Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

Accessibilità per i visitatori: sola lettura, ma potrete presto chiedere la registrazione ed esprimere i vostri pareri.

Categorie

 
lun, dic 2, 2013  Valentina
NAS Carabinieri: Chi sono e Cosa fanno?
4.75 (95%) 4 Vota Questo Articolo

L’arma dei carabinieri è strutturata su diversi settori, tra cui dal 15 ottobre 1962 anche 37 Nuclei Antisofisticazioni e Sanità conosciuti nel gergo comune con la sigla di NAS.

 

NAS Carabinieri: Caratteristiche Principali

 

Foto: Interno28

La caratteristica primaria del nucleo NAS carabinieri è che dipendono dal ministero della salute; i militari appartenenti ai Nas infatti hanno i medesimi poteri degli ispettori sanitari. Esattamente come loro i NAS carabinieri svolgono azioni investigative e ispezioni igienico sanitarie sull’intera filiera produttiva, di vendita e di somministrazione degli alimenti e delle bevande.

La meticolosità dei metodi investigativi impiegati dai NAS risponde ai medesimi requisiti previsti per le tecniche di investigazione impiegate dalla polizia giudiziaria.

Tra i compiti dei NAS carabinieri una delle attività più importanti è quella di contrasto al traffico e alla distribuzione illegale di medicinali e alla loro contraffazione oltre al controllo sull’uso illegale di anabolizzanti e altre sostanze farmacologicamente attive negli allevamenti di animali.

Proprio per la peculiarità del lavoro che svolgono, i NAS carabinieri sono periodicamente richiamati a svolgere corsi di formazioni e aggiornamento

 

Come Si Diventa NAS carabinieri

 

Come abbiamo detto, i NAS appartengono all’Arma e come tale rispondono per l’accesso ai medesimi requisiti.

Gli ufficiali e gli ispettori NAS vengono quindi selezionati all’interno del corpo sulla base di un adeguato titolo di studio tecnico e di esperienze investigative pregresse e la loro entrata nel nucleo è vincolata al superamento di un corso di formazione della durata di due mesi.

Il corso per diventare NAS carabinieri prevede lezioni ed esercitazioni svolte direttamente dai funzionari del Ministero della Salute, da ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità e da Ufficiali del Comando.

Si può anche diventare NAS carabinieri partecipando al concorso per sottufficiali Marescialli che viene pubblicato con cadenza annuale. In questo caso basta possedere un diploma di maturità. Una volta superate le selezioni, si aprirà un anno alla scuola allievi Marescialli e Brigadieri di Velletri (RM); successivamente ci sarà un altro anno di formazione a Firenze. Una volta diventato effettivo, verrà assegnata una destinazione con la possibilità di entrare Nucleo. 

 

NAS Carabinieri: Dove si trovano e come agiscono

 

Inizialmente i NAS carabinieri erano dislocati nei 20 capoluoghi di regione a cui si aggiungeva Trento; a seguito della maggiore industrializzazione e dalla presenza di allevamenti zootecnici intensivi, i NAS carabinieri sono stati inseriti anche in diversi capoluoghi di regione.

Questa tessitura capillare dei NAS carabinieri - oltre 4.600 Stazioni distribuite sull’intero territorio nazionale- li rende particolarmente efficaci nello svolgimento dei compiti di ispezione all’interno ad esempio di ospedali, case di cura private e strutture ricettive per anziani, dove vengono verificate le legittimità dell’esercizio delle professioni mediche, sanitarie e ausiliarie

 

fonte: wikipedia / carabinieri

 

Valentina Stipa

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
gio, set 12, 2013  Roberta Buscherini
Assegnazione Temporanea Polizia di Stato: Guida ai Diritti
3.5 (70%) 6 Vota Questo Articolo

Assegnazione Temporanea Polizia di Stato: I congedi parentali, riposi e permessi connessi alla paternità/maternità, nel caso della Polizia di Stato, sono regolati dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n.151. Questo Testo Unico ha l’obiettivo di fornire un concreto sostegno economico alle famiglie, nel pieno rispetto del dettato costituzionale (art. 31 Cost.). Tale documento è stato modificato successivamente modificato specialmente con l’articolo 42 bis, che prevede per gli appartenenti alla Polizia di Stato, e per i dipendenti pubblici in generale, la possibilità di accedere alla mobilità per avvicinarsi a casa,  favorendo in questo modo la loro presenza paterna o materna nella fase iniziale di vita del proprio figlio. Ovvero, l’assegnazione temporanea Polizia di Stato.

