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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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ven, mar 22, 2013  Ranalli
Come Diventare Insegnanti Scuola: Le nuove regole
4.3 (86.67%) 3 Vota Questo Articolo

Insegnanti Scuola: Si diventa insegnanti scuola ovviamente dopo aver conseguito uno specifico titolo di studio che fino a qualche anno fa era riconducibile al titolo finito della scuola secondaria di secondo grado mentre oggi è riconducibile solo ed esclusivamente alla laurea magistrale.

insegnanti scuola

Foto: today.it

Il diploma magistrale e di scuola magistrale fino a qualche anno fa rappresentava l’abilitazione per poter accedere all’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia mentre la laurea vecchio ordinamento consentiva di poter accedere all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado.

Ma i tempi cambiano e anche velocemente anche se non appare e non ci sembra. Il mondo della scuola è in una fase di profondo cambiamento. Stanno cambiando i programmi sta cambiando lo stato giuridico del docente…insomma tutto scorre inesorabilmente, anche le regole per diventare insegnanti scuola.

Acquisito il titolo di studio richiesto, diversi sono i percorsi che si possono seguire per avvicinarsi al mondo della pubblica istruzione e diventare insegnanti scuola.

 

Insegnanti Scuola: Graduatorie e Ruolo

 

In genere per poter essere inseriti nelle graduatorie di circolo o d’istituto, e diventare insegnanti scuola, è necessario attendere l’ordinanza ministeriale della Pubblica Istruzione di nuovo inserimento nelle medesime.

Ma attenzione: si può essere inseriti solo nella secondo e terza fascia di questo particolare tipo di graduatorie.

Per poter invece aspirare al ruolo ( alias tempo indeterminato) è necessario perseguire altre strade.

In primis la strada del concorso ordinario a cui si può accedere ovviamente solo se in possesso dell’abilitazione all’insegnamento.

 

TFA per diventare Insegnanti Scuola

 

Oggi, ed è questa la grande novità del mondo della scuola, se si consegue l’abilitazione all’insegnamento attraverso il tirocinio formativo attivo si ha di fatto una possibilità in più per poter diventare insegnanti scuola.

Infatti i vincitori del tirocinio formativo attivo o utilmente collocati potranno partecipare in via assoluta al 25% dei posti sul 50% riservati al concorso ordinario.

Il rimanente 25% sarò riservato a tutti gli altri che hanno il titolo per poter insegnare ma non sono abilitati al T.F.A.

Mi preme ricordare che a far data dall’anno scolastico 2013/2014 le precedenti graduatorie dei concorsi ordinari saranno di fatto sostituite dalle nuove graduatorie che nasceranno per effetto del concorso ordinario in itinere ed in fase di ultimazione.
L’altra strada è quella della graduatorie ad esaurimento che consente di poter accedere all’insegnamento sia come docente a tempo indeterminato che come docente a tempo determinato.

Così come per le graduatorie d’istituto o di circolo per poter far parte delle graduatorie ad esaurimento bisogna aspettare che un ordinanza ministeriale stabilisca i nuovi inserimenti o gli aggiornamenti delle medesime.

Una volta che tutto ciò è avvenuto hanno seguito le nomine.

Queste nomine sono a tempo indeterminato per il contingente dei posti messi a disposizione dal Miur e a tempo determinato per il resto fino alla copertura totale delle disponibilità.

E’ utile ricordare che le nomine a tempo determinato potranno avere luogo se in sede di inserimento o aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento si è optato per questa opportunità.

Mentre per le nomine a tempo indeterminato la convocazione avviene per telegramma oppure tramite la pec per le nomine a tempo determinato ( incarichi e supplenze ) bisogna o dotarsi della pec oppure verificare sul sito del csa locale ovvero sui siti delle varie sigle sindacali della scuola le convocazioni che periodicamente vengono pubblicate per diventare insegnanti scuola.

 

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ven, feb 8, 2013  Patrizia Caroli
Progetto Polis: Presentazione d’Istanze On line per Docenti
1 (20%) 1 Vota Questo Articolo

Progetto Polis: Il progetto Polis è un servizio on line del Ministero della Pubblica Istruzione, MIUR, per la presentazione di istanze online. Questo progetto, tra l’altro, ha l’obiettivo di velocizzare le procedure amministrative per l’invio di richieste e domande da parte del personale docente. Si basa nell’accesso ad un codice digitale, riservato e personale, che consente un’interazione tra docenti e amministrazione, per risolvere molte procedure che fino a qualche mese fa si potevano realizzare soltanto in modo cartaceo.
La password e l’username che permettono ai dipendenti di accedere e lavorare con il progetto Polis sono fornite dalla propria amministrazione, una volta, autentificata l’identità del docente che ha fatto la richiesta.

 

Progetto Polis-Istanze Online: Vantaggi

 

I principali vantaggi della realizzazione di richieste e domande tramite il progetto Polis e le domande online sono, soprattutto, la velocità e comodità. In quanto è possibile utilizzare il servizio durante le 24 ore e senza muoversi da casa. Nel caso specifico della scuola, del quale ci stiamo occupando, il progetto polis rappresenta un vantaggio molto importante per lo snellimento delle procedure per le supplenze e mobilità. A anche per la richiesta di pensionamento.

 

Passi per la registrazione nel Progetto – Polis:

 

Per registrarsi nel Progetto Polis e poter accedere al servizio d’istanze online, è necessario accedere al sito ufficiale e premere il tasto in fondo “Registrazione”.
-    Registrazione con l’inserimento di Username (Nome e cognome) e una password di accesso (codice alfanumerico)
-    Recezione di Codice Personale, PIN, alla propria mail per continuare con la registrazione. Questo pin deve essere modificato dopo il primo accesso al servizio progetto Polis.
-    Riconoscimento dell’identità: viene effettuato dall’ufficio centrale o periferico apposito per questo compito, ed è necessario per proteggere il servizio e la privacy dei docenti.

 

 

progetto polis

 

 

Prima di registrarsi al Progetto Polis è necessario avere una casella di posta elettronica sia istituzionale o privata. Presentare un documento di riconoscimento (carta d’identità, passaporto o patente guida) con foto e timbrato dallo Stato. Inoltre, sarà necessario fornire i dati del codice fiscale.

 
► Accedi ad una guida del Ministero per la presentazione di istanze on line

 

Patrizia Caroli

 

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mer, dic 12, 2012  Roberta Buscherini
Infermieri: A distinguerli è il tratto con i pazienti
5 (100%) 4 Vota Questo Articolo

Un sondaggio realizzato dalla Federazione dei Collegi Ipasvi rivela che il rapporto con il paziente è l’elemento che distingue gli infermieri di tutti gli altri professionisti della sanità. Il test è stato realizzato per conoscere meglio la percezione cittadina sulla professione infermieristica. Non si tratta sicuramente di un documento statistico di valore ma offre, in ogni caso, una panoramica molto precisa sull’opinione della società riguardo il lavoro degli infermieri.
Circa 2.705 utenti del sito ufficiale della Federazione dei Collegi Ipasvi, tra infermieri e cittadini, considera che l’elemento che distingue di più la categoria degli infermieri è il rapporto con il paziente. Questa cifra rappresenta il 54’8 % degli intervistati. Mentre che, il 31% ha citato come tratto distintivo della categoria “la divisa e il cartellino di riconoscimento“ e il 14,2% il “modo di relazionarsi con gli altri professionisti”.
Ad oggi è aperto al pubblico un nuovo sondaggio, sempre sul sito della Federazione dei Collegi, su uno degli argomenti più polemici per questa categoria di professionisti: la libera professione infermieristica.
Per rispondere, collegarsi a http://www.ipasvi.it/attualita/sondaggi.htm

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ven, nov 30, 2012  Roberta Buscherini
Esubero Dipendenti Pubblici: primi passi
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

Esubero Dipendenti Pubblici, le acque iniziano a muoversi.

 

esubero dipendenti pubbliciQuattro mesi dopo la firma definitiva della Spending Review arrivano i primi dati sull’esubero dipendenti pubblici, almeno per quel che riguarda i lavoratori dello stato. Ma si tratta soltanto dei primi dati, il primo step, c’è ancora molto da fare e molto da tagliare.
La cifra recentemente annunciata dal Governo è di 4.028 dipendenti statali in eccesso, ma questo non significa che gli altri, i dipendenti pubblici in generale possono essere tranquilli perché ce ne sono molti che non conoscono ancora i proprio destino, causa l’esubero dipendenti pubblici.
Inizialmente si parlava di 6.000 lavoratori, nell’esubero dipendenti pubblici, e questa cifra, se paragonata con i 4.000 di cui parlavamo prima, potrebbe indicare una diminuzione rispetto ai dati iniziali ma non è così perché questi dati, i 4.028 dipendenti statali in esubero dipendenti pubblici, corrispondono soltanto ad una parte delle amministrazioni e, in aggiunta, del personale “non dirigente”.

 

Esubero Dipendenti Pubblici – Spending Review

La legge di stabilità approvata pochi mesi fa dal governo monti prevede un taglio del 20 % dei dirigenti e del 10 % dei dipendenti statali. Questo significa in poche parole dare l’addio a circa 24mila lavoratori in totale, sugli oltre 3 milioni di dipendenti pubblici.
Per tanto, la cifra di esubero dipendenti pubblici data in questi giorni crescerà, e non poco. Una prima stima rileva a 487 le unità superflue nel personale dirigente, una cifra che già incrementa la portata del restyling ma che, però, è tutto fuorché definitiva.

 

Esubero Dipendenti Pubblici – Obiettivo Risparmio

 

Il governo monti intende risparmiare fino a 392 milioni di euro con le manovre per l’esubero dipendenti pubblici. A questi bisogna aggiungere altri 50 milioni per l’esubero dipendenti pubblici – dirigenti.
Se inoltre teniamo presente che nei conteggi di esubero dipendenti pubblici non sono ancora stati conteggiate le persone che lavorano presso i Ministeri Interni, Esteri e Giuistizia, né i dipendenti dell’INPS, INPDAP e le Forze Armate, le cifra saliranno molto di più.

 

Antonio Naddeo sull’Esubero Dipendenti Pubblici

 

Il consulente del Consiglio dei Ministri e capo Dipartimento della Funzione pubblica, Antonio Naddeo, ha affermato che “abbiamo calcolato che una buona parte di questi 4.028 dipendenti andrà in pensione o in pre-pensionamento con i requisiti pre-Riforma Fornero….Non trascuriamo il fatto che questa prima stima comprende solo cinquanta amministrazioni, con 95.000 dipendenti, e mancano all’appello vari ministeri. Le riduzioni sulle cinquanta amministrazioni prese, per ora in esame, dovrebbero portare circa 400 milioni di euro di risparmio”.

 

Fonte: Leggioggi, Il sussidiario.net

 

Roberta Buscherini

 

 

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gio, ott 11, 2012  Roberta Buscherini
Concorso Commissari Polizia di Stato: Idonei alla prova Orale
3.3 (65%) 4 Vota Questo Articolo

Pubblicato l’elenco dei candidati considerati idonei, nella prova scritta del concorso pubblico, per esami, per il conferimento di 80 posti di commissario nella Polizia di Stato, del 6 dicembre 2011. Questi candidati ora saranno contattati per la realizzazione della prova orale, per la quale, si ricorda, è stata estratta la lettera “U”.

 

Concorso Polizia di Stato: Graduatoria

 

La graduatoria del concorso è approvata in base al decreto vigente. I concorrenti che verranno utilmente collocati in tale graduatoria saranno inviati a far pervenire al Ministero dell’Interno le dichiarazioni pertinenti, ovvero: non essere mai stati condannati, aver la cittadinanza italiana, godere dei diritti politici ed essere in possesso dei titoli di studio richiesti nel concorso. Inoltre, i candidati maschi dovranno dimostrare la posizione nei confronti degli obblighi di leva.

In questo modo, i candidati collocati in graduatoria saranno nominati Commissari ed immessi in servizio nell’ordine corrispondente.

Il decreto di approvazione e la pubblicazione della graduatoria avverrà Nel Bollettino Ufficiale del personale del Ministero dell’Interno, con previo avviso nella Gazzetta Ufficiale.

 

Corso di Formazione Polizia di Stato

 

I vincitori del concorso dovranno frequentare un corso previo, di due anni, con l’obbiettivo di conseguire il Master universitario di II livello. Una volta finito il corso, i commissari capo saranno assegnati ai servizi degli Uffici Centrali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e degli uffici situati nelle province in cui risiedono.

 

 

 

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