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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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mer, ott 18, 2017  Roberta Buscherini
Pensione Reversibilità INPS – INPS: Diritti, Domande e Calcolo Online
4.4 (88.44%) 64 Vota Questo Articolo

La pensione reversibilità Inpdap INPS è una formula previdenziale, nata negli anni 30 per tutelare i familiari dei dipendenti pubblici senza diritto ad una pensione propria e con un reddito inferiore al limite di povertà. Nello specifico, la pensione reversibilità è l’importo della pensione che ricevono, per diritto, i superstiti di un dipendente pubblico Inpdap, ora Inps, nel momento della sua scomparsa.

Detto in altre parole, i familiari superstiti di un pensionato iscritto presso una delle gestioni inps (quindi anche ex inpdap) hanno diritto a una pensione a fronte della verifica di alcuni requisiti ben definiti.

 

 

Precisiamo infatti che si accede di diritto alla pensione reversibilità Inpdap Inps se il deceduto era titolare di una pensione diretta oppure se sia in corso una liquidazione della stessa.

L’altra condizione nella quale i familiari hanno diritto alla pensione di reversibilità si verifica quando il titolare della pensione ha maturato 15 anni di assicurazione e contribuzione, oppure 5 anni di assicurazione e contribuzione, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente alla data del decesso. In questo caso la pensione alla quale avranno accesso i familiari si chiamerà pensione indiretta.

 

Chi ha diritto alla pensione reversibilità INPDAP – INPS

 

I superstiti che hanno diritto alla pensione reversibilità INPS, gestita ora dall’Inps sono:

-       Il coniuge del dipendente pubblico scomparso. Anche se si tratta di un coniuge separato che abbia diritto agli alimenti o di un coniuge divorziato che non si sia risposato

-       I figli (legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge) sempre che nel momento della scomparsa del dipendente Inpdap siano minorenni, siano a carico del genitori, siano studenti di meno di 26 anni senza un lavoro o siano inabili indipendentemente dell’età.

Se il deceduto non ha né moglie e né figli, il diritto alla pensione passa direttamente ai genitori che, al momento della morte devono però già aver compiuto il 65esimo anno di età e che risultino a carico del lavoratore deceduto.

 

 

In assenza anche dei genitori, il diritto passa ai fratelli celibi e sorelle nubili dell’assicurato che al momento del decesso risultino inabili al lavoro, non siano titolari di pensione e siano a carico del lavoratore deceduto.

 

Calcolo Pensione Reversibilità INPDAP – INPS

 

 

 

 

 

Il beneficiario della pensione reversibilità  ha il diritto ad un 60 % della pensione complessiva del dipendente pubblico scomparso; se si tratta di coniuge con un figlio, la percentuale è dell’80 % e dell’100 % nel caso di coniuge con due figli.

Questa formula previdenziale ha una durata vitalizia e viene allegata all’eventuale pensione che il coniuge, o familiare in questione, già percepisce.

La pensione reversibilità Inpdap ha una decorrenza dal mese successivo al decesso del dipendente pubblico o pensionato INPDAP.

Ora è possibile realizzare online una simulazione del calcolo pensione reversibilità, ora Inps. Per effettuare il calcolo, è necessario compilare il modulo con l’importo annuale della pensione già corrisposta al dipendente o pensionato scomparso e il numero di parenti a carico.

 

Domanda Pensione Reversibilità

 

Per ottenere la pensione reversibilità INPS, è necessario compilare il modulo apposito e presentarlo agli Uffici Centrali dell’Inps personalmente oppure tramite Internet, attraverso i servizi online dell’ente.

Alla domanda di pensione reversibilità  è necessario allegare:

-       Certificato di morte del dipendente

-       Certificato di matrimonio

-       Stato di famiglia

-       Dichiarazione di non separazione o divorzio

-       Dichiarazione di non avvenuto nuovo matrimonio

-       Dichiarazione sul diritto alle detrazione d’imposta

-       Dichiarazione dei reddito

-       Modalità di pagamento

 

Scarica il Modulo di Domanda per Pensione Reversibilità: Domanda Pensione Reversibilità

 

Fonte: Inps / Inpdap

 

Roberta Buscherini

 

 

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gio, ott 5, 2017  Ranalli
Vacanze Studio INPDAP – INPSieme – Tutto quello che ti serve sapere
4.5 (90.82%) 196 Vota Questo Articolo

Fonte: inpdap.biz

Fonte: inpdap.biz

Le vacanze studio INPDAP rappresentano una possibilità per quanti sono iscritti a questa gestione previdenziale. A fronte della cancellazione dell’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica, applicata dal primo gennaio 2012, questo servizio viene ora gestito dall’Inps e prende il nome di INPSieme  

 

 

La vacanza studio INPSieme nasce come una possibilità per premiare i figli dei dipendenti statali. Ovviamente l’iscrizione a detta forma di previdenza è elemento fondamentale ma non garantisce assolutamente la concessione del beneficio.  Infatti i posti messi a disposizione per le vacanze studio  in Italia che all’Estero sono a numero limitato e come ogni concorso si stila una graduatoria.

 

 

Queste borse di studio sono finanziate tramite il Fondo Credito e hanno lo scopo di rimborsare in modo parziale o totale le spese dei soggiorni vacanza in Italia o dei soggiorni studio all’estero degli studenti figli degli iscritti ex INPDAP.

Le vacanze studio INPSieme possono essere di una o due settimane in Italia o di due o quattro settimane in Europa. Esiste ed è consultabile un Catalogo delle Opportunità, nel quale sono riportate destinazioni e strutture convenzionate con questo progetto.

 

 

 

Vacanze studio INPDAP – INPSieme : Come Si Partecipa

 

 

 

Innanzitutto bisogna aspettare l’indizione del concorso da parte dell’Inps che in genere avviene all’inizio dell’anno solare.

La domanda viene prodotta on line e non più in forma cartacea.

All’uopo ogni iscritto o figlio maggiorenne dovrà dotarsi di apposito codice pin dispositivo  e inviare la domanda unitamente agli allegati entro la data prevista. Il codice pin deve essere dispositivo per poter operare direttamente l’invio telematico. Fatta questa operazione si attende l’esito del concorso  che in genere si conosce nel giro di qualche mese.

La graduatoria che viene stilata è il risultato del possesso o meno di vari requisiti per il diritto alle vacanze studio Estate INPSieme.

 

 

Per il 2017 è possibile presentare la domanda dal 16 febbraio al 16 marzo 2017 e i soggiorni si svolgono poi nei mesi di giugno, luglio e agosto 2017.

 

 

 

 

 

Requisiti per accedere alle vacanze studio INPSieme

 

 

 

 

 

 

Vediamoli. Innanzitutto essere iscritto all’Ente Previdenziale (in genere tutti i dipendenti appartenenti al pubblico impiego e cioè ministeriali , ospedalieri, dipendenti autonomie locali, dipendenti regionali e provinciali. Si tiene conto poi dell’ISEE di ciascun iscritto.

 

 

Più basso è l’ISEE più alte sono le possibilità di essere utilmente collocati in graduatoria. L’inps non concede più la possibilità di partecipare ai possessori di ISEE che supera un limiti già prestabilito e indicato nel bando di concorso.

 

 

Si tiene conto ancora se il nucleo familiare e monoparentale ( questa è giustamente prioritaria ), se il nucleo familiare è composto solo da figli, se nel nucleo familiare vi sono persone in stato di handicap.

 

 

Quindi tutte queste situazioni determineranno l’esito della graduatoria per le vacanze studio INPSieme che sarà provvisoria; una volta acquisiti eventuali ricorsi per errori materiali o titoli non valutati diverrà definitiva.

 

 

Nella domanda di partecipazione al concorso verrà indicata quale località si sceglie per la vacanza studio e il periodo prescelto. Dal momento in cui la graduatoria è definitiva si dovrà procedere a fare il versamento della quota a carico del vincitore.

 

 

Fatta questa operazione il candidato verrà contattato quanto prima da una delle società incaricate dall’Inps  per la gestione del periodo della vacanza studio che in genere dura quindici giorni di calendario. Una volta in loco i ragazzi oltre a conoscere la bellezza dei posti attraverso opportune sortite e a qualche momento di spensieratezza, dovranno impegnarsi per la loro formazione che è poi alla base del progetto  delle vacanze studio.

 

 

 

 

Fonte: inpdap / inps

 

 

 

 

 

 

 

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ven, lug 7, 2017  Roberta Buscherini
Rimborso Spese Sanitarie Inpdap: Guida alla Domanda per Dipendenti Pubblici
3.4 (68.89%) 81 Vota Questo Articolo

 

Quando si parla di rimborso spese sanitarie InpDap, intanto va precisato che questo ente è stato inglobato all’interno dell’INPS, dunque è quest’ultimo che si occupa tra le altre cose anche di questo tema.    

Si tratta in concreto di un vero e proprio rimborso economico per le spese di carattere sanitario sostenute dall’iscritto.

rimborso-spese-sanitarie-inpdap

 

 

 

 

Chi può accedere alle prestazioni per rimborso spese sanitarie Inpdap

 

 

 

 

 

 

Va precisato che coloro che fanno richiesta di rimborso spese sanitare Inpdap devono possedere i requisiti richiesti al momento della spesa sanitaria della quale si intende chiedere il rimborso.   

Il rimborso spese sanitarie Inpdap può essere richiesto dalle seguenti categorie:

-          Coniugi di dipendenti Inpdap

-          Figli, genitori o fratelli di dipendenti Inpdap inabili al lavoro

-          Vedovi di dipendenti Inpdap senza lavoro e a carico del lavoratore al momento del decesso

-          Orfani anche se titolari di quota parte della pensione di reversibilità

-           le sorelle e i fratelli maggiori d’età, conviventi e a carico, totalmente e permanentemente inabili al lavoro

 

Quando far richiesta di rimborso spese sanitarie

 

 

 

 

 

La richiesta di rimborso per le spese sanitarie riguardante i dipendenti Inpdap è ammesso quando si tratta di spese mediche, di qualsiasi tipo (anche la fecondazione assistita), tranne le spese per questioni puramente estetiche.   

Nello specifico, sono ammesse i documenti relativi a spese per:

-          Cure e protesi odontoiatriche

-          Protesi ortopediche

-          Protesi acustiche

-          Protesi oculari

-          Occhiali da vista e lenti

-          Visite allo specialista medico

-          Farmaci

-          Trattamenti terapeutici

-          Trattamenti di riabilitazione

-          Cure termali

-          Interventi chirurgici non estetici

-          Fecondazione assistita

Per ottenere le prestazioni è necessario presentare la domanda entro i primi dodici mesi dal momento in cui sono state realizzati gli interventi in questione o sostenute le spese mediche.

 

 

 

Presentazione di Domande di Rimborso Spese Sanitarie

 

 

 

 

Le spese per le quali si possono richiedere rimborsi devono essere state sostenute nei 12 mesi precedenti l’inoltro della domanda di assistenza sanitaria. L’altro requisito imprescindibile è il decorrere di almeno 12 mesi dall’inoltro delle precedente domanda di assistenza sanitaria.

 

 

 

Per ottenere le prestazioni di rimborso spese sanitarie, i dipendenti pubblici interessati devono compilare il modulo apposito (che riportiamo in fondo al presente articolo) e presentarlo, allegando la pertinente documentazione sulle spese mediche, alla sede provinciale dell’Inpdap, attualmente Inps.

Inoltre, è necessario allegare alla domanda una copia di:

-          Ultima busta paga

-          Carta d’identità

-          Certificazione comprovante handicap superiori al 66 %

-          Certificazione per attestare la permanente incapacità al lavoro di fratelli/sorelle;

-          Autocertificazione per documentare che il vedovo/a al momento della scomparsa del dipendente pubblico in questione era a suo carico.

 

 

Bisogna precisare poi che non sono ammessi documenti che attestino una spesa medica inferiore ai 20,00 euro; infine sulla documentazione per spese mediche di importo superiore a 78,00 è necessario applicare la marca sanitaria da 1,81 euro.

La domanda deve essere inoltrata dall’iscritto alla Gestione Assistenza Magistrale, dal coniuge/unito civilmente, dai vedovi, dai figli maggiorenni, dal tutore o altro genitore del figlio dell’iscritto nel caso questi sia decaduto dalla responsabilità genitoriale.
La documentazione a corredo deve essere invece consegnata o inviata tramite raccomandata A/R alla sede INPS competente entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Se ciò  non avviene la pratica di rimborso non può andare avanti.

 

 

Scarica ora il modulo con il regolamento per il rimborso spese sanitarie: Modulo A.S

 

 

 

In caso di dubbi o problemi con il sistema è possibile contattare l’Inps, gestione ex Inpdap, al numero verde gratuito: 803 164 e premere il tasto 4 per parlare direttamente con un operatore dell’ente.

 

 

 

 

Fonte: inps

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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gio, lug 18, 2013  Patrizia Caroli
Buonuscita Inpdap: Calcolo e Servizi Valutabili Dipendenti Pubblici e Statali
3.8 (76%) 20 Vota Questo Articolo

Buonuscita Inpdap è la somma che corrisponde ai dipendenti statali e pubblici quando terminano il servizio. Si tratta di un diritto che bisogna sfruttare entro i primi cinque anni dopo la cessazione dal servizio, altrimenti prescrive.

 

buonuscita-inpdapIl diritto all’indennità di buonuscita del Inpdap è riservato a dipendenti pubblici e statali, iscritti al fondo di previdenza dello Stato gestito dall’Inpdap (ora Inps) con un contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000, che hanno risolto, indipendentemente della causa, il rapporto di lavoro e quello previdenziale con l’Inps Gestione ex Inpdap con almeno un anno di iscrizione.

 

Nel caso di dipendenti pubblici con un contratto di lavoro a tempo indeterminato dopo il 31 dicembre 2000 viene applicata la normativa del TFR (con esclusione di militari, docenti e ricercatori universitari, magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale della carriera diplomatica e prefettizia, personale dei Vigili del fuoco, dipendenti della Camera dei Deputati, del Senato e del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica. Per queste categorie, e comunque valida la normativa riguardo l’indennità di buonuscita da parte del Inpdap.

 

Calcolo Buonuscita Inpdap

 

Il calcolo dell’indennità di buonuscita Inpdap avviene dalla moltiplicazione di un dodicesimo dell’80% della retribuzione annua lorda percepita dal dipendente pubblico interessato alla cessazione dal servizio, comprensiva della tredicesima mensilità, per il numero degli anni di servizio effettivo. Nel caso di frazioni di anno, vengono considerate come anno intero le frazioni superiori a 6 mesi mentre quelle inferiori non vengono conteggiate.

 

Modalità di Pagamento della Buonuscita Inpdap

 

Il pagamento della buonuscita avviene tramite diverse modalità in base alla somma complessiva:

 

-          1 Rata: Somme inferiori a 90.000 euro

-          2 Rate: Somme tra 90.000 e 150.000 euro

-          3 Rate: Somme superiori a 150.000 euro

 

 

Buonuscita del Inpdap: Servizi Valutabili

 

Per il calcolo dell’indennità di buonuscita, sono considerati i servizi:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contribuzione Buonuscita Inpdap

 

E’ obbligatorio versare un contributo per l’indennità di buonuscita pari al 9,60% della retribuzione contributiva annua (articolo 18 della legge 75 del 20 marzo 1980). La percentuale dell’aliquota complessiva gravante sul lavoratore è pari al 2,50%.

 

Scarica ora il Modello Riscatti Servizi ai fini dell’indennità di buonuscita Inpdap.

 

Patrizia Caroli

 

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mar, lug 9, 2013  Ranalli
Vacanze INPDAP: Cosa sono e chi ne ha diritto?
4.1 (82.5%) 8 Vota Questo Articolo

 

Vacanze INPDAP: Cosa sono le vacanze INPDAP e chi può goderne. E’ cio’ che andrò a spiegare in questo articolo per il nostro blog.

Iniziamo con il dire che chi può chiedere questo particolare beneficio sono tutti coloro , pubblici dipendenti, iscritti all’INPDAP ( Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Amministrazione Pubblica ), quindi dipendenti delle amministrazioni centrali dello stato ( parliamo di ministeri e gli uffici periferici ad essi collegati ), asl, regioni, province, comuni.

vacanze-inpdap

In genere il bando di concorso viene pubblicato una volta all’anno e si può concorrere se in possesso di specifici requisiti oltre all’iscrizione alla gestione previdenziale.

Vacanze INPDAP: Quali sono i requisiti?

 

I requisiti in generale , per le vacanze inpdap, sono quelli di essere in possesso di un ISEE tale che si può concorrere gratuitamente e quindi essere avvantaggiati rispetto a quanti hanno un ISEE superiore che possono si concorrere ma se utilmente collocati nella graduatoria che si andrà a predisporre dovranno versare una differenza.

Ovviamente non tutte le domande per le vacanze inpdap possono essere accolte poiché in numeri di posti messi a disposizione per le vacanze sono prestabiliti ragion per cui si stilerà una graduatoria e soltanto gli utilmente collocati …insomma partiranno per la vacanze.

I posti messi a disposizione per le vacanze inpdap si differenziano per vacanze all’estero, in Italia e per fasce di età.

In genere l’inpdap nel bando prevede delle priorità che a parere dello scrivente appaiono decisamente corrette.

 

Le priorità per le vacanze inpdap:

 

Le priorità sono le seguenti:

Figli di orfani, disabili e prima vacanza inpdap.

Figli di orfani perchè si presuppone giustamente un difficoltà contingente del vivere quotidiano

Disabili ovviamente perché il disabile può comportare delle spese non preventivate

Prima vacanza inpdap perché è giusto dare priorità a chi non è mai partito.

 

Quando sono previste le vacanze INPDAP?

 

Le vacanze INPDAP sono previste tra i mesi di giugno luglio ed agosto cioè al termine del normale anno scolastico.

I ragazzi che usufruiscono di questo tipo di vacanze al ritorno appaiono completamente diversi perché hanno vissuto un esperienza forse unica della loro vita in q

uanto si ritrovano a fare amicizie con altri coetanei molte delle quali restano per tutta la vita e questo è davvero molto bello.

Il programma di queste vacanze inpdap è variegato. Allo svago più assoluto ( nel programma vengono previste uscite, passeggiate, discoteca ) seguono momenti di studio e formazione davvero interessanti.

Il ritorno dalle vacanze INPDAP per i ragazzi è in genere assai traumatico perché la normalità si confonde con il ricordo di un esperienza davvero fantastica e come detto poc’anzi anche irripetibile.

 

A chi si rivolge l’istituto per la vacanza inpdap ?

L’inpdap per l’organizzazione di queste vacanze inpdap si affida a delle società esperte del settore a cui affida l’incolumità dei ragazzi. Queste sociètà una volta ricevuti i nominativi dall’ente previdenziale prendono direttamente i contatti con i ragazzi proponendo dando loro ogni tipo di consiglio affinchè questa vacanza sia fatta nel migliore modo possibile e con meno disagio possibile

Ovviamente ai ragazzi è consigliato di essere responsabili delle loro azioni anche perché di eventuali danni che si provocherebbero saranno responsabili loro stessi o se minorenni i genitori e quindi…conviene stare molto attenti

A tutti voi ragazzi che state partendo … l’augurio di una buona vacanza INPDAP e da tutto lo staff del blog  www.dipendentistatali.org

Giancarlo Ranalli

 

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