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Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

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mar, giu 20, 2017  Valentina
Carabinieri e Ambiente. Firmati 2 importanti protocolli
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Fonte: carabinieri.it

Fonte: carabinieri.it

La fusione con il corpo forestale dello stato ha certamente cambiato alcune delle priorità in termini di campo d’azione dell’arma dei carabinieri.

 

 

In questa ottica si comprende bene l’importanza che rivestono i due protocolli d’intesa firmati nei giorni scorsi in occasione della 2 conferenza internazionale sull’ambiente organizzata dall’arma presso la scuola allievi ufficiali di Roma. I due protocolli sono stati firmati con la Fao, l’agenzia dell’Onu per il settore agroalimentare, e con l’OLAF, l’ufficio europea per la lotta alle frodi.

 

 

 

 

Ruolo Primario In Europa

 

 

All’accorpamento tra forestali e carabinieri rappresenta certamente la spina primaria a questo ruolo in prima linea per la cooperazione e la tutela dell’ambiente. I nuclei specializzati di Noe e Nas hanno trovato risorse e competenze specifiche nei colleghi forestali, la cui collaborazione è e sarà sempre più preziosa proprio in vista dell’attuazione anche di questi due nuovi protocolli d’intesa a livello europeo.

 

Alla firma hanno presenziato personaggi importanti come il comandante generale dell’Arma, Tullio Del Sette, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti e il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, i quali insieme hanno dichiarato l’unità di intenti di “dare il nostro contributo alla salvaguardia dell’ambiente, sottolineando il grande contributo umano e professionale assicurato dagli uomini e dalle donne del Corpo forestale confluiti nell’Arma“.

 

Nell’ambito della Conferenza sono stati anche divulgati gli esiti dei comitati e dei gruppi di lavoro internazionali, i quali hanno consentito di analizzare i temi della criminalità ambientale e delle metodologie di contrasto per poi arrivare proprio alla sottoscrizione del Protocollo d’intesa con l’Ufficio europeo per la lotta alle frodi (Olaf) per il contrasto alle frodi comunitarie nel settore dell’agricoltura

 

 

 

Carabinieri e Ambiente.  Progetti di formazione nelle scuole

 

 

In parallelo ai protocolli d’intesa internazionale, l’Arma dei carabinieri ha deciso di impegnarsi anche nella formazioniìe alll’interno delle scuole, partendo dalle materne.

 

 

È ciò che sta accadendo a Ravenna, dopo circa 450 ragazzi nel primo quadrimestri scolastico, sono stati coinvolti in iniziative miranti al rispetto dell’ambiente e della natura.

Lo scopo di questa serie di iniziative promosse  dal gruppo carabinieri forestali di Ravenna è quello di educare alla legalità anche ambientale, con il rispetto delle biodiversità, la salvaguardia delle specie di flora e fauna e la lotta agli agenti inquinanti.

 

 

 

 

 

 

Fonte: ansa / lastampa 7 ravennatoday

 

 

 

 

 

 

Valentina stipa

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gio, giu 15, 2017  Valentina
Carabinieri. Una sfumatura di rosa al Comando
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generali-donne-carabinieriIn un mondo prettamente maschiale, per professionalità per storia e anche per impostazioni sociali, come quello die carabinieri, da un po’ di anni a questa parte le donne si stanno facendo spazio.

E quello spazio non solo lo stanno allargando a macchia d’olio, ma lo stano anche sfruttando nel giusto modo per poter fare carriera.

 

Ed ecco allora che arrivano tre donne generali dei carabinieri. Con i complimenti del Ministro Pinotti. Non solo per l’ascesa, ma anche perché guarda il caso, arrivano dal defunto corpo forestale dello stato, nel quale per anni hanno svolto un ruolo di dirigenti superiori.

 

 

Carabinieri. Conosciamo le 3 donne Generale

 

 

 

La prima dei generali è Rosy Patrone, la quale si occupa nella regione Molise del coordinamento dei 7000 forestali transitati dl primo gennaio scorso all’interno dell’arma dei carabinieri. Alle spalle ha 18 anni come capo ufficio del personale all’interno del corpo forestale.
Cinzia Gagliardi invece coordina 652 persone all’interno della Regione Carabinieri Forestale Lazio e vanta un passato ai vertici del comando regionale delle Marche e all’ispettorato generale di Roma.

 

 

Al comando della Regione Carabinieri Forestale Lombardia troviamo invece, direttamente dalla capitale, Il generale Simonetta De Guz, al cui seguito ci sono 230 carabinieri forestali.
Tutte e tre queste donne hanno già lavorato in condizioni molto pressanti, dal terremoto di Amatrice, all’alluvione di Senigallia, fino all’Expo 2015. Tutte situazioni, diverse tra loro ma complesse dal punto di vista del coordinamento e che probabilmente, proprio per la riuscita brillante, hanno contribuito all’avanzamento delle loro rispettive carriere.

