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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno novembre 29th, 2011

mar, nov 29, 2011  Roberta Buscherini
Sciopero generale a Regno Unito contro la riforma pensionistica dei dipendenti statali
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Oltre due milioni di dipendenti della pubblica amministrazione inglese appoggeranno domani uno sciopero come protesta per la riforma delle pensioni degli statali prevista per il governo. Questa riforma prevede allungare gli anni lavorativi degli statali e limitare il costo delle pensioni.
Per domani sono previste oltre 1.000 manifestazioni in tutto Regno Unito: il 90 % delle scuole pubbliche saranno chiuse e gli interventi chirurgici saranno cancellati in una protesta che, secondo il governo inglese, è inevitabile. È prevista una riunione del comitato d’emergenza per far fronte allo sciopero e, dal governo, è stato lanciato un invito alla riflessione prima di procedere con lo sciopero.
Rispetto alle proteste, il leader del sindacato Tuc Brendan Barber, ha dichiarato che “sarà il più grande sciopero dell’ultima generazione”, mentre il sottosegretario al gabinetto, Francis Maude, ha accusato i sindacati di “agire in maniera irresponsabile”. Inoltre, considera che le offerte concesse dal governo sono “buone”.
Modifiche previste 
Il governo britannico prevede modificare il sistema pensionistico per salvare il sistema. é previsto un aumento dei contributi dei lavoratori pubblici in un 3,2% di qui al 2015; sono esclusi della riforma i dipendenti con un reddito anno inferiore alle 15.000 sterline, mentre quelli con un reddito annuo dalle 15.000 sterline alle 18.000 sterline contribuiranno con un’aggiunta dell’1,5%.
Per quel che riguarda l’età di pensionamento, attualmente ferma a 60 anni, sarà portata a 66 anni entro il 2020. Inoltre, tra le misure previste si include un congelamento dei salari e il taglio di 330.000 posti di lavoro.

 

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mar, nov 29, 2011  Roberta Buscherini
“Ha visto” oppure “a visto”? Ora puoi scegliere!
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Come si scrive in italiano la terza persona singolare del verbo avere??? Molti di voi pensano che si tratti di una “domanda stupida” e questo mi fa piacere, ciò significa che conoscete la risposta, giusto? Ma questa risposta non è cosi ovvia come sembra e direi che la questione è grave.
Una maestra di quinta elementare di Firenze pensava invece che si scrivesse “a visto” anziché “ha visto” e in base a questa sua convinzione correggeva i suoi alunni. Sono stati alcuni genitori ad avvertire la direzione della scuola e la preside la quale, per confermare i fatti, ha fatto affiancare in classe la maestra riscontrandone in questo modo la conferma del fatto.
È stata proprio la maestra in questione a rinunciare alla proroga della supplenza ma nel suo curriculum non ci saranno tracce né indicazioni sul suo modo di controllare la grammatica ai bambini. Magari sotto la voce ‘Dati d’interesse’, per fare in modo che questa maestra nel momento in cui sarà ricontattata per una nuova supplenza, insegni al limite matematica e no lettere.
A me sembra incredibile e vergognoso il punto al quale è arrivata la qualità della docenza italiana. Speriamo si tratti di un caso isolato e non di una tendenza, forse quella di non leggere. In ogni caso, dobbiamo essere noi stessi, maestri e insegnanti, a difendere il nostro mestiere e il nostro lavoro, anche da individui che rappresentano una macchia.

 

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