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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno dicembre 2nd, 2011

ven, dic 2, 2011  Roberta Buscherini
Tagli agli statali, evvai!!!!
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A questo punto mi viene da pensare che per migliorare la situazione in Italia e, quasi quasi, nel mondo, è necessario abbassare lo stipendio ai dipendenti statali e poi, mandare a casa la metà del personale. Sono le misure che pretendono di applicare i governi inglesi, della Grecia ma anche il nostro. La categoria degli insegnanti o delle forze dell’ordine potrebbe soffrire tagli importanti nei prossimi anni e io mi chiedo se non vedano che queste misure danneggiano i cittadini.
Sono molti i fattori che hanno provocato questa crisi, sicuramente mondiale. Fattori che non centrano con noi e sui quali possiamo fare davvero poco ma, vi dirò altri fattori che sicuramente non hanno aiutato a migliorare le cose: stipendi d’oro, assolutamente assurdi e esagerati per parlamentari, politici e compagni dei politici; magari qualcuno lo merita anche ma non tutti, di sicuro. Spese non giustificate nei ministeri per l’acquisto di machine e altri strumentazioni.
Molti dipendenti pubblici e statali in Italia vanno avanti a colpi di prestiti e, come abbiamo visto in questi giorni, stanno ricevendo lettere dalle banche per rate non pagate. Come mai, se le rate vengono trattenute nella maggior parte dei casi dalla busta paga? Chi è che non versa il corrispettivo delle rate? Lo Stato forse?
Spero che il nuovo governo del Sr. Monti sarà capace di prendere la strada giusta per dimostrare a noi italiani e agli altri, che l’Italia è forte, onesta e economicamente sana.

Lo Staff

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ven, dic 2, 2011  Roberta Buscherini
Carabinieri: stipendi demotivanti!
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Lo stipendio di un normale dipendente delle forze armate  è composto da indennità fisse più componenti accessorie volte a compensare rischi e disagi.
In Italia, la retribuzione di un dipendente “della sicurezza” viene equiparata a quella di un dipendente dello stesso livello del pubblico impiego (un impiegato comunale ad esempio).
Forse non è chiaro che militari rischiano la vita per la nostra sicurezza; l’impiegato comunale al massimo rischia una scogliosi.
Con la riparametrazione stipendiale, introdotta nel 2003 ed efficace dal 2005, si riconosce in parte le peculiarità dello status militare ( trasferimenti, professionalità tecnica qualificata, flessibilità, pericoli, ecc.), ma non è sufficiente: ” negli ultimi anni il tenore di vita dei militari, già al limite della sopravvivenza, è” – infatti – “ ulteriormente diminuito mentre la richiesta di professionalità, in tutti i settori della difesa e della sicurezza, si è elevata” ( Carabinieri d’Italia Magazine, Antonio Pandolfi).
La situazione, già di per se imbarazzante, peggiora se si guardano gli stipendi degli altri militari europei; in Italia, infatti, lo stipendio di poliziotti e carabinieri, a parità di condizioni, risulta essere la metà di quello dei colleghi francesi o tedeschi.
Con queste differenze di stipendio, il personale che si è specializzato (vorrei ricordare: a spese dello Stato) spesso  si congeda per intraprendere un’attività nel privato che gli offre maggiori guadagni.
Altri, soprattutto coloro che prestano servizio nelle grandi città come Roma o Milano, sono costretti, a causa degli elevati affitti, a prendere casa in periferia.

In questo modo viene meno un elemento indispensabile per un servizio efficiente: la motivazione!
Continuando su questa strada le forze armate sul territorio diminuiranno e  l’unica cosa che aumenterà saranno i malviventi!

Lo Staff

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