 

 

Carabinieri. La soddisfazione del Ministro Pinotti

 

L’incontro con il ministro Pinotti è stato corredato da commenti positivi da parte di tutte e tre le protagoniste che lo hanno definito, “un dialogo tra amiche molto stimolante”.
L’apripista per le donne generale nelle forze armate però fu Laura De Benedetti che conseguì il grado di greca sulla divisa. I più maliziosi hanno notato come nessuna delle tre generali sia in realtà di diretta provenienza dell’arma dei carabinieri, ma questo ha davvero molta poca importanza.
La strada è ancora lunga per la parità di trattamento e di accesso tra uomini e donne, probabilmente non si raggiungerà mai e, per buona pace di tutti, non è detto che sia da considerarsi una sconfitta; tuttavia, le forze armate, baluardo da sempre di maschi, sono state sdoganate e questo è un segnale molto forte. Che non può non essere evidenziato.

 
Fonte: leggo / ansa

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mer, giu 14, 2017  Valentina
Carabinieri. Ruolo in evoluzione fuori dai confini
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

fonte: ecoblog.it

fonte: ecoblog.it

Che i carabinieri svolgano un ruolo importante è una banalità che nessuno può smentire. Di sicuro in questo periodo storico, alcun ruoli all’interno dell’arma hanno assunto un compito fondamentale e da semplici rappresentanze stanno diventando strategici.

 

 

Pensiamo ad esempio a quei carabinieri che garantiscono la protezione ai diplomatici italiani all’estero. Se in passato questo ruolo era relegato a quello di piantone, oggi è un compito delicato e ben più complesso. Al punto da diventare tema di una conferenza internazionale proprio alla Farnesina, il cui ospite d’onore è stato l’ambasciatore statunitense Brett McGurk, inviato speciale del presidente Usa per la lotta a Isis.

 

 

Carabinieri. Prezioso contributo alla formazione delle Polizia Locali

 

 

 

Proprio lo statunitense McGurrk non ha mancato di sottolineare l’importanza delle nostre forze armate in tema di addestramento delle polizie locali che “in Iraq hanno formato ad altissimi livelli una buona parte degli 85mila uomini che stanno combattendo coraggiosamente contro i terroristi”.

 

 

L’addestramento delle forze armate locali è proprio la punta di diamante della nostra Benemerita all’estero e dobbiamo andarne fieri, secondo il ministro degli steri Angelino Alfano: “i carabinieri sono un’eccellenza riconosciuta nel mondo e una componente fondamentale della nostra politica estera”; dal dicastero della difesa, il ministro Pinotti aggiunge ancora lodi: “la riconquista del territorio al Califfato è un’esperienza di successo, ma sappiamo che non basterà. È fondamentale che i territori liberati siano poi effettivamente stabilizzati prima che non insorgano nuove tensioni e nuovi terrorismi, magari con nomi diversi. E nella stabilizzazione abbiamo visto che è fondamentale una polizia locale. I carabinieri, grazie alla loro peculiarità di essere militari ma anche polizia, capaci di gestire un territorio, ma anche pronti a proiettarsi nel mondo, sono fondamentali”.

 

 

Anche il generale Del Sette all’interno della conferenza alla Farnesina non ha mancato di ricordare l’importanza dei carabinieri all’estero: “l’Arma rappresenta (…) un’organizzazione di polizia con rango di Forza Armata che, da sempre, opera nella scena internazionale con un impegno globale, interagenzia e multidisciplinare, per assicurare l’espletamento delle funzioni sovrane, la prevenzione avanzata delle minacce e concorrendo, al tempo stesso, alla promozione del Sistema Italia”.

 

 

 

 

Fonte: Supu / esteri

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

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sab, giu 10, 2017  Valentina
Carabinieri Forestali. Procedimenti Disciplinari Sospetti
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Fonte: farodiroma.it

Fonte: farodiroma.it

Non si trova pace su questo fronte. Nessuno trova pace. Questo matrimonio forzato sta degenerando ogni giorno di più e il futuro non si annuncia roseo per nessuna delle due parti, né per i carabinieri né per i forestali.
Ultima notizie delle scorse ore riguarda presunti provvedimenti disciplinari e spostamenti discutibili ai danni di alcuni agenti ex forestali appartenenti ai sindacati di categoria. Sindacati defunti insieme al defunto corpo forestale.

