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Archivi per la categoria 'Vigili del Fuoco'

mar, dic 16, 2014  Valentina
Vigili Del Fuoco. Santa Barbara, Pensaci Tu! 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

 

Fonte: tuttoggi.info

Fonte: tuttoggi.info

Anche quest’anno si  è svolto il valzer delle autorità durante le celebrazioni di Santa Barbara in onore dei vigili del fuoco: “il popolo vi sente molto vicini, perché c’è un qualcosa che voi possedete, un patrimonio immateriale, mai messo in discussione, che è la fiducia dei cittadini. Vi ringrazio perché avete lasciato inalterato questo patrimonio, anzi lo avete consolidato”.

Queste le parole di ringraziamento del ministro Alfano, pronunciate alla presenza del capo del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Gioacchino Giomi, del vice capo dipartimento Carlo Boffi e del comandante provinciale di Roma Marco Ghimenti.

 

Particolare encomio poi per tutte quelle attività di prevenzione, oltre che di azione, che fanno dei vigili del fuoco uno dei fiori all’occhiello del nostro patrimonio in divisa. Niente di più e niente di meno di ciò che accade ogni anno in questo giorno.

 

La differenza però rispetto agli altri anni c’è eccome. E si chiama Legge di Stabilità 2015 che rende tutto più amaro e se si può anche maggiormente fittizio.

 

 

Vigili Del Fuoco. Il Punto Sui Tagli

 

 

 

Facciamo un attimo il punto sui tagli previsti per il prossimo anno da questa scure chiamata legge di stabilità. Oltre ai circa 276 uffici della polizia che verranno accorpati o chiusi, ci sono una serie di tagli ingenti degni di essere ricordati:

 

- 74 milioni per ordine pubblico e sicurezza

 

- 43 milioni per missione e tutela ordine pubblico

 

- 32 milioni per coordinamento o pianificazione tra forze di polizia

 

– 17 milioni per il soccorso civile ovvero per i Vigili del fuoco

 

– 102 milioni per la giustizia

 

– 36 milioni per l’amministrazione degli istituti penitenziari

 

La lista sarebbe ancora lunga, ma fermiamoci qui. “Siamo l’unico esempio al mondo di come si possono sprecare ingenti risorse economiche per mantenere un apparato di sicurezza dei cittadini chiudendo importanti presidi di sicurezza su tutto il territorio nazionale” commenta Marco Ferraglioni, sottosegretario ombra del pres. Consiglio per la sicurezza dalle pagine del settimanale La Discussione.

Francamente non rimane molto altro da aggiungere.

 

 

 

 

Fonte: vigilfuoco / conapo

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mer, dic 10, 2014  Valentina
Pensioni VVF. Ecco La Fregatura 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

 

Vi ricordate quando è stato finalmente annunciato lo sblocco dei contratti? Vi ricordate tutte le perplessità che da molte categorie in divisa erano state avanzate, compresi i Vigili del Fuoco, sulla possibilità che i fondi per questo sblocco venissero trovati attraverso altri tagli di settore? Vi ricordate anche quando il governo smentì seccamente questa ipotesi?

 

pensioni vvf

Fonte: multimedia.quotidiano.net

Ecco. Se vi ricordate tutto questo non potete che indignarvi insieme a noi per l’ennesima promessa disattesa dell’esecutivo in corso. Il sindacato CONAPO denuncia e pone l’attenzione su l’emendamento contro le pensioni d’oro, tanto reclamizzato dal governo, ma che nella concretezza si traduce in una bella fregatura per i vigili del fuoco, polizia e militari in generale, poiché ne annulla ne specificità di settore.

Cechiamo di capire meglio cosa prevede questo emendamento.

 

 

 

 

Pensioni VVF. Un Passo Indietro Rispetto Alla Legge Fornero

 

 

 

 

L’importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l’applicazione delle regole di calcolo vigenti prima dell’entrata in vigore del presente decreto”.

Questa singola frase estrapolata dall’emendamento del Governo Renzi significa in sostanza che per coloro che beneficiavano del sistema retributivo, non possono aggiungersi quote che comportino il superamento della cifra massima dell’80%, dunque neanche il moltiplicatore 5, previsto dalla legge Fornero.

 

Sebbene infatti con l’introduzione del sistema contributivo della Legge Fornero fossero state introdotte pensioni più leggere, esistevano due vie di uscita per coloro che a decorrere dal 01 gennaio 2012, ovvero dall’entrata in vigore della legge, avevano già raggiunto il massimo del sistema retributivo.

La prima via d’uscita era quella di rimanere in servizio fino al 31 dicembre 2011, aumentando di fatto la cifra pensionistica.

La seconda invece era il moltiplicatore 5: nei casi dei sistemi misti o contributivi, una volta conseguito il pensionamento per raggiunti limiti di età, il calcolo del versamento dell’ultimo anno di servizio veniva moltiplicato per 5, aggiungendo di fatto 200€ circa in più al mese.

 

Ecco chiarito come la frase dell’emendamento che vi abbiamo riportato in apertura di questo paragrafo sia di fatto un passo indietro rispetto alla legge Fornero.

 

 

 

 

Pensioni VVF. Una Fregatura Dall’Effetto Retroattivo

 

 

 

Come se non bastasse infatti, il governo ha approvato anche un sub emendamento, il quale dispone che il taglio all’importo delle pensioni, oggetto dell’emendamento, deve essere applicato anche a coloro che hanno raggiunto la pensione con un trattamento superiore a quello retributivo. Di fatto quindi dal primo gennaio 2015 queste pensioni verranno decurtate.

 

Il sindacato CONAPO, oltre a denunciare questo emendamento che penalizza in modo forte le pensioni degli uomini in divisa e in particolare dei Vigili del fuoco, è schierato in prima linea proprio in parlamento per riuscire almeno ad evitare questo effetto retroattivo della norma, se non addirittura a raggiungere l’abrogazione totale di questa indecenza.

 

Che altro aggiungere…Buon anno anche a Voi, parlamentari!

 

 

 

 

Fonte: conapo / multimedia.quotidiano

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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gio, nov 13, 2014  Valentina
Fusione Vigili Del Fuoco Polizia. Unico Lato Positivo? La Retribuzione 3.00/5 (60.00%) 2 Vota Questo Articolo

 

vvfO almeno ce lo auguriamo. È questa in sintesi la posizione del CONAPO, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco che da oltre dieci anni attende il mantenimento di una promessa istituzionale che vorrebbe equiparare le retribuzioni dei Vigili del fuoco con quelli del corpo della polizia di stato a ordinamento civile, a seguito dell’inglobamento dei vigili nel comparto sicurezza.

 

Ad oggi infatti, secondo i dati resi noti dal Conapo, se si prende in considerazione con  vigile del fuoco con 17 anni di servizio, in termini di indennità di rischio e assegno funzionale, si registra una perdita netta mensile di oltre 300 € rispetto al suo collega poliziotto.

 

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Oggi Stesse Promesse Di 10 Anni Fa

 

 

 

Per evitare che finisca come 10 anni fa, ovvero con un nulla di fatto, il segretario generale Conapo, Antonio Brizzi, chiede di destinare “tutte le pur insufficienti risorse del FUA 2012 a  perseguire l’allineamento retributivo”.

 

Il segretario definisce poi questa proposta “coerente con la specificità lavorativa riconosciuta ai vigili del fuoco dall’art. 19 della Legge 183 del4 Novembre 2010, che riconosce la piena valorizzazione dell’attività di soccorso pubblico prestata dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco”.

 

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Nel Frattempo I Tagli Aumentano

 

 

 

Se da una parte si definisce la fusione delle forze armate tra loro, dall’altra non si mette fine ai tagli.

Il governo Renzi infatti, nella Legge di Stabilità ha previsto  uno slittamento per le assunzione del 2015 oltre a limitare ulteriormente il turn over legato ai pensionamenti.

 

Questo atteggiamento non aiuta di certo gli uomini in divisa che, nonostante tutto, rimangono in prima linea, per far fronte a questi continui disastri naturali che sembrano non lasciare in pace il nostro paese.

A queste decisioni governative si aggiungono anche i tagli agli straordinari, che non permettono né azioni preventive in caso di allerta metereologica né una reazione immediata nel caso di disastri.

Come a dire: quando i cittadini colpiti da alluvioni e terremoti lamentano la mancanza dello stato, non hanno tutti i torti.

 

 

 

 

Fonte: conapo / adnkronos / vigilfuoco

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

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lun, ago 18, 2014  Marco Brezza
Tagli vigili del fuoco 2014: tre cose da sapere sulla spending review 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

In che condizioni versa il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in Italia? La domanda deve innestarsi sull’attuale nube di crisi che sta transitando sul nostro paese, con gli alisei della spending review che soffiano forti su tutti i comparti afferenti alla Pubblica Amministrazione: ed in particolar modo occorre qui soffermarsi su tagli vigili del fuoco 2014.

 

tagli vigili del fuoco 2014

Fonte: comune.nusco.gov.it

Tagli vigili del fuoco 2014: questione di riorganizzazione

 

Sono 100 infatti i milioni di euro provenienti dalla revisione di spesa (spending review) che andrà a colpire vigili del fuoco, nell’ottica complessiva di una riorganizzazione del corpo nazionale ed una razionalizzazione dell’attività. In questo senso i tagli vigili del fuoco 2014 si inseriscono nel più generale riordino (con revisione di spesa annessa) del comparto sicurezza in Italia: il commissario incaricato alla spending review, Carlo Cottarelli, punta infatti soprattutto sull’eliminazione delle duplicazioni dei costi, ed anche su quelli che sono ritenuti veri e propri benefit come le auto blu. I dirigenti e i direttori dei dipartimenti afferenti ai corpi deputati alla sicurezza non potranno più godere della macchina di servizio, mentre tutti gli uffici distaccati che attualmente si trovano in palazzi presi in affitto dovranno essere spostati nelle caserme dismesse o comunque negli immobili del Demanio.

 

L’importanza e la specificità del comparto

 

Con particolare riferimento ai tagli vigili del fuoco 2014, lo sfoltimento di spese e l’ottimizzazione dell’organizzazione potrebbero condurre a gravissime criticità per il lavoro che quotidianamente svolgono i vigili del fuoco. Ed una nota emessa dall’Ugl si scaglia proprio contro quelli che potrebbero concretizzarsi come tagli indiscriminati ad un comparto fondamentale per il soccorso pubblico e la difesa civile: “Le riforme non si portano avanti colpendo chi lavora, facendo passare per risparmio quello che invece è solo l’ennesimo schiaffo ad una categoria da anni in attesa di un adeguamento stipendiale e di misure che possano permettere di mantenere elevati gli standard operativi a tutela dei cittadini e delle istituzioni – si spiega all’interno della nota dell’Unione Generale del Lavoro – senza considerare che, in questo modo, non vengono riconosciute le specificità di un comparto che quotidianamente svolge attività particolarmente delicate e pericolose”.

 

Tagli vigili del fuoco 2014, la riduzione dei fondi

 

Anche l’Unione sindacale di base non esita a far sentire la propria voce con riferimento ai tagli vigili del fuoco 2014: “Oggi ci viene presentata una nuova riforma nella cui bozza non vengono menzionati infrastrutture ferroviarie e autostradali, si considerano porti e aeroporti e basta. La bozza non tiene conto della morfologia del territorio, delle industrie e delle infrastrutture presenti, nemmeno dei tempi di intervento”. E il comunicato prosegue illustrando una situazione che si configura come molto delicata: “Sono stati diminuiti i fondi del 40% negli ultimi 20 anni per i Vigili del Fuoco, e defalcati gli organici”. La nota presenta anche delle cifre di palese evidenza riguardo i tagli vigili del fuoco 2014: si parla infatti di una media italiana consistente in un vigile del fuoco ogni 15mila abitanti contro la media dei paesi Europei di 1 vigile ogni mille. Certamente una situazione che i tagli condotti dalla spending review non contribuiscono a migliorare.

 

 

Fonti: corriere.it. lanazione.it

 

Marco Brezza

 

 

 

 

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mer, ago 13, 2014  Marco Brezza
Scatti E Automatismi Stipendiali Comparto Sicurezza: Come Tutelarli? 3.00/5 (60.00%) 1 Vota Questo Articolo

Un baluardo posto a difesa degli scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza: è l’obiettivo che si stanno ponendo numerose sigle sindacali afferenti alle Forze dell’Ordine (tra cui, in particolare, alcuni sindacati afferenti a Polizia di Stato e Vigili del Fuoco) in questo particolare periodo. Tra sit-in davanti alla Camera dei Deputati a Roma ed altre manifestazioni di genere analogo, i rappresentanti del comparto sicurezza si stanno adoperando per difendere gli stipendi dei membri, lo sblocco della contrattazione e degli automatismi inerenti alla tematica della progressione di carriera e degli scatti di anzianità.

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Fonte: cronachecittadine.it

Fonte: cronachecittadine.it

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Scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza: cosa accade in Italia

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In tema interviene il segretario della Silp Cgil, Daniele Tissone, il quale affronta la questione affermando che “la notizia secondo cui il disegno di legge relativo alla riforma delle carriere non sarebbe, a parere della Ragioneria di Stato, in linea con la spending review costituisce, qualora confermata, l’ennesima beffa nei confronti delle donne e degli uomini occupati ogni giorno in servizio all’interno del comparto sicurezza”. Diverse sono le manifestazioni organizzate nel territorio italiano per protestare nell’obiettivo comune di salvaguardare scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza: tra di esse anche una organizzata da Fp Cgil Comparto sicurezza dei Vigili del Fuoco. “Dopo il blocco dei contratti e degli automatismi stipendiali ulteriormente prorogato a tutto il 2014 – prosegue Tissone con parole perentorie – la notizia di un’altra (l’ennesima) battuta d’arresto in punto di revisione delle carriere del personale della Polizia di Stato, strumento che garantirà una migliore funzionalità degli apparati in favore della collettività, appare assolutamente non giustificabile, né, in ulteriore misura, oltremodo accettabile”.

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La lettera dei sindacati

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In questa direzione si presenta sintomatica la lettera inviata ai capogruppo della Camera dei Deputati da parte dei sindacati di Polizia, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco proprio in materia di congelamento scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza: la richiesta è quella di un incontro urgente per risolvere quanto prima i problemi e limitare l’estensione di una metaforica emorragia di risorse e di denaro in capo al pubblico impiego del comparto sicurezza nel nostro paese. In un estratto da questa lettera si può leggere che “per quanto concerne il Comparto Sicurezza e Difesa vi sono problematiche (…) in merito al reperimento di fondi connessi al soddisfacimento dei propri automatismi stipendiali e per le progressioni di carriera ove, in passato, si è attinto con risorse proprie oggi insufficienti a coprire, per intero, il periodo 2012-2014”.

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Scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza: la protesta prosegue

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Il cosiddetto blocco del tetto salariale ed il congelamento di scatti e automatismi stipendiali comparto sicurezza non fa altro che determinare situazioni operative di disagio per personale ed Uffici, con effetti discutibili sia a livello normativo che a livello esecutivo, con ingenti danni e difficoltà sul piano dell’efficienza e della funzionalità del sistema sicurezza e difesa: insomma, per il personale vi sono maggiori oneri ed impegni a fronte di una retribuzione inferiore.

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La protesta incarnata dalle rappresentanze sindacali si va ad innestare su una tematica che già nella scorsa estate aveva sollevato polemiche e rivendicazioni, con il blocco dei trattamenti stipendiali dei membri del comparto sicurezza al fine di elaborare una strategia per il contenimento dei costi e il risanamento dei bilanci statali. Le voci della protesta si sollevarono alte allora come adesso: quale soluzione proporre?

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Fonti: ansa.it, alsippe.it, grnet.it

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Marco Brezza

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