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Archivi per la categoria 'Vigili del Fuoco'

mar, ott 18, 2016  Valentina
Vigili del Fuoco. Ennesima delusione dalle Istituzioni
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Beati gli ultimi perché saranno i primi! Ma quando?! Perché in effetti l’attesa ormai sembra senza fine per i vigili del fuoco. Categoria di lavoratori socialmente importante, presente nel quotidiano di ognuno di noi e in prima linea ad ogni emergenza. Eppure per la politica sembrano essere diventati una universo invisibile.

 

 

 

Di fatto è accaduto proprio questo in tema di pensioni. La più assoluta indifferenza ed esclusione per questa categoria, a dispetto di un tanto pubblicizzato accordo – e non potrebbe essere altrimenti dato che le trattative hanno superati i 4 mesi –  tra sindacati  confederali e governo circa le modifiche al regime previdenziale da introdurre nella prossima legge di stabilità. A nulla sono serviti i moniti del sindacato autonomo Conapo, da sempre attento alle esigenze della propria categoria. I vigili del fuoco sono stati semplicemente ignorati sia dalle sigle sindacali chiamati al tavolo di discussione che dalle istituzioni.

Fonte: ilgiornale.it

Fonte: ilgiornale.it

 

 

VVF. Ecco le loro richieste

 

 

 

Nonostante questa ennesima batosta, perché di questo si tratta, i vigili del fuoco non si arrendono e per voce del sindacato autonomo più rappresentativo Conapo, ricordano ancora una volta alle istituzioni quali sono le necessità di questo corpo e quali le azioni da mettere in atto per renderlo quantomeno uguale agli altri corpi dello stato.

 

 

Ricordiamo un solo dato che rende l’idea di questa differenza ingiustificata: rispetto ai cugini delle forze di polizia a ordinamento civile per esempio sul piano retributivo si conta una sperequazione di oltre300 euro mensili.  Evidente che tale disparità debba essere sanata. Il corpo dei vigili del fuoco non essendo parte del comparto sicurezza non gode degli stessi diritti di cui godono gli altri corpi dello stato chiamati alla difesa dei valori fondamentali della Repubblica. Il sindacato Autonomo Conapo promuove da sempre l’inserimento dei vigili del fuoco nel comparto sicurezza, fatte salve le rispettive attribuzioni e le normative dei vigenti ordinamenti al fine di equipararne le condizioni economiche e non si spiega questa disparità di trattamento in termini di retribuzione ma non solo rispetto alle altre forze in campo.

 

 

Vediamo meglio nel dettaglio quali sono le rcihieste avanzate e quindi anche le differenze rispetto agli altri corpi dello stato.

La prima richiesta riguarda l’introduzione dello scatto dell’assegno funzionale ai 17, 27 e 32 anni di servizio come già previsto dal lontano 1987 per gli agenti di polizia a ordinamento civile.

 

 

La seconda richiesta è quella di pareggiare tutti gli importi di indennità di rischio almeno a quelli dell’indennità pensionabile che viene corrisposta, a parità di qualifica, agli appartenenti alla polizia di stato a ordinamento civile.

 

 

Servirebbero poi sei scatti aggiuntivi sull’importo della pensione e l’aumento di un anno ogni cinque di servizio ai fini della pensione così come già previsto e regolamentato per gli agenti di polizia a ordinamento civile. Anche il personale direttivo e dirigente necessita di un aumento retributivo scagionato ai 13 e 23 per il primo caso e 15 e 25 per i dirigenti.

 

 

Anche in questo caso si tratta solo di equiparare la categoria dei vigili del fuoco ai poliziotti a ordinamento civile. Di fatto non si tratta di vere e proprie richieste, ma di un doveroso adeguamento che non può aspettare oltre.

 

 

 

 

 

VVF. Possibile tutta questa indifferenza?

 

 

 

Si danno risposte ai pensionati e ai pensionandi con interventi sulla quattordicesima, sulla no tax area, sui lavori usuranti, sui lavoratori precoci e sulle ricongiunzioni onerose”. A dirlo è Ivan Pedretti, segretario generale Spi-Cgil.

 

 

 

Certamente è un segno importante ma c’è chi legittimamente non condivide tutto questo entusiasmo. È Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato dei vigili del fuoco Conapo, il quale sottolinea come “anche questa volta sono stati dimenticati in materia di pensioni (…) Siamo il Corpo dello Stato più penalizzato, senza i dovuti riconoscimenti dei servizi operativi ai fini pensionistici. Ma, attenzione, non chiediamo privilegi ma solo ciò che è già riconosciuto a tutti gli altri Corpi, tra cui il meccanismo dei 6 scatti pensionabili che hanno tutte le forze armate di polizia, altrimenti diventeremo i pensionati più poveri. Da tempo lo chiediamo invano al premier Renzi e ai ministri Alfano, Madia e Poletti dai quali auspichiamo un incontro”.

 

 

 

 

 

Fonte: conapo / ilfattoquotidiano

 

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mar, giu 7, 2016  Marco Brezza
Pensioni vigili del fuoco 2016: l’età pensionabile continua a crescere
5 (100%) 4 Vota Questo Articolo

Pensioni forze dell’ordine 2016: in questo articolo effettuiamo un focus su tale categoria specifica di lavoratori della Pubblica Amministrazione, concentrandoci in maniera particolare su alcuni aspetti peculiari che coinvolgono quest’anno i vigili del fuoco, analizzando la emergenza ormai endemica della crescita prospettica della età pensionabile causata dall’aumento della aspettativa di vita.

 

Pensioni vigili del fuoco 2016

Pensioni vigili del fuoco 2016: un freno agli adeguamenti?

 

I sindacati delle forze dell’ordine hanno infatti sporto ufficiale richiesta al Governo di intervenire sulle pensioni del comparto con effetto immediato. I punti focali della richiesta alloggiano intorno a un concetto decisivo: ovverosia l’obiettivo di porre un freno all’adeguamento alle aspettative di vita attuando forme di previdenza integrativa al fine di rimpinguare l’entità degli assegni. Questo, va sottolineato, con un occhio di riguardo per coloro che sono impiegati presso il comparto dei vigili del fuoco.

 

Pensioni vigili del fuoco. Le contraddizioni del trattamento pensionistico

 

Regole specifiche infatti disciplinano la disciplina previdenziale di tale comparto, differenti in ampia misura rispetto a quelle applicate per le pensioni militari a livello generale: i vigili del fuoco, infatti, sono gli unici all’interno del comparto sicurezza e difesa a non fruire del bonus di un anno di servizio prestato ogni cinque. Una apparente contraddizione in termini se si pensa che questa categoria è probabilmente la più esposta a lavori usuranti. E come se non bastasse anche il personale tecnico amministrativo e informatico del comparto è andato incontro nell’ultimo periodo a penalizzazioni in materia di pensione che non hanno minimamente sfiorato i colleghi di altri comparti.
Ciò che in questo momento è posto al vertice delle priorità tuttavia è lo stop (o il rallentamento) rispetto all’adeguamento delle pensioni militari (e dei vigili del fuoco in prima linea), alle aspettative di vita. Un fenomeno che produce in maniera inevitabile uno slittamento in avanti dell’età pensionabile. In questo momento la pensione di vecchiaia per il comparto sicurezza e difesa rimane ancora incardinata alla funzione e al grado (con il requisito di 20 anni di contributi). L’età per il pensionamento si mantiene pertanto tra i 60 anni per le qualifiche inferiori e i 65 per i gradi superiori. A tali dati va tuttavia aggiunto un anno per applicazione della finestra mobile di 12 mesi.

 

Le prospettive per i vigili del fuoco

 

A tal riguardo va detto che nel corso di questo 2016 decisive novità in materia pensionistica saranno determinante dall’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita. Come previsto dal decreto ministeriale 16 dicembre 2014, è stato l’INPS a diffondere la circolare 63/2015 mediante la quale tale disposizione diviene operativa. La circolare stabilisce che, a partire da quest’anno, al fine di ottenere la pensione divengono necessari 4 mesi in più di lavoro. Mentre a partire dall’anno prossimo, a livello complessivo, l’età per ottenere le pensioni sarà elevata a 66 anni e 7 mesi. In tale direzione deroghe speciali saranno previste per quei settori della Pubblica Amministrazione che prevedono una disciplina previdenziale apposita. E’ questo il caso di coloro che sono impiegati presso il comparto sicurezza e difesa.
E proprio su tale traiettoria si pone la valutazione del sindacato dei vigili del fuoco che sottolinea come alcune funzioni come controllo del territorio e ordine pubblico non possano essere affidate a personale ultrasessantenne senza tenere conto dei rischi a ciò connessi.

 

Fonti: investireoggi.it

 

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ven, ott 30, 2015  Valentina
Vigili Del Fuoco. Battaglie sindacali sempre in prima linea
5 (100%) 3 Vota Questo Articolo

Fonte: usb.it

Fonte: usb.it

La forza e il compito di un sindacato lo si vede ne momento del bisogno. Quando deve agevolare i priori iscritti nell’affrontare situazioni gravose anche dal punto di vista economico. “Nonostante i notevoli sforzi sindacali che il CONAPO sta mettendo in atto su più fronti, e visto che oggi abbiamo ottenuto il via libera ad un fido bancario che ci consente di far fronte nell’immediato anche alle spese straordinarie di questo ricorso collettivo in attesa delle entrate dei tesseramenti, abbiamo deliberato di premiare il senso di appartenenza dei nostri iscritti e venire incontro in maniera totale alle spese del ricorso. Confermiamo quindi il ricorso gratis per tutti gli iscritti al CONAPO, con certezza di tutte le spese a carico del sindacato anche in caso di eventuale soccombenza”.

 

Un annuncio importante quello del sindacato dei vigili del fuoco Conapo, che rasserena tutti colori che  hanno voluto ricorrere al tribunale amministrativo per vedere riconosciuta la promozione ad “esperto” per i Capi Reparto dalle decorrenze 2007/2008/2009/2010 e per i Capo Squadra dalle decorrenze 2009/2010.

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Nel Momento Del Bisogno, Il Sindacato C’è

 

 

 

In effetti questo sindacato non è nuovo a battaglie in prima linea non solo per i diritti dei proprio iscritti e degli appartenenti alla categoria, ma anche per battaglie di rivendicazioni ben più ampie e complesse.

 

Nel caso specifico la richiesta della categoria è molto chiara; ci si oppone alla mancata applicazione della retroattività da parte dell’amministrazione al riconoscimento della qualifica di Capo Reparto e di Capo Squadra alla data della decorrenza giuridica.

 

Le motivazioni dell’amministrazione non sono state ritenuti sufficienti per spiegare quella che agli occhi di molti è una vera e propria discriminazione, se si considera che ai Capo Squadra 2006/2007/2008 invece la retroattività è stata riconosciuta.

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Le Nuove Sfide Non Offuscano Le Vecchie

 

 

 

Se questo ricorso è certamente il più impegnativo in termini di risorse ed energie per il sindacato di categoria, lo stesso non si dimentica la lunga battaglia  contro l’amministrazione che dura ormai da diverso tempo rispetto al corso di formazione per 334 nuovi ispettori  che saranno chiamati a dirigere interi reparti operativi del Corpo per svolgere i compiti di istituto, tra i quali spiccano le attività di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza.

 

Il Conapo sta gridando da mesi ormai la necessità assoluta di fornire adeguata formazione rispetto proprio a questi due importanti ambiti attraverso il coinvolgimento diretto di istruttori “qualificati” provenienti dalle Procure della Repubblica per quanto riguarda le competenze di Polizia Giudiziaria e di istruttori provenienti dai funzionari della Polizia di Stato per quanto riguarda le competenze di Pubblica Sicurezza.

 

Appelli tutti rimasti inascoltati. Al punto che il conapo ha deciso di scrivere una missiva perfino al presidente della repubblica, nella speranza che possa intercedere  prima della fine del corso, il 13 novembre prossimo.

 

 

 

 

Fonte: conapo

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mar, ott 20, 2015  Valentina
Vigili Del Fuoco. Manifestazione Dal Retrogusto Amaro
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

Fonte: lettera43.it

Fonte: lettera43.it

Che la manifestazione del 15 ottobre sarebbe stata un successo in termini di partecipazione c’era da aspettarselo. Che qualche membro rappresentante delle istituzioni sarebbe stato contestato anche era prevedibile.

 

È successo all’on. Laura Ravetto che non ha preso bene la contestazione, dichiarando che non difenderà mai più questa categoria. Parole al vetriolo che hanno scatenato la prevedibile reazione dei vertici del sindacato dei vigili del fuoco: “un politico, seppur provato dalle contestazioni, seppur incalzato da chi vive una situazione di disagio lavorativo, non puo’ comportarsi cosi verso un intero corpo per ripicca delle contestazioni ricevute dai singoli (…) Piuttosto chieda scusa ai valorosi vigili del fuoco (…)Noi come sindacato autonomo dei vigili del fuoco ci dissociamo dai fischi di natura politica perché siamo aperti al dialogo con tutti i partiti, ma comprendiamo i fischi dovuti alla esasperazione dei vigili del fuoco, trattati come corpo di serie B ma il cui valore per la sicurezza pubblica è ben racchiuso nelle parole della preghiera di Santa Barbara: ‘ove tutti fuggono io vado”.

 

 

Vigili Del Fuoco. Ecco I Prossimi Obiettivi

 

 

Il successo della manifestazione non ha certo fermato le attività dei sindacati.

Il Conapo in particolare non molla la presa e ha partecipato attivamente alla riunione sulle indennità erogate al personale specializza elicotterista, nautico e sommozzatore in relazione alle recenti disposizioni in materia di decurtazione salariale in caso di assenza dal servizio o impiego in corsi di formazioni.

 

I protocolli emanati dall’amministrazione 10131 e 10237 delle scorse settimane hanno specificato che l’erogazione delle indennità a personale appartenente alle categorie appena citate è vincolata all’effettiva presenza e all’effettivo svolgimento delle attività specialistiche su base mensile.

Coloro quindi che saranno assenti per malattia, anche per causa di servizio, o per corsi di formazione o aggiornamento non pertinenti alla specializzazione che si possiede, non potranno ricevere alcuna indennità.

 

L’opinione del sindacato Conapo in merito è molto chiara; il loro segretario Antonio Brizzi parla di “salvaguardia degli interessi dell’amministrazione a pregiudizio del personale”.

Inutile dire che sembra davvero poco coerente applicare una tale limitazione e che in ogni caso sembra corretto che, qualora si decida di procedere su questa direzione, si debba mettere mano ai termini contrattuali modificando le norme di disciplina delle singole specializzazioni, in modo da creare un sistema chiaro e non sottoposto a libera interpretazione.

 

 

Alla vicenda dell’erogazione delle indennità si lega inevitabilmente anche il loro valore monetario. Non va dimenticato infatti che per i vigili del fuoco gli importi sono fermi a molti anni fa e non hanno mai subìto delle rivalutazioni.

Sarà quindi indispensabile, con la prossima scadenza contrattuale aggiornare anche le cifre spettanti tramite indennità e non ultimo riconoscere alla categoria anche l’indennità di trascinamento, già in essere per tutti gli altri corpi, tranne che per quello dei vigili del fuoco.

 

 

 

 

Fonte: conapo / italpress / labitalia

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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gio, ott 8, 2015  Valentina
Vigili Del Fuoco. Un corso pieno di polemiche
4.82 (96.41%) 39 Vota Questo Articolo

Fonte: reportweb.it

Fonte: reportweb.it

Anche il concorso straordinario previsto per l’assunzione di 334 ispettori antincendio diventa fonte di polemiche a riprova del fatto che il rapporto tra istituzioni e sindacati è ormai alla frutta.

 

Le polemiche riguardano molti aspetti del corso ancora da definire e alcuni già definiti ma in controtendenza rispetto a quanto prevede la legge.

 

Almeno secondo una nota del sindacato autonomo Conapo.

 

 

Vigili Del Fuoco. I Punti Da Chiarire

 

 

Il primo punto di scontro riguarda senza dubbio il fatto che non si  ancora a conoscenza, in via ufficiale, quantomeno, delle modalità base di questo corso, come ad esempio del numero massimo di partecipanti previsti.

Il dipartimento non ha ancora infatti reso note queste informazioni, lasciando i potenziali corsisti ancora all’oscuro.

 

Un secondo punto di scontro riguarda invece l’art. 3 del DPR n. 513/78 secondo il quale “il dipendente inviato in missione anche per incarichi di lunga durata deve rientrare giornalmente in sede qualora la natura del servizio che esplica, riferita alle possibilità pratiche del rientro lo consenta e la località della missione non disti dalla sede di servizio più di 90 minuti di viaggio con il mezzo più veloce, desumibili dagli orari ufficiali dei servizi di linea”.

 

Tanto premesso non si capisce come mai alcuni direttori dei corsi non consentano ai partecipanti di poter rientrare presso la propria abitazione, con la giustificazione che in una nota della direzione centrale per la formazione per i corsisti è previsto il servizio di vitto e alloggio dalla domenica sera al venerdì.

 

Il terzo e ultimo punto da chiarire riguarda i distintivi di qualifica.

Pare infatti, secondo le informazioni che arrivano dal alcuni comandi provinciali, che presso i magazzini siano già disponibili i distinti di qualifica da distribuire. Ma sarebbero composti da due pentagoni.

Il D.M del 01/02/2013 invece prevede che gli ispettori formati ricevano il distintivo composto da due stelle.

Il sindacato quindi fa presente questo aspetto affinché non venga distribuito un distintivo errato.

 

Anche questa polemica, che sotto alcuni aspetti potrebbe risultare sterile, in realtà è lo specchio di un disagio palese della categoria dei vigili del fuoco. Un disagio prolungato e ampio che tocca perfino un aspetto, come quello della formazione che dovrebbe mettere tutti d’accordo.

 

 

 

Fonte: conapo / fpcgil

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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