 

Assegnazione Temporanea Polizia di Stato – Mobilità

 

assegnazione temporaneaNello specifico, quest’articolo prevede la possibilità per gli appartenenti alla Polizia di Stato con figli minori di tre anni, di essere assegnato (per un periodo massimo di tre anni) ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia nella quale si trova la propria famiglia, ovvero l’altro genitore e il figlio. Sempre che, ovviamente, esista un posto vacante di simile posizione retributiva e previa approvazione delle amministrazioni coinvolte.

A questo punto bisogna sottolineare che, l’assegnazione temporanea Polizia di Stato, non è un vero e proprio diritto soggettivo “ma di un interesse legittimo che trova concreta attuazione solo in seguito al procedimento istruito dall’amministrazione per la verifica dei presupposti e che deve concludersi nell’arco di trenta giorni”, come dice la norma.

 

 

 

 

Requisiti per l’assegnazione temporanea

 

Le condizioni legittimanti che prevede la norma per il riconoscimento all’assegnazione temporanea Polizia di Stato sono:

-          Essere un dipendente pubblico

-          Essere in possesso della professionalità corrispondente al posto da ricoprire

-          Avere un figlio minore di tre anni

 

Durata dell’assegnazione temporanea Polizia di Stato: Pareri

 

La norma recita esattamente che “Il genitore con figli minori fino a tre anni…può essere assegnato…per un periodo complessivamente non superiore a tre anni…”. Bisogna chiarire che questi tre anni di beneficio sono indipendenti dell’età del bambino. Ad esempio, il genitore appartenente alla Polizia di Stato può richiedere il beneficio dell’assegnazione temporanea quando il proprio figlio ha due anni e comunque, può ottenerlo per un periodo complessivo di tre anni, finché in questo caso il figlio né avrà 5.

 

Roberta Buscherini

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
gio, lug 11, 2013  Valentina
TFS Inpdap: Nuovi Chiarimenti Contro la Discriminazione
4.2 (84.07%) 54 Vota Questo Articolo

Tfs Inpdap: Una delle retromarce più clamorose e apprezzate del Governo Monti, seppure non spontanea è quella che riguarda la trattenuta del 2,5% sugli stipendi dei lavoratori delle amministrazioni pubbliche [1], sanzionata dalla Corte Costituzionale, e poi riabilitata con il  decreto legge n. 185 del 29 ottobre che ha abrogato il comma 10 dell´art. 12 del decreto-legge 78/2010  che prevedeva, a decorrere dal 1 gennaio 2011, che il computo del trattamento di fine servizio doveva essere effettuato con l’applicazione dell´aliquota del 6,91% a carico della sola amministrazione senza alcun onere per il dipendente.

La discriminazione tra dipendente pubblico e privato era talmente lampante che l’illegittimità di questo atto lo è stata altrettanto e le istituzioni hanno fatto clamorosa marcia indietro.

 

Cos’è il TFS Inpdap?

 

tfs inpdapMa cos’è il TFS? Così come il TFR per i dipendenti del settore privati, il TFS Inpdap è un importo che l’ente corrisponde al lavoratore nel momento in cui il rapporto di lavoro volge al termine e cade in prescrizione dopo 5 anni. Il TFS Inpdap è un’indennità rivolta a coloro che sono iscritti al fondo di previdenza per i dipendenti civili e militari dello stato gestiti dall’INPS ex INPDAP assunti con contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 e che hanno maturato almeno un anno di iscrizione all’ente previdenziale.

Il calcolo del TFS Inpdap avviene in base ai criteri stabiliti dal DPR 1032 del 29/12/1973, moltiplicando un dodicesimo dell’80% della retribuzione annua lorda percepita alla cessazione dal servizio, comprensiva della tredicesima mensilità, per il numero degli anni utili.

 

Pagamento TFS Inpdap

 

Se per il calcolo e la definizione del TFS Inpdap esistono norme datate e assodate, per le modalità di pagamento invece la norma che le disciplina è la numero 122 del 2010 che dispone la possibilità da parte dell’ente pubblico di liquidare il TFS in differenti modi a seconda dell’importo finale da erogare:

-      In un unico importo se la cifra lorda è inferiore ai 90mila euro

-      In due importi se la cifra oscilla tra i 90mila e i 150mila euro, dove il primo importo sarà pari a 90 mila e il secondo importo sarà della cifra rimanente

-      In tre importi se la cifra da erogare è superiore a 150 mila euro, dove dopo la prima rata di 90 mila euro, ce ne sarà una seconda di 60 mila euro e la terza sarà dell’importo mancante.

 


[1] Da questa categoria vanno esclusi i docenti entrati in ruolo a partire dal 2002 perché assunti come i dipendenti privati in regime di Tfr

 

Valentina Stipa

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
gio, giu 27, 2013  Roberta Buscherini
Pensioni Inpdap Dopo La Riforma. Guida alla Domanda Online
3.83 (76.67%) 18 Vota Questo Articolo

Pensioni Inpdap: Con la soppressione dall’Inpdap, a febbraio 2012, le pensioni Inpdap o pensioni dei dipendenti pubblici, sono gestite dall’Inps Gestione Ex Inpdap.

Ci sono due categorie principali di pensioni Inpdap:

-          Prestazioni Dirette: Pensione anticipata, pensione di vecchiaia, pensione d’inabilità e pensione di privilegio

-          Prestazioni Indirette: Pensione che spetta ai famigliari di un dipendente pubblico deceduto in servizio e Pensione di reversibilità che spetta ai superstiti di un pensionato Inpdap.

Con la Riforma Fornero sono state introdotte alcune modifiche alle Pensioni Inpdap che conviene conoscere per accedere al pensionamento con sicurezza e nel modo più conveniente possibile.

Nel caso delle pensioni Inpdap e dei dipendenti statali, i contributi maturati dopo l’1 gennaio 2012 vengono calcolati, senza eccezioni, con il sistema di calcolo contributivo. Un sistema basato su tutti i contributi versati durante gli anni di servizio ed è diverso del sistema retributivo di conteggio, che si basa sulla media delle retribuzioni percepite negli ultimi anni di servizio.

 

Pensioni Inpdap – Pensione di Vecchiaia

 

Donne: 66 anni e anzianità contributiva di almeno 20 anni

Uomini: 66 anni e anzianità contributiva di almeno 20 anni

 

Pensioni Inpdap – Pensione Anticipata

 

Donne: 41 anni e 5 mese di contributi, indipendentemente dell’età

Uomini: 42 anni e 5 mese di contributi, indipendentemente dell’età

I requisiti, grazie all’adeguamento alla speranza di vita, saranno incrementati di un mese all’anno a decorrere dal 2014.

Sono previste penalizzazioni per i dipendenti pubblici che chiedono la pensione anticipata prima di 62 anni. Nello specifico si tratta di una riduzione percentuale di un punto per ogni anno di anticipo, rispetto all’età di 62 anni.

 

Pensioni Inpdap: Come accedere al pensionamento?

 

Per accedere alle pensioni Inpdap, è necessario fare una richiesta al proprio ente che fornirà il modello da compilare apposito in base alla tipologia di pensione dei dipendenti pubblici. Questa richiesta può essere effettuata presso una delle sede dell’Inpdap oppure tramite il servizio di domanda online.

 

Domande On line di Pensioni Inpdap

 

Per fare domanda di pensioni Inpdap tramite internet è necessario richiedere un codice PIN all’Inps, gestione ex inpdap, per accedere all’area riservata nel sito ufficiale dell’Inpdap.

