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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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lun, ott 24, 2016  Valentina
Concorso Polizia. Ancora pochi giorni per Il bando
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Fonte: poliziadistato.it

Fonte: poliziadistato.it

Lo si aspettava per settembre. Arriva invece con un mese di ritardo. Ma arriva. Si tratta del bando di concorso pubblico valido per l’assunzione di 429 allinei agenti per la polizia di stato, aperto anche al personale civile.

Con l’articolo 10 del decreto legislativo del 28 gennaio 2014 infatti è stata inserita la possibilità di accesso al concorso pubblico anche ai civili, togliendo l’esclusività al personale VFP.

 

Sarà il primo concorso pubblico organizzato sulla base di questo decreto. Entro fine novembre poi è prevista l’uscita di un altro importante concorso: quello riservato al reclutamento di 600 agenti di polizia penitenziaria.

A confermarlo è proprio il sindacato Sappe. I requisiti per poter partecipare ai concorsi sono: cittadinanza italiana, maggiore età e titolo di studio di scuola media. A questo si dovranno poi aggiungere le prove fisiche e psico-attitudinali relative ai singoli bandi.

 

 

 

Concorso Polizia. Bisogna avere determinazione e coraggio per fare carriera

 

 

 

Coraggio e determinazione devono essere insiti in chiunque, civile o militare, voglia fare carriera all’interno della polizia. E in particolare all’interno de corpo dei baschi blu.

 

Lo dimostrano anche gli ultimi fatti di cronaca avvenuti ad Ancona, dove uno sconosciuto continua a perpetrare atti intimidatori contro le vetture della polizia penitenziaria.

Donato Capece e Nicandro Silvestri, rispettivamente segretario generale e segretario regionale Marche del sindacato Sappe, hanno già espresso il loro pensiero in merito a questi fatti: “la polizia penitenziaria non si fa intimorire e svolge, come sempre con professionalità e umanità, il suo duro e difficile lavoro (…) l’impegno del nostro sindacato, è sempre stato ed è quello di rendere il carcere una ‘casa di vetro’, cioè un luogo trasparente. Negli ultimi vent’anni, abbiamo salvato la vita, in tutta Italia, ad oltre 19.000 detenuti che hanno tentato il suicidio e ai 124mila per atti autolesionistici”.

 

 

Concorso Polizia. Buone possibilità di aumento stipendio

 

 

La prospettiva però oltre al concorso pare rosea anche per gli agenti di polizia penitenziaria. Almeno a sentire le promesse fatte dal ministro Alfano, che riguardano la prossima legge di stabilità, nella quale 1729 euro in più all’anno saranno garantite per ogni singolo poliziotto. Alla manovra della legge di stabilità manca ancora molto.

I progetti ci sono. Le dichiarazioni di intenti anche.

Non ci resta che sperare che tutto vada, almeno per una volta, nel verso giusto.

 

 

 

 

 

 

Fonte: irpinianews / ilrestodelcarlino /polpen

 

 

 

 

Valentina stipa

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ven, ott 7, 2016  Valentina
Concorsi Pubblici. Arriva anche quello della Polizia
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Fonte: concorsopolizia.com

Fonte: concorsopolizia.com

Abbiamo già avuto occasione di sottoporre all’attenzione dei nostri lettori i prossimi concorsi pubblici nell’ambito dei carabinieri ad esempio.

 

 

Ma l’autunno è periodo di bandi anche per altri ambiti del comparto sicurezza.

Ad esempio la marina, il cui bando scadrà il 4 ottobre prossimo, che mette a disposizione 1980 posti. O la polizia, del cui concorso però al di là dell’annuncio che ci sarà, e prevedrà 459 assunzioni anche tra i civili, ancora non si hanno dettagli sui tempi.

 

 

Una curiosità però vale la pena di sottolinearla. Questo concorso non avrà più il vincolo dell’altezza di un metro e 65 centimetri per i partecipanti.

 

 

 

Concorsi Pubblici. Indiscrezioni in attesa dell’ufficialità

 

 

 

Secondo indiscrezioni la pubblicazione del bando per polizia dovrebbe avvenire entro fine mese e anche in termini di requisiti si prevede saranno in linea con quelli degli altri concorsi pubblici delle forze dell’ordine. Di fatto però fino all’uscita del bando tutto rimane in via ipotetica.

 

 

Se ci si basa sui requisiti solitamente richiesti nei bandi riguardanti le forze armate, possiamo riassumerli con la licenza media e un’età compresa tra i 18 e i 30 anni. Non essendoci più il parametro dell’altezza, ci saranno certamente altri vincoli fisici da dover rispettare.

Le prove verteranno certamente su un test scritto anche in tema di lingue straniere e conoscenze informatiche.

 

 

Chi vincerà il bando avrà accesso a un corso di formazione di 6 mesi, alla fine del quale si prenderà servizio per ulteriori 6 mesi. Terminato anche quel periodo arriverà la nomina di agenti effettivi con assegnazione a un ufficio diverso da quello di residenza.

 

 

 

Concorsi Pubblici. Spazio anche ai civili

 

 

 

Sempre secondo indiscrezioni novembre dovrebbe essere il mese giusto anche per un nuovo bando di concorso per agenti di polizia penitenziaria.

 

 

A parità di requisiti, anche il concorso per entrare nella polizia penitenziaria avverrà sulla base di due prove, una scritta – solitamente un questionario di cultura generale – e una prova fisica e psicoattitudinale.

 

 

La vera novità di questi concorsi riguarda però l’accesso dei civili, secondo quanto stabilito dall’art. 10 del Decreto legislativo del 28 gennaio 2014, n. 8.

A partire dal 2016 infatti le selezioni non solo saranno aperte anche a coloro che non hanno svolto servizio nelle forze armate, ma dal 2018 la percentuale di assunzioni per i posti riservati ai civili salirà fino al 75%.

 

 

 

 

 

Fonte: blastingnews / bloglavoro

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

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ven, set 30, 2016  Valentina
Carabinieri. Nuovo concorso per sottotenente
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Fonte: concorsi-pubblici.org

Fonte: concorsi-pubblici.org

La pubblicazione del bando sulla gazzetta Ufficiale è avvenuta pochi giorni fa e riguarda la ricerca di 26 sottotenenti per l’Arma dei Carabinieri che verranno integrati in servizio permanente. C’è tempo fino al 24 ottobre prossimo per presentare la domanda di partecipazione, rigorosamente online.

 

 

L’accesso al concorso perché è questa volta d’élite. Vi potranno infatti accedere solamente gli ufficiali subalterni in congedo, coloro che sono in ferma prefissata, gli ispettori e gli ufficiali inferiori di completamento. Dei 26 posti disponibili, 22 sono riservati agli ispettori.

 

 

Per maggiori dettagli vi invitiamo a consultare questo link: Gazzetta Ufficiale Concorsi Carabinieri

 

 

 

Carabinieri. Quando la professione diventa un boomerang

 

 

 

Essere un carabiniere e indossare una divisa è, tra le altre cose, anche una responsabilità in termini di credibilità. E quando qualcosa va storto, il prezzo da pagare è alto.

 

 

È quanto sta accadendo all’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto, condannato dal tribunale di Pavia a due anni e 6 mesi di reclusione per falsa testimonianza nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto del 2007 e per il quale è stato già condannato il fidanzato della vittima Alberto Stasi, non senza polemiche.

 

 

L’ex carabinieri all’epoca dei fatti era comandante della stazione di Garlasco, città nella quale avvenne il delitto. La sua testimonianza sarebbe stata la chiave su cui si sarebbero basate le prime sentenze di assoluzione a carico di Alberto Stasi, ribaltate poi dalla condanna definitiva.

 

 

 

Carabinieri. Le motivazioni della condanna

 

 

 

Secondo quanto si legge dei documenti di accusa, l’allora maresciallo Marchetto, avrebbe mentito circa gli accertamenti svolti sulla bicicletta nera da donna che un testimone sosteneva di aver visto appoggiata al muro della villetta di via Pascoli, il luogo del delitto, in un orario compatibile con quello nel quale la vittima fu uccisa.

 

 

La contestazione rivolta al carabiniere è legata in particolare a una nota di servizio in cui viene dichiarata la non somiglianza tra quella bici riconosciuta dal testimone e un’altra bici nera da donna che la famiglia Stasi effettivamente possiede.

 

 

Questa dichiarazione ebbe ripercussioni piuttosto forti sullo svolgimento delle indagini poiché portò gli inquirenti a non sequestrare la bici della famiglia Stasi. Proprio le mancate analisi su questo mezzo, secondo la parte civile e l’accusa, condussero inevitabilmente alle prime due assoluzioni dell’imputato Alberto Stasi.

 

 

 

 

 

Fonte: ilgiornale /blastingnews

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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gio, set 8, 2016  Valentina
Buona Scuola. Nessun vaccino per la “Supplentite”
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suplenzeSe è vero che uno degli intenti della Buona Scuola era quello di arginare l’annoso problema dei supplenti, l’obiettivo è stato palesemente fallito. E non di poco.
Il primo settembre è stato il primo giorno di scuola per gli insegnanti, ma dal momento che solo il 7% delle commissioni ha pubblicato le graduatorie definitive dei vincitori.
All’appello dunque mancano ancora molti docenti: coloro che devono coprire il turn over, gli oltre 30 mila che devono essere immessi in ruolo, e i 100 mila supplenti annuali, dei quali oltre un terzo dovranno chiaramente ansare a coprire i posti vacanti sul sostegno. A questo lungo elenco si devono aggiungere anche coloro che non hanno ancora la certezza della scuola nella quale dovranno svolgere la loro professione.

