Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Sequestro Veicoli Militari. Sarà Colpa Della Crisi?!



Sequestro Veicoli Militari. Sarà Colpa Della Crisi?!
Vota Questo Articolo

La crisi fa anche questo: ”fittizie riparazioni sugli automezzi utilizzando pezzi di ricambio usati ovvero rettificando e riverniciando quelli già esistenti (…) La condotta fraudolenta, oltre a determinare un consistente danno economico, ha anche messo a serio repentaglio il funzionamento dei mezzi militari e, conseguentemente, l’incolumità del personale militare”.

 

 

Questo è quanto denunciato dagli agenti della guardia di finanza a seguito del sequestro di 26 veicoli militari Iveco VM 90 (fuoristrada da pattugliamento) e ACM 90 (camion per trasporto materiali), in dotazione all’Esercito Italiano anche durante le missioni internazionali.

 

 

Il sequestro è stato disposto da un decreto della Procura di Sassari firmato dal dott. Roberto Saieva e dalla dott.ssa Roberta Pischedda,  dopo l’accertata manomissione degli stessi, scoperto a seguito di un accertamento fiscale nell’autofficina di Castelsardo (SS): l’analisi delle fatture emesse a carico dell’Esercito Italiano per i lavori eseguiti, delle giacenze di magazzino e dell’elenco fornitori hanno consentito di acquisire elementi di riscontro a quanto da subito ipotizzato  e di  quantificare una truffa ai danni dello Stato di circa 100.000 euro.

 

 

Indagine e detenuti

Oltre al sequestro, si contano 5 indagati: un ufficiale, il titolare dell’autofficina e tre suoi familiari. I reati contestati sono corruzione e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Le fiamme gialle hanno subito confermato la piena collaborazione dell’esercito per lo svolgimento dell’indagine che ha portato al sequestro. La brigata Sassari si è poi legittimamente dichiarata “parte lesa” in questa vicenda, poiché i suoi membri in prima persona hanno corso dei rischi utilizzando i mezzi attualmente sequestrati, seppur, confermano, mai impiegati in missioni operative.

 

 

Seppure non si può che essere soddisfatti per l’operazione che ha comunque sgominato una banda truffaldina, basta parlare con qualche militare e indagare oltre le apparenze per scoprire che si tratta di un’operazione che non coglie nessuno impreparato: queste prassi infatti sono diffuse su tutto il territorio nazionale da anni, con il contributo di qualche mela marcia e con il beneplacido di chi sa e non parla.

La truffa ai danni dello stato quindi non è di 100 mila euro…che sia anche per la morsa della crisi che si raschia il fondo del barile compiendo azioni di recupero fondi fino ad ora bypassate? È un interrogativo al quale non si avrà risposta…non prima della fine di questa crisi almeno…

 

Fonte: grnet /  adnkronos / sardegnareporter / cronacaonline

 

Valentina Stipa

 

Pinterest

Leave a Reply