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Archivi al giorno dicembre 20th, 2011

mar, dic 20, 2011  Roberta Buscherini
Sì ai concorsi, ma senza illusioni!
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E’ stato ieri, a Savona, durante la premiazione dei quattro migliori allievi delle facoltà del Campus savonese, che il ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo, ha annunciato l’imminente concorso per l’insegnamento alla scuola pubblica.
Dei 25 mila posti che si liberano ogni anno per effetto del pensionamento, propone il Ministro, metà potrebbero essere coperti attingendo dalle graduatorie permanenti ad esaurimento e l’altra metà, circa 12.500, potrebbero essere messi a concorso.
Da 13 anni (dal 1999) i concorsi sono bloccati, le graduatorie piene e l’età media del personale insegnante è di 47 anni; “è ormai  tempo” di varare, secondo il Ministro, un maxi concorso al quale potrebbero essere interessate “trecentomila persone”, dalle scuole elementari, alle medie, alle superiori.
Alla notizia, hanno reagito positivamente sindacati e politica, ma non senza perplessità.
Per Mimmo Pantaleo, segretario della Flc Cgil, “Prima di dare illusioni, bisognerebbe approfondire questo aspetto, e poi rivedere profondamente le norme sul reclutamento”. A suo parere tra riforma delle pensioni e nuovi tagli, si rischia di fare dei concorsi senza avere i posti.
“E’ un bene che questo Paese torni ad assumere per concorso, quindi per merito e con trasparenza” ha commentato, invece, il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione.
Le buone intenzioni potrebbero però stridere con le esigenze per Francesca Puglisi, responsabile scuola del pd: «il concorso servirebbe semmai per le discipline scientifiche, dato che in ben 64 province le graduatorie sono in esaurimento ed entro tre anni non avremo più docenti di matematica, fisica e chimica da immettere nella scuola».
Ma il problema in realtà è che, in Italia, non ci sono laureati in matematica, fisica e chimica.

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mar, dic 20, 2011  Roberta Buscherini
Professori che guidano i bambini, ma esistono ancora?
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I professori fanno abbastanza per i ragazzi? Li aiutano a trovare il loro posto nel mondo?A conoscere sé stessi?
Sono questi gli interrogativi alla base dell’articolo dello scrittore Alessandro D’Avenia, ‘Ma la gioia di vivere dipende solo da  noi’, con il quale aveva chiesto ai professori uno scatto emotivo, che andasse oltre al puro insegnamento.

Alle parole di D’Avenia hanno risposto, tramite l’intervista di Flavia Amabile, i due sottosegretari all’Istruzione: Marco Rossi Doria e Elena Ugolini. A loro parere i professori, stanno già facendo molto per i ragazzi, diventando guide competenti per gli studenti.

Non si deve, infatti, trascurare il cambiamento rispetto al passato delle famiglie e della società che non pretendono più il rispetto di regole e limiti; i genitori d’oggi dovrebbero cambiare il loro atteggiamento e aiutare i professori a ritrovare il senso del loro lavoro invece di dare sempre ragione ai figli.

Nessuna legge potrà mai rendere un docente capace di aiutare un ragazzo ad essere sé stesso, ma si possono sicuramente porre le condizioni perché la scuola sia un luogo dove questo desiderio è continuamente a tema tra insegnanti, genitori e dirigenti”, risponde in merito il sottosegretario Elena Ugolini.

Aiutare i ragazzi a diventare grandi e a trovare la loro strada richiede pazienza e passione; è indispensabile che il Ministero valorizzi il lavoro dei docenti .
I professori devono essere motivati, ma purtroppo, come afferma il sottosegretario Marco Rossi Doria “Forse non sarà possibile aumentare gli stipendi”.
La sua proposta a riguardo è quella di regalare pc , corsi di studio all’estero o buoni acquisto per libri…meglio che niente!

Lo Staff

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