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Archivi al giorno gennaio 10th, 2012

mar, gen 10, 2012  Roberta Buscherini
Congedo Parentale docenti: Novità 2012
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Il Giornale INPDAP n. 36 Speciale Dicembre 2011 introduce alcune modifiche rispetto il prolungamento del congedo parentale, in questo caso, del personale della scuola.

Si parla di tre anni come massimo, è questo il periodo al quale hanno diritto gli insegnanti genitori di bambini con handicap grave, alternativamente ed entro il compimento dell’ottavo anno di vita del minore. Questo è un periodo complessivo riferito al congedo parentale fruito da entrambi i genitori.

Conviene sottolineare però che i tre anni comprendono i periodi di congedo “ordinario” . Questo significa che questo prolungamento è formato anche dei periodi di congedo parentale “ordinario”, quelli usufruibili alternativamente dalla madre lavoratrice (6 mesi), dal padre lavoratore (7 mesi) o da entrambi (11 mesi).

 

Congedo Parentale: come viene utilizzato?

 

Questo periodo può essere utilizzato continuativamente o frazionato, a scelta dei genitori. Ma nei casi di ricovero di bambini in cui sia richiesta dai sanitari della struttura la presenza del genitore, il congedo spetta anche durante questo ricovero.

 

Tale attestazione deve essere ovviamente consegnata al MIUR. Permessi per i figli con handicap grave.

 

 

Altre modifiche: Congedo per Assistenza a Portatori di Handicap Grave

 

Nel giornale dell’Inpdap è presente anche un’ulteriore modifica tramite la quale il diritto a fruire dei tre giorni di permesso mensile, che contempla la legge 104 / 92 è riconosciuto a tutti e due i genitori di un bambini con handicap grave. Questo diritto può essere usufruito alternativamente, anche in modo continuato.  Tutto questo in alternativa al prolungamento del congedo parentale e alle due ore di riposo giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino con handicap grave.

 

Modulo di richiesta per Congedo Parentale qui: DOMANDA PER USUFRUIRE DI CONGEDO PARENTALE

 

Fonti: Inpdap e Orizzontescuola

 

 

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mar, gen 10, 2012  Roberta Buscherini
Insegnanti di sostegno qualificati per favore!
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Ho sempre pensato che gli insegnanti di sostegno siano figure molto importanti dentro il sistema educativo, infatti fino a poco tempo fa un insegnante di sostegno doveva essere laureato, specializzato su una o più classi di concorso tradizionali e sul sostengo (tre anni di studi in tutto dopo la laurea).

 

Gli insegnanti di sostegno hanno la responsabilità di seguire bambini disabili, con problemi e con