 

 

 

Carabinieri Forestali. Deriva poco trasparente

 
L’allarme viene lanciato dalle pagine di un social da un pentastellato Massimiliano Bernini e subito raccolto con estrema preoccupazione da Luca Marco Comellini, segretario del partito dei militari.
A quanto si apprende, ma rimane tutto da confermare, alcuni neo militari sarebbero stati sottoposti ad zoni punitive per questioni riguardanti la libertà di espressione sui social. Un fatto che, se confermato, sarebbe piuttosto preoccupante, poiché si va a ledere un diritto costituzionalmente garantito, come quello della libertà di espressione.
Ritengo che il generale Del Sette, comandante dell’Arma dei carabinieri, abbia il dovere di intervenire, accertare i fatti e quindi fermare la pericolosa deriva anti democratica verso al quale inevitabilmente, s’incamminerebbero i vertici dei carabinieri forestali se proseguissero nell’azione disciplinare contro ex esponenti del mondo sindacale”. Tuona Comellini.

 

 

 

Carabinieri Forestali. Ci Si Rassegnerà Mai A Questa Unione?

Se da un lato i ricorsi contro la militarizzazione forzata e le sanzioni disciplinari mostrano i lati negativi di questa fusione, figlia della Riforma Madia e del Governo Renzi, bisogna però guardare anche il rovescio della medaglia.

 

 

Si iniziano ad inaugurare le prime caserme dei carabinieri forestali. Quella a Valle dell’Angelo, ad esempio nel Parco Nazionale del Cilento, dove, alla presenza di molte autorità, dal sindaco al Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Giuseppe Castiglione, dal Vicepresidente della Commissione Ambiente, Tino Iannuzzi al Generale Antonio Ricciardi, Comandante dell’Unità per la Tutela Forestale, Ambientale ed Agroalimentare, si è aperta ufficialmente l’attività dei carabinieri forestali, i quali si occuperanno di un’area di circa 16mila ettari.
Neanche a dirlo tutti soddisfatti e propositivi all’indomani dell’inaugurazione. Poi però la medaglia torna sull’altro lato e tutto di nuovo s’incupisce…

 

 

 

 

Fonte: ondanews
 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

 

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gio, giu 8, 2017  Valentina
Carabinieri e Ducati. Le due ruote Italiane
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Foto: AutoMotoTube.net

Ducati è particolarmente orgogliosa di mettere a disposizione la tecnologia, lo stile e la qualità delle proprie moto all’Arma dei Carabinieri. L’Arma potrà contare sul meglio della tecnologia avanzata Made in Italy a due ruote per il segmento dual touring”.  Queste le parole Claudio Domenicali A.D. di Ducati Motor Holding, nel giorno della cerimonia di consegna di quattro Ducati Multistrada, due S e due Enduro, attraverso le quali il marchio emiliano entra ufficialmente a far parte dell’Arma dei Carabinieri.

 

 

Un evento considerato epocale a tal punto che oltre ad aver scomodato l’amministratore delegato dell’azienda di Borgo Panigale, ha visto presenziare alla cerimonia anche il Comandante Generale Tullio Del Sette, insieme ai vertici al gran completo dello Stato Maggiore dei Carabinieri.

 

 

 

Carabinieri e Ducati. Un connubio importante

 

 

La soddisfazione per questa nuova collaborazione è alta da entrambe le parti. Da parte dell’azienda per ovvi motivi di commercio e prestigio. “A nome dell’azienda che rappresento, e di tutti i lavoratori, ringrazio l’Arma dei Carabinieri per la fiducia e l’opportunità di offrire il nostro contributo al loro prezioso lavoro, combinando due eccellenze Italiane” conferma Domenicali.

 

 

Ma anche l’Arma non nasconde la propria gioia e affida tutta la soddisfazione alle parole del comandante: “legare il nome dell’Arma dei Carabinieri al prestigioso marchio Ducati, con il suo glorioso passato di tradizione e successi, costituisce un evento di grande importanza storica che, ne sono certo, darà importanti risultati già a partire dal G7 di Taormina”. E infatti il fascino del marchio Ducati ha mietuto vittime perfino trai nostri cugini d’oltreoceano proprio al G7, come aveva previsto Del Sette.

 

 

 

Carabinieri e Ducati. Ce le invidia anche L’America

 

 

 

 

La scorta del presidente americano Trump non ha potuto non ammirare i gioielli del marchio emiliano, chiamati a sostenere la sicurezza della zona. Le moto in questione chiaramente sono state dotate di apparecchiature specifiche e hanno una potenza maggiore, supportata da 160 cavalli. Hanno un’elettronica di serie senza pari: gestione della frenata, trazione e sospensioni; prevedono appositi dispositivi sonori e luminosi, radio veicolare e un’area di bordo per l’armamento di reparto.

 

 

 

 

 

Fonte: moto / adnkronos

 

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

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