I dipendenti pubblici in possesso di una password ex inpdap possono realizzare direttamente la conversione, di password ex inpdap a PIN inps, nella pagina di accesso all’area riservata. Questa conversione avviene nel primo acceso all’area riservata in quanto il servizio online richiede direttamente il cambiamento della password e rilascia un PIN online.

pensioni-inpdap-1

 

 

Altrimenti, i dipendenti pubblici che non hanno una password ex Inpdap, possono richiedere un nuovo PIN qui: MODULO RICHIESTA PIN INPS

 

Roberta Buscherini

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
ven, mag 3, 2013  Valentina
Carabinieri. Inizia Il Conto Alla Rovescia
3.88 (77.5%) 8 Vota Questo Articolo

Carabinieri: Il 30 aprile prossimo sarà una data indimenticabile per l’arma dei carabinieri che vedrà proprio in quel giorno la soppressione delle aliquote Artificieri antisabotaggio dei comandi provinciali di Latina, Messina, Caltanissetta e Brindisi e anche del Gruppo Operativo Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna.

 

Questi atti rientrano a pieno titolo nella famigerata quanto spietata spending  review che aveva previsto suddivisa a tappe, la chiusura di reparti e caserme dell’arma dei carabinieri con lo scopo di ottimizzare spese e personale. Tutto iniziò con la legge 84 del 12 giugno 2010, quella che vede l’assorbimento dell’arma dei carabinieri dalla polizia di stato, degradando di fatto quest’ultima a polizia locale di secondo livello.

 

Carabinieri

 

Carabinieri. I Numeri Per i Prossimi Anni

 

E proprio il personale subirà le ripercussioni maggiori di questi tagli. È già stato infatti annunciata una diminuzione di circa 6000 carabinieri a causa della sospensione dl turn over pieno con arruolamento per 2012/2013/2014 solo del 20% del personale. A queste 6.000 unità vanno aggiunte le altre 9.000 per raggiungere nel 2016 un totale di oltre 15.000 unità in disavanzo e un organico dell’arma dei carabinieri composto da 103.000 uomini.

 

Tagli Anche alla Formazione nell’Arma

 

La spending review non risparmia neanche le scuole di formazione; la scuola di Campobasso ad esempio ingloberà i Comandi presenti sul territorio e perderà la sua funzione di scuola. Stessa fine anche per Fossano. E proprio su Fossano si sono stagliate le polemiche più feroci anche all’interno della stessa arma. Perché Fossano e non Torino? In molti se lo sono chiesto alla luce delle caratteristiche di questa caserma che è autonoma e in piena efficienza, con poligoni di tiro, un’ampia area per l’addestramento, camerate e alloggi moderni. La Cernaia di Torino invece ha spazi ridotti e certamente molta meno efficienza. È chiaro che in tempi di tagli e ottimizzazione due caserme logisticamente così vicine non possono convivere. Ma perché eliminare quella maggiormente efficiente rimarrà un mistero. Iglesias infine sarà ridotta e incorporerà i presidi cittadini, mentre Benevento manterrà i corsi per brigadieri.

 

Alla luce di questi dati c’è da chiedersi allora come avverrà il reclutamento all’interno dell’arma dei carabinieri e la proposta del Comando generale prevede l’assunzione di:

 

-       40 Ufficiali del ruolo normale sui 50 previsti;

-        210 marescialli del corso annuale;

-        150 marescialli del triennale su 490 previsti a concorso;

-       L’arruolamento dei brigadieri invece è complessivo in quanto, trattandosi di un concorso interno all’arma non è soggetto ai tagli della spending review.

-        241 carabinieri sui 1738 previsti.

 

Nessuno degli aspetti appena affrontati soddisfatta il Cocer. Purtroppo però al momento i giochi sono chiusi e la riforma va avanti inesorabile. Rimane la speranza di trattativa con il nuovo esecutivo. Rimane la voglia di cambiare lo stato delle case per dei servitori dello stato che necessitano un trattamento differente dettato dal ruolo che hanno scelto di svolgere. Un ruolo che li porta a morire troppo di frequente. Davvero troppo di frequente negli ultimi giorni.

 

 

Fonte: grnet / ilgiornaledeimilitari / lafedeltà / articolotre / vicenzopisano267

 

 

Valentina Stipa

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest