Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Trattenuta del 2,5 % illegittima: i dipendenti hanno diritto al rimborso



Trattenuta del 2,5 % illegittima: i dipendenti hanno diritto al rimborso
4.6 (91.43%) 7 Vota Questo Articolo

La corte costituzionale, in sentenza n.223 del 2012,  ha dichiarato illegittima la trattenuta del 2,5% del TFR, dal 1 gennaio 2011, nel caso dei dipendenti pubblici, ora questi hanno diritto ad un rimborso. Si tratta di trattenute dai 30 agli 80 euro al mese negli ultimi due anni. Infatti, ad inizio del 2011 c’è stato il passaggio dal TFS al TFR per i trattamenti di fine servizio o rapporto dei dipendenti pubblici.

Da quel momento, è stata addebitata la quota mensile del 2,5% dalla busta paga dei dipendenti statali, nonostante il passaggio di sistema che ora prevede, l’equiparazione del trattamento di fine rapporto dei dipendenti pubblici a quello dei dipendenti privati. E invece gli enti finora hanno continuato ad addebitare in busta paga un 2,5% a loro carico.

Ora la Corte Costituzionale ha parlato e ha dato ragione ai lavoratori dello Stato e gli enti pubblici che hanno diritto alla restituzione del 2% dello stipendio lordo (base contributiva), una cifra che per molti dipendenti statali è vicina ai 40-50 euro mensili, che in due anni significano oltre 1.000 euro.

 

Come fare per avere il rimborso della ritenuta del 2,5% su TFR o TFS

 

Questo diritto dei lavoratori pubblici non è un problema da poco in quanto in Italia ci sono milioni di dipendenti statali e tutti hanno il diritto ad essere rimborsati. Il Governo no ha ancora detto niente e non ha spiegato come intende procedere per effettuare i pagamenti. Il processo sarà lento, quello sicuramente, ma la via legale tramite un ricorso in tribunale dovrebbe essere l’ultima delle strade, soprattutto perché una volta emessa la sentenza della Corte, il diritto dei dipendenti è riconosciuto e quindi, il governo prima o poi deve pagare. Inoltre, ci sono altre soluzioni meno impegnative e più economiche per richiedere la restituzione in modo formale.

 

Raccomandata con Ricevuta di Ritorno

 

Uno dei modi migliori per fare la richiesta formale e legalmente è l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno per esigere l’immediata cessazione della trattenuta del 2,5 % sullo stipendio e il rimborso di quanto trattenuto negli ultimi due anni. In questo modo si sta dando 30 giorni di tempo all’ente pubblici di appartenenza per l’erogazione dell’importo. Andrà indicata nell’atto di diffida e messa in mora, della raccomandata, anche l’interruzione della prescrizione, che è di cinque anni.

Se l’amministrazione non rimborsa quanto dovuto dopo i 30 giorni, è possibile intraprendere le vie legali, in tribunale. In questo caso però, bisogna considerare che ci sono le spese per il proprio avvocato ma non solo.

Ci sono anche i costi relativi al contributo unificato, che per le controversie di lavoro è ridotto del 50% ma pur sempre 18,50 euro per le controversie fino a 1.100 euro (oltre dicembre 2012 molti supereranno questa cifra), mentre per le controversie oltre 1.100 euro è pari a 42,50 euro. A questa cifra bisogna aggiungere il compenso dell’avvocato e una marca  da bollo di 8 euro.

 

Fonte: jobfanpage

 

 

Pinterest

Leave a Reply