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Scuola: nuovi tagli e nuovi caos all’orizzonte



Scuola: nuovi tagli e nuovi caos all’orizzonte
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L’obbiettivo del risparmio è certamente una priorità di questo governo tecnico. Talvolta però questa volontà di risanare i conti italiani si scontra con la realtà e in qualche caso diventa davvero fuori luogo.

 

È il caso dell’ultimo taglio in ordine di tempo nel comparto scuola che riguarda i sostituti dei presidi. Nel periodo della maturità infatti o più genericamente in caso di ferie i dirigenti scolastici potevano essere temporaneamente sostituiti dai semplici professori. Nell’intento di risparmiare invece circa 10 milioni di euro, questo non sarà più possibile.

 

Una nota ministeriale relativa al bilancio dell’anno in corso infatti ufficializza la mancanza di finanziamenti per l’indennità di sostituzione dei capi d’istituto.
Questa notizia ha provocato indignazione e proteste in tutti i capi d’istituto che hanno già predisposto una lettera ai direttori scolastici regionali specificando che “per gli adempimenti di competenza, nel suddetto periodo nessun docente della scuola sostituirà il dirigente scolastico visto che la Direzione generale per la politica finanziaria e per il bilancio del ministero ha comunicato di non aver assegnato alcuna risorsa per l’indennità di sostituzione del dirigente scolastico” (Fonte: La Repubblica)


Lo scenario che si prospetta se la situazione non rientra non è dei migliori, tenendo conto del fatto che la maturità di avvicina a grandi passi; se non verrà trovato un accordo in tempi brevi ci potremmo trovare senza dirigenti scolastici durante il periodo dell’esame di stato e dell’organizzazione dei corsi di recupero oppure potremmo trovarci davanti a un vero e proprio ammutinamento nelle commissioni per la maturità.

 

In ognuno dei due casi sarebbero migliaia le scuole gettate nel caos  mezzo milione gli studenti maturandi che ne pagherebbero le conseguenze più alte.
Dall’altra parte esiste anche un rischio concreto per gli stessi dirigenti scolastici se questi scenari dovessero essere attuati: potrebbero esserci denunce per omissione di atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio con il conseguente blocco da parte della corte dei conti delle ferie dei dirigenti o peggio delle nomine alle presidenze delle commissioni degli esami di stato.

 

Insomma da qualunque parte la si veda, questa storia non porterà nulla di buono. A meno che non la si guardi dall’ottica del risparmio statale, con 10 milioni di euro che rimangono nelle case governative.
La domanda da porsi è: siamo certi che il caos che si creerebbe a prescindere da chi ne pagherà il prezzo – che comunque non è di secondaria importanza – non ci costerà ancora di più di 10milioni di euro risparmiati? Spesso risparmiare ad ogni costo può trasformarsi un una spesa raddoppiata.

 

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Un Commento a “Scuola: nuovi tagli e nuovi caos all’orizzonte”

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