Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

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gio, giu 9, 2016  Valentina
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Fonte: varesenews.it

Fonte: varesenews.it

Ci siamo sempre concentrati su quella parte del comparto scuola che si è da subito fortemente opposta alla riforma imposta con la legge 107 all’intero sistema scolastico. Non senza ragioni, intendiamoci.

 

Ma è anche giusto dare spazio a chi invece in questa riforma ci crede e la sostiene, avvalorando la propria posizione con ragionamenti e concetti di elevata caratura.

 

Per quanto si possa essere contrari infatti, ormai questa legge è parte integrante del mondo della scuola, dunque vale la pena parlare anche di coloro che ci hanno visto del buono e magari trarre qualche conclusione un po’ più positiva.

 

 

Buona Scuola. Il fronte dei favorevoli

 

 

Tra i nomi di coloro che si sono schierati con la buona scuola, ce ne sono di certo di autorevoli: Alfonsina Montefusco, dirigente nazionale Anquap, il costituzionalista Michele Ainis, Luciano Chiappetta, consigliere del ministero dell`istruzione.

 

L’occasione di confronto sul tema è stata proprio un seminario che si è svolto pochi giorni fa a Paestum che riguardava un tema più ampio, ovvero il rinnovamento delle amministrazioni pubbliche e il nuovo ordinamento della repubblica, nel quale inevitabilmente ricade anche la buona scuola.

 

Il riconoscimento più grande che viene reso alla legge 107 riguarda la possibilità di superare quel “concetto tradizionale di organico che si accompagna ad una nuova e più flessibile concezione dell’attività didattica”. Giorgio Germani, presidente Anquap, ha espresso chiaramente, secondo lui, quali sono le fonti di questo malumore rispetto alla buona scuola: “ci sono momenti nella storia di un Paese e di un Popolo dove chi ha rappresentanza sociale non può non prendere posizione. In questi momenti gli atteggiamenti “pilateschi” non sono ammessi”.

 

 

Buona Scuola. Siamo lontani dalla fine

 

 

Mentre a livelli accademici si continua a discutere sulla validità o meno della buona scuola, la maggior parte del personale del comparto ci sta facendo i conti con questa legge, che piaccia o no.

 

Oltre al concorso, rimangono ancora aperti la questione mobilità, la questione supplenze e molti, moltissimi altri temi che dovranno essere affrontati nelle prossime settimane. Non senza scontri. Non senza polemiche.

 

 

 

 

Fonte: tecnicadellascuola / gildains

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

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lun, giu 6, 2016  Valentina
Scuola. Nessuna modifica alla Legge 107
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In molti avevano già gettato la spugna, ma non tutti. Per questo un lumino di speranza era riposto nella decisione della Camera dei deputati. Ora però è davvero tutto finito.

 

legge-107Dopo il senato anche la Camera ha approvato il decreto scuola 62/2016 che avrebbe dovuto limitare i danni della legge 107 senza alcun tipo di modifica o emendamento.

 

Al Senato è stata posta la fiducia e a Montecitorio il testo è passato senza che fosse accettato alcun emendamento, confermando ancora una volta l´intransigenza del governo e della maggioranza parlamentare. Il provvedimento non scalfisce gli aspetti più deleteri della riforma, ovvero chiamata diretta, ambiti territoriali e comitato di valutazione, che stanno producendo già pesanti effetti negativi. E all´orizzonte si prospettano altre gravi ricadute sul regolare avvio del prossimo anno scolastico a causa dei ritardi nelle assegnazioni dei docenti alle classi. D´altra parte, ad attestare la difficoltà operativa in cui versa il Miur è anche la proroga al 15 settembre del termine per le assunzioni a tempo indeterminato”.

Un commento duro quello di Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, che ha sempre considerato questa legge inconcludente e del tutto incompleta a soddisfare le reali esigenze del comparto scuola.

 

 

Legge 107 Scuola. Cosa Prevede Il Decreto

 

 

Il provvedimento appena approvato, oltre a stanziare 8 milioni di euro in aggiunta a quelli già previsti, per i compensi dei commissari del concorso a cattedra, prevede un investimento di altri 64 milioni per l’anno in corso per portare avanti il programma scuole belle, ovvero finanziare tutti quegli interventi di manutenzione e decoro degli edifici scolastici.

 

Sempre in termini finanziari, si prevede dall’anno prossimo lo stanziamento di 12 milioni di euro per il sostegno agli alunni disabili nelle scuole paritarie.

 

Per il personale docente invece viene previsto un certo numero di assunzioni nelle scuole d’infanzia e la possibilità per i neoassunti di accedere alle assegnazioni provvisorie in deroga al blocco triennale; viene poi previsto il posticipo fino al 15 settembre per l’assunzione a tempo indeterminato del personale docente degli istituti statali.

 

Il decreto prevede poi un finanziamento di circa 3 milioni di euro per la formazione superiore e la ricerca presso la scuola sperimentale di dottorato internazionale del Gran Sasso Science Institute – GSSI -.

 

 

 

Scuola. Solo Fumo Negli Occhi

 

 

 

 

A leggerli cosi tutti d’un fiato, questi provvedimenti sembrerebbero tutti positivi e proficui. La verità è che vanno letti alla luce del disastro della Buona Scuola.

 

Se lo si fa, ci si accorge in maniera molto netta che questo decreto argina solo alcuni dei problemi e non ne risolve nessuno. Solito fumo degli occhi insomma.

 

 

 

 

Fonte: gildains / corriere

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

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gio, mag 19, 2016  Valentina
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Almeno questa è la speranza di molti, legata all’approvazione del decreto legislativo “in materia di funzionalità del sistema scolastico”  di qualche giorno fa da parte del Senato.I destinatari del provvedimento sono infatti i docenti precari delle scuole dell’infanzia, i quali per ottenere il tanto agognato posto fisso dovranno però seguire l’iter della mobilità interregionale.  Precisiamo subito che non si tratta ancora di un decreto definitivo. Il testo infatti dovrà trovare anche l’approvazione della camera entro il 29 maggio prossimo. Non è da sottovalutare poi che il senato ha dato la sua approvazione attraverso il voto di fiducia.

scuola-catedre

 

 

Scuola. I punti più importanti del decreto

 

 

 

 

In particolare questo decreto mantiene in essere le graduatorie di merito per il concorso del 2012 fino a quando non ci saranno nuove graduatorie, ovvero fino almeno fin al prossimo anno.

In questo modo rimane viva la speranza dell’immissione in ruolo per settembre 2016 attraverso la domanda di trasferimento  verso regioni che abbiano un maggior numero di cattedre disponibili.

 

Le immissioni in ruolo, secondo quanto prevede il decreto appena approvato, dovranno avvenire dando la precedenza ai docenti iscritti nelle graduatorie da concorso della regione prescelta e per un numero massimo di posti pari al 50% e comunque in modo da non superare il 15% del totale delle cattedre disponibili di ogni regione.

 

 

 

 

Scuola. Opinioni Di Parte Sul Decreto

 

 

 

 

Secondo Pino Turri, il leader della UIL Scuola “il decreto presenta alcuni aspetti positivi, altri che pongono fine a palesi ingiustizie come quella degli insegnanti della scuola dell’infanzia, ma contiene anche norme che ci vedono fortemente contrari come il travaso di risorse dalla scuola pubblica a quella privata, utilizzando i fondi previsti per la valorizzazione ed il miglioramento di quelle statali”.

 

Questo ultimo punto è certamente tra quelli per i quali i sindacati daranno maggiore battaglia.

Il decreto stabilisce infatti che gli studenti disabili potranno essere inseriti all’interno di scuole private attraverso l’erogazione di uno specifico contributo. Tale contributo però altro non è che il fondo che la legge 107 avrebbe destinato alla valorizzazione e al miglioramento delle istituzioni scolastiche.

 

Non rimane quindi che attendere le decisioni della Camera e tirare ancora una volta le somme, nella speranza che i lati positivi superino quelli negativi.

Aspettarsi che un decreto ponga termine ai malumori del mondo della scuola è un pensiero del tutto utopico chiaramente.

 

 

 

 

Fonte: blastingnews / orizzontescuola

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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gio, mag 12, 2016  Valentina
Mobilità Scuola. Le Ultime News Dopo L’Accordo
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Dopo l’accordo tra i sindacati del comparto scuola e le istituzioni con la definizione del contratto integrativo le operazioni di mobilità per l’anno in corso e per il 2017 sono finalmente partite.

 

mobilità scuolaLa prima fase, la FASE A del CCNI, che ha visto i trasferimenti dei docenti all’intero delle singole province, con la classica mobilità da scuola a scuola, si è conclusa e lascia spazio ora alla seconda, quella straordinaria, quella dove la movimentazione dei docenti è tra province e tra abiti territoriali.

 

Proprio in questo ambito è notizia di pochi giorni fa di una proposta del MIUR fino al 2 giugno per la presentazione delle domande relative alla mobilità interprovinciale (fasi B,C e D); tale decisione è maturata dal fatto che  le funzioni per la presentazione delle domande di mobilità relative alle fasi B1 e B2, a causa di un errore, saranno disponibili solo a partire dal prossimo 12 maggio, con l’inevitabile slittamento delle fasi successive.

 

 

Mobilità Scuola. Tutti Gli Strumenti Del Miur

 

 

Uno dei punti principali raggiunti attraverso gli incontri tra sindacati e MIUR riguarda anche l’accesso a un’applicazione per i docenti, all’interno del sito del ministero, i quali potranno in maniera autonoma visionare gli elenchi degli ambiti territoriali suddivisi per regione e province.

 

In questo modo sarà molto più facile per coloro che presentano domanda di mobilità individuare un ordine di preferenza sia di ambito che di provincia.

 

 

Scuola. Il Concorso continua…

 

 

Come era prevedibile e previsto, il concorso sta creando non pochi problemi in diversi ambiti, non ultimo il grosso guaio del ricorso del Miur, rigettato dal CdS al quale con tutta probabilità seguirà anche il Tribunale amministrativo.

 

La previsione dell’accesso ai non abilitati al concorso ha messo in movimento tutto il comparto amministrativo per delle prove supplettive. Le prove supplettive hanno fatto infuriare i candidati di diritto al concorso, che vedono a questo punto totalmente inutile l’aver ottenuto l’abilitazione.

 

E i potenziali candidati come si potranno preparare a questo concorso? La rete è ormai piena di forum nei quali si dispensano consigli di ogni genere per affrontare il concorso all’ultimo minuto.

Un consiglio che ricorre molto è l’attenzione al tempo: meglio completare una risposta in maniera accurata piuttosto che rispondere a tutto in modo frettoloso.

Un consiglio che potremmo dare anche al Miur, senza paura di essere tacciati di arroganza. Che ne faccia tesoro per le prossime riforme.

 

 

 

 

Fonte: tecnicadellascuola / orizzontescuola / blastingnews

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

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ven, apr 1, 2016  Valentina
Scuola. Parità per il personale educativo
5 (100%) 2 Vota Questo Articolo

Fonte: accentonews.it

Fonte: accentonews.it

È quanto richiede al Miur uno dei maggior i sindacati di categoria degli insegnanti, Gilda, in una nota dell’ufficio stampa rivolta proprio al ministero. Di fatto il personale educativo possiede già gli stessi diritti degli insegnanti di scuola primaria, perché la normativa vigente riconosce loro lo status di docente.

 

Ciò non toglie però che ci sia una disparità di trattamento che li rende di fatto diversi. Alcuni esempi per capire meglio in concreto cosa richiede il sindacato. “Il personale educativo non può ancora (…)  accedere alla piattaforma Istanze on line per inserire eventuali titoli professionali conseguiti nel corso degli anni; non può inoltrare domanda di trasferimento telematicamente (…); non può iscriversi telematicamente ai corsi professionali riservati ai docenti (…) al personale educativo è stato negato il bonus di 500 euro per la formazione che la normativa prevede sia obbligatoria anche per questa classe di concorso”.

 

Una condizione dunque che di fatto mette il personale educativo su un livello diverso dai docenti a parità di status.

Il presidente del sindacato Anief, Marcello Pacifico, che ha definito il personale educativo come “la categoria più bistrattata della scuola”, aveva già proposto qualche settimana fa ad alcuni rappresentanti del Coordinamento Personale Educativo FVG, durante un seminario sulla legge 107/2015, di creare una piattaforma nazionale dedicata in modo esclusivo al personale educativo.

Una proposta concreta che potrebbe rappresentare un passo deciso per l’uscita di questa categoria da un vergognoso limbo professionale.

 

 

Scuola. Precisazioni Sulla Domanda

 

 

Sulla situazione del personale educativo ad oggi non ci sono prese di posizioni chiare del ministero, il quale negli ultimi giorni è occupato a snocciolare informazioni più o meno utili rispetto alla domanda sul concorso per l’assegnazione degli oltre 63 mila posti previsti. Come quella sulla modificabilità della domanda.

 

Entro le 14 del giorno 30 marzo infatti sarà possibile fare delle modifiche alla propria domanda o addirittura annullarla. A seguito di ogni modifica sarà necessario effettuare nuovamente l’inoltro.

Nel dettaglio, la guida alla compilazione delle domande on line ricevuta da ogni candidato al punto 4.3 precisa che “si può procedere con le modifiche da apportare premendo il tasto modifica. Alla pressione del tasto, una mail avviserà l’utente dell’avvenuta cancellazione del pdf in quanto corrispondente alla versione dei dati precedenti la modifica. Dopo l’aggiornamento sarà quindi necessario un nuovo inoltro”.

 

 

Fonte: Gildains / orizzontescuola / tecnicadellascuola

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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