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Uranio Impoverito. Le morti silenziose che urlano giustizia



Uranio Impoverito. Le morti silenziose che urlano giustizia
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Fonte: espresso-repubblica.it

Fonte: espresso-repubblica.it

Quando si parla di uranio impoverito a tremare sono diverse sedie. A partire da quelle di coloro che ci devono convivere- e la lista è drammaticamente lunga – passando per coloro che ne sono rimasti vittime, per concludere con chi viene ritenuto su più livelli responsabile del suo scellerato impiego.

 

Eppure la questione è, non solo aperta, ma è di grandissimo interesse, seppure per motivazioni differenti. Dal 1999 in avanti quella che passerà alla storia come Sindrome dei Balcani lascia giorno dopo giorno dietro di sé una scia infinita di malattie tumorali, tra cui il linfoma di Hodgkin.

Al di là delle dichiarazioni ufficiali o delle sentenze giudiziarie, che pure ci sono state, il nesso tra l’esposizione all’uranio impoverito e queste malattie diventa sempre più difficile da negare.

 

 

 

Uranio Impoverito. Al vaglio una proposta onteressante

 

 

 

Nel silenzio più assoluto dei media, a luglio, è stata proposta una legge che preveda un passaggio di competenza dall’attuale ministero della difesa all’Inail in merito a malattie e morti di militari per esposizione all’uranio impoverito. A proporlo è stata la quarta commissione parlamentari d’inchiesta sul tema, giustificando la scelta in maniera molto semplice: “la Commissione ha scelto di non dilungarsi in diatribe scientifiche, ma di concentrarsi nella ricerca di soluzioni concrete, perché mentre gli esperti dibattevano di nesso causale, la gente moriva. Si è parlato tanto di specificità delle Forze armate. Sinora ha voluto dire che la vita dei militari valeva meno di quella degli altri lavoratori. Per noi significa invece che maggiori sono i rischi, più rigorosa deve essere la prevenzione“.

 

È bene ricordare, perché spesso si fa confusione, cos’è l’uranio impoverito e perché è tanto pericoloso. Iniziamo con il dire che le munizioni all’uranio impoverito vengono chiamate API (Armor Piercing Incendiary), ovvero munizioni perforanti incendiarie, perché quando raggiungono l’obiettivo, lo incendiano, frantumando l’uranio in particelle infinitesimali che vengono facilmente ingerite o inalate, senza alcuna consapevolezza. l’altro modo nel quale questo veleno può provocare malattie è l’esposizione alla sua radioattività per lunghi periodi.

 

Ora se si pensa che circa 300 tonnellate di uranio impoverito sono state esplose durante la prima guerra del Golfo e un altro quantitativo seppur inferiore è stato utilizzato anche nell’operazione Enduring Freedom, in Bosnia e nella guerra del Kosovo si intuisce la gravità del problema.

 

 

 

Uranio Impoverito. Continua la guerra nei tribunali

 

 

 

Seppure, come abbiamo già scritto, il nesso causale tra esposizione a questo veleno e nascita di malattie tumorali venga ancora istituzionalmente negato, molti tribunali amministrativi stanno creando precedenti importanti in questa direzione.

 

Primo tra tutto quello del Lazio che, ha espresso sentenza positiva verso un caporal maggiore a cui il ministero della difesa aveva negato gli indennizzi. I giudici del tribunale hanno infatti sentenziato che deve essere il ministero a dimostrare che i tumori non sono stati causati dall’esposizione all’uranio impoverito e non il contrario.

E per questo condanna nuovamente le istituzioni.

Fino ad oggi le sentenze di condanna a carico del ministero sono 47.

 

 

 

 

 

Fonte: meteoweb/nonsolomarescialli

 

 

 

 

Valentina Stipa

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