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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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ven, ott 7, 2016  Valentina
Concorsi Pubblici. Arriva anche quello della Polizia
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Fonte: concorsopolizia.com

Fonte: concorsopolizia.com

Abbiamo già avuto occasione di sottoporre all’attenzione dei nostri lettori i prossimi concorsi pubblici nell’ambito dei carabinieri ad esempio.

 

 

Ma l’autunno è periodo di bandi anche per altri ambiti del comparto sicurezza.

Ad esempio la marina, il cui bando scadrà il 4 ottobre prossimo, che mette a disposizione 1980 posti. O la polizia, del cui concorso però al di là dell’annuncio che ci sarà, e prevedrà 459 assunzioni anche tra i civili, ancora non si hanno dettagli sui tempi.

 

 

Una curiosità però vale la pena di sottolinearla. Questo concorso non avrà più il vincolo dell’altezza di un metro e 65 centimetri per i partecipanti.

 

 

 

Concorsi Pubblici. Indiscrezioni in attesa dell’ufficialità

 

 

 

Secondo indiscrezioni la pubblicazione del bando per polizia dovrebbe avvenire entro fine mese e anche in termini di requisiti si prevede saranno in linea con quelli degli altri concorsi pubblici delle forze dell’ordine. Di fatto però fino all’uscita del bando tutto rimane in via ipotetica.

 

 

Se ci si basa sui requisiti solitamente richiesti nei bandi riguardanti le forze armate, possiamo riassumerli con la licenza media e un’età compresa tra i 18 e i 30 anni. Non essendoci più il parametro dell’altezza, ci saranno certamente altri vincoli fisici da dover rispettare.

Le prove verteranno certamente su un test scritto anche in tema di lingue straniere e conoscenze informatiche.

 

 

Chi vincerà il bando avrà accesso a un corso di formazione di 6 mesi, alla fine del quale si prenderà servizio per ulteriori 6 mesi. Terminato anche quel periodo arriverà la nomina di agenti effettivi con assegnazione a un ufficio diverso da quello di residenza.

 

 

 

Concorsi Pubblici. Spazio anche ai civili

 

 

 

Sempre secondo indiscrezioni novembre dovrebbe essere il mese giusto anche per un nuovo bando di concorso per agenti di polizia penitenziaria.

 

 

A parità di requisiti, anche il concorso per entrare nella polizia penitenziaria avverrà sulla base di due prove, una scritta – solitamente un questionario di cultura generale – e una prova fisica e psicoattitudinale.

 

 

La vera novità di questi concorsi riguarda però l’accesso dei civili, secondo quanto stabilito dall’art. 10 del Decreto legislativo del 28 gennaio 2014, n. 8.

A partire dal 2016 infatti le selezioni non solo saranno aperte anche a coloro che non hanno svolto servizio nelle forze armate, ma dal 2018 la percentuale di assunzioni per i posti riservati ai civili salirà fino al 75%.

 

 

 

 

 

Fonte: blastingnews / bloglavoro

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

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lun, dic 14, 2015  Valentina
Marò Prigionieri In India? Indiani Disoccupati In Italia
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Fonte: huffingtonpost.it

Fonte: huffingtonpost.it

Qualche superficialone ha subito commentato la notizia tacciando l’imprenditore di razzismo. In verità dietro a questa provocazione c’è ben altro. C’è la voglia di smuovere animi e coscienze di coloro che sembrano essersi dimenticati dei nostri fucilieri.

 

L’iniziativa tanto discussa è stata presa da un’agenzia di collocamento di una città del nord Italia, Lecco, ed è stata trascritta in un cartello che campeggia all’ingresso e lascia poco spazio a dubbi: “questa azienda non assumerà personale di nazionalità indiana finché i nostri soldati non verranno liberati”. Lecco non è nuova a iniziative forti per riportare l’attenzione su Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Già un anno fa infatti l’allora governatore della provincia Daniele Nava si era opposto alla la richiesta di una casa di produzione cinematografica indiana di Bollywood di ambientare a Villa Monastero di Varenna alcune scene di un nuovo film, giustificando tale presa di posizione con la convinzione che “un uomo delle istituzioni non potesse avallare una richiesta del genere”.

Di fatto l’imprenditore dovrà rispondere all’Ispettorato del lavoro per questo cartello, definito discriminatorio anche dal sindaco della città coinvolta. Il messaggio comunque è arrivato forte e chiaro.

 

 

 

Marò. Iniziano a Uscire I Primi Scheletri Politici

 

 

 

Se noi non dimostriamo una chiarezza di convincimento sulla loro assoluta innocenza ed estraneità ai fatti, se non manifestiamo in modo sufficientemente vigoroso la posizione dell’ Italia, e diamo la sensazione che qualsiasi cosa ci va bene, se continuiamo a mantenere un profilo bassissimo su questa vicenda di cui più nessuno sta parlando, ho grossi timori su quello che i giudici arbitrali potranno decidere”. Una dichiarazione forte dell’ex ministro degli esteri Giulio Terzi. Ma nulla a confronto del resto confidato ai microfoni di Radio radicale.

 

Fu il Governo Monti a fare pressione per far ripartire i nostri marò verso l’India, dopo la licenza natalizia gentilmente concessa dalle autorità indiane a quanto confessa l’ex ministro. Sulle motivazioni, ad oggi solo illazioni in attesa di conferma. Ma che non possono far pensare. “Io non vedo nessun motivo se non quello di coprire alcuni scheletri nell’armadio di personalità politiche e di governo che hanno voluto rimandare i nostri fucilieri di marina in India per considerazioni che sono intuibili, legate agli affari e agli interessi economici ma che non appartengono a una buona conduzione della politica estera e di sicurezza del nostro Paese”. Un’accusa pesante che non potrà non avere conseguenze. O forse sì, se risultasse vera.

 

 

 

Marò. Tra Politica e Gossip, C’è Chi Li Prende Ad Esempio

 

 

 

Un esempio di “disciplina, serenità e dignità di noi militari” li ha definiti il capo di stato maggiore della Difesa Claudio Graziano durante la cerimonia di giuramento  dei 104 allievi ufficiali dell’Accademia Navale di Livorno.

Un pensiero a quei due fucilieri che, nello svolgere un compito di stato, si son trovati invischiati in una vicenda che ha sempre più un sapore politico e sempre meno di cronaca. “Voi avrete il privilegio di rappresentare la nostra Marina e la Nazione – ha aggiunto il capo di stato maggiore della Marina, Giuseppe De Giorgi   – siatene sempre degni. Ricordatevi che in Marina non si abbandona mai la nave e non si lascia nessuno in mare”.

 

Già, non si lascia nessuno in mare, caro stato. Nessuno.

 

 

 

 

 

Fonte: ilgiorno /imolaoggi /lanazione

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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lun, ago 31, 2015  Valentina
Cari Marò, Vi Scrivo …
5 (100%) 3 Vota Questo Articolo

 

Fonte: bosco.eldi.it

Fonte: bosco.eldi.it

Vi scrivo a nome di tutti gli italiani indignati, arrabbiati e stanchi. Di coloro che credono nello stato e nella giustizia. Di chi non sopporta più di sapervi lontani dai vostri affetti, privati della libertà e ingiustamente usati come merce di scambio da un paese, che del vostro lavoro beneficia da anni.
L’ultima umiliazione in ordine di tempo? 15 favorevoli. 6 contrari. Un giudizio a maggioranza, quello del tribunale di Amburgo che ha respinto le richieste italiane di sospensione delle misure cautelari per Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, il primo trattenuto in Inda da 3 anni e mezzo, il secondo rientrato temporaneamente per motivi di salute, ma che rischia di dover tornare oltreoceano a breve.  Il primo che pochi giorni fa è stato colpito dalla febbre Dengue e ha dovuto farsi ricoverare all’ospedale di New Dehli.
La giustificazione data a questa decisione è del tutto fuori luogo: nella sentenza si legge infatti che “non considera appropriato prescrivere misure provvisorie riguardo la situazione dei due marine italiani poiché questo toccherebbe questioni legate appunto al merito del caso”.

 

 

Caso Marò. L’Italia Non Sa Più Che Pesci Prendere

 

 

I vertici del nostro bel paese sono ormai talmente in confusione che non si trovano d’accordo neanche sulla positività o meno della sentenza dell’arbitrato internazionale.
Se da un lato il ministro Graziano Delrio confessa che l’italia si aspettava ben altre decisioni e si limita a prendere atto di quanto deciso in attesa di una presa di posizione da parte del premier Renzi, dall’altro lato c’è l’Italia rappresentata ad Amburgo da Francesco Azzarello che ammette la delusione per la mancata sospensione delle misure cautelari verso i marò, ma si aggrappa al barlume di positività dettato dallo stop del tribunale del mare alla giurisdizione indiana.
L’unico dato certo è che la prossima udienza, salvo rinvii, sarà il 13 gennaio 2016 e che entro il 24 settembre prossimo sia l’Italia che l’India dovranno presentare al tribunale internazione una rapporto su quanto accaduro nel febbraio 2012, quando due pescatori nello stato del Kerala, persero la vita.

 

 

Caso Marò. Quando La realtà Supera La Fantasia

 

 

È emblematico pensare che la vicenda dei nostri marinai abbia ispirato un videogame di grande successo.

È proprio così. due giovani sviluppatori italiani, Antonio Del Maestro ed Emiliano Negri  hanno sviluppato marò slug, un videogame che gioca a riportare a casa i due marò, facendoli evadere da una prigione indiana, il tutto sullo sfondo di un cartello attaccato a un sottomarino che riporta la scritta RIDATECELI, sulle note dell’inno di Mameli.
Molto più di un videogioco. Un appello. Una supplica che in 4 giorni ha radunato qualcosa come 300 mila giocatori.

 

 

Fonte: ansa / corriere della sera / ilfattoquotidiano

 

 

 

 

Valentina Stipa

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ven, feb 20, 2015  Valentina
Gli Italiani Amano La Divisa
5 (100%) 4 Vota Questo Articolo

 

Fonte: italnews.info

Fonte: italnews.info

Anche se spesso non sembra così, i risultati del 27° Rapporto Italia dell’Istituto di studi sociali Eurispes  ha certificato un crescente gradimento dei cittadini italiani verso le forze armate e gli uomini in divisa, a discapito invece delle istituzioni, considerate sempre meno credibili. La connessione logica tra i  due sentimenti diametralmente opposti è chiara.

In generale tutte le forze in divisa hanno visto una crescita rispetto agli anni scorsi, confermando, a dispetto di qualche caso di cronaca particolarmente spigoloso, una forte stima della popolazione italiana verso le forze armate.

 

 

 

Marina E Carabinieri I Più Graditi

 

 

 

I primi in assoluto ad essere rispettati dagli italiani, tra le forze dell’ordine sono gli uomini della marina militare, che  si attestano al 73.5%, con un incremento di quasi 6 punti percentuali rispetto al 2014 e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri con un 74,4% ovvero un +3,5% rispetto al 2014, recuperando in parte i 6,4 punti percentuali persi appunto lo scorso anno.

 

Anche l’aeronautica militare ottiene un incremento forte rispetto allo scorso anno in termini di consensi, superando il 72%, dettato, secondo fonti interne in buona parte dal fatto che, oltre alle operazioni di sicurezza dello stato “fornisce alla collettività, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, tutta una serie di servizi come il trasporto sanitario d’urgenza ed in bio-contenimento, il servizio meteorologico nazionale, il soccorso aereo (…)”.

 

Un dato curioso è quello che vede il sorpasso in termini di gradimento della guardia di finanza rispetto alla polizia di stato, che non avveniva dal lontano 2008. Perfino i baschi blu della polizia penitenziaria hanno fatto schizzare la percentuale di gradimento al 57.8% rispetto allo scorso anno – 45.6%.

 

Una prova di gradimento diffusa e in crescita quella dei cittadini italiani verso le forze armate che ha dato l’opportunità a Gian Maria Fara, il presidente Eurispes, di tornare parlare del progetto di unificazione e riduzione delle forze di polizia, con una frase lapidaria e che lascia poco spazio a interpretazioni: “unificare Carabinieri e Guardia di Finanza vorrebbe dire creare un Ogm”.

 

 

 

 

Fonte: analisidifesa / ilmessaggero / italnews

 

 

 

 

Valentina Stipa

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lun, nov 3, 2014  Valentina
Gentiloni, Almeno Lei, Si Ricordi Dei Marò
4.8 (96%) 5 Vota Questo Articolo

 

Le premesse ci sono tutte. Ma forse c’erano anche le altre volte.

Tutte quelle volte che lo stato italiano si è riempito la bocca con promesse e impegni. Tutte quelle volte che l’India ha avuto la meglio. Tutte quelle volte che hanno infranto le speranze nei nostri Marò.

 

min. gentiloniIl nuovo ministro degli esteri appena insediato, ci ha tenuto subito ha rinnovare l’impegno governativo per chiudere la questione dei due fucilieri e come primo passo li ha chiamati entrambi.

I primi due colloqui da ministro, sono stati con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone per rinnovargli la continuità dell’impegno” ha detto lo stesso Paolo Gentiloni.

 

Diciamo che più della continuità andrà garantita la presa in carica di questa vergognosa vicenda che sembra davvero un tunnel senza uscita da oltre venti mesi. Perché il ministro uscente Federica Mogherini non ha certo lasciato il segno in questa storia né per fatti né per dichiarazioni.

 

 

 

 

Marò. Nessuno Deve Scordarsi Di Loro

 

 

 

Dimenticarsi dei nostri uomini in divisa sarebbe come dimenticarsi di due figli. Una cosa abominevole. Eppure c’è chi ci è riuscito senza troppo sforzo.

 

Quel maledetto 15 febbraio del 2012, in piene acque internazionali Massimiliano Latorre e Salvatore Girone erano a bordo della petroliera italiana Enrica Lexie a largo dell’india a svolgere la loro missione anti pirateria. Alla petroliera si avvicinò un peschereccio. Fu ammonito di rimanere lontano. Continuò la sua corsa ignorando gli ammonimenti e come da procedura i militari spararono alcuni colpi di avvertimento. Il peschereccio riprende il largo. Sembra tutto finito. Invece è proprio lì che inizia il calvario.

 

Alle accuse di menefreghismo, il governo italiano ha sempre risposto di stare gestendo la questione su un “basso profilo”, ovvero senza troppa pubblicità. Per evitare intoppi e imbarazzi.

Basso profilo o no, al momento non sembrano esserci soluzioni all’orizzonte, anche se è di pochi giorni fa la notizia pubblicata sul quotidiano indiano Economic Times, secondo il quale, tra le ipotesi al vaglio dei due paesi, per chiudere la vicenda in modo pacifico, ci sarebbe anche un possibile scambio tra i due fucilieri del San Marco e i 18 marinai indiani fermati di recente nel canale di Sicilia a bordo di una nave carica di stupefacenti.

La proposta vorrebbe che gli indiani venissero processati  nel proprio paese, in cambio del rientro in Italia di Girone e La Torre – il quale è provvisoriamente in Italia per motivi di salute – in attesa del verdetto del processo a loro carico.

 

 

Marò. 5 Ministri Per Un Nulla Di Fatto

 

 

 

L’episodio avvenne sotto il dicastero di Giulio Terzi, il quale verrà ricordato per la clamorosa inversione che riportò in India i due fucilieri, in Italia per un permesso premio, nonostante fosse stato annunciato, a nome del governo, che non sarebbero tornati a New Dehli.

maròPerché? Il solo sentore di un crack diplomatico aveva messo in allarme su contratti commerciali e interessi economici. Dunque meglio una brutta figura in patria, ma con le tasche piene.

 

I tre ministri che si sono succeduti dopo Terzi non hanno certo lasciato il segno in questa vicenda: Mario Monti, Emma Bonino e l’ultima Federica Mogherini, al di là di qualche dichiarazione moderata e poco incisiva, non hanno ottenuto alcunché.

 

Le aspettative su Gentiloni quindi sono alte, altissime. Speriamo che non le deluda anche lui

 

 

 

 

 

Fonte: repubblica/ iltempo / ilsole24ore / fanpage

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

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