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Sovraffollamento Carceri. Ennesimo Suicidio Sventato



Sovraffollamento Carceri. Ennesimo Suicidio Sventato
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Nelle carceri italiane si continuano a sventare suicidi e azioni di autolesionismo; l’Europa ci condanna. Lo stato finge di non vedere.

È questa la situazione attuale che si respira tra gli agenti della polizia penitenziaria italiana, dopo che anche un detenuto di Sassari ha ottenuto dalla Corte Europea il diritto al risarcimento per le condizioni inumane in cui era stato costretto a scontare la propria pena.

Questa è la situazione dopo che l’ennesimo poliziotto ha sventato l’ennesimo tentativo di suicidio all’interno della casa circondariale di Frosinone.

Sovraffollamento. Un problema mai risolto.

Sovraffollamento. Un problema mai risolto.

Sovraffollamento Carceri. Moniti E Sanzioni Europee Servono?

 

Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 16mila tentati suicidi ed impedito che quasi 113mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze”.  Sottolinea Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Non si può lasciare solamente al sacrificio e alla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria la gestione quotidiana delle costanti criticità delle carceri”.

 

Parole sacrosante. Parole ignorate dalle istituzioni, nonostante i continui rimproveri di mamma Europa e le  grida di allarme del personale interno. Ignorate anche dalle istituzioni nella stessa Europa! Nelle linee guida di presentazione delle politiche attuative italiane per il semestre europeo infatti il premier Renzi non ha menzionato alcun provvedimento compensativo per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario, ovvero risarcimenti economici e riduzione della pena.

 

Ma dall’Europa arrivano segnali contrastanti. Il bastone e la carota: se da un lato ci condannano, dall’altro riconoscono “l’impegno (..) nel risolvere la questione del sovraffollamento carcerario e i risultati significativi già ottenuti attraverso l’introduzione di varie misure strutturali tra cui l’importante e continua diminuzione del numero di detenuti e il fatto che lo spazio vitale a disposizione di ogni carcerato sia di almeno 3 metri quadri”. Un bel paradosso…

 

 

Servono Soluzioni Anche A Tutela Della Polizia Penitenziaria

 

 

 

Nell’immaginario comune quando si parla di sovraffollamento ci si focalizza principalmente sui detenuti.

 

Le condizioni di lavoro della polizia penitenziaria vanno di pari passo con la vergogna del sovraffollamento.

Le condizioni di lavoro della polizia penitenziaria vanno di pari passo con la vergogna del sovraffollamento.

In realtà la situazione è drammatica anche per i poliziotti che li devono gestire e controllare. Per questo Capece in un’intervista al Corriere dell’Umbria, ha espresso tute le sue perplessità sui provvedimenti proposti dal Dap come quello che prevede che i detenuti rimangano liberi l’intera giornata e rientrino nelle loro stanze solo per dormire, delegando il controllo della situazione alle sole telecamere e mettendo in atto una sorta di autogestione dei detenuti.

 

In questo modo però si costruiscono inevitabilmente rapporti di gerarchia e di forza che, nel lungo periodo,  vanno a minare la tranquillità e la serenità dell’istituto.

 

L’appello è al ministro della giustizia Andrea Orlando affinchè blocchi questo progetto, evitando il collasso definitivo dell’ordine pubblico all’interno e all’esterno degli istituti circondariali.

 

 

Fonte: grnet / webmasterpoint / sappe / inviatospeciale / poliziapenitenziaria

 

 

Valentina Stipa

 

 

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