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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

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sab, apr 25, 2015  Valentina
Forze Armate. Presentato Il Libro Bianco Per La Difesa
3.4 (68%) 5 Vota Questo Articolo

Fonte: adnkronos.it

Fonte: adnkronos.it

Lo si aspettava per l’anno scorso, ma meglio tardi che mai. È stato finalmente presentato dal ministro della Difesa Roberta Pinotti e approvato Presidente della Repubblica e dal  Consiglio Supremo di Difesa il Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa.

 

Si tratta di 67 pagine nelle quali sono contenute solo le linee guida alle quali lo stato maggiore della difesa dovrà attenersi per stilare un documento di carattere tecnico e dettagliato che vada ad analizzare i singoli aspetti.

 

L’introduzione al libro bianco fotografa una situazione delle nostre forze armate davvero poco incoraggiante: vecchie, troppo rigide e sbilanciate in termini di gerarchie. Nulla di nuovo, in fondo.

I capitoli centrali del libro bianco parlano di aria fritta e poco più.

Nella conclusione del libro bianco si legge un’abdicazione per non prendere decisioni scomode, essendo non competente in materia e delegando a chi competente lo è, la parte decisionale, pur imponendo vincoli di convenienza.

Indubbiamene è un libro bianco. Di nome e di fatto. Bianco. Vuoto.

 

 

Libro Bianco Difesa. Cosa Cambierà…MA Cambierà?

 

Analizziamo insieme cosa cambierà di fatto nelle principali aree di criticità delle forze armate.

Prima di tutto si punterà ad avere una forza più giovane, numericamente flessibile e preparata professionalmente; si dovrà quindi prevedere un orientamento maggiore alla formazione e all’addestramento anche di carattere internazionale, accompagnato da una maggiore interazione con la società.

Rimane però chiaro l’obiettivo di arrivare ad avere 150.000 militari nel 2024 come previsto dalla Riforma Di Paola.

 

Poi la ripartizione di gradi e compiti dovrà essere più snella e proporzionata tra gradi, ruoli e specialità tenendo conto anche del personale in servizio permanente e a tempo determinato.

In questa ottica anche i percorsi di carriera e il sistema degli arruolamenti per la truppa e i sottufficiali saranno unificati e lo sviluppo delle carriere e delle relative retribuzioni sarà direttamente collegato al progredire nei gradi, alla crescita professionale e alle funzioni.

Il libro bianco poi vuole avere più personale in ferma prefissata, quindi con contratti “a termine”, più giovani arruolati e con maggiori tutele al momento del congedo; non si è dimenticato infatti che gli stipendi sono bassi e le  indennità di missione alte.

 

Leggete per caso qualcosa di concreto e nuovo? Tutte queste rivoluzioni che ci si attendeva dove sono finite? Dov’è che si parla ad esempio del diritto di associazione per i militari?

 

 

Libro Bianco Difesa. Le Reazioni

 

Se da un lato c’è chi come l’ammiraglio Binelli, si scaglia contro il documento perché, secondo lui, privilegia l’esercito a discapito di Marina militare e Aeronautica, dall’altro rimane sempre il personale operativo con i soliti problemi e le solite questioni irrisolte che, con questo libro bianco sono semplicemente passate dalle mani del ministro a quello dello stato maggiore.

Mani più sicure? Difficile crederlo. Ad oggi tutto rimane aleatorio.

 

 

 

 

Fonte: analisidifesa / sindacatosupu / militariassodipro

 

 

 

 

Valentina Stipa

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ven, feb 20, 2015  Valentina
Gli Italiani Amano La Divisa
5 (100%) 4 Vota Questo Articolo

 

Fonte: italnews.info

Fonte: italnews.info

Anche se spesso non sembra così, i risultati del 27° Rapporto Italia dell’Istituto di studi sociali Eurispes  ha certificato un crescente gradimento dei cittadini italiani verso le forze armate e gli uomini in divisa, a discapito invece delle istituzioni, considerate sempre meno credibili. La connessione logica tra i  due sentimenti diametralmente opposti è chiara.

In generale tutte le forze in divisa hanno visto una crescita rispetto agli anni scorsi, confermando, a dispetto di qualche caso di cronaca particolarmente spigoloso, una forte stima della popolazione italiana verso le forze armate.

 

 

 

Marina E Carabinieri I Più Graditi

 

 

 

I primi in assoluto ad essere rispettati dagli italiani, tra le forze dell’ordine sono gli uomini della marina militare, che  si attestano al 73.5%, con un incremento di quasi 6 punti percentuali rispetto al 2014 e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri con un 74,4% ovvero un +3,5% rispetto al 2014, recuperando in parte i 6,4 punti percentuali persi appunto lo scorso anno.

