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Archivi per la categoria 'Vigili del Fuoco'

mer, ott 2, 2013  Valentina
Sciopero Vigili Del Fuoco. Ecco Le Motivazioni 4.50/5 (90.00%) 14 Vota Questo Articolo

 

I vigili del fuoco sono stanchi di una politica inconcludente che si perde in discussioni che poco importano a chi non riesce più a mantenere le proprie famiglie, i nostri iscritti sono pronti per questa campagna di sensibilizzazione perché’ anche i vigili del fuoco vogliono fare la loro parte con responsabilità per garantire la sicurezza dei cittadini“.

 

sciopero VVF

I Vigili del fuoco incrociano le braccia per 4 ore.

Queste le parole rilasciate da Fabio Cioni, segretario provinciale di Arezzo del Conapo, sindacato autonomo vigili del fuoco. Con queste motivazioni si spiega lo sciopero di oggi, ennesimo atto compiuto nella speranza di bloccare i tagli e dare nuovamente dignità professionale a questa categoria di forze armate che tutti i giorni è in prima linea per la nostra sicurezza. Uno sciopero che si traduce in 4 ore di presidi davanti alle prefetture di tutta Italia e anche in piazza Montecitorio.

 

Nonostante la crisi politica e la situazione disastrosa delle istituzioni, i Vigili del fuoco e le sue associazioni di categoria chiedono a gran voce una maggiore sensibilizzazione verso le riforme più urgente da portare a termine per il 2014, per evitare il rischio di commissariamento da parte dell’Unione Europea e il conseguente e molto peggiore rischio di dover effettuare ulteriori tagli alla spesa pubblica, che si tradurrebbe di un nuovo blocco delle assunzioni di vigili del fuoco e polizia. Se ciò accadesse, la sicurezza dei cittadini sarebbe davvero in grave pericolo: un’ulteriore mancanza di organico in settori come questi, già decurtati dalla spending review, significherebbe agire da irresponsabili.

 

Le richieste avanzate anche dal segretario generale del Conapo Antonio Brizzi sono ben definite e costanti nel tempo: sblocco delle assunzioni mediante ripristino del turnover al 100%, riforma del servizio volontario, legge di riordino delle carriere e parificazione dei trattamenti retributivi e pensionistici dei vigili del fuoco con quelli delle forze di polizia.

 

La chiara accusa che viene mossa alle istituzioni e che ha provocato lo sciopero riguarda l’incontro che lo scorso 19 settembre il premier Enrico Letta ha convocato per discutere di misure per il comparto sicurezza e difesa, tagliando fuori dal confronto tutte le questioni riguardanti i vigili del fuoco. “Questo è un fatto gravissimo, un affronto del governo ai pompieri, se pensiamo alla già grave sperequazione di cui soffre il nostro personale rispetto agli altri Corpi, ovvero circa 300 euro in meno al mese di retribuzione e 5 anni di lavoro in più per raggiungere il diritto al pensionamento, per non parlare delle carriere bloccate e della mancanza di personale qualificato” è il commento indignato di Brizzi.

 

Che serva concretamente o no, lo sciopero rimane sempre un segnale forte, tanto più quando a metterlo in atto sono categorie sensibili come i vigili del fuoco.  Se avrà, come ci auguriamo in molti, un esito costruttivo, ne gioveremo tutti, a partire da noi cittadini e dalla nostra sicurezza ancora prima che dalle tasche degli stessi pompieri.

 

 

Fonte: grnet / ivg / lanazione / cgilct

 

 

Valentina Stipa

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mer, lug 31, 2013  Valentina
Vigili Del Fuoco. Nessuna Immunità Contro La Crisi 5.00/5 (100.00%) 5 Vota Questo Articolo

 

Questi tagli non finiscono più. Incessantemente da mesi si sente parlare solo di tagli al personale, alle spese, alle infrastrutture. Gli ultimi colpiti ma solo in ordine di tempo purtroppo sono i vigili del fuoco.

 

Eh già come se non fosse sufficiente lavorare quotidianamente sotto organico da anni, con automezzi non più adeguati e costantemente “in bolletta”, per i vigili del fuoco arriva un’altra brutta notizia: il ministero dell’interno ha infatti deciso di razionalizzare il dispositivo nazionale di soccorso tecnico urgente.

 

vigili del fuoco

 

Nel concreto questo taglio si traduce con la chiusura notturna di alcune sedi locali e la riduzione degli uomini impiegati nelle squadre di soccorso. Quindi il numero di unità che potranno intervenire in caso di emergenza verranno drasticamente ridotte: se prima erano cinque gli uomini inviati sul posto, se il progetto del dipartimento dei vigili del fuoco dovesse essere approvato, saranno solo tre con evidenti disagi per i cittadini in difficoltà come spiega Alessandro Zangoli, segretario Conapo Emilia Romagna: “non solo la sicurezza non potrà più essere garantita, ma non saremo nemmeno in grado di risolvere nei tempi previsti l’intervento per il quale siamo stati chiamati: potremo solo fare contenimento fino all’arrivo di un’altra squadra, che impiegherà più tempo ad arrivare sul posto se effettivamente, la notte, alcune sedi locali saranno chiuse. E il tempo, nel nostro lavoro, è vitale”.

 

Essendo ancora una ferita fresca e aperta, non si può non pensare a cosa sarebbe successo se la notte del 20 maggio scorso, durante il sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, il personale fosse stato assento perché il dipartimento di notte deve stare chiuso…Lo stesso vale per il terremoto dell’Aquila di qualche anno fa. Insomma il ruolo dei Vigili del fuoco è delicato e in emergenza, come si può pensare di ridurne il numero?

 

A rincarare la dose arriva Antonio Brizzi, segretario nazionale del Conapo, che parla di “totale incompetenza tecnico operativa” di coloro che prendono decisioni come questa che mettono a rischio la salute dei cittadini oltre che il lavoro dei Vigili del fuoco.

 

Ma il paradosso non è ancora più grave di così. Tornando per un attimo a parlare del terremoto dell’Emilia, i vigili del fuoco hanno atteso 12 mesi nella speranza che lo stato provvedesse al pagamento degli straordinari svolti durante l’emergenza. L’attesa però continua. Nulla si è sbloccato ancora e per questo i vigili del fuoco minacciano di incrociare le braccia. A questo poi si aggiunge la notizia dei nuovi tagli.

 

L’atteggiamento del Conapo non è del tutto distruttivo verso le esigenze dello stato. Per questo si è detto disposto a confrontarsi con le istituzioni a patto però che la sicurezza dei cittadini mantenga standard adeguati.

 

 

Fonti: ilfattoquotidiano / grnet / conapo / radioluna

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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mar, feb 26, 2013  Valentina
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Il Governo condivide le preoccupazioni per la situazione di disagio in cui versa il personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, come conseguenza delle misure di rigore e di severità economica che hanno imposto anche al Corpo riduzioni significative sia per l’organico effettivo sia per il personale volontario, grazie al quale si è sempre cercato di assicurare l’operatività dei presidi antincendio sul territorio nazionale”.

 

 

Con queste parole l’ormai ex ministro Cancellieri è intervenuta alla camera durante un’interrogazione, precisando anche che il personale volontario, non essendo oggetto  di un rapporto di lavoro diretto con l’amministrazione, per il servizio prestato, anche se retribuito, non può essere considerato lavoratore subordinato.

 

Poche Speranze Per i Volontari

 

Ricordiamo subito che la legge di stabilità varata lo scorso anno sotto il Governo tecnico di Monti ha tagliato 57 milioni di fondi per il richiamo in servizio di volontari nel 2012 e di circa 30 milioni dal 2013. È sulla base di questi dati che il ministro sottolinea l’impossibilità di stabilizzare un’altra fetta di questo comparto. D’altra parte però, ha ricordato la Cancellieri, è stata avviata anche una procedura ordinario che prevede 814 posti per Vigili del fuoco di cui il 25% riservato al personale volontario.

 

 

La voce dei vigili del fuoco non si è fatta attendere e subito dopo le dichiarazioni del ministro Cancellieri arrivano le dichiarazioni del segretario generale della Dirstat Antonio Barone e della Uil-Pa, nelle quali si parla di “scippo” di dirigenza tecnica del corpo di alcune funzioni assegnate al personale prefettizio a differenza di quanto sottoscritto nell’accordo di dicembre. “Ma ci dica il Ministro Cancellieri quali competenze tecniche hanno i prefetti nel settore della prevenzione e sicurezza del lavoro” tuona il sindacato. Rincara la dose la Distat: “E’ sorprendente l’arroganza e il delirio di onnipotenza con cui si è redatto un provvedimento mirante unicamente alla gestione di mero potere, creando uno squilibrio all’organizzazione di un sistema già collaudato e democraticamente condiviso”.

 

VVF Puntano Al Futuro

 

Le decisioni dell’ormai ex Ministro Cancellieri, seppure suscitano un certo disagio e una buona dose di rancore, fanno ormai parte del passato. Per questo l’appello dl segretario nazionale dell’Ugl Vigili del Fuoco, Fernando Cordella, è rivolto al nuovo esecutivo, nella speranza che affronti con forza e determinazione lo spinoso tema dell’autonomia funzionale del corpo: “l’esecutivo tecnico non ha esitato a mettere mano, in questa ultima fase di governo, ad un aumento di organico finalizzato solo ad irrobustire l’apparato burocratico (…) Allo stato attuale, mentre al personale non sono stati ancora pagati gli emolumenti relativi agli interventi per il terremoto dell’Emilia e l’emergenza della nave Concordia, nei piani alti si sta elaborando una riorganizzazione del ministero dell’Interno che andrà a completo discapito della componente tecnica”.

 

 

Fonte: grnet / interno.gov / uglvigilfuoco / digilander

 

 

Valentina Stipa

 

 

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lun, dic 31, 2012  Roberta Buscherini
Nuove Criteri per l’Idoneità Alloggi Polizia di Stato 3.00/5 (60.00%) 2 Vota Questo Articolo

Alloggi Polizia di Stato: Definiti i nuovi accordi sull’idoneità degli alloggi polizia di stato per il servizio per il personale della Polizia di Stato in missione.

alloggi polizia di statoIl ministero dell’interno ha definito, con l’autorizzazione dei principali sindacati della polizia di stato, i nuovi requisiti che devono rispettare gli alloggi di servizio per dipendenti della Polizia di Stato in missione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Criteri per l’idoneità degli alloggi Polizia di Stato

 

-          Servizio di Accoglienza in meno di 24 ore.

-          Servizio Custodia Armamento in cassetta di sicurezza apposita in base al regolamento vigente

-          Servizio di distribuzione automatica di bevande

-          Servizio in camera: pulizie e cambio di biancherie tutti i giorni

-          Sale per il personale attrezzate con bagno e servizi igienici ad uso comune

-          Bagni privati nelle camere dotati con acqua calda e fredda

-          Superficie delle camere: 9 metri per le camere singoli e 15 metri per le camere doppie (al netto dei bagni privati); 4 metri quadri per i bagni

-          Ascensore obbligatorio per le strutture con più di due livelli

-          Riscaldamento in tutti gli alloggi polizia di stato

-          Aria condizionata

-          Dotazione delle camere: letto con comodino, sedia, tavolino, armadio, specchio, cestino, punto luce sul comodino; sgabello per bagagli, poltrona e televisore.

-          Dotazione dei bagni: lavabo, bidet, wc e doccia; chiamata di emergenza in tutti i servizi igienici; asciugamani e teli di bagno,  cestino e fon.

 

Alloggi Polizia di Stato

 

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mar, dic 11, 2012  Valentina
Trasferimenti Vigili del Fuoco: Come Presentare la Domanda? 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

Trasferimenti Vigili del Fuoco: domande.

 


Per avanzare domanda di trasferimenti vigili del fuoco gli interessati devono fare riferimento alla circolare del Ministero degli Interni, nella quale vengono spiegate le modalità di presentazione di tale richiesta gli ex profili dei ruoli tecnici antincendi e di supporto amministrativo-contabile.
Il ministero emette periodicamente una circolare precisa per ogni ruolo di appartenenza al corpo in base ai posti disponibili e alle richieste del settore per avviare i trasferimenti vigili del fuoco.

 

 

Mobilità e Trasferimenti Vigili del Fuoco

 

trasferimenti vigili del fuoco

Fonte: Punto Savona

Il modulo da compilare per la richiesta di trasferimenti vigili del fuoco è inserito all’interno della circolare così come in essa sono contenuti tutti i posti disponibili suddivisi nei vari profili. La richiesta di trasferimenti vigili del fuoco dovrà contenere necessariamente la sede di preferenza, oggetto del trasferimento e altre due scelte subalterne. Tali informazioni dovranno essere contenute nell’apposito modulo.

Sul sito http://vfpersonale.dipvvf.it/ è riportata la procedura software di accesso per la compilazione della domanda.

 

Trasferimenti Vigili del Fuoco: Domanda di Trasferimento

 

Sulla base delle domande raccolte, verrà poi elaborata una graduatoria, diffusa attraverso uffici e amministrazioni locali, sulla base di criteri prestabiliti insieme alle Organizzazioni Sindacali secondo un accordo risalente al 1997 ovvero:
-    Anzianità di servizio
-    Residenza: si guadagnano infatti due punti se la prima sede indicata nell’ordine di preferenza è il luogo di residenza del richiedente al momento della presa in servizio.
-    Condizioni familiari: lo stato civile di divorziato o separato sia giudizialmente che in maniera consensuale ma con sentenza del tribunale già passata in giudicato è penalizzante. Anche il numero di figli a carico incide così come se la richiesta è mossa dalla volontà di ricongiungimento con un coniuge a patto che lo stesso risieda nella provincia scelta come sede primaria di trasferimento. Le condizioni familiari potranno essere giustificate attraverso un atto autocertificante.
-    Ordine di ruolo.
Esiste anche la possibilità di revoca della domanda di trasferimento che può però avvenire solo entro 10 giorni dalla data di scadenza della presentazione della richiesta. Tuttavia casi eccezionali e legati a eventi personali improvvisi possono essere rivalutati anche successivamente a discrezione dell’amministrazione incaricata.

Valentina Stipa

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