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Archivi per la categoria 'Vigili del Fuoco'

gio, mar 19, 2015  Valentina
Prestiti Vigili Del Fuoco. Confermato Rinnovo Convenzioni 3.33/5 (66.67%) 3 Vota Questo Articolo

 

Per i prossimi due anni rimarranno in vigore le convenzioni, scadute il 31 dicembre scorso, di cui gli appartenenti al corpo dei vigili del fuoco possono avvalersi quando stipulano un contratto di finanziamento o di assicurazione, in termini di delega di pagamento.

onte: quoidianopiemontese.it

onte: quoidianopiemontese.it

 

A quelle rinnovate sono state aggiunte altre sei convenzioni ancora tutte da perfezionare, ma che non sostituiranno quelle già esistenti, piuttosto ne diverranno integrazioni.

I dettagli rispetto a queste nuove convenzioni sono già state pubblicate nella sezione intranet della direzione centrale per le risorse finanziare.

 

 

 

 

Prestiti Vigili Del Fuoco. Ecco Cosa Cambia

 

 

 

 

Il ministero dell’economia e delle finanze ha emanato una circolare ad hoc in tema di convenzioni per prestiti ai vigili del fuoco, con lo scopo di fare ordine rispetto alle precedenti direttive – 1/RGS del 17/01/2011 e 30/RGS del 20/10/2011.

 

Nella sostanza non sono state apportate modifiche di rilievo; sono però cambiati i nomi degli allegati che riportano gli schemi di convenzione tipo e le istanze di delegazione di pagamento da usare in ogni caso di specie.

 

L’unica vera novità di questa ultima circolare datata 15 gennaio 2015 è l’estensione della delegazione convenzionale, che, oltre a riguardare finanziamenti, assicurazioni vita e contribuzione previdenziali integrative, potrà essere applicata anche a:

 

- Polizze assicurative RC auto

 

- Erogazioni verso associazioni ONLUS

 

- Versamenti in favore di enti con finalità mutualistiche

 

 

Si potranno poi anche stipulare convenzioni centralizzate su tutti quei dipendenti con partite stipendiali riconducibili a sistema NoiPA.

 

 

 

 

Prestiti Vigili Del Fuoco. Come Accedere Alle Convenzioni

 

 

 

 

Per poter accedere a queste convenzioni, l’ufficio di appartenenza del dipendente dovrà verificare che ci siano tutti i requisiti richiesti dall’ente creditore e che sia presente un documento che attesti la posizione giuridica del dipendente, dovrà certificare l’autenticità della firma e poi trasmettere tutto all’ufficio II – ordinamenti retributivi del personale.

Qui la pratica verrà verificata nell’ottica di risposta alle clausole previste dalla convenzione.

 

 

 

 

Fonte: confsalvigilidelfuoco

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mer, mar 11, 2015  Valentina
Digiuno per I Vigili Del Fuoco 3.50/5 (70.00%) 2 Vota Questo Articolo

 

Fonte: messinaora.it

Fonte: messinaora.it

La notizia arriva dalla sicilia e non poteva che indignare uno dei maggiori sindacati dei vigili del fuoco, il CONAPO.  Il personale della direzione regionale di Palermo non riceve i buoni pasto dallo scorso giugno e da gennaio la stessa sorte è toccata anche ai distaccamenti di Adrano – Catania – e Vittoria – Ragusa.

Dal mese di marzo poi digiuno anche per i distaccamenti del comando di Siracusa e Messina, ai quali vanno aggiunti, uscendo dalla Sicilia, anche Caserta, Vibo Valentia, Campobasso.

 

Abbiamo citato solo i distaccamenti dove è già stato comunicato il provvedimento di sospensione dei buoni pasto. Ma si vocifera che anche in molte parti del paese sia solo questione di ore prima che venga ufficializzato questo nuovo taglio.

 

Una situazione incresciosa che (…) l’amministrazione non riseca né a garantire un pasto caldo e di conseguenza  il corretto apporto calorico al personale che svolge servizio ininterrottamente per  ore né il corrispettivo in buoni pasto per consentire al personale di acquistare almeno un panino o una pizza durante il turno”.

