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Tagli vigili del fuoco 2014: tre cose da sapere sulla spending review



Tagli vigili del fuoco 2014: tre cose da sapere sulla spending review
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In che condizioni versa il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in Italia? La domanda deve innestarsi sull’attuale nube di crisi che sta transitando sul nostro paese, con gli alisei della spending review che soffiano forti su tutti i comparti afferenti alla Pubblica Amministrazione: ed in particolar modo occorre qui soffermarsi su tagli vigili del fuoco 2014.

 

tagli vigili del fuoco 2014

Fonte: comune.nusco.gov.it

Tagli vigili del fuoco 2014: questione di riorganizzazione

 

Sono 100 infatti i milioni di euro provenienti dalla revisione di spesa (spending review) che andrà a colpire vigili del fuoco, nell’ottica complessiva di una riorganizzazione del corpo nazionale ed una razionalizzazione dell’attività. In questo senso i tagli vigili del fuoco 2014 si inseriscono nel più generale riordino (con revisione di spesa annessa) del comparto sicurezza in Italia: il commissario incaricato alla spending review, Carlo Cottarelli, punta infatti soprattutto sull’eliminazione delle duplicazioni dei costi, ed anche su quelli che sono ritenuti veri e propri benefit come le auto blu. I dirigenti e i direttori dei dipartimenti afferenti ai corpi deputati alla sicurezza non potranno più godere della macchina di servizio, mentre tutti gli uffici distaccati che attualmente si trovano in palazzi presi in affitto dovranno essere spostati nelle caserme dismesse o comunque negli immobili del Demanio.

 

L’importanza e la specificità del comparto

 

Con particolare riferimento ai tagli vigili del fuoco 2014, lo sfoltimento di spese e l’ottimizzazione dell’organizzazione potrebbero condurre a gravissime criticità per il lavoro che quotidianamente svolgono i vigili del fuoco. Ed una nota emessa dall’Ugl si scaglia proprio contro quelli che potrebbero concretizzarsi come tagli indiscriminati ad un comparto fondamentale per il soccorso pubblico e la difesa civile: “Le riforme non si portano avanti colpendo chi lavora, facendo passare per risparmio quello che invece è solo l’ennesimo schiaffo ad una categoria da anni in attesa di un adeguamento stipendiale e di misure che possano permettere di mantenere elevati gli standard operativi a tutela dei cittadini e delle istituzioni – si spiega all’interno della nota dell’Unione Generale del Lavoro – senza considerare che, in questo modo, non vengono riconosciute le specificità di un comparto che quotidianamente svolge attività particolarmente delicate e pericolose”.

 

Tagli vigili del fuoco 2014, la riduzione dei fondi

 

Anche l’Unione sindacale di base non esita a far sentire la propria voce con riferimento ai tagli vigili del fuoco 2014: “Oggi ci viene presentata una nuova riforma nella cui bozza non vengono menzionati infrastrutture ferroviarie e autostradali, si considerano porti e aeroporti e basta. La bozza non tiene conto della morfologia del territorio, delle industrie e delle infrastrutture presenti, nemmeno dei tempi di intervento”. E il comunicato prosegue illustrando una situazione che si configura come molto delicata: “Sono stati diminuiti i fondi del 40% negli ultimi 20 anni per i Vigili del Fuoco, e defalcati gli organici”. La nota presenta anche delle cifre di palese evidenza riguardo i tagli vigili del fuoco 2014: si parla infatti di una media italiana consistente in un vigile del fuoco ogni 15mila abitanti contro la media dei paesi Europei di 1 vigile ogni mille. Certamente una situazione che i tagli condotti dalla spending review non contribuiscono a migliorare.

 

 

Fonti: corriere.it. lanazione.it

 

Marco Brezza

 

 

 

 

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