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Scuola. Obiettivo Crescita Mancato !!!



Scuola. Obiettivo Crescita Mancato !!!
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Fallimentare risultato dell’Italia nel programma PISA, come conferma il rapporto annuale Going for Growth (Obiettivo Crescita) dell’OCSE, nel quale il sistema educativo italiano è stato durante criticato nel bilanciamento tra spesa sostenuta e rendimento raggiunto: nel rapporto si parla di una bassa percentuale di lavoratori occupati in possesso di laurea e diploma, alti tassi di dispersione scolastica e di giovani “Neet“, che sono fuori dalla scuola e fuori dal mondo del lavoro e che rappresentano il 16%, in crescita dunque rispetto al 2008 dopo un calo all’inizio degli anni duemila.

 

Scuola: riflesso di una società che non va

Siamo dunque fanalino di coda secondo l’organizzazione parigina con un misero 9% della spesa pubblica destinato all’istruzione, guadagnando il 31esimo posto in classifica su 32 paesi.

L’OCSE, oltre a bacchettare il nostro bel paese, ci suggerisce di migliorare la valutazione nella scuola secondaria, aumentando l’offerta di percorsi di formazione professionale e di migliorare anche il mondo dell’apprendistato, volti a trasferire professionalità lavorativa ed esperienza a chi suo malgrado ne è sprovvisto.

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla mortificazione dell’istruzione tecnica e professionale, anche in termini di prestigio sociale, prima con un processo di liceizzazione voluto dall’allora ministro Moratti e più di recente con la riforma Gelmini, che ha ancor più specializzato socialmente gli iscritti. Ma i dati Ocse confermano che anche in momenti di recessione economica un livello maggiore di formazione assicura una più facile permanenza nel mondo del lavoro e una garanzia di reddito maggiore” afferma Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati.

A supporto di questa affermato dalla presidente ci sono i dati contenuti nel rapporto annuale che vedono il 15% della popolazione laureata con una media europea del 31%.

Il presidente di AGeSC Roberto Gontero invece lancia un allarme in proposito: è urgente spostare l’asse dell’ impianto educativo italiano verso tipologie formative maggiormente mirate alle reali opportunità di lavoro. La responsabilità prima di ciò ricade sulle famiglie, che possono ri-orientare i giovani verso il lavoro manuale, recuperandone il valore educativo e culturale e, nello stesso tempo, superando il pregiudizio verso l’istruzione tecnica e professionale”.

Nel rapporto annuale OCSE l’Europa consiglia anche di aumentare le tasse universitarie introducendo contestualmente un sistema di prestiti per studenti con rimborso condizionato al reddito.

 

Fonte: orizzontescuola / scuolaoggi / tuttoscuola / repubblica / 123rf

 

Valentina Stipa

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