Buona Scuola. Nonostante tutto, il sacrificio non manca

 

 

Questa legge 107/2015, come sottolinea anche l’Anief, ha di fatto peggiorato la situazione delle supplenze, poiché ad oggi manca all’appello un insegnante su 6. Questo significa aggravare anche la precarietà tra il personale di ruolo, altro nodo da sciogliere negli intenti della riforma.
Un caso su tutti è l’esempio della catastrofe di questa Buona Scuola. Nell’istituto falcone di Palermo, a fronte di 56 alunni certificati e bisognosi di sostegno, vengono previsti solo 12 insegnanti di ruolo, dunque siamo ben oltre 1 docente di sostegno ogni due studenti disabili.

 

L’esempio siciliano però è contemporaneamente anche un esempio di efficienza. La passione e l’impegno degli insegnanti dell’istituto infatti hanno portato all’apertura di 5 nuove sezioni in soli 3 anni, in un territorio che è tra i più difficili del panorama italiano.
Un esempio che fa ben sperare. Ma che come al solito verte sull’impegno e la professionalità dei docenti, non dello stato.

 

Buona Scuola. Arriva un altro ricorso

 

 

 

In questo vortice di assenze e bocciati, c’è anche un altro dato negativo per la Buona Scuola: il ricorso avanzato dai sindacati di categoria per la sospensione in via cautelativa della cosiddetta chiamata diretta” del personale docente. Al tribunale amministrativo infatti di fa notare le “le illegittimità nella gestione amministrativa e nei rapporti contrattuali del personale” e gli effetti negativi dell’attuazione delle procedure del provvedimenti sia in termini professionali che emotivi e personali.
Il Tar dovrà quindi decidere sulla legittimità o meno del provvedimento di “chiamata diretta”, che secondo i sindacati lede “profondamente i principi cardine del nostro ordinamento, tra cui l’imparzialità della pubblica amministrazione, la libertà di insegnamento, il diritto all’apprendimento degli alunni nell’ambito del sistema nazionale di istruzione”.
Altro bel guaio in vista per il MIUR. Ne uscirà illeso anche questa volta?
Fonte: blastingnews / contattonews

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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gio, lug 14, 2016  Valentina
Concorsi Forze Armate. Scoperto algoritmo per superare i concorsi
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

Fonte: mybelice.it

Fonte: mybelice.it

Una scoperta piuttosto sconcertante che getta fango e ombre su una categoria di lavoratori ce da sempre è al di fuori di scandali di questo tipo.   Eppure quanto è emerso dall’indagine portata avanti dalla guardia di finanza non lascia spazio a molti dubbi: in una delle caserme del napoletano è stato infatti trovato l’algoritmo che permetteva di passare l’esame per entrare a far parte delle forze armate. Da questa scoperta ne sono scaturiti 14 indagati, ma è solo un dato parziale.   Le fiamme gialle hanno rinvenuto buste con dentro migliaia di euro, liste di nomi di persone che avevano pagato per ottenere il posto e tariffari per superare le prove. Dalle indagini è emerso un vero e proprio giro di affari, con candidati disposti a versare anche fino a 50 mila euro pur di indossare illecitamente la divisa dell’esercito. Un inizio tutt’altro che onorevole, visto che quella divisa rappresenta l’Italia, la patria, lo stato e l’onore.

Concorso Forze Armate. Come funzionava l’imbroglio

Inutile sottolineare come lo sgomento di fronte a notizie di questo tipo sia alto: se chi dovrebbe rappresentare la legalità e garantire la sicurezza è il primo a lucrare, cosa ci si può aspettare? Ma d’altronde in Italia, il miraggio del posto fisso e della sicurezza che emana ha da sempre fatto fare scelte sbagliate e creato dei veri e propri circoli di delinquenti, pronti a tutto pur di raggiungere quel benedetto posto di lavoro.   Nel caso delle forze armate, l’imbroglio avveniva in modo molto semplice. All’interno della caserma è stato scoperto una sorta di codice, un algoritmo appunto, che permetteva a chi aveva pagato per entrarne in possesso, di superare i test di ammissione a pieni voti.

Decrittare l’algoritmo però non era cosa semplice: sulla base dell’ultima cifra della domanda, ad esempio per la domanda 15, il numero 5), si doveva aggiungere il numero di lettere della prima parola della domanda precedente, più una serie di variabili che cambiavano se la domanda era di numero pari o dispari.

Nel rimo caso la risposta andava letta da sinistra a destra, nel caso si fosse trattato di una domanda dispari allora la lettura andava fatta da destra a sinistra.   Per quanto la truffa sia semplice, il sistema che la sorreggeva è ben più complesso e coinvolge ufficiali e sottufficiali, senza dimenticare anche le commissioni esaminatrici. Il lavoro della guardia di finanzia è ancora in corso e non sarà certo né facile né breve.

 

Fonte: Forexinfo / ilfattoquotidiano

 

Valentina Stipa

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