Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

Accessibilità per i visitatori: sola lettura, ma potrete presto chiedere la registrazione ed esprimere i vostri pareri.

Categorie

 
gio, mag 26, 2016  Valentina
Vota Questo Articolo

Fonte: gildavenezia.it

Fonte: gildavenezia.it

Doccia fredda per migliaia di docenti in ruolo. La sentenza del Tribunale amministrativo che apriva le porte del concorso scuola 2012 anche a coloro che non avevano raggiunto la soglia dei 21/30 nella prova preselettiva, sciogliendo poi ogni riserva fino alla loro immissione in ruolo è stata infatti completamente ribaltata da un’ordinanza del Consiglio di stato.

 

Questa ordinanza sostiene infatti che la soglia dei 21/30 per la prova preselettiva non sia ragionevole e su questa base ha deciso di sospendere in via cautelare la sentenza del Tribunale amministrativo.

In particolare il Consiglio di Stato scrive “prevale l’esigenza di evitare il consolidamento di posizioni che potrebbero essere poi travolte dalla sentenza di merito, anche tenendo conto della pari dignità dell’interesse dei controinteressati”. Il 20 dicembre prossimo, si legge sempre nell’ordinanza, è stata fissata l’udienza pubblica per discutere in merito alla questione.

 

 

Scuola. Cosa Cambia Per I Docenti Coinvolti

 

 

I docenti immessi in ruolo attraverso la sentenza del tribunale amministrativo del Lazio e che hanno svolto uno o due anni di servizio non hanno chiaramente potuto partecipare all’attuale concorso scuola bandito con DDG 105 del 23 febbraio 2016, perché appunto assunti in ruolo dalle graduatorie di merito del concorso 2012, al nuovo concorso a cattedra.

 

Questa è certamente nell’immediato la conseguenza maggiormente invasiva di questo caos giudiziale. Ma non sarà la sola.

 

Cosa accadrà e che ruolo svolgeranno politica e ministero in questa situazione delicatissima ancora non lo sappiamo. Di certo però è evidente che per entrambe le istituzioni sia imprescindibile una presa di posizione che eviti uno scandalo di portata immensa.

 

 

Scuola. Il Flop Del 20 Maggio In Piazza

 

 

Forse dunque è anche per ben altre preoccupazioni che il 20 maggio in piazza, secondo i dati del dipartimento della Funzione pubblica, era presente solo poco più del 9% del personale in servizio nel comparto scuola.

 

Allo sciopero indetto dai sindacati confederati Flc-CGIl, Cisl scuola, Uil scuola e Snals-Confsal, infatti a differenza di quanto accaduto lo scorso 5 maggio, l’adesione non è stata affatto numerosa. Per buona pace del Governo, questo va detto. Non tanto per la vittoria sul campo o per l’illusione che il comparto scuola si sia rassegnato alle riforme in maniera passiva.

 

La ragione della soddisfazione del governo va ricercata nella perdita di potere dei sindacati agli occhi delle istituzioni e quindi anche in termini di contrattazione.

 

 

 

 

Fonte: tecnicadellascuola / orizzontescuola

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
gio, mag 19, 2016  Valentina
Vota Questo Articolo

 

Almeno questa è la speranza di molti, legata all’approvazione del decreto legislativo “in materia di funzionalità del sistema scolastico”  di qualche giorno fa da parte del Senato.I destinatari del provvedimento sono infatti i docenti precari delle scuole dell’infanzia, i quali per ottenere il tanto agognato posto fisso dovranno però seguire l’iter della mobilità interregionale.  Precisiamo subito che non si tratta ancora di un decreto definitivo. Il testo infatti dovrà trovare anche l’approvazione della camera entro il 29 maggio prossimo. Non è da sottovalutare poi che il senato ha dato la sua approvazione attraverso il voto di fiducia.

scuola-catedre

 

 

Scuola. I punti più importanti del decreto

 

 

 

 

In particolare questo decreto mantiene in essere le graduatorie di merito per il concorso del 2012 fino a quando non ci saranno nuove graduatorie, ovvero fino almeno fin al prossimo anno.

In questo modo rimane viva la speranza dell’immissione in ruolo per settembre 2016 attraverso la domanda di trasferimento  verso regioni che abbiano un maggior numero di cattedre disponibili.

 

Le immissioni in ruolo, secondo quanto prevede il decreto appena approvato, dovranno avvenire dando la precedenza ai docenti iscritti nelle graduatorie da concorso della regione prescelta e per un numero massimo di posti pari al 50% e comunque in modo da non superare il 15% del totale delle cattedre disponibili di ogni regione.

 

 

 

 

Scuola. Opinioni Di Parte Sul Decreto

 

 

 

 

Secondo Pino Turri, il leader della UIL Scuola “il decreto presenta alcuni aspetti positivi, altri che pongono fine a palesi ingiustizie come quella degli insegnanti della scuola dell’infanzia, ma contiene anche norme che ci vedono fortemente contrari come il travaso di risorse dalla scuola pubblica a quella privata, utilizzando i fondi previsti per la valorizzazione ed il miglioramento di quelle statali”.