È quanto si legge in una nota ufficiale del CONAPO, che non manca di sottolineare come sia improponibile per i vigili del fuoco dover pagare di tasca propria il pasto, rendendo di fatto questo taglio una priorità da risolvere per permettere agli agenti di svolgere le proprie mansioni in modo sicuro e lucido.

 

 

Vigili Del Fuoco. Anche A Stomaco Vuoto In Prima Linea Nelle Emergenze

 

 

 

 

Nonostante queste continue sfide alla categoria, i vigili del fuoco rimangono in prima linea nelle emergenze ambientali, comprese quelle delle ultime settimane.

Sono oltre 8500 gli interventi effettuati in undici regioni negli ultimi giorni, a causa della pioggia e del vento che hanno causato danni in quasi tutta Italia, in particolare in Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Campania.

A riprova, se mai ce ne fosse bisogno, del fatto che fare il vigile del fuoco è una missione, come quasi tutti i mestieri che si svolgono indossando una divisa e che, a dispetto delle difficoltà e delle carenze contrattuali e dei tagli, non ci si tira mai indietro.

 

 

 

 

Vigili Del Fuoco In Rosa

 

 

 

 

E proprio di missione parla anche la prima vigile del fuoco donna, che, scherzo della provvidenza, nel mesi delle mimose, diventa la prima donna permanente, cioè assunta a tempo indeterminato nel distretto della sua regione. Si tratta di Federica D’Aolise, laureata all’università di Pesche in Biologia, che ha scelto di intraprendere la stessa strada professionale di suo padre, vigile del fuoco a Campobasso.

 

 

 

 

Fonte: conapo / repubblica / primonumero / messinaora

 

 

 

 

Valentina stipa

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lun, feb 23, 2015  Valentina
Vigili Del Fuoco Volontari. No alla Formazione 4.00/5 (80.00%) 2 Vota Questo Articolo

Fonte: tuttoggi.info

Fonte: tuttoggi.info

 

Il parere negativo secco e senza margine di trattativa arriva direttamente dal Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco che in una nota ufficiale, non risparmia nulla al sottosegretario di stato per l’interno On. Gianpiero Bocci, al capo del dipartimento dei vigili del fuoco, soccorso pubblico e difesa civile, il prefetto Francesco Antonio Muslino e al capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, ing. Gioacchino Giomi.

Formazione  di nuovi istruttori tra il personale volontario? La risposta è no.

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Formazione Volontari: Un Palese Spregio Per I Professionisti

 

 

 

 

Raccontiamo bene dall’inizio.

Prima di tutto precisiamo che i vigili del fuoco volontari non hanno un rapporto di lavoro e danno il loro appoggio ogni volta che se ne manifesti il bisogno e mai più di 20 giorni consecutivi. Devono frequentare periodici corsi di addestramento che li mettano in condizione di poter affrontare calamità e situazioni di pericolo come i loro colleghi permanenti, ma, a differenza di questi ultimi non sono chiamati ad avere specificità, prerogativa riservata invece al personale assunto.

 

I vertici del corpo dei vigili del fuoco stanno richiedendo ai dipartimenti regionali, Toscana in testa, di verificare la disponibilità del personale volontario a frequentare corsi di formazione mirati e specifici, con lo scopo di creare nuovi istruttori professionali.

 

Il Conapo si affretta a sottolineare come l’attuale regolamento in vigore che regola la presenza dei volontari nel corpo dei vigili del fuoco – il DPR 76/04 – non preveda questa possibilità, la quale viene invece presa in considerazione all’articolo 10 della bozza di modifica del regolamento dei volontari.

Tale bozza però è, appunto, ancora al vaglio delle parti, le cui posizioni non sembrano affatto vicine.

 

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Ignorato Il Confronto

 

 

 

 

Per il sindacato Conapo la formazione deve restare di competenza stretta del personale professionista permanente, senza alcun tipo di delega verso i volontari. Nella nota ufficiale del sindacato, il segretario generale Antonio Brizzi, lo scrive apertamente: “chiediamo che ogni disposizione in merito sia bloccata e ci riserviamo forme di protesta”.

 

L’indignazione del Conapo è dettata, oltre che dal tema delicato della formazione, anche dal mancato confronto: con un appuntamento di discussione già programmato, i vertici del corpo hanno iniziato un percorso unilaterale, dando per scontato che le normative oggetto di confronto fossero già state approvate, scavalcando i sindacati di categoria e i 30 mila vigili del fuoco che attraverso di loro avrebbero voluto dire la propria.

 

 

 

 

Fonte: conapo / vigilfuoco /tuttoggi

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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ven, gen 30, 2015  Valentina
Vigili del Fuoco Troppo Costosi. Meglio Non Chiamarli 4.00/5 (80.00%) 5 Vota Questo Articolo

 

È questa l’accusa mossa daStefano Giordano, coordinatore provinciale vigili del fuoco Usb durante l’incontro dal titolo “Italia. Il paese delle catastrofi. “Costa meno far arrivare squadre dalle zone limitrofe piuttosto che avviare un’emergenza preventiva come avviene in regioni più virtuose come Lazio e Veneto (…) ” In situazione eccezionali come queste dovrebbe esserci il blocco totale dei vigili e il raddoppiamento dei turni. Invece non siamo stati chiamati per risparmiare”.

 

Fonte: ilfattoquotidiano.it

Fonte: ilfattoquotidiano.it

A riprova di quanto siano importanti le competenze dei vigili del fuoco, qualora ce ne fosse bisogno, c’è anche la gestione del drammatico incendio scoppiato sul traghetto Norman Atlantic che ha dimostrato ancora una volta “quanto sia necessario avere Vigili del fuoco sempre pronti a intervenire anche in condizioni proibitive e opportunamente addestrati, sia per i servizi antincendio, sia per il concorso ai servizi di soccorso in mare su richiesta della Guardia costiera”. A dirlo è Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, sindacato autonomo Vigili del fuoco.

 

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Non Solo Emergenza Ma Anche Prevenzione

 

 

 

L’accusa è rivolta alla regione Liguria a seguito dell’alluvione che ha colpito la provincia di Genova qualche settimana fa.

Una polemica che suona anche come un appiglio per ricordare che sul tavolo delle istituzioni esiste una proposta di legge per dare al corpo dei vigili del fuoco un’altra identità che non si occupi più solo della fase di emergenza ma che abbia anche compiti di carattere preventivo. E se da una parte c’è un corpo strutturato e consapevole che porta sul tavolo delle trattative soluzioni e proposte sensate, dall’altro c’è un’istituzione che ignora le esigenze del settore e va dritta per la sua strada.

 

A riprova di questo c’è la mancata firma da parte del sindacato Conapo dell’accordo con il governo per l’adozione di un piano di tagli e riduzione di organici che non ha comunque al momento bloccato la volontà del ministro Alfano di proseguire nella sua lotta a quelli che definisce “sprechi”.

 

 

 

 

Vigili Del Fuoco. E I Volontari?

 

 

 

 

Non va poi dimenticato che di fianco ai vigili del fuoco esiste un esercito di volontari altrettanto fondamentali, perché sopperiscono alle gravi carenze di organico dei singoli comandi provinciali. Proprio sulla base di questo dato e sull’ultima disposizione del ministero degli interni, in ordine di tempo, sulla riduzione di organico, Erminio Cianciolo coordinatore del Gruppo discontinui Vigili del Fuoco di Reggio Calabria ha annunciato lo stato di agitazione, “affinché venga riconosciuto il loro diritto in merito all’assunzione nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (…) dopo tutti gli anni che hanno prestato servizio con orgoglio e dedizione e a rischio della propria vita al fianco dei colleghi permanenti”.

 

In un contesto di tagli, riduzioni e ottimizzazione è certamente una richiesta in controtendenza. Ma è per questo meno legittima? Dopotutto, noi pensiamo di no.

 

 

 

 

 

Fonte: repubblica / strettoweb / ilfattoquotidiano

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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mar, gen 27, 2015  Valentina
Accordo Storico Tra Marina Militare e Vigili Del Fuoco 5.00/5 (100.00%) 2 Vota Questo Articolo

 

Il 13 gennaio rimarrà una data storica sia per la marina militare che per il corpo dei vigili del fuoco. È stato infatti siglato un accordo importante tra i due comparti con lo scopo di incrementare la conoscenza reciproca con lo scopo di individuare le attività di comune interesse per valorizzare le rispettive capacità e metterle al servizio della società civile.

accordo

fonte: velaveneta.it

A siglare materialmente l’accordo sono stati il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi e  Gioacchino Giomi, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

 

Si tratta di fatto di una serie di attività come ricerca, sperimentazione, formazione, addestramento che le due organizzazioni dovranno svolgere insieme per capire i punti in comune e l’integrazione delle competenze, ottimizzando al massimo il risultato finale per la collettività.

 

 

 

 

Ottimizzare Le Competenze è Diventato Prioritario

 

 

 

In molti sperano che questo accordo traghetti anche altre forze verso l’ottimizzazione delle competenze, evitando sovrapposizioni e spreco di uomini e mezzi. Come nel caso delle due navi mercantili che si sono scontrate pochi giorni fa a largo delle coste ravennati.

 

In quel caso si è mossa una mole tale di forze e mezzi, come se ci fosse una guerra in corso nell’Adriatico: due motovedette della Capitaneria, due motobarche dei piloti del porto, un natante dei Vigili del Fuoco, una motovedetta della Guardia di Finanza e un’altra della Polizia di Stato e alcuni mezzi dell’Aviazione militare. Un vero e proprio esercito! Se lo scontro fosse avvenuto a largo di qualunque altro paese europeo, sarebbero state attivate le solamente le forze specializzate.

 

Nel caso dell’Italia invece si mette in marcia un esercito di uomini dalle più disparate uniformi, ognuno, a loro modo, qualificato per prestare soccorso, ma non abbastanza qualificato per farlo da sé.

Ampliando per un attimo l’ottica delle sovrapposizioni, per capire la gravità della situazione in Italia, basta pensare che non siamo dotati neanche di un unico numero di emergenza, ma che sulla base della tipologia di situazione, si deve formulare un certo numero, che fa capo a una certa forza… In America esiste il 911.

 

 

 

 

Unificazione Forze Dell’Ordine Sempre Più Auspicata

 

 

 

 

Questi episodi fanno riflettere sull’unificazione delle forze dell’ordine pubblicizzata dal viceministro dell’Economia Enrico Morando, insieme al fatto che l’Italia è l’unico paese in tutto il mondo ad avere cinque forze dell’ordine a carattere nazionale, a cui vanno sommati i Vigili del Fuoco e le Capitanerie di Porto e a seguire la polizia municipale e quella provinciale.

A questo si aggiunge che il 60% degli uomini in divisa lavora nell’apparato tecnico-logistico, quindi non sono risorse di carattere operativo.

 

L’intento governativo è chiaro anche dalle parole del Vceministro Morando: “la fusione del Corpo Forestale con la Polizia è solo un primo passo. Di sicuro ci sono i margini per effettuare riforme importanti, in modo da evitare sovrapposizioni non più accettabili (…) In Europa siamo uno dei Paesi che spende di più, ma in termini di risultati facciamo peggio di Francia, Germania, Inghilterra e Spagna: vuol dire che c’è un problema di organizzazione e struttura del servizio“.

 

A volere una rivoluzione delle forze dell’ordine sono gli stessi addetti ai lavori perché, conti alla mano, “passando da cinque a due polizie nazionali avremmo più soldi da investire negli stipendi dei nostri agenti, oggi tra i più bassi d’Europa (1.280 euro è quello d’ingresso, contro i 1.900 della Germania) e, soprattutto, più uomini per strada” sottolinea Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato autonomo di polizia.

 

 

 

Fonte: vigilfuoco / interno / espresso.repubblica

 

 

 

Valentina Stipa

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