 

Anche l’aeronautica militare ottiene un incremento forte rispetto allo scorso anno in termini di consensi, superando il 72%, dettato, secondo fonti interne in buona parte dal fatto che, oltre alle operazioni di sicurezza dello stato “fornisce alla collettività, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, tutta una serie di servizi come il trasporto sanitario d’urgenza ed in bio-contenimento, il servizio meteorologico nazionale, il soccorso aereo (…)”.

 

Un dato curioso è quello che vede il sorpasso in termini di gradimento della guardia di finanza rispetto alla polizia di stato, che non avveniva dal lontano 2008. Perfino i baschi blu della polizia penitenziaria hanno fatto schizzare la percentuale di gradimento al 57.8% rispetto allo scorso anno – 45.6%.

 

Una prova di gradimento diffusa e in crescita quella dei cittadini italiani verso le forze armate che ha dato l’opportunità a Gian Maria Fara, il presidente Eurispes, di tornare parlare del progetto di unificazione e riduzione delle forze di polizia, con una frase lapidaria e che lascia poco spazio a interpretazioni: “unificare Carabinieri e Guardia di Finanza vorrebbe dire creare un Ogm”.

 

 

 

 

Fonte: analisidifesa / ilmessaggero / italnews

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mer, nov 6, 2013  Valentina
F 35. Portatori Di Guai
5 (100%) 4 Vota Questo Articolo

 

Sembra proprio che la polemica sull’acquisto dei famigerati F35 in dotazione all’aeronautica militare non trovi pace. Pareva passata in sordina questa storia e considerando quanto poco se ne sta parlando sui media italiani in effetti è così. Ma solo in parte. Perché le ultime dichiarazioni del Ministro Mauro hanno riacceso un fuoco che era solo sopito sotto la cenere.

 

vauro-f35_nIl fatto che l’azienda produttrice, per suoi interessi, per suoi comodi, abbia preso la frase che io ho detto sugli F35 in Parlamento,  così come quella di altri 9 ministri della Difesa di altrettanti Paesi che aderiscono al programma degli F-35, è strumentale sia da parte dell’azienda produttrice che da parte di chi mi critica, facendo dunque polemiche prive di consistenza”. Parole taglienti quelle del ministro legate all’uso considerato poco appropriato che la Lockeed, l’azienda incaricata della costruzione dei velivoli, ha fatto in uno spot promozionale.

 

Ma I Progetti Governativi Volano Più In Alto Degli F 35

 

Il ministro semplifica tutto assimilando le sue dichiarazioni a quelle di molti altri suoi pari in altrettanti paesi europei che dal 1996 hanno aderito al progetto  sugli F 35, con l’unico scopo di riattrezzare i propria armamenti nelle forze armate interne, con nuove navi, nuove armi e anche nuovi velivoli.

 

E proprio coerentemente con questa affermazione è già stato annunciato un piano di ammodernamento anche per la marina militare. Forse per par condicio, chissà. Di sicuro si  sa che  il primo finanziamento in questa direzione ammonta a qualcosa come 7 miliardi per l’acquisizione di dodici nuovi pattugliatori d’altura ‘dual-use’.

 

Una cifra che verrà compensata, tra le altre cose, presumibilmente con tagli alle retribuzioni dei dipendenti pubblici, blocchi contrattuali, sospensione per altri tre anni del turn-over, blocchi degli straordinari, riduzioni dei fondi integrativi. Niente di nuovo sotto il sole. Una cifra esattamente identica a quella che servirebbe per rinnovare il CCNL triennale di tre milioni e mezzo di lavoratori pubblici. Ma l’aspetto umanitario di questo acquisto non va sottovalutato: queste navi potrebbero servire per l’operazione umanitaria ‘Mare Nostrum’, per far fronte all’annoso problema dell’immigrazione, causa di tante tragedia umanitarie.

 

A confrontarsi lo scorso 29 ottobre in parlamento è stato anche il gen. Enzo Stefanini, a capo per 8 anni dell’Aviazione dell’Esercito, durante l’audizione del Segretariato Generale della Difesa alla Commissione Difesa della Camera nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sui sistemi d’arma e in particolare sul programma Lockheed Martin F-35.

Il generale ha tenuto a precisare che le sue erano solo impressioni soggettive, poiché al momento non si dispone di alcun indicatore numerico per fare un bilancio oggettivo. Tuttavia ha precisato che “partecipare al programma non significa avere automaticamente ricadute economiche dalla produzione di questi aerei”.

Un’affermazione che lascia indicibile amarezza in bocca.

 

 

Fonte: lastampa / asca / primadanoi / web.rifondazione

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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lun, nov 4, 2013  Valentina
Aeronatica Militare. Tutto Pronto Per Le Celebrazioni
3.75 (75%) 4 Vota Questo Articolo

Il 4 novembre 1918 le truppe italiane entrarono vittoriose a Trento e Trieste mettendo la parola fine, dopo tre anni e mezzo di duri combattimenti alla Grande Guerra. Nel 1922, con Regio Decreto n.1354 quel giorno divenne festa nazionale e nonostante cambiamenti politici e un’altra guerra, niente ha mai variato questa ricorrenza, durante la quale viene reso omaggio ai luoghi più simbolici della prima guerra mondiale, come il monumento al Milite Ignoto o al Sacrario militare italiano di Redipuglia o ancora al Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari.

 

festa 4 novembreIl contributo musicale dell’aeronautica militare a queste celebrazione è una delle costanti di questa ricorrenza. Anche per questo 2013 le note della banda musicale riempiranno piazza del Pantheon a Roma mentre la pattuglia acrobatica colorerà il cielo sopra l’altare della patria.

 

La festa del 4 novembre, che oggi è anche la festa delle Forze Armate, arriva subito dopo un importante incontro che ha visto protagonista un veterano dell’aeronautica il Generale Genta, che il prossimo 2 novembre compirà 102 anni e che ad oggi è l’unico superstite del corso “Leone”.

 

Durante l’incontro ufficiale avvenuto con  il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa a Palazzo Aeronautica qualche giorno fa, il veterano ha ripercorso molte tappe della sua storia e della storia del corpo di appartenenza come quando, il 28 aprile 1942 fu investito della medaglia d’argento al valore militare, insieme ad altri 4 compagni, dopo che nonostante l’attacco di tre Bristol Blenheim inglesi durante un volo di scorta navale del Golfo di Sirte, riuscì a riportare l’idrovolante alla base.

generale-genta

 

È bene ricordare anche che pochi giorni fa a Trieste è stato presentato anche il calendario 2014 dell’aeronautica militare dal tema non v’è timone senza nocchiere, che ripercorre attraverso gli scatti del fotografo Massimo Sestini la professionalità, la preparazione e la dedicazione degli uomini appartenenti a questa forza armata.

 

Il calendario si può acquistare attraverso il sito dell’aeronautica e parte egli incassi delle vendite verrà destinato alla fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus a favore del progetto “Ninna Ho” contro l’abbandono neonatale.

 

La prefazione è opera del Capo di stato Maggiore della Marina l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi ed è interamente dedicata agli uomini “senza i quali lo strumento tecnico in sé, per quanto moderno ed efficiente, resterebbe muto ed incompleto interprete di una Forza Armata, sempre più spesso chiamata ad intervenire in scenari che esulano dal solo contesto militare”.

 

 

Fonte: grnet / aeronautica.difesa / aviation-report / lagazzettadisansevero

 

 

Valentina Stipa

 

 

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mer, mar 6, 2013  Roberta Buscherini
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La domanda è: ci sarà nella busta paga di aprile la vacanza contrattuale?

 

 

E la risposta è: NO.

 

 

La “vacanza contrattuale” non ci sarà nella busta paga dei dipendenti pubblici né ad aprile, né a maggio, né a giugno…Questo infatti, sarà uno degli ultimi regali del governo di Mario Monti ai dipendenti statali.

 

 

Foto: Il messaggero

 

Infatti, il governo ha emanato un decreto che conferma il blocco della contrattazione nazionale, degli stipendi e dell’indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2013-2014.

 

 

Questo è un colpo in più per circa 3,3 milioni di dipendenti pubblici che hanno la busta paga ferma dal 2009. Una busta paga fortemente colpita, dobbiamo ricordare, dall’inflazione negli ultimi anni.

 

 

A dicembre scorso sembrava essere tutto ok, in quanto il blocco dei contratti per i prossimi due anni era sparito in sede di conversione in legge del disegno di legge di stabilità. Ma sembra che ci abbiano ripensato. Niente aumenti di stipendio e niente “vacanza contrattuale” in busta paga grazie all’art. 16 del decreto n. 98/2011, convertito in legge n. 11 del 15 luglio 2011, che permette al governo di rimandare il blocco dei contratti dei pubblici dipendenti fino a tutto il 2014. La paura è che il blocco venga prorogato a tutto il 2017.

 

 

Fonte: Il foglietto della ricerca

 

Roberta Buscherini

 

 

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