Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Spending Review Nella PA: La soluzione anche su E-Bay



Spending Review Nella PA: La soluzione anche su E-Bay
5 (100%) 2 Vota Questo Articolo

fanpage.it
fanpage.it

Spending review nella PA : da una visione quantitativa a una visione qualitativa

;

La Legge 30 ottobre 2013, n. 125, recante Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle Pubbliche Amministrazioni, rappresenta un buon punto di partenza per capire in che modo si stia applicando la spending review nella PA (Pubblica Amministrazione). La traduzione letterale di spending review è “revisione della spesa”; è importante comprendere il significato autentico delle parole per non cadere in errori grossolani assimilando, semplicisticamente, la spending review al taglio della spesa pubblica ed alla diminuzione della quantità di denaro stanziato quando, invece, si tratta di impegnarsi per migliorare la qualità della spesa. Spending review nella PA significa, allora, non adottare una visione quantitativa cadendo nel baratro dell’austerity attraverso tagli orizzontali che abbattono lo sviluppo ma, piuttosto, far propria una visione qualitativa che permetta di risolvere le tante inefficienze e opacità della PA.  Spending review nella PA significa controllare ogni singola amministrazione o azienda per fare in modo che non si verifichino casi di sperpero del denaro pubblico o di clientelismo e ciò sarà possibile solo attivando nuove prassi che premino la meritocrazia, l’equità e la qualità dei servizi.

;

Spending review nella PA: Il ruolo della CIVIT

;

Sembra che con l’intervento della CIVIT (commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche) ci si stia muovendo in questa direzione. La CIVIT è un’autorità amministrativa indipendente, che è stata istituita con la “riforma Brunetta” nel decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e che, in seguito all’entrata in vigore della L.190/2012 (” legge anticorruzione”) opera anche come Autorità Nazionale Anticorruzione. La sua funzione è quella di assicurare la trasparenza e l’efficienza delle pubbliche amministrazioni. La spending review nella PA si può attuare con l’intervento della CIVIT attraverso un monitoraggio costante delle diverse realtà amministrative, valutate e premiate in base alla loro efficienza e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Compito della CIVIT è anche quello di garantire la totale trasparenza delle amministrazioni per assicurarne l’integrità e prevenire fenomeni di corruzione. Un altro degli obbiettivi della Commissione è quello di permettere l’accessibilità ai dati interni alle PA, selezionando quelli da rendere pubblici per permettere ai cittadini di valutare la loro funzionalità.

;

Spending review nella PA: Quali ambiti d’intervento?

;

Oltre che rendere trasparenti ed efficienti le PA è necessario, nell’immediato, intervenire con dei tagli sulla spesa pubblica che permettano di rimpinguare le casse dello Stato per un totale di 3 miliardi nel 2014, 18 miliardi nel 2015 e 34 miliardi nel 2016.

;

Il piano di Cottarelli interessa diversi provvedimenti che riguardano la spending review nella PA :

;

  • Tagli alle auto blu; seguendo un “modello misto tra quello inglese e quello tedesco, auto blu solo per i ministri e un pool di massimo 5 auto per ministero”. Sulla questione è intervenuto, poi, lo stesso presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha deciso di mettere all’asta su e-Bay le auto blu di Palazzo Chigi. Sul Corriere della Sera si legge che i mezzi di servizio che saranno ceduti sono 150 e ad essere “colpiti” saranno i 35 sottosegretari. Sempre sul Corriere si legge che Renzi vuole replicare quanto fatto a Firenze due anni fa, quando il Comune mise all’asta tre Alfa Romeo e una Volvo utilizzate, fino a quel momento, dai componenti della giunta.
  • Riduzione dello staff e tagli agli stipendi dei dirigenti pubblici; i parlamentari italiani, ha sottolineato Cottarelli, guadagnano cinque volte quello che intasca l’italiano medio. Su questo è intervenuto Renzi che ha accennato alla possibilità di tagliare 500 milioni dagli stipendi dei dirigenti.
  • Tagli alle pensioni d’oro (superiori ai 2.500 euro mensili) che costano 270 miliardi di euro l’anno. Secondo il Commissario un prelievo del 15% dei trattamenti previdenziali sulle super pensioni favorirebbe nuove assunzioni.
  • Tagli ai costi della politica in generale dai gabinetti dei ministri alle auto blu. Su questo il Commissario è intervenuto, ribadendo la necessità di un risparmio in un settore, quello degli organi politici appunto, la cui spesa, nel triennio 2009-2012 non è diminuita a fronte di un -10% della spesa generale.
  • Soppressione di Enti inutili, sedi periferiche dello Stato e partecipate locali che, di fatto, non forniscono servizi pubblici.
  • Riduzione delle centrali appaltanti (sono 30mila, ma una trentina basterebbero) e la digitalizzazione dei pagamenti per quanto riguarda l’acquisto di beni e servizi.
  •  Per quanto riguarda le società partecipate dello Stato, secondo il Commissario,  “si può intervenire con un efficientamento tramite fusioni e un aumento delle tariffe”,  per quelle che offrono servizi pubblici, mentre le altre possono essere eliminate.
  • “Risparmi rilevanti”, nell’ordine di “due miliardi”, dalla spesa per immobili a livello di Stato ed Enti territoriali.
  • Tagli ai sussidi al trasporto ferroviario, superiori del 55% rispetto a quelli degli altri Paesi UE.
  • “Sinergie tra i corpi di polizia” al fine di creare un “miglior coordinamento che possa portare nel giro di tre anni a risparmi significativi”
  • La Rai dovrebbe impegnarsi in qualche ulteriore risparmio coprendo l’informazione regionale, per esempio, senza avere sedi in tutte le Regioni seppure, attualmente, così è previsto per Legge.

;

La spending review nella PA, infine, sarà percepita in modo più immediato dai cittadini attraverso i seguenti interventi:

;

  • Il Servizio Sanitario Nazionale deve ridurre “il numero dei ricoveri inappropriati” e, “serve una più diretta applicazione dei costi standard”. Cottarelli ha aggiunto che “la Sanità è un’area delicata” e il risparmio in questo settore “va definito nell’ambito del Patto per la salute”.
  • A fronte del problema degli esuberi nel mondo del Lavoro, è necessaria un’azione più efficace per il rafforzo della mobilità obbligatoria nel pubblico impiego che esiste ma, di fatto, non viene usata
  • Nessun taglio per istruzione e cultura visto che “dai confronti internazionali emerge che l’Italia non spende molto per queste voci”.

;

Una sfida importante quella della spending review nella PA, una sfida che richiama la politica alle sue responsabilità. Dovremo assistere all’ennesima sconfitta del Governo o, finalmente, si affronterà con competenza e trasparenza un processo complesso che dovrebbe risollevarci dalla crisi?

;

Roberta Buscherini

;

Pinterest

Leave a Reply