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Prende forma la Spending Review: sindacati pronti allo sciopero



Prende forma la Spending Review: sindacati pronti allo sciopero
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foto:reportersblogosfere

La Spending Review del Governo sta prendendo forma, infatti in questi giorni la bozza dovrebbe essere definita. I sindacati non sono contenti, anzi, sono pronti allo sciopero se non vengono realizzate riunioni per migliorare le misure rispetto ai dipendenti pubblici e statali.

 

 

Il Governo assicura che con queste misure è possibile risparmiare fino a 10 miliardi di euro l’anno. Per quel che riguarda l’aumento dell’Iva, invece di 2 punti e mezzo, crescerà di un solo punto, dal 21 al 22% a partire da gennaio e di un ulteriore mezzo punto dal 2014.

 

 

La bozza del decreto è costituita da 19 articoli suddivisi in cinque titoli che contengono non solo tagli alla spesa pubblica ma anche il rifinanziamento delle spese scoperte, la riduzione dell’aggio sulla riscossione dovuto a Equitalia (un punto dal 2013, dal 9 all’8%, ma forse di più se i risultati della riscossione saranno superiori al previsto).

 

 

Spending Review: punto per punto

 

SANITà.

-          Riduzione della spesa sanitaria, contributo di un miliardo di euro nel 2012 e di due miliardi nel 2013

-          Riduzione del Fondo Sanitario Nazionale

-          Rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera

-          Rinegoziazione dei contratti di appalto

-          Revisione delle convenzioni con le strutture private accreditate

-          Ridotti i fondi per l’acquisto dei dispositivi medici,

-          Aumentato il contributo delle farmacie all’equilibrio del sistema e delle aziende farmaceutiche all’eventuale sforamento dei tetti di spesa. (Per questi ultimi mesi del 2012 le farmacie dovranno concedere al servizio sanitario un extrasconto sui farmaci del 6,5%, che a regime dall’anno prossimo sarà pari al 3,65%)

-          Le Asl, potranno rinegoziare i contratti con prezzi eccedenti il 20% rispetto al valore di riferimento, saranno obbligate ad ottenere le forniture attraverso la centrale pubblica per gli acquisti centralizzati (Consip).

 

foto: rifondazione

 

ENTI LOCALI

Uno dei punti di debatito della spending review è il possibile trasferimento dall’amministrazione centrale verso le amministrazioni locali. Le regioni saranno obbligate a contribuire con 700 milioni di euro nel 2012 e di un miliardo a partire del 2013. I Comuni invece avranno un taglio di 500 milioni nelle risorse di quest’anno e di 2 miliardi nel 2013. Le province dovranno risparmiare 500 milioni nel 2012 e 1 miliardo dal 2013.

D’altra parte le amministrazioni locali avranno un limite di assunzioni: il turn-over sarà possibile nei limiti del 20% da quest’anno al 2014, del 50% nel 2015 e solo dal 2016 sarà possibile assumere tanti nuovi dipendenti quanti ne vanno in pensione.

 

 

AQUISTI

-          nullità dei contratti di fornitura siglati fuori dalle convenzioni Consip e che non rispettano i prezzi di riferimento da questa stabiliti,

-          acquisizione obbligatoria, da parte degli enti locali, attraverso le gare Consip dei contratti di fornitura di luce, gas, carburanti, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e mobile, con relativa nullità degli acquisti effettuati in violazione della norma

-          pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara sui giornali quotidiani.

 

 

MINISTERI

Questo è uno dei punti di dubbio della bozza in quanto le quantità a tagliare non sono state chiarificate. In ogni caso, sono estese a tutti gli enti pubblici alcune regole come il taglio del 50 % della spesa per la carta. D’altra parte, l’Inps dovrà rinegoziare le convenzioni stipulate con i Caf, alcune scuole pubbliche saranno accorpate e verrà ridotto alla metà il numero di auto blu.

 

 

PUBBLICO IMPIEGO

- 20 % in meno di dirigenti

- 10 % in meno di dipendenti

- mobilità obbligatoria per due anni

- pensione anticipata per i più anziani

 

 

DIPENDENTI STATALI

Ci sono molte novità per quel che riguarda i dipendenti statali. Dopo l’estate il valore del buono pasto sarà bloccato a 7 euro, gli uffici pubblici saranno chiusi durante la settimana di ferragosto e in quella tra natale e capodanno; non sarà più possibile incassare soldi per i giorni di vacanza non maturati o per i permessi non goduti; saranno vietate le consulenze affidate a pensionati e i contatti per il servizio di pagamento degli stipendi saranno rinegoziati con un abbattimento di un 15 % minimo.

 

 

SOPPRESSIONE ENTI

-          l’Istituto nazionale di ricerca metrologica,

-          la Stazione zoologica Anton Dohrn,

-          l’Istituto italiano di studi germanici

-          l’Istituto nazionale di alta matematica

-          l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale,

-          l’Istituto nazionale di astrofisica

-          il Museo storico della fisica e il Centro di studi e ricerche Enrico Fermi.

 

 

MILITARI  

Anche la difesa e la sicurezza sono compartimenti protagonisti della Spending Review. Il decreto prevede che i dipendenti delle forze di polizia con meno di 32 anni dovranno essere utilizzati per servizi operativi. 11 milioni in meno per il fondo per le vittime dell’uranio impoverito e un taglio di 100 milioni di euro per le spese per la forniture militari.

 

 

I SINDACATI: IN PIEDE DI GUERRA

La Cgil considera che con queste misure “sentiamo voci sulla possibilità per i dirigenti pubblici di accedere alla pensione con le vecchie regole, così si mettono tutti gli estremi per un conflitto sociale”. La Cgil è pronta allo sciopero. Per la Uil sarà inevitabile uno sciopero generale se questi tagli vengono confermati.

 

Fonti: Corriere e Agi

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