 

Questo ultimo punto è certamente tra quelli per i quali i sindacati daranno maggiore battaglia.

Il decreto stabilisce infatti che gli studenti disabili potranno essere inseriti all’interno di scuole private attraverso l’erogazione di uno specifico contributo. Tale contributo però altro non è che il fondo che la legge 107 avrebbe destinato alla valorizzazione e al miglioramento delle istituzioni scolastiche.

 

Non rimane quindi che attendere le decisioni della Camera e tirare ancora una volta le somme, nella speranza che i lati positivi superino quelli negativi.

Aspettarsi che un decreto ponga termine ai malumori del mondo della scuola è un pensiero del tutto utopico chiaramente.

 

 

 

 

Fonte: blastingnews / orizzontescuola

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
gio, mag 12, 2016  Valentina
Mobilità Scuola. Le Ultime News Dopo L’Accordo
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

Dopo l’accordo tra i sindacati del comparto scuola e le istituzioni con la definizione del contratto integrativo le operazioni di mobilità per l’anno in corso e per il 2017 sono finalmente partite.

 

mobilità scuolaLa prima fase, la FASE A del CCNI, che ha visto i trasferimenti dei docenti all’intero delle singole province, con la classica mobilità da scuola a scuola, si è conclusa e lascia spazio ora alla seconda, quella straordinaria, quella dove la movimentazione dei docenti è tra province e tra abiti territoriali.

 

Proprio in questo ambito è notizia di pochi giorni fa di una proposta del MIUR fino al 2 giugno per la presentazione delle domande relative alla mobilità interprovinciale (fasi B,C e D); tale decisione è maturata dal fatto che  le funzioni per la presentazione delle domande di mobilità relative alle fasi B1 e B2, a causa di un errore, saranno disponibili solo a partire dal prossimo 12 maggio, con l’inevitabile slittamento delle fasi successive.

 

 

Mobilità Scuola. Tutti Gli Strumenti Del Miur

 

 

Uno dei punti principali raggiunti attraverso gli incontri tra sindacati e MIUR riguarda anche l’accesso a un’applicazione per i docenti, all’interno del sito del ministero, i quali potranno in maniera autonoma visionare gli elenchi degli ambiti territoriali suddivisi per regione e province.

 

In questo modo sarà molto più facile per coloro che presentano domanda di mobilità individuare un ordine di preferenza sia di ambito che di provincia.

 

 

Scuola. Il Concorso continua…

 

 

Come era prevedibile e previsto, il concorso sta creando non pochi problemi in diversi ambiti, non ultimo il grosso guaio del ricorso del Miur, rigettato dal CdS al quale con tutta probabilità seguirà anche il Tribunale amministrativo.

 

La previsione dell’accesso ai non abilitati al concorso ha messo in movimento tutto il comparto amministrativo per delle prove supplettive. Le prove supplettive hanno fatto infuriare i candidati di diritto al concorso, che vedono a questo punto totalmente inutile l’aver ottenuto l’abilitazione.

 

E i potenziali candidati come si potranno preparare a questo concorso? La rete è ormai piena di forum nei quali si dispensano consigli di ogni genere per affrontare il concorso all’ultimo minuto.

Un consiglio che ricorre molto è l’attenzione al tempo: meglio completare una risposta in maniera accurata piuttosto che rispondere a tutto in modo frettoloso.

Un consiglio che potremmo dare anche al Miur, senza paura di essere tacciati di arroganza. Che ne faccia tesoro per le prossime riforme.

 

 

 

 

Fonte: tecnicadellascuola / orizzontescuola / blastingnews

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
gio, mag 5, 2016  Valentina
Scuola. C’è ancora tempo per aderire al ricorso CEDU
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

ricorsoceduIl 16 maggio prossimo è la scadenza ultima per aderire al ricorso promosso dalla Confederazione Generale Sindacale (CGS), formata da FGU, FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche), NURSIND (Sindacato delle Professioni Infermieristiche) e Unione Artisti UNAMS contro il blocco dei contratti e delle retribuzioni dei lavoratori nel pubblico impiego presso la corte europea dei diritti dell’uomo.

 

L’obiettivo che i promotori del ricorso si sono prefissati è quello di ottenere un equo indennizzo per i 7 anni di blocco contrattuale subiti dai dipendenti del pubblico impiego.

 

A questo si aggiunge la volontà di riaprire la negoziazione all’Aran per ottenere rinnovo contrattuale che metta a disposizione risorse economiche degne di chiamarsi tali. Secondo Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della FGU, questo ricorso rappresenta un’ottima opportunità per docenti e Ata, per rivendicare i propri diritti.

 

La richiesta quantificata per ogni ricorrente in termini di indennizzo è stata conteggiata non meno di 4000 euro a richiedente.

Dal Documento di economia e finanza (Def) si evince che non saranno stanziate risorse aggiuntive rispetto ai 300 milioni dell´ultima legge di Stabilità. Ciò significa che i dipendenti statali dovrebbero accontentarsi di appena 5 euro in più in busta paga, un´elemosina offensiva che dà ancora più forza al ricorso promosso dalla CGS“. Dichiara in una nota ufficiale Di Meglio.

 

Le adesioni hanno già superato quota 20mila. Per aderire basta registrarsi, inserendo i propri dati personali sulla piattaforma informatica del portale www.ricorsocgs.it.

 

 

Scuola. Tra Ricorso e Concorso

 

 

Se da un lato c’è chi pensa a lottare per ricevere un indennizzo a fronte del blocco contrattuale, dall’altro c’è chi un contratto vorrebbe tanto ottenerlo grazie al concorso che si sta svolgendo finalmente in questi giorni.

Concorso che assomiglia ogni giorno di più a un vero e proprio terreno di battaglia tra Miur e docenti. Specialmente dopo la decisione del consiglio di stato di ammettere alle prove anche i non abilitati che hanno presentato la domanda cartacea e potranno presentare alla commissione la copia della sentenza dei giudici amministrativi che hanno concesso loro l’ammissione con riserva alle prove scritte.

 

Il commento di Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil: “non possiamo che stigmatizzare con forza la lunga serie di errori commessi dal Miur e dalla ministra su questo particolare concorso a partire dalle esclusione dei non abilitati che non hanno potuto conseguire l’abilitazione per esclusiva responsabili dell’amministrazione. Per un errato senso della fretta essi hanno evidentemente combinato enormi pasticci, le cui vittime sono le migliaia di docenti esclusi dal concorso”.

 

Insomma siamo a un livello tale di incomprensione tra le parti che qualunque mossa, giusta o sbagliata, viene recepita comunque male. Intanto le prove continuano e si attende con ansia la fine di questo concorso per capire davvero le conseguenze.

Solo in quel momento si maturerà la consapevolezza di avere davvero una scuola buona.

 

 

Fonte: gildains / ilsussidiario

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
lun, mag 2, 2016  Valentina
Concorso Scuola. Il Giallo dei compensi ai commissari
4.67 (93.33%) 3 Vota Questo Articolo

Lo scandalo sui compensi dei commissari per il concorso della scuola non poteva non avere ripercussioni. E infatti a distanza di pochi giorni dal boom mediatico sull’argomento ecco che iniziano ad arrivare notizie dal governo, che pare voglia aumentare quell’irrisoria cifra.

 

compensi-commisariMa come? Facile: attingendo dal Fondo di Funzionamento della Scuola.

La notizia è stata pubblicata dall’edizione di Italia Oggi, nell’ambito delle anticipazioni sull’emendamento predisposto dal ministero proprio su questo tema, che dovrebbe portare a tre milioni i compensi previsti per commissari e presidenti di cui due derivanti dai diritti di segreteria versati dai candidati.

 

 

 

 

Concorso Scuola. Non dimentichiamo il doppio lavoro

 

 

Il problema dei commissari non è solo relativo ai compensi, ma anche il mancato esonero dalle lezioni e dalle altre attività scolastiche. Ovvero lo svolgimento del compito di commissario non implica l’assenza del lavoro quotidiano.

 

E allora ecco che a seguito del polverone sui compensi, c’è chi, più realisticamente, suggerisce di cambiare questa regola. “Esaminare i candidati che aspirano alla cattedra è un compito di grande responsabilità (…) Chi, diversamente dal presidente del Consiglio, vive e conosce bene la realtà della scuola, sa quanto sia estenuante conciliare con l´insegnamento in classe le sessioni d´esame, che come stabilito dal calendario pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale si svolgeranno sia di mattina sia di pomeriggio per le prove scritte. Fare un doppio lavoro e ricevere un compenso da fame è lesivo della dignità umana e professionale”.

A dirlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

 

 

Concorso Scuola. Ecco quanto vale per lo Stato

 

 

”Non solo i docenti precari da decenni dovranno essere valutati dai loro colleghi di ruolo, ma per poterli pagare più di 1 euro l’ora, (…)  il governo Renzi propone di aumentare i fondi a disposizione per i compensi dei commissari d’esame prelevandoli dal Fondo di Funzionamento della scuola”. A dirlo è la senatrice Francesca Puglisi.

 

A lei si aggiungono anche altri due senator: Fabrizio Bocchino e Francesco Campanella: “anche se i soldi stornati quest’anno dovrebbero essere reintegrati il prossimo anno, le scuole si troveranno ad affrontare una riduzione dei finanziamenti per il loro funzionamento che non sarà senza conseguenze, considerate le difficoltà nelle quali già versavano”.

 

Ma al di là delle polemiche proviamo a non perdere il fuoco sul tema: aumentare i compensi ai commissari.

Di quanto? Del doppio: da un euro a due. Questo a quanto pare è il valore che ha la scuola per lo stato italiano. Lo stesso premier Renzi ha ammesso che si tratta di un compenso ridicolo. Per questo lo vuole aumentare. A due euro.

 

 

Fonte: tecnicadellascuola / blastingnews / orizzontescuola

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest