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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

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mer, gen 16, 2013  Patrizia Caroli
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Cessazione Servizio Scuola 2013. La cessazione servizio scuola viene regolamentata dal Decreto Ministeriale n 97 del 20 dicembre 2012: Cessazione dal Servizio dal 1 settembre 2013. Trattamento di quiescenza. Indicazioni Operative.

Il personale della scuola (insegnanti, dirigenti, personale ATA e personale amministrativo) interessato ad accedere alla cessazione servizio scuola 2013, ovvero dal prossimo anno scolastico, deve fare domanda entro il 25 gennaio (personale docente) e il 28 gennaio (dirigenti scolastici).


Requisiti Cessazione Servizio Scuola 2013

 

cessazione servizio scuola 2013I requisiti necessari per la cessazione servizio scuola 2013 sono:

-          60 anni di età e 36 anni di contributi (maturati entro il 31 dicembre 2011)

-          61 anni di età e 35 anni di contributi, (maturati entro il 31 dicembre 2011)

In questo modo è possibile raggiungere la Quota 96 ma, in ogni caso, è assolutamente necessario presentare almeno 60 anni di età e 35 anni di contributi. L’anno mancante per ottenere la Quota 96 può essere ottenuto con la somma di frazioni di anni contributivi e mesi di età.

 

La cessazione Servizio Scuola 2013 è altrettanto accessibile ai docenti che, indipendentemente dell’età, abbiano maturato un’anzianità contributiva di 40 anni entro il 31 dicembre 2011.

 

Cessazione Servizio Scuola – Pensione di Vecchiaia

 

D’alta parte i requisiti per cessazione servizio scuola 2013 con pensione di vecchiaia sono di 65 anni di età per gli uomini e 61 anni per le donne con almeno 20 anni di anzianità contributiva (maturati entro il 31 dicembre 2011).

Nel caso di donne insegnanti che decidono di andare in pensione con il sistema contributivo, hanno la possibilità di accedere alla cessazione servizio scuola con 57 anni di età e 35 anni di contribuzioni (maturati entro il 31 dicembre 2012).

Per la cessazione servizio scuola 2013 nel caso di docenti che raggiungono i requisiti sopra elencati, viene applicata la norma sui trattamenti pensionistici previa alla Riforma Fornero. In questo modo, il personale della scuola che, entro il 31 dicembre 2011, ha maturato i requisiti necessari per accedere alla cessazione servizio scuola 2013, vigenti prima del decreto ministeriale n.201 del 2011 e compie 65 anni entro il 31 agosto 2013 accederanno alla pensione di ufficio.

Per il personale della scuola che invece, non raggiunge i requisiti visti prima, la norma prevede che potranno accedere alla pensione gli insegnanti con:

-          66 anni e tre mesi entro il 31 agosto 2013 (pensione d’ufficio) con 20 anni di contributi

-          66 anni e tre mesi entro il 31 dicembre 2013 (pensione a domanda) con 20 anni di contributi

-          Donne 41 anni e 5 mesi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2013 (a domanda)

-          Uomini di 42 anni e 5 mesi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2013 (a domanda)

 

Come presentare le domande per cessazione servizio scuola 2013

 

Il termine di presentazione della domanda via web è fissato per il 25 gennaio 2013 per il personale docente ATA e per il 28 febbraio 2013 per il personale dirigente. La domanda deve essere presentata in un’unica istanza tramite il sito ufficiale del ministero www.istruzione.it, con la procedura web POLIS “istanze on line”. L’unica eccezione è riservata al personale docente che lavora all’estero e al personale della scuola delle provincie di Trento, Bolzano ed Aosta, che possono presentare le domande per cessazione servizio scuola 2013 in cartaceo direttamente alla sede scolastica di servizio.

 

Guida alla compilazione di domanda online per cessazione servizio scuola 2013

 

Fonti: MIUR e TuttoScuola

 

Patrizia Caroli

 

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mar, dic 25, 2012  Roberta Buscherini
StipendiPa – Come Accedere Online al Cedolino Dipendenti Pubblici 3.63/5 (72.62%) 252 Vota Questo Articolo

StipendiPa, il servizio online per la visualizzazione e la stampa del cedolino stipendiale dei dipendenti pubblici e per scaricare altri documenti, è stato sostituito da Noipa, che ha le stesse funzionalità.

Tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, da qualche mese, hanno accesso online al proprio cedolino di stipendio e ad altri servizi. Infatti, possono visualizzare i propri documenti tramite il portale Stipendipa, sostituito da Noipa, per la gestione della Pubblica Amministrazione Stipendio, che consente, inoltre, di variare autonomamente la modalità di pagamento degli stipendi e di fare altre operazioni, senza dover recarsi necessariamente presso gli uffici competenti.

 

Organizzazione e accesso a StipendiPa (ora Noipa)

 

StipendiPa è diviso in due categorie: una di accesso libero e un’area riservata. La prima categoria, di accesso libero, contiene le circolari, comunicazioni e informazioni generali della pubblica amministrazione mentre che la seconda categoria è riservata alla consultazione personale dei dipendenti pubblici sui propri dati stipendiali, cedolini, CUD, ecc….Nello specifico, sono disponibili 13 mensilità per la visualizzazione e stampa del cedolino e 5 annualità per i CUD ed i 730 (relativo alle assistenze dirette).

 

Come accedere a StipendiPa?

 

Ci sono diverse modalità di accesso al servizio StipendiPa (ora Noipa). Infatti, esso può avvenire con l’inserimento User (codice fiscale) e Password (fornita dal sistema) o tramite CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Per accedere al servizio StipendiPa tramite password, è necessario registrarsi: cliccare il pulsante in alto a destra “area riservata” ed effettuare la registrazione (primo accesso) tramite il proprio codice fiscale del dipendente pubblico e la partita stipendiale.

Una volta inseriti i dati però, è necessario modificare la password, altrimenti non sarà possibile utilizzare il servizio online StipendiPa, sostituito da Noipa. Inoltre, la password va modificata ogni 180 giorni. Una volta scaduta, sarà il proprio sistema a condurre il dipendente presso la pagina apposita per cambiare password.

 

 Funzionalità Portale StipendiPa

 

 

 

I servizi online di StipendiPa permettono di visualizzare, scaricare e stampare documenti dei dipendenti pubblici come il cedolino stipendiale, il CUD e il 730.

 

 

 

StipendiPa per accedere al cedolino dipendenti pubblici

 

I cedolini degli stipendi vengono mostrati in ordine decrescente e rappresentano le ultime 13 mensilità. E’ possibile scaricare il documento in PDF (cliccando su ‘azioni’) per procedere alla stampa.

Per quel che riguarda i CUD, viene selezionato un elenco premendo il pulsante Visualizza CUD. Sempre in ordine decrescente e in riferimento agli ultimi 5 anni. Lo stesso serve per i 730: selezionando il pulsante Visualizza 730 viene rappresentato l’elenco, in ordine decrescente, dei 730 di competenza del dipendente pubblico connesso.

 

Per scaricare il tuo cedolino dipendenti pubblici puoi seguire questo link! https://noipa.mef.gov.it/

 

 

 

Stipendio Pubblica Amministrazione: Principali Problematiche

 

Alcuni dei nostri lettori, dipendenti pubblici e statali, ci hanno scritto perché stanno trovando delle difficoltà nell’uso del servizio Online Stipendio Pubblica Amministrazione.

 

Alcune delle principali problematiche che possono trovare gli utenti, nel sito Stipendipa, sono:

-          Utenza non attiva

-          Problemi di connessione

-          Problemi nel primo accesso

-          Password dimenticata

-          Domanda secreta per ricupero di password dimenticata

-          Partita stipendiale sconosciuta

Queste sono alcune delle difficoltà che hanno trovato gli utenti, e ora vedremo di offrire qualche chiarimento in più per cercare di risolvere queste questioni.

Visto che il servizio online Stipendi Pa è stato recentemente modificato, e sostituito da Noipa, stanno realizzando ancora degli aggiornamenti e delle volte il sito si trova in manutenzione. In questi casi, l’utente potrebbe trovarsi con l’utenza non attiva ma è questione di due o tre ore e tutto dovrebbe essere attivo di nuovo.

 

 

Primo accesso Stipendio Pubblica Amministrazione

 

 

La prima volta che viene utilizzato il nuovo sito per scaricare lo Stipendio Pubblica Amministrazione, Noipa, è necessario realizzare il Primo accesso.  Esso viene effettuato inserendo il codice fiscale e la partita stipendiale.

La partita stipendiale viene attribuita al momento della creazione della partita di stipendio. Si trova in alto a destra del cedolino, nel riquadro dove è presente il cognome e il nome. Quindi, nel momento in cui un dipendente pubblico riceve la prima busta paga, ha già una partita stipendiale. La partita stipendiale, per il primo accesso a Stipendio Pubblica Amministrazione deve essere digitata comprensiva degli zeri iniziali quando presenti, per un totale di 8 caratteri.

Una volta realizzato il primo acceso,  e quando il sistema avrà controllato l’identità del dipendente interessato, viene inviata una mail con una password di accesso. Ma questa password è soltanto per il primo accesso, ovvero, una volta il dipendente avrà effettuato l’accesso a Stipendipa sarà automaticamente indirizzato ad un nuovo spazio per modificare la password e creare una chiave di accesso personale.  Questa nuova password, di Stipendipa, va collegata ad una domanda segreta, ed è importante fare attenzione alla domanda scelta perché sarà la prima cosa che richiederà il sistema nel caso di password smarrita.

 

Password Dimenticata Stipendio Pubblica Amministrazione – Stipendipa

 

 

Nel caso di password dimenticata per accedere a Stipendipa, una volta dentro l’area riservata è necessario cliccare su “Hai dimenticato la password?”. Il sistema indirizza gli utenti ad una maschera che richiede il codice fiscale e la scrittura di un codice di sicurezza (presente nella pagina che consente di bloccare programmi automatici che dovessero intercettare la password).

Cliccando sul bottone verifica, viene visualizzata una schermata con la “domanda segreta” inserita dal dipendente interessato nel primo accesso al sito Stipendipa. Con la risposta alla domanda segreta, il dipendente dovrebbe ricevere una mail con un link che permette di recuperare o ripristinare la chiave di accesso a Stipendio Pubblica Amministrazione prestiti inpdap.

Per ulteriori problemi, ad esempio domanda segreta dimenticata oppure problemi con la mail, è necessario contattare l’assistenza per risolvere il problema in modo personalizzato.

 

Numero Verde gratuito: 800 991 990

 

Assistenza Online sito Stipendio Pubblica Amministrazione: https://noipa.mef.gov.it/assistenza-spt

 

 

►Per ulteriori chiarimenti visita la nostra guida: Pubblica Amministrazione Stipendio

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Roberta Buscherini

 

 

 

 

 

 

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gio, dic 20, 2012  Roberta Buscherini
Cedolino Insegnanti – Come Visualizzare i Cedolini Stipendi Insegnanti? 3.29/5 (65.88%) 34 Vota Questo Articolo

 

Cedolino Insegnanti – I cedolini stipendi insegnanti sono documenti che contiene tutte le informazioni riguardo i docenti della pubblica amministrazione. Alcune delle voci più importanti che contiene il cedolino insegnanti sono:

 

  1. Qualifica del dipendente
  2. Valore complessivo dello stipendio
  3. Indennità integrativa speciale
  4. Assegno aggiuntivo
  5. Valore complessivo delle voci ritenuta
  6. Dettaglio ritenute previdenziali ed assistenziali
  7. Dettaglio ritenute fiscali
  8. Dettaglio trattenute extraerariali
  9. Aliquota IRP e F MEDIA
  10. Valore Aliquota Massima
  11. Nucleo Familiare
  12. Modalità di Pagamento

 

 

Come Scaricare il Cedolino Insegnanti?

 

Accedere ai cedolini stipendi insegnanti è semplice. Tutti i docenti possono accedere al proprio cedolino insegnanti tramite Internet, previa registrazione. Per registrarsi è necessario accedere al sito Noi PA del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Cliccare sul pulsante nella parte superiore a destra ACCEDI ALL’AREA RISERVATA e poi fare la registrazione introducendo il codice fiscale e la partita stipendiale (si trova in alto a destra del proprio cedolino degli insegnanti dove è presente il cognome e il nome. Bisogna inserirlo con gli zeri iniziali per un totale di 8 caratteri).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Registrazione Cedolino Insegnanti

 

Una volta realizzata la registrazione, il portale offre una password che ha una validità di 180 giorni. Dal portale è possibile visualizzare e scaricare il proprio cedolino elettronico, il CUD e il 730.

Una volta scaduta la password, i docenti sono indirizzati direttamente in un’altra pagina riservata per la creazione di una nuova password.

E’ consigliato utilizzare password alfanumeriche di almeno 8 caratteri.

 

Cedolini Stipendi Insegnanti: Informazione Utile

 

Per entrare ai servizio online e accedere ai cedolini stipendi insegnanti è possibile, oltre alla registrazione vista in precedenza, accedere con Carta Nazionale dei Servizi:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per scaricare la tua busta paga / cedolino insegnanti, vai qui !!!

 

Roberta Buscherini

 

 

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sab, apr 21, 2012  Roberta Buscherini
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A partire dal 2012, i docenti assunti a tempo indeterminato dovranno aggiornare e implementare da sé e online tutte le informazioni che riguardano la propria professionalità.
In questo modo ogni anno si potranno inserire gli ulteriori titoli culturali e professionali conseguiti, in modo semplice  e veloce accedendo alla sezione riservata di “Istanze on line”.

Tale passo, se pure facoltativo per i docenti, permette un aggiornamento puntuale e completo delle informazioni relative alla professionalità dei docenti; rappresenta, inoltre, un altro passo verso la digitalizzazione della pubblica amministrazione.
La propria scheda anagrafica e professionale sarà da compilare entro il 30 aprile; stesso termine vale per i docenti già inseriti in anagrafica che intendono apportare delle correzioni.

La cartella Anagrafica è preimpostata e non è modificabile; per inesattezze relative alla sede di servizio e/o titolarità è possibile, però,  attivare tramite specifico bottone  la funzione “Segnalazione difformità”.
Se invece, come capita ad alcuni docenti neo immessi, dovesse essere errata la decorrenza giuridica del ruolo (soprattutto per chi ha avuto la retrodatazione giuridica al 1° settembre 2010) il docente dovrà rivolgersi direttamente all’Ambito territoriale della provincia di appartenenza.

Alcuni docenti hanno già segnalato delle problematiche per la compilazione della scheda anagrafica professionalità docente, per questo il Ministero pubblicherà un’apposita sezione con le FAQ più frequenti e relativa risposta.

 

Per ulteriori informazioni sarà poi possibile scrivere a professionalita.docente@istruzione.it.

 

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sab, apr 14, 2012  Roberta Buscherini
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Per approfondire lo sviluppo dei sistemi educativi e uniformarli almeno nel panorama europeo è strato disposto uno studio di settore che ha dato origine a un documento intitolato “ Cifre Chiave dell’istruzione in Europa 2012”.
Si tratta di una ricerca realizzata in collaborazione con Eurostat e con le reti Eurydice dei singoli stati membri e basata su 95 distinti indicatori tra cui il contesto demografico, le risorse, le strutture educative e la transizione al mondo del lavoro.

 

L’edizione di quest’anno è già stata pubblicata ma verrà tradotta in Italia solo nel corso del 2012, dunque è disponibile al momento solo la versione in lingue inglese Key data on education in Europe 2012 che è stata presentata dalla commissaria europea Androulla Vassiliou al consiglio dei ministri dell’istruzione contemporaneamente all’uscita di Joint Report On education and training 2020.

 

Vogliamo in questo articolo soffermarci su uno dei dati messi in evidenza in questo rapporto ovvero il prolungamento dell’istruzione che si sviluppa non solo in termini di riduzione drastica dell’abbandono scolastico precoce, ma anche in un inizio sempre più anticipato dei bambini alla scuola.
I dati europei indicano che tra il 2000 e il 2009  è stato registrato un incremento significativo dal 77% al 94% nel tasso medio di partecipazione scolastica dei bambini tra i 3 e i 5 anni al livello. Addirittura in paesi come Belgio, Danimarca, Spagna, Francia e Islanda, la partecipazione dei bambini di questa fascia di età alla vita scolastica attiva ha superato il 90%, è stata dunque pressoché  totale .

 

Un altro dato che va nella stessa direzione è quello secondo cui in 10 paesi europei l’istruzione obbligatoria è stata anticipata di un anno e in tredici paesi è stato invece prolungato l’insegnamento a tempo pieno di uno o due anni o, come nel caso del Portogallo, addirittura di tre.

Una riflessione sul dato che abbiamo appena analizzato non può non essere ricollegata al momento di crisi economica che sta vivendo l’Europa e in generale il mondo: la tendenza ad avvicinare i bambini in età sempre inferiore al mondo della scuola potrebbe anche essere un segnale sociale, un campanello d’allarme legato alla necessità sempre maggiore di lasciare il proprio posto di lavoro per il minor tempo possibile, mettendolo così al sicuro.
Questo potrebbe essere tanto più vero se applicato al mondo del lavoro femminile nel quale, in Italia in particolare, diventare mamma è una complicazione, un ostacolo alla carriera e in molti casi anche al semplice mantenimento della posizione lavorativa già acquisita.

Questa situazione, secondo me, fa che pensare? te cosa dici!!!!

(Fonte: associazione docenti)

 

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