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Trasferimenti Militari: L’Odissea dei Trasferimenti Per Esubero



Trasferimenti Militari: L’Odissea dei Trasferimenti Per Esubero
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Trasferimenti Militari: “I cocer dell’ esercito italiano , della marina militare e dell’aeronautica militare congiuntamente ed all’unisono chiedono a gran voce al parlamento di fermare l’ approvazione del ddl a.c. 5569 relativo alla riforma dello strumento militare nazionale (…) Crediamo quindi necessario e fortissimamente auspichiamo che si decida per un rinvio del processo alla nuova legislatura, ove attraverso un esame, plurale, articolato e soprattutto rispettoso del parere degli uomini e donne alle armi si giungerà sicuramente a determinare un nuovo modello di difesa nazionale, equilibrato, sostenibile, integrato. I cocer delle forze armate non si sottrarranno come sempre hanno fatto al confronto ed ai necessari sacrifici purché non si cerchi di ottenere, come ora, il risultato unicamente penalizzando il personale militare e civile della difesa”.

 

 

Parole chiare e che lasciano poco spazio alle interpretazioni quelle scritte sul comunicato stampa dell’Aeronautica Militare contro i provvedimenti che le istituzioni hanno intenzione di portare a termini n termini di riforma del sistema militare italiano e dei trasferimenti militari.

 

 

 

Trasferimenti Militari: casi particolari

 

trasferimenti militariUna comunicazione senza dubbio rafforzata nelle sue convinzioni originali dopo il provvedimento a sorpresa con cui lo stato maggiore dell’esercito ha recapitato un provvedimento di trasferimenti militari per esubero a quattro marescialli con circa 30 anni di servizio alle spalle attualmente in essere presso l’85^ Reggimento Addestramento Volontari di Montorio Veronese.

 

La giustificazione di questo provvedimento, secondo quanto dichiarato dallo stato maggiore, sarebbe dettata dalla mancanza di un impiego presso l’ente. Ciò non spiega però il motivo per il quale tale casi di trasferimenti militari abbia come destinazione città lontane come Trento o Bologna, piuttosto che una ricollocazione in zona, considerato il fatto che nel comprensorio di Verona esistono attualmente una decina di enti militari.

 

 

Nessuno dei 4 marescialli colpiti dal provvedimento ha avuto una reazione positiva e non poteva che essere così se si considera che per decine di anni sono rimasti nello stesso luogo, creando e intrecciando legami familiari e sociali.

 

A parte un cambio di mansione poco giustificabile in ruolo tutt’altro che attivo e di competenza, i 4 militari non sono stati informati del provvedimento di trasferimento per esubero fino a pochi giorni prima della sua notifica. Una volta notificato il trasferimento, in 5 giorni dovranno presentare una memoria ostativa, se vogliono opporsi al provvedimento. Tale documento verrà valutato dallo stesso stato maggiore. Superfluo aggiungere che si tratta di un proforma che difficilmente potrà conoscere un finale positivo per i marescialli.

Intuendo l’inutilità della memoria ostativa si sono infatti rivolti tutti ai propri superiori nonché a un’assistenza legale al di fuori dell’ambiente militare, affinché il decreto di trasferimento non divenga operativo entro dicembre e che si arrivi quindi a una sospensiva urgente del decreto da parte di un tribunale amministrativo.

Il Cocer, nel comunicato stampa di inizio articolo, ha lanciato l’allarme e l’episodio di Verona è solo il primo passo verso una trasformazione deleteria dello strumento militare che, se non viene fermata con il blocco del provvedimento di legge sulla riduzione delle risorse umane militari, conoscerà punti di esasperazione ben peggiori di questo.

 





Fonte: Forzearmate.org

Valentina Stipa

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3 Commenti a “Trasferimenti Militari: L’Odissea dei Trasferimenti Per Esubero”

  1. Sttefano Says:

    Questo è solo l’inizio.
    Il peggio, o meglio il grosso deve ancora arrivare.
    Si salvi chi può … e … buon lavoro ai tanti avvocati che assisterano i poveri colleghi.

  2. Paolo Says:

    È una vergogna, trattare come numeri interi nuclei familiari in ragione di riduzioni affrettate che contribuiranno a demotivare. centinaia di persone…. poi non si parli di stipendificio quando il trattamento è questo!

  3. Sergio Says:

    E i ridicoli questionari sulle sedi gradite….. a loro?
    Consiglio:
    1-mettere solo la sede effettivamente desiderata, lasciare in bianco il resto
    2-prendere indennità per trasferimento, entrando in forza al nuovo ente
    3-poi tra malattia, congedi parentali, aspettativa politica, diritto allo studio….. fanculo per quanti anni è possibile.
    Quando proprio bisogna tornare…… ripagare con stessa moneta, menefreghismo!
    solo questo meritano, in attesa di politiche più attente al personale.

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