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Medici: Tagli Sanità anche sotto l’ombrellone



Medici: Tagli Sanità anche sotto l’ombrellone
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Inizio di luglio torrido dal punto di vista meteorologico ma non privo di manovre e manovrine che ci hanno devastato l’inverno e si preparano a rovinarci anche l’estate. È di questi giorni infatti l’approvazione della manovra in ambito sanitario che tra tagli qua e là e spending review dovrebbe ottenere un risparmi tra i 6 e i 7 miliardi di euro, che vanno a sommarsi agli 8 miliardi di tagli previsti a partire dal prossimo gennaio, così come deciso dalla precedente manovra estiva firmata Giulio Tremonti.

 

foto: annamariatedeschi

Ma l’autore di questo progetto, il commissario della spending review, Enrico Bondi non vuol sentire parlare di tagli e manovre ma solo di “ un sistema per ridurre gli sprechi e rendere più efficiente la spesa pubblica”, evitando l’aumento della percentuale IVA e finanziando la ricostruzione nell’Emilia terremotata. E proprio nell’ottica di risparmio e arginamento degli sprechi, la manovra si concentrerà proprio sulle procedure di acquisto di beni e servizi da parte delle Asl.

 

Ma se fosse davvero solo un grande taglio agli sprechi, non si spiegherebbe la reazione indignata della leader sindacale Susanna Camusso che ha definito “inaccettabili” gli interventi previsti. “Si è passati da un’idea che poteva essere interessante, quella di intervenire sulle modalità di acquisto di beni e servizi nella Pubblica amministrazione, al solito schema di trovare risorse colpendo il lavoro pubblico (…) una cosa è discutere sugli acquisti. Ma diventa insopportabile se si traduce in tagli lineari orizzontali delle risorse. Siamo di fronte al fatto che non ce la si fa più a garantire nemmeno le prestazioni basilari”.

 

Andiamo allora a vedere nel dettaglio cosa contiene questo pacchetto Bondi. Oltre al controllo sulle procedure di acquisto delle Asl che dovrebbero fruttare un risparmio di 4 milioni di euro all’anno, viene approvata anche una proroga al regime intramoenia per i medici, ed è previsto anche l’aumento dal 2.4 al 3.6% sulla spesa ospedaliera sui farmaci; e poi ancora interventi sulle pensioni d’oro nel settore pubblico e tagli ai buoni pasto che hanno già fatto saltare i nervi alle associazioni dei consumatori.

 

Le parti coinvolte quindi in questa manovra sono molte: Croce rossa, istituto superiore di sanità, agenzia per i servizi sanitari regionali, revisione della filiera del farmaco, responsabilità professionale dei medici.

 

Riassumendo la spending review di Bondi utilizzando le parole di Roberto Petrini, giornalista di Repubblica: di fatto si tratterà di una sorta di manovra che anticiperà la legge di stabilità e si collocherà su un orizzonte temporale triennale: si parla di un intervento di 25-30 miliardi, tra il secondo semestre di quest’anno (6-7 miliardi) e il biennio 2013-2014 con tagli e risparmi di 10-13 miliardi all’anno. Sul piano delle misure, gli uffici legislativi dei vari ministeri lavorano a pieni giri con il coordinamento in mano al ministero del Tesoro”.

 

Tutto questo tradotto in senso pratico per i cittadini cosa comporterà? Se si pensa che la filiera professionale della sanità impiega molte migliaia di persone, si capisce facilmente che i cambiamenti saranno anche in termini sociali e lavorativi. Ma anche coloro che non sono direttamente coinvolti nella manovra ne sentiranno gli effetti. A differenza di quanto accade per i miliardi da risparmiare, le percentuali da diminuire e i settori da rimpicciolire, per questi effetti dovremmo aspettare prove empiriche per capire effettivamente quanto incideranno sui budget familiari. Dovremmo insomma aspettare di essere ancora un po’ più poveri e probabilmente essere pronti a diventarlo ancora un po’ di più.

 

Fonti: Nanopress, Controlacrisi, Tgcom24, CadoinPiedi

 

 

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