chiamata diretta dei presidi e all’aziendalizzazione e alla privatizzazione del sistema d’istruzione statale;
- SI ad un serio piano di RIFINANZIAMENTO che restituisca le risorse tagliate dalla finanziaria 133 del 2008;
- l’immediato sblocco del turn over e l’assunzione di tutti i precari;
l’utilizzo delle graduatorie come unico sistema di reclutamento;
l’annullamento della distinzione tra organico di fatto e di diritto;
- la restituzione dello scatto stipendiale per i neoassunti ed il rinnovo del contratto di lavoro.

 

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2 Commenti a “Scuola: manifestazione dei precari”

  1. Antella Nista Says:

    Mi sembra che le richieste sono molto giuste, qui cambiamo governo ma le priorità non cambiano….se continuano così sparirà la scuola pubblica e dopo vedremo….

  2. Elisa Parini Says:

    Bravi ragazzi, queste manifestazioni sono necessarie, almeno per gridare quello che pensiamo….peccato che non servono a niente…

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