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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

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Archivi per la categoria 'Vigili del Fuoco'

gio, nov 13, 2014  Valentina
Fusione Vigili Del Fuoco Polizia. Unico Lato Positivo? La Retribuzione 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

 

vvfO almeno ce lo auguriamo. È questa in sintesi la posizione del CONAPO, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco che da oltre dieci anni attende il mantenimento di una promessa istituzionale che vorrebbe equiparare le retribuzioni dei Vigili del fuoco con quelli del corpo della polizia di stato a ordinamento civile, a seguito dell’inglobamento dei vigili nel comparto sicurezza.

 

Ad oggi infatti, secondo i dati resi noti dal Conapo, se si prende in considerazione con  vigile del fuoco con 17 anni di servizio, in termini di indennità di rischio e assegno funzionale, si registra una perdita netta mensile di oltre 300 € rispetto al suo collega poliziotto.

 

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Oggi Stesse Promesse Di 10 Anni Fa

 

 

 

Per evitare che finisca come 10 anni fa, ovvero con un nulla di fatto, il segretario generale Conapo, Antonio Brizzi, chiede di destinare “tutte le pur insufficienti risorse del FUA 2012 a  perseguire l’allineamento retributivo”.

 

Il segretario definisce poi questa proposta “coerente con la specificità lavorativa riconosciuta ai vigili del fuoco dall’art. 19 della Legge 183 del4 Novembre 2010, che riconosce la piena valorizzazione dell’attività di soccorso pubblico prestata dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco”.

 

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Nel Frattempo I Tagli Aumentano

 

 

 

Se da una parte si definisce la fusione delle forze armate tra loro, dall’altra non si mette fine ai tagli.

Il governo Renzi infatti, nella Legge di Stabilità ha previsto  uno slittamento per le assunzione del 2015 oltre a limitare ulteriormente il turn over legato ai pensionamenti.

 

Questo atteggiamento non aiuta di certo gli uomini in divisa che, nonostante tutto, rimangono in prima linea, per far fronte a questi continui disastri naturali che sembrano non lasciare in pace il nostro paese.

A queste decisioni governative si aggiungono anche i tagli agli straordinari, che non permettono né azioni preventive in caso di allerta metereologica né una reazione immediata nel caso di disastri.

Come a dire: quando i cittadini colpiti da alluvioni e terremoti lamentano la mancanza dello stato, non hanno tutti i torti.

 

 

 

 

Fonte: conapo / adnkronos / vigilfuoco

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

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lun, ago 18, 2014  Marco Brezza
Tagli vigili del fuoco 2014: tre cose da sapere sulla spending review 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

In che condizioni versa il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in Italia? La domanda deve innestarsi sull’attuale nube di crisi che sta transitando sul nostro paese, con gli alisei della spending review che soffiano forti su tutti i comparti afferenti alla Pubblica Amministrazione: ed in particolar modo occorre qui soffermarsi su tagli vigili del fuoco 2014.

 

tagli vigili del fuoco 2014

Fonte: comune.nusco.gov.it

Tagli vigili del fuoco 2014: questione di riorganizzazione

 

Sono 100 infatti i milioni di euro provenienti dalla revisione di spesa (spending review) che andrà a colpire vigili del fuoco, nell’ottica complessiva di una riorganizzazione del corpo nazionale ed una razionalizzazione dell’attività. In questo senso i tagli vigili del fuoco 2014 si inseriscono nel più generale riordino (con revisione di spesa annessa) del comparto sicurezza in Italia: il commissario incaricato alla spending review, Carlo Cottarelli, punta infatti soprattutto sull’eliminazione delle duplicazioni dei costi, ed anche su quelli che sono ritenuti veri e propri benefit come le auto blu. I dirigenti e i direttori dei dipartimenti afferenti ai corpi deputati alla sicurezza non potranno più godere della macchina di servizio, mentre tutti gli uffici distaccati che attualmente si trovano in palazzi presi in affitto dovranno essere spostati nelle caserme dismesse o comunque negli immobili del Demanio.

 

L’importanza e la specificità del comparto

 

Con particolare riferimento ai tagli vigili del fuoco 2014, lo sfoltimento di spese e l’ottimizzazione dell’organizzazione potrebbero condurre a gravissime criticità per il lavoro che quotidianamente svolgono i vigili del fuoco. Ed una nota emessa dall’Ugl si scaglia proprio contro quelli che potrebbero concretizzarsi come tagli indiscriminati ad un comparto fondamentale per il soccorso pubblico e la difesa civile: “Le riforme non si portano avanti colpendo chi lavora, facendo passare per risparmio quello che invece è solo l’ennesimo schiaffo ad una categoria da anni in attesa di un adeguamento stipendiale e di misure che possano permettere di mantenere elevati gli standard operativi a tutela dei cittadini e delle istituzioni – si spiega all’interno della nota dell’Unione Generale del Lavoro – senza considerare che, in questo modo, non vengono riconosciute le specificità di un comparto che quotidianamente svolge attività particolarmente delicate e pericolose”.

 

Tagli vigili del fuoco 2014, la riduzione dei fondi

 

Anche l’Unione sindacale di base non esita a far sentire la propria voce con riferimento ai tagli vigili del fuoco 2014: “Oggi ci viene presentata una nuova riforma nella cui bozza non vengono menzionati infrastrutture ferroviarie e autostradali, si considerano porti e aeroporti e basta. La bozza non tiene conto della morfologia del territorio, delle industrie e delle infrastrutture presenti, nemmeno dei tempi di intervento”. E il comunicato prosegue illustrando una situazione che si configura come molto delicata: “Sono stati diminuiti i fondi del 40% negli ultimi 20 anni per i Vigili del Fuoco, e defalcati gli organici”. La nota presenta anche delle cifre di palese evidenza riguardo i tagli vigili del fuoco 2014: si parla infatti di una media italiana consistente in un vigile del fuoco ogni 15mila abitanti contro la media dei paesi Europei di 1 vigile ogni mille. Certamente una situazione che i tagli condotti dalla spending review non contribuiscono a migliorare.

 

 

Fonti: corriere.it. lanazione.it

 

Marco Brezza

 

 

 

 

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mer, ago 13, 2014  Marco Brezza
Scatti E Automatismi Stipendiali Comparto Sicurezza: Come Tutelarli? 3.00/5 (60.00%) 1 Vota Questo Articolo

Un baluardo posto a difesa degli scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza: è l’obiettivo che si stanno ponendo numerose sigle sindacali afferenti alle Forze dell’Ordine (tra cui, in particolare, alcuni sindacati afferenti a Polizia di Stato e Vigili del Fuoco) in questo particolare periodo. Tra sit-in davanti alla Camera dei Deputati a Roma ed altre manifestazioni di genere analogo, i rappresentanti del comparto sicurezza si stanno adoperando per difendere gli stipendi dei membri, lo sblocco della contrattazione e degli automatismi inerenti alla tematica della progressione di carriera e degli scatti di anzianità.

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Fonte: cronachecittadine.it

Fonte: cronachecittadine.it

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Scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza: cosa accade in Italia

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In tema interviene il segretario della Silp Cgil, Daniele Tissone, il quale affronta la questione affermando che “la notizia secondo cui il disegno di legge relativo alla riforma delle carriere non sarebbe, a parere della Ragioneria di Stato, in linea con la spending review costituisce, qualora confermata, l’ennesima beffa nei confronti delle donne e degli uomini occupati ogni giorno in servizio all’interno del comparto sicurezza”. Diverse sono le manifestazioni organizzate nel territorio italiano per protestare nell’obiettivo comune di salvaguardare scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza: tra di esse anche una organizzata da Fp Cgil Comparto sicurezza dei Vigili del Fuoco. “Dopo il blocco dei contratti e degli automatismi stipendiali ulteriormente prorogato a tutto il 2014 – prosegue Tissone con parole perentorie – la notizia di un’altra (l’ennesima) battuta d’arresto in punto di revisione delle carriere del personale della Polizia di Stato, strumento che garantirà una migliore funzionalità degli apparati in favore della collettività, appare assolutamente non giustificabile, né, in ulteriore misura, oltremodo accettabile”.

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La lettera dei sindacati

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In questa direzione si presenta sintomatica la lettera inviata ai capogruppo della Camera dei Deputati da parte dei sindacati di Polizia, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco proprio in materia di congelamento scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza: la richiesta è quella di un incontro urgente per risolvere quanto prima i problemi e limitare l’estensione di una metaforica emorragia di risorse e di denaro in capo al pubblico impiego del comparto sicurezza nel nostro paese. In un estratto da questa lettera si può leggere che “per quanto concerne il Comparto Sicurezza e Difesa vi sono problematiche (…) in merito al reperimento di fondi connessi al soddisfacimento dei propri automatismi stipendiali e per le progressioni di carriera ove, in passato, si è attinto con risorse proprie oggi insufficienti a coprire, per intero, il periodo 2012-2014”.

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Scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza: la protesta prosegue

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Il cosiddetto blocco del tetto salariale ed il congelamento di scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza non fa altro che determinare situazioni operative di disagio per personale ed Uffici, con effetti discutibili sia a livello normativo che a livello esecutivo, con ingenti danni e difficoltà sul piano dell’efficienza e della funzionalità del sistema sicurezza e difesa: insomma, per il personale vi sono maggiori oneri ed impegni a fronte di una retribuzione inferiore.

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La protesta incarnata dalle rappresentanze sindacali si va ad innestare su una tematica che già nella scorsa estate aveva sollevato polemiche e rivendicazioni, con il blocco dei trattamenti stipendiali dei membri del comparto sicurezza al fine di elaborare una strategia per il contenimento dei costi e il risanamento dei bilanci statali. Le voci della protesta si sollevarono alte allora come adesso: quale soluzione proporre?

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Fonti: ansa.it, alsippe.it, grnet.it

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Marco Brezza

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mer, apr 30, 2014  Roberta Buscherini
Blocco dei contratti: momento difficile per i Vigili del Fuoco 4.50/5 (90.00%) 2 Vota Questo Articolo

L’ipotesi blocco dei contratti continua ad ammorbare tutto il comparto sicurezza e difesa in Italia, con particolare riferimento anche alla categoria dei Vigili del Fuoco. Ed è proprio degli scorsi giorni la nota emanata dal Coordinamento Sicurezza Ugl, l’organo in cui sono riuniti rappresentanti del personale dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato, nella quale si susseguono le seguenti parole: La sola idea di un nuovo blocco dei contratti è una vergogna. Ai ministri Alfano, Orlando e Martina chiediamo, ognuno per le proprie competenze, un atto di responsabilità nei confronti di chi ogni giorno garantisce la sicurezza del nostro Paese”.

 

 

Vigili del Fuoco: la nota del sindacato

 

Insomma, quello che affiora prestando l’orecchio alla voce della rilevante sigla sindacale è la realizzazione palese di una situazione molto delicata: infatti se l’ipotesi di un ulteriore blocco dei contratti verrà confermata il sindacato non esiterà a combattere una vera e propria battaglia per difendere quello che si configura come un fondamentale diritto dei lavoratori. Le parole letterali della nota emessa dall’Ugl suonano molto dure: “Le riforme non si portano avanti colpendo chi lavora, facendo passare per risparmio quello che invece è solo l’ennesimo schiaffo ad una categoria da anni in attesa di un adeguamento stipendiale e di misure che possano permettere di mantenere elevati gli standard operativi a tutela dei cittadini e delle istituzioni. Senza considerare – prosegue perentoria la nota – che, in questo modo, non vengono riconosciute le specificità di un comparto che quotidianamente svolge attività particolarmente delicate e pericolose“.

 

Il comparto sicurezza: un settore prioritario

 

 

Insomma il succo del discorso impalcato dall’Ugl può essere ravvisato nel concetto di sicurezza come bene da tutelare in via prioritaria nel paese: pertanto coloro che lavorano nel settore (dai vigili del fuoco ai carabinieri, transitando per tutti i dipendenti statali che prestano il loro servizio nel comparto) debbono essere rispettati anche da un punto di vista di dignità della retribuzione economica. La sicurezza non deve configurare pertanto come un costo da tagliare, ma un settore da tutelare.

 

Vigili del Fuoco: alcune situazioni in giro per l’Italia

 

 

In questo senso assumono rilievo un paio di situazioni locali che esprimono bene questo disagio. In primo luogo va sottolineato lo stato di agitazione del personale presso il comando di Salerno proclamato dal sindacato Usb (Unione sindacale di base): nella fattispecie è emersa una problematica inerente alla completa estrinsecazione dei diritti sindacali dei Vigili del Fuoco impiegati nel territorio. La nota Usb recita infatti: “si chiedono chiarimenti e per aprire un confronto utile al mantenimento delle corrette relazioni sindacali e soprattutto alla risoluzione di alcune problematiche” con il Dirigente locale che non aveva ritenuto necessario fornire alcun chiarimento. La Usb Vigili del Fuoco – si legge in una nota – “ha sollevato ripetute questioni attraverso diverse note al fine di chiedere chiarimenti e per aprire un confronto utile al mantenimento delle corrette relazioni sindacali e soprattutto alla risoluzione di alcune problematiche. Il Dirigente locale non ha nemmeno ritenuto opportuno di dover fornire chiarimento in relazione alla convocazione della commissione paritetica locale per l’attuazione delle procedure di conciliazione. A Fano invece accade che un consigliere regionale delle Marche abbia inoltrato una mozione al Presidente di Regione solllevando il problema del grave stato di degrado della sede di Fano del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Molteplici problemi che inseriscono le loro basi dentro il difficile periodo economico di tutto il paese.

Fonte: lacittadisalerno.geolocal.it

 

Roberta Buscherini

 

 

 

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mer, ott 2, 2013  Valentina
Sciopero Vigili Del Fuoco. Ecco Le Motivazioni 4.56/5 (91.25%) 16 Vota Questo Articolo

 

I vigili del fuoco sono stanchi di una politica inconcludente che si perde in discussioni che poco importano a chi non riesce più a mantenere le proprie famiglie, i nostri iscritti sono pronti per questa campagna di sensibilizzazione perché’ anche i vigili del fuoco vogliono fare la loro parte con responsabilità per garantire la sicurezza dei cittadini“.

 

sciopero VVF

I Vigili del fuoco incrociano le braccia per 4 ore.

Queste le parole rilasciate da Fabio Cioni, segretario provinciale di Arezzo del Conapo, sindacato autonomo vigili del fuoco. Con queste motivazioni si spiega lo sciopero di oggi, ennesimo atto compiuto nella speranza di bloccare i tagli e dare nuovamente dignità professionale a questa categoria di forze armate che tutti i giorni è in prima linea per la nostra sicurezza. Uno sciopero che si traduce in 4 ore di presidi davanti alle prefetture di tutta Italia e anche in piazza Montecitorio.

 

Nonostante la crisi politica e la situazione disastrosa delle istituzioni, i Vigili del fuoco e le sue associazioni di categoria chiedono a gran voce una maggiore sensibilizzazione verso le riforme più urgente da portare a termine per il 2014, per evitare il rischio di commissariamento da parte dell’Unione Europea e il conseguente e molto peggiore rischio di dover effettuare ulteriori tagli alla spesa pubblica, che si tradurrebbe di un nuovo blocco delle assunzioni di vigili del fuoco e polizia. Se ciò accadesse, la sicurezza dei cittadini sarebbe davvero in grave pericolo: un’ulteriore mancanza di organico in settori come questi, già decurtati dalla spending review, significherebbe agire da irresponsabili.

 

Le richieste avanzate anche dal segretario generale del Conapo Antonio Brizzi sono ben definite e costanti nel tempo: sblocco delle assunzioni mediante ripristino del turnover al 100%, riforma del servizio volontario, legge di riordino delle carriere e parificazione dei trattamenti retributivi e pensionistici dei vigili del fuoco con quelli delle forze di polizia.

 

La chiara accusa che viene mossa alle istituzioni e che ha provocato lo sciopero riguarda l’incontro che lo scorso 19 settembre il premier Enrico Letta ha convocato per discutere di misure per il comparto sicurezza e difesa, tagliando fuori dal confronto tutte le questioni riguardanti i vigili del fuoco. “Questo è un fatto gravissimo, un affronto del governo ai pompieri, se pensiamo alla già grave sperequazione di cui soffre il nostro personale rispetto agli altri Corpi, ovvero circa 300 euro in meno al mese di retribuzione e 5 anni di lavoro in più per raggiungere il diritto al pensionamento, per non parlare delle carriere bloccate e della mancanza di personale qualificato” è il commento indignato di Brizzi.

 

Che serva concretamente o no, lo sciopero rimane sempre un segnale forte, tanto più quando a metterlo in atto sono categorie sensibili come i vigili del fuoco.  Se avrà, come ci auguriamo in molti, un esito costruttivo, ne gioveremo tutti, a partire da noi cittadini e dalla nostra sicurezza ancora prima che dalle tasche degli stessi pompieri.

 

 

Fonte: grnet / ivg / lanazione / cgilct

 

 

Valentina Stipa

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