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Spending Review: cosa dice l’INPS?



Spending Review: cosa dice l’INPS?
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“La riforma delle pensioni voluta dal ministro del Lavoro Elsa Fornero è capace di assicurare la necessaria stabilità finanziaria al sistema previdenziale italiano in questa complessa transizione. Occorre trovare una soluzione che valga per tutti, non solo per il contingente di 65mila lavoratori salvaguardati”.

 

 

Queste le prime parole del presidente dell’Inps Antonio Mastropasqua alla luce della divulgazione dei dati del rapporto annuale Inps che, per questo 2012, include anche l’INPDAP. È bene precisare che la creazione di un unico ente previdenziale farà risparmiare allo stato presumibilmente intorno ai 170 milioni di euro nei prossimi tre anni. Per questo 2012 i milioni risparmiati sono 20. Tale risparmio, nel suo intento iniziale dovrà contribuire alla riduzione del debito pubblico.

 

Questo accorpamento con INPDAP e ENPALS ha anche un effetto negativo sul bilancio finale dell’INPS, in quanto con la fusione ci si fa carico anche della situazione debitoria dell’INPDAP in particolare.

 

I numeri che emergono da questo rapporto INPS 2012 sono comunque piuttosto allarmanti: il 52.1% dei pensionati percepisce meno di 100 euro mensili di pensione, di cui il 17.2 % non arriva neanche a 500 euro. Donne sempre in testa in questa classifica tutta negativa.

 

Un altro dato preoccupante è il calo costante delle pensioni di anzianità e vecchiaia che hanno registrato una diminuzione rispettivamente del 14.7% e del 29.3 % rispetto all’anno scorso. La causa è chiaramente legata alla stretta governativa circa i requisititi di accesso. Ciò nonostante secondo Mastropasqua “la riforma previdenziale del governo Monti è dura, severa, equa e coraggiosa, ed è capace di assicurare la necessaria stabilità finanziaria al sistema previdenziale italiano in questa complessa transizione, un esempio per la stessa Unione europea”.

 

La questione scottante però rimane quella degli esodati, sulla quale il ministro Fornero si esprime in modo sibillino: “gli esodati sono un costo della riforma a cui il Governo porrà rimedio con un decreto che prevede una “parziale soluzione del problema (…) “Il decreto sugli esodati riguarderà 65mila persone che si salvaguarderanno con le vecchie regole, poi vedremo le parti sociali, guarderemo i problemi nelle altre categorie, ci metteremo a lavoro per trovare altre soluzioni rispettando i criteri di equità, efficienza, senza scardinare la riforma”. Su questo punto governo e parti sociali non hanno ancora trovato un accordo.

 

 

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Fonti: economiaefinanza // Repubblica.it // Dazabaonews // Qn.quotidiano //

 

 

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