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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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gio, set 12, 2013  Roberta Buscherini
Assegnazione Temporanea Polizia di Stato: Guida ai Diritti
3.5 (70%) 6 Vota Questo Articolo

I congedi parentali, riposi e permessi connessi alla paternità/maternità, nel caso della Polizia di Stato, sono regolati dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n.151. Questo Testo Unico ha l’obiettivo di fornire un concreto sostegno economico alle famiglie, nel pieno rispetto del dettato costituzionale (art. 31 Cost.). Tale documento è stato modificato successivamente modificato specialmente con l’articolo 42 bis, che prevede per gli appartenenti alla Polizia di Stato, e per i dipendenti pubblici in generale, la possibilità di accedere alla mobilità per avvicinarsi a casa,  favorendo in questo modo la loro presenza paterna o materna nella fase iniziale di vita del proprio figlio. Ovvero, l’assegnazione temporanea Polizia di Stato.

 

Assegnazione Temporanea Polizia di Stato – Mobilità

 

Nello specifico, quest’articolo prevede la possibilità per gli appartenenti alla Polizia di Stato con figli minori di tre anni, di essere assegnato (per un periodo massimo di tre anni) ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia nella quale si trova la propria famiglia, ovvero l’altro genitore e il figlio. Sempre che, ovviamente, esista un posto vacante di simile posizione retributiva e previa approvazione delle amministrazioni coinvolte.

A questo punto bisogna sottolineare che, l’assegnazione temporanea Polizia di Stato, non è un vero e proprio diritto soggettivo “ma di un interesse legittimo che trova concreta attuazione solo in seguito al procedimento istruito dall’amministrazione per la verifica dei presupposti e che deve concludersi nell’arco di trenta giorni”, come dice la norma.

 

 

 

 

Requisiti per l’assegnazione temporanea

 

Le condizioni legittimanti che prevede la norma per il riconoscimento all’assegnazione temporanea sono:

-          Essere un dipendente pubblico

-          Essere in possesso della professionalità corrispondente al posto da ricoprire

-          Avere un figlio minore di tre anni

 

Durata dell’assegnazione temporanea Polizia di Stato: Pareri

 

La norma recita esattamente che “Il genitore con figli minori fino a tre anni…può essere assegnato…per un periodo complessivamente non superiore a tre anni…”. Bisogna chiarire che questi tre anni di beneficio sono indipendenti dell’età del bambino. Ad esempio, il genitore appartenente alla Polizia di Stato può richiedere il beneficio dell’assegnazione temporanea quando il proprio figlio ha due anni e comunque, può ottenerlo per un periodo complessivo di tre anni, finché in questo caso il figlio né avrà 5.

 

Roberta Buscherini

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ven, mag 3, 2013  Valentina
Carabinieri. Inizia Il Conto Alla Rovescia
3.9 (77.5%) 8 Vota Questo Articolo

Carabinieri: Il 30 aprile prossimo sarà una data indimenticabile per l’arma dei carabinieri che vedrà proprio in quel giorno la soppressione delle aliquote Artificieri antisabotaggio dei comandi provinciali di Latina, Messina, Caltanissetta e Brindisi e anche del Gruppo Operativo Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna.

 

Questi atti rientrano a pieno titolo nella famigerata quanto spietata spending  review che aveva previsto suddivisa a tappe, la chiusura di reparti e caserme dell’arma dei carabinieri con lo scopo di ottimizzare spese e personale. Tutto iniziò con la legge 84 del 12 giugno 2010, quella che vede l’assorbimento dell’arma dei carabinieri dalla polizia di stato, degradando di fatto quest’ultima a polizia locale di secondo livello.

 

Carabinieri

 

Carabinieri. I Numeri Per i Prossimi Anni

 

E proprio il personale subirà le ripercussioni maggiori di questi tagli. È già stato infatti annunciata una diminuzione di circa 6000 carabinieri a causa della sospensione dl turn over pieno con arruolamento per 2012/2013/2014 solo del 20% del personale. A queste 6.000 unità vanno aggiunte le altre 9.000 per raggiungere nel 2016 un totale di oltre 15.000 unità in disavanzo e un organico dell’arma dei carabinieri composto da 103.000 uomini.

 

Tagli Anche alla Formazione nell’Arma

 

La spending review non risparmia neanche le scuole di formazione; la scuola di Campobasso ad esempio ingloberà i Comandi presenti sul territorio e perderà la sua funzione di scuola. Stessa fine anche per Fossano. E proprio su Fossano si sono stagliate le polemiche più feroci anche all’interno della stessa arma. Perché Fossano e non Torino? In molti se lo sono chiesto alla luce delle caratteristiche di questa caserma che è autonoma e in piena efficienza, con poligoni di tiro, un’ampia area per l’addestramento, camerate e alloggi moderni. La Cernaia di Torino invece ha spazi ridotti e certamente molta meno efficienza. È chiaro che in tempi di tagli e ottimizzazione due caserme logisticamente così vicine non possono convivere. Ma perché eliminare quella maggiormente efficiente rimarrà un mistero. Iglesias infine sarà ridotta e incorporerà i presidi cittadini, mentre Benevento manterrà i corsi per brigadieri.

 

Alla luce di questi dati c’è da chiedersi allora come avverrà il reclutamento all’interno dell’arma dei carabinieri e la proposta del Comando generale prevede l’assunzione di:

 

-       40 Ufficiali del ruolo normale sui 50 previsti;

-        210 marescialli del corso annuale;

-        150 marescialli del triennale su 490 previsti a concorso;

-       L’arruolamento dei brigadieri invece è complessivo in quanto, trattandosi di un concorso interno all’arma non è soggetto ai tagli della spending review.

-        241 carabinieri sui 1738 previsti.

 

Nessuno degli aspetti appena affrontati soddisfatta il Cocer. Purtroppo però al momento i giochi sono chiusi e la riforma va avanti inesorabile. Rimane la speranza di trattativa con il nuovo esecutivo. Rimane la voglia di cambiare lo stato delle case per dei servitori dello stato che necessitano un trattamento differente dettato dal ruolo che hanno scelto di svolgere. Un ruolo che li porta a morire troppo di frequente. Davvero troppo di frequente negli ultimi giorni.

 

 

Fonte: grnet / ilgiornaledeimilitari / lafedeltà / articolotre / vicenzopisano267

 

 

Valentina Stipa

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mer, gen 23, 2013  Roberta Buscherini
Concorso a Scuola: Diritto alle ferie per realizzare le prove?
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Come abbiamo saputo qualche giorno fa, dal 11 febbraio sono previste le prove scritte del concorso a scuola per docenti. Molti degli insegnanti che dovranno affrontare le prove avranno bisogno di qualche giorno di ferie, o almeno, di alcune ore di permesso per svolgere questi esami scritti. Infatti, le sedi saranno fissate nei capoluoghi delle regioni italiane e quindi, è ovvio che molti insegnanti dovranno spostarsi.

In alcune regioni (vedi il calendario scolastico 2013), con motivo del carnevale, saranno sospese le lezioni e lì, i docenti non avranno problemi, ma in tutti gli altri casi, è una buona norma tutelarsi per tempo.

Per questo motivo procediamo ad analizzare la normativa, in base alle ferie e i permessi, per lo svolgimento del concorso a scuola 2013.

 

Insegnanti NON di ruolo

 

-          Permessi Non retribuiti per Concorso a Scuola

 

L’articolo 19 del CCNL 2006 2009 prevede permessi specifici per insegnanti e personale ATA non di ruolo, per la realizzazione di esami e di concorso a scuola. Si tratta di 8 giorni all’anno, non retribuiti, compresi i giorni per il viaggio. Inoltre, questi giorni interrompono la maturazione dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, secondo lo stesso articolo.

 

-          Le ferie

 

Le ferie rappresentano una buona alternativa alla richiesta di un permesso non retribuito. Nel caso del personale docente, le ferie sono regolate dall’articolo 19 comma 2.

Il giorno di ferie è concesso dal dirigente e non deve implicare oneri per la scuola, pertanto le sostituzioni non possono essere coperte con supplenze a pagamento.

 

Fonte: Investireoggi

   -       Permesso Breve per Concorso a Scuola

 

Regolato dall’articolo 15, comma 1, è possibilmente l’opzione giusta per piccoli spostamenti e convocazioni pomeridiane. I permessi brevi sono: “brevi permessi di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio, e, comunque, per il personale docente fino ad un massimo di due ore”.

I permessi brevi vengono concessi in base alla disponibilità di sostituzione con personale in servizio. Inoltre, vengono recuperati entro i due primi mesi lavorativi successivi. Se non c’è modo di recuperare le ore, l’amministrazione ha la facoltà di ritenere una somma pari alla retribuzione corrispondente a quelle ore non recuperate.

 

Insegnanti di Ruolo

 

 

Gli insegnanti e il personale ATA di ruolo invece, hanno la facoltà di chiedere permessi retribuiti per lo svolgimento di esami e di concorso a scuola. Infatti, l’articolo 15 comma 1 del CCNL prevede il diritto a 8 giorni per anno, ivi compresi quelli corrispondenti al viaggio, retribuiti per la partecipazione a concorsi od esami.

 

 

 

Roberta Buscherini

 

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lun, gen 21, 2013  Patrizia Caroli
Concorso Docenti: Aggiornamenti e Valutazione delle Prove Scritte
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Concorso Docenti: Qualche giorno fa sono state pubblicate le date per lo svolgimento delle prove scritte del concorso docenti. Nello specifico, i 88.610 insegnanti che hanno superato la prova preselettiva del concorso docenti dovranno realizzare le prove scritte dall’11 al 21 febbraio nelle sedi di strutture scolastiche dei capoluoghi di regione.

Il numero di scuole individuate per poter accogliere le prove si aggira tra 300 e 500 strutture. Il prossimo 25 gennaio saranno pubblicate le liste definitive per ogni regione. Le scuole verranno assegnate in base a criteri di rotazione per fare in modo che gli studenti non devano subire troppi giorni di sospensione delle lezioni.

 

concorso docentiConcorso Docenti: A cosa consistono le prove scritte?

La prova scritta consterà di 3 o 4 domande a risposta aperta sui programmi disciplinari allegati al bando e i contenuti indicati nelle diverse avvertenze generali.

Le risposte dovranno essere scritte in un foglio di 4 facciate prestampata, una per quesito.  Inoltre, i candidati avranno a disposizione altri fogli in bianco da utilizzare come bozza, che non saranno consegnanti con la prova stessa.

 

 

Concorso Docenti: Caratteristiche della Prova Scritta

 

  • I candidati avranno a disposizione due ore e mezzo per la realizzazione delle prove di 4 quesiti. Nel caso delle prove di 3 quesiti il tempo a disposizione sarà di due ore.
  • Sarà possibile utilizzare il dizionario italiano e, in alcuni casi del concorso docenti, altri testi di legge.
  • Sarà possibile l’uso di riga, squadra, gomma, matita, compasso, dizionario monolingue non enciclopedico, dizionario bilingue italiano/latino, dizionario bilingue italiano/greco.
  • Non sarà tollerato l’uso di calcolatrici di qualsiasi tipo, a eccezione della calcolatrice scientifica in alcune classi di concorso docenti.
  • I cellulari, smartphone, tablet e altri dispositivi dovranno essere consegnati al personale della vigilanza.

Valutazione delle prove scritte del Concorso Docenti

 

Per la valutazione delle prove scritte del concorso docenti saranno applicati criteri di ”pertinenza”, ”correttezza linguistica”, ”completezza” e ”originalità”’, ed eventualmente di criteri specifici, in base ad ogni materia. Questi criteri sono stati stabiliti a livello nazionale ma ogni commissione ha la facoltà di modificarli, sempre che i cambiamenti siano giustificati.

Ogni domanda avrà un punteggio da zero a dieci e la somma di tutti i punteggi sarà la votazione definitiva. In questo modo, le prove scritte del concorso docenti da 4 quesiti potranno ricevere un massimo di 40 punti nella votazione, mentre che quelle composte da 3 quesiti potranno ricevere un massimo di 30 punti.

Per superare l’esame sarà necessario ottenere una votazione minima di 28 punti nelle prove di 4 quesiti, e di 21 punti nelle prove di 3 quesiti.

 

Foto: Mondo24.it

 

Patrizia Caroli

 

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lun, gen 14, 2013  Patrizia Caroli
Scuola Concorso 2013: Le prove scritte dal 11 al 21 febbraio
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Scuola Concorso 2013. Le prove scritte del Scuola Concorso 2013 sono previste dal 11 al 21 febbraio. Nello specifico si comincia l’11 con Infanzia al mattino e A017 al pomeriggio, e si conclude con Inglese il 21 febbraio. Le prove scritte del Scuola Concorso 2013 si svolgeranno presso strutture scolastiche site nei capoluoghi di ogni regione.

Per conoscere la sede concreta per le prove scritte del Scuola Concorso 2013 bisogna aspettare alla prossima settimana. Il 25 gennaio, è prevista la pubblicazione delle sedi d’esame, con la esatta ubicazione e con le indicazioni necessarie per i candidati distribuiti in ordine alfabetico. Questa pubblicazione avverrà sul sito ufficiale del Ministero dell’Istruzione e nei siti internet degli Uffici Scolastici Regionali.

 

Scuola Concorso 2013: Caratteristiche delle Prove Scritte

 

È prevista una durata di due ore e mezzo per la realizzazione delle prove scritte che verranno articolate in quattro quesiti a risposta aperta. Per quel che riguarda le prove scritte per l’istruzione di materie scientifiche e tecnico-pratiche (A020, A033, A034, A038, A049, A059, A060 e C430), e l’insegnamento di materie artistiche (ambito 01: classi A025/A028), è prevista un’ulteriore prova pratica. In ogni caso, la durata sarà di 2 ore e le prove verranno articolate in tre quesiti a risposta aperta. La prova scritta avrà inizio alle 08.00 per quel che riguarda la sessione della mattina, e alle 14.00 per le prove pomeridiane.

 

Scuola Concorso 2013: Calendario Prove Scritte

scuola concorso 2013

 

 

 

 

Da mercoledì, 16 gennaio, saranno disponibili on line i test preselettivi per il scuola concorso 2013. Per accedere i candidati dovranno soltanto inserire le proprie credenziali e controllare le prove di dicembre.

 

Patrizia Caroli

 

 

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