Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

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mar, apr 11, 2017  Valentina
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Fonte: lagazzettadigitale.it

Fonte: lagazzettadigitale.it

Finalmente è stato pubblicato il bando di concorso per 1598 allievi carabinieri in ferma quadriennale, famoso alle cronache per essere aperto anche ai civili, a cui sono stati riservati 280 posti.

Le domande di partecipazione vanno presentate a partire da sabato primo aprile ed entro il 2 maggio prossimo, in via telematica, collegandosi al sito dell’arma e accedendo all’area concorsi.
In queste ore è uscito anche un altro bando di concorso che riguarda l’arma dei carabinieri: quello per la nomina di otto Tenenti in servizio permanente nel ruolo tecnico – logistico.

 

 

 

 

Concorso Carabinieri. Requisiti e possibilità

 

I requisiti per partecipare al concorso per allievi sono i seguenti:
• Cittadinanza italiana
• Età tra i 18 anni e i 26 anni non compiuti che si alza a 28 anni non compiuti per i VFP e si ferma 25 per i civili.
• l’acquisizione della Licenza Media

 

 

Come per ogni concorso che si rispetti, ci sarà una prova scritta, una orale e poi le prove psicofisiche. Sarà interessante vedere come i candidati si approcceranno alla nuova materia che è stata inserita per la prova scritta che si terrà a partire dal 15 maggio prossimo, ovvero la storia dell’arma.

 

Per ciò che riguarda invece il concorso per tenenti, potranno partecipare tutti i marescialli dell’arma che non hanno superato il 40^ anno di età e si potranno candidare per una sola specializzazione.

 

Concorso Carabinieri. Non cancella il malcontento

 

Se da una parte ci si rallegra per i concorsi che portano una ventata di freschezza di un arma sempre più vecchia, dall’altra rimangono i soliti problemi: riordino carriere, il mistero degli 80 euro di bonus…nulla di nuovo sotto il sole.

 

 

Nulla di nuovo appunto. Sempre il solito, triste e perdurante malcontento di una forza armata che si trascina avanti, forte della sua storia. Con il coraggio di chi non molla e lotta. Con il sangue del proprio paese nelle vene. Quel sangue che pompa verso un cuore malato, ma che pur sempre batte per l’Italia.

 

 

Fonte: concorsi.news / blitzquotidiano / ilcirotano
Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

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mar, apr 4, 2017  Valentina
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Fonte: askanews.it

Fonte: askanews.it

Oggi il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza, conosciuto come Nocs, un gruppo speciale della Polizia di Stato dedicato alle operazioni ad alto rischio si tinge di rosa.

La prima donna infatti ha finalmente superato le durissime prove psicoattitudinali ed è divenuta agente operativo a tutti gli effetti tra le file dei Nocs, appunto.

 

 

Dalla fine degli anni 70, quando l’allora presidente Francesco Cossiga approvò la loro nascita con lo scopo di affrontare il terrore degli anni di piombo, nessuna donna era mai riuscita ad entrare in questo stretto cerchio di agenti.

In effetti i requisiti richiesti anche in termini fisici sono ben oltre le possibilità della maggior parte delle donne per quanto allenate possano essere. Basti pensare che la divisa ha un peso minimo di 20 chili, poiché composta da armi, casco e protezioni balistiche.

 

 

 

 

Polizia. Un Cambiamento Epocale

 

 

 

 

I nocs sono sempre stato un gruppo proibitivo per le donne proprio per le attitudini fisiche richieste che mal di sposano con il fisico femminile. Per questo negli anni, molte donne hanno tentato l’ingresso nei nocs, ma non sono mai riuscite a superare tutte le prove, spesso non accedendo neanche all’ultima parte delle prove fisiche.

 

 

Per lei invece è stato diverso. Forse anche grazie a tutto quello sport praticato fin da bambina, grazie all’aiuto di suo padre, come lei stessa confida durante una delle tante interviste rilasciate negli ultimi giorni. Tutte rigorosamente anonime.

 

 

Di lei non si sa molto, come è evidente. Sappiamo che ha 30 anni e un fidanzato e che da piccola il suo sogno era quello di entrare nel mondo della moda. Ben lontana quindi dall’universo con la divisa.

Per 10 anni è stata membro delle fiamme d’oro.

Oggi invece riveste un ruolo importante, non solo da un punto di vista strettamente professionale, ma anche dal punto di vista sociale, avendo di fatto sdoganato una serie di pregiudizi esistenti da sempre circa le donne in divisa.

Nessuno dei suoi familiari sa esattamente che tipo di lavoro svolge. Nulla di strano. I nocs eseguono lavori delicati e ad alto rischio, il loro anonimato è prerogativa professionale e necessità di servizio.

 

 

 

 

 

Fonte: iodonna / adnkronos / secoloditalia

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

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mar, mar 21, 2017  Valentina
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Fonte: sanremonews.it

Fonte: sanremonews.it

È stato proprio un venerdì 17 in grande stile quello che ha riguardando il comparto scuola. Uno sciopero nazionale indetto da Unicobas Scuola, Cobas, Usb, Anief, Feder A.T.A., Cub Scuola università ricerca e ORSA, tutti uniti contro la legge 107 del 2015, considerata” un attacco frontale ai diritti dei lavoratori e delle famiglie”. Sit-in, slogan e striscioni.
Siamo convinti che la legge 107 vada cancellata e che ci serva tutta un’altra scuola che valorizzi la natura pubblica, inclusiva e aperta di questa fondamentale istituzione della conoscenza. (…) servono finanziamenti veri, un piano di stabilizzazione che dia finalmente risposta alle tante e ai tanti docenti precari che hanno tenuto in piedi la scuola in questi anni di tagli scellerati e di politica inconcludente, (…) Serve un diritto allo studio pieno ed effettivo per consentire a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi l’accesso ai più alti gradi dell’istruzione”. A dirlo è il neo responsabile scuola di Sinistra Italiana, Claudia Pratelli.
Tutto questo non rappresenta nulla di nuovo per le istituzioni in realtà. E infatti il lavoro del Governo Gentiloni, sulla scia dell’ormai sepolto esecutivo Renzi, prosegue il suo cammino indisturbato.

 

 

Scuola. Ok Ai Concorsi Light

 
Le commissioni di camera e senato hanno dato il via alla fase transitoria dei concorsi light per assunzione dei precari, “lasciati a piedi” dalla Buona Scuola. Dal prossimo settembre quindi con cadenza biennale verranno indetti concorsi, destinati, per i vincitori, a un piano di formazione triennale.

Nel primo anno si dovrà ottenere un diploma di specializzazione; il secondo anno prevedrà l’ingresso in classe e il terzo invece concluderà il ciclo formativo con l’immissione in ruolo sui posti vacanti. Il tutto vincolato chiaramente al superamento della valutazioni intermedie e finali previste alla conclusione di ogni anno.

 

 

L’obiettivo di questo progetto, come confermato nelle note ufficiali delle commissioni è quello di “attrarre e preparare alla professione docente persone giovani e competenti nelle loro discipline, eliminando il fenomeno dei lunghi periodi di precariato pre-ruolo”.
Dunque il primo concorso vedrà la luce nel 2018 e potranno partecipare tutti i neolaureauti che abbiamo accumulato almeno 24 crediti formativi. In discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Il percorso formativo retribuito avrà inizio per loro l’anno successivo 2019 per concludersi nel 2020.

 

 

 

Scuola. Premiati I Migliori Insegnanti

 

 
Questi non sono solo giorni di protesta e di progetti non sempre condivisi.
In questi giorni si è infatti anche premiato chi “saputo fare scuola oltre la scuola” come dichiara il ministro dell’istruzione Valeria fedeli, durante la consegna dei riconoscimenti alla prima edizioni del Premio nazionale per gli insegnanti.
A vincere i 50 mila euro in palio è stata Annamaria Berenzi, prof di matematica in una sezione ospedaliera a Brescia; con lei sul podio anche Daniela Ferrarello, anche lei insegnante di matematica, in una sezione carceraria di Catania, Consolata Maria Franco, docente di italiano nel carcere minorile di Nisida, Dario Gasparo, insegnante di scienze in un istituto comprensivo di Trieste e Antonio Silvagni, docente di latino e materie letterarie in un istituto superiore di Arzignano (VI).

 

 

 

Fonte: tgcom24 / repubblica / quotidiano

 

 

 
Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

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mar, mar 14, 2017  Valentina
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Fonte: skuola.net

Fonte: skuola.net

Certezza ancora non c’è. Ma l’ipotesi sta facendosi largo da qualche giorno e più se ne parla più sembra vera. Parliamo di un nuovo concorso riservato per i precari che ancora non hanno trovato la cattedra attraverso il piano straordinario di assunzioni della buona scuola.

 

Si intravede all’orizzonte infatti un’altra sanatoria per i precari che hanno già maturato una parte almeno dei requisiti fino ad oggi richiesti per entrare in ruolo ovvero laurea, concorso e tre anni di tirocinio di cui due in classe.

 

Scuola. Tutto in mano al ministro Fedeli

 

 

Nell’audizione in parlamento il ministro Fedeli ha annunciato che i docenti abilitati entreranno in ruolo con un esame orale, mentre i non abilitati con 36 mesi di servizio entreranno in ruolo partecipando a un concorso semplificato con un solo scritto, anziché due, e svolgendo un tirocinio ridotto rispetto ai nuovi laureati.

 

 

Da qui la possibilità poi di un concorsino per stabilizzare anche i precari abilitati di II fascia delle graduatorie d’istituto e quelli di III fascia che abbiano fatto 36 mesi di supplenze almeno.
Tutti questi progetti e tutte queste ipotesi non avranno di certo una partenza veloce, poiché per il prossimo anno scolastico, verranno assunti ancora i vincitori del concorso dello scorso anno.

 

 

Quindi conti alla mano, se i supplenti sono circa 80 mila e i posti in organico circa 45 mila questi progetti di stabilizzazione riguardano indicativamente 35 mila soggetti.

 

Scuola. Poco Entusiasmo Anche Per L’aumento

 

E intanto nessuno si sente soddisfatto della firma apposta dal ministero in termini di aumento stipendiale per il comparto scuola.

 

A spiegare la posizione delle associazioni a tutela dei dipendenti del settore è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti: “delle risorse necessarie per raggiungere i miseri 85 euro lordi di aumento promessi ad oggi risulta stanziata meno della metà. Inoltre, per quanto concerne la parte normativa, va sottolineato che non si è concluso l’iter di revisione del Testo Unico nel quale sono ancora presenti ambiguità su quale sia la sfera riservata alla contrattazione (…) Come è stato evidenziato anche dai recenti dati della Tesoreria dello Stato sugli stipendi degli statali, la scuola resta fanalino di coda del settore pubblico. Chiediamo dunque al Governo di reperire le risorse per recuperare il potere di acquisto dei docenti, cioè almeno 150 euro mensili”.
Vediamo gli sviluppi delle prossime settimane. Certamente la situazione rimane incandescente su tutti i fronti. E non si vedono prospettivi di miglioramento a breve termine.

 

 

 

 

 

Fonte: corriere / orizzontescuola / scuolainforma

 

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

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lun, mar 6, 2017  Valentina
Dipendenti Pubblici. Ancora pochi giorni per il bando INPSieme
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Fonte: blastingnews.com

Fonte: blastingnews.com

Come ogni anno anche per il 2017 i dipendenti pubblici potranno garantire ai loro figli un viaggio studio da 1 a 4 settimane, all’estero o in Italia, grazie a un contributi INPS legato a un bando di concorso che coprirà fino al 100% il costo del soggiorno in base alla fascia di reddito di appartenenza.
Come si legge sul sito dell’INPS si tratta di “un’opportunità interessante in cui ai momenti ricreativi e sportivi si alternano varie attività culturali e gite, ma soprattutto, per l’estero, lo studio di una lingua straniera”.
Mancano ancora pochi giorni per poter accedere a questo bando; infatti le domanda saranno accettate fino alle 12,00 del giorno 16 marzo 2017.

 

 

 

Dipendenti Pubblici. Come compilare la domanda per il bando INPSieme

 

 

 

La domanda di partecipazione al bando INPSieme va inviata esclusivamente utilizzando la via telematica accedendo, tramite PIN dispositivo e codice fiscale, alla home page del sito istituzionale dell’INPS /Servizi per il cittadino /Servizi ex Inpdap. Si deve scegliere l’opzione Estate INPSieme e selezionare la voce “Inserisci domanda”.
A quel punto comparirà il modulo, nel quale in automatico saranno già riportati i dati identificativi del richiedente. Vanno poi inseriti manualmente recapiti telefonici mobili e di posta elettronica.
La domanda deve essere accompagnata dal modulo Isee ordinario oppure l’Isee “Minorenni in caso di genitori non coniugati tra loro e non conviventi”, in base alle condizioni familiari del richiedente.
Possono partecipare tutti i giovani, figli, orfani o equiparati di genitori.
Precisiamo che durante la compilazione della domanda di bando è sufficiente dichiarare di aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) utile ai fini del rilascio dell’attestazione Isee.
Una volta concluso il bando, entro l’11 aprile verranno pubblicate sul sito istituzionale le graduatorie ed entro il 12 maggio l’INPS scorrerà le stesse. I subentranti dovranno poi fornire tutta quanto previsto dall’arti 8 del bando di concorso entro il 30 maggio.

 

 

Dipendenti Pubblici. C’è chi compila la Domanda per te

 

 

 

La compilazione della domanda di un bando di concorso spesso può creare difficoltà, non solo perché non sono ammessi errori e quindi si ha un approccio psicologicamente un po’ ansioso, ma anche perché in effetti non è sempre facile capire ciò che viene richieste e rispettare tutti i requisiti nel modo corretto.
Per questo esistono dei servizi di call center dedicati, ai quali ci si può rivolgere e che forniscono un aiuto concreto per la compilazione della domanda per il concorso oggetto di questo articolo.

 

 

 

Il numero verde gratuito di cui vogliamo mettervi a conoscenza e che potrà darvi i l supporto necessario alla compilazione della domanda è 800 624 367, gestito da Ganimede Study, un’agenzia specializzata che offre anche enormi vantaggi in termini di promozioni, sempre nell’ambito del concorso di cui stiamo parlando.

 

 

Fonte: estateinpsiemeganimede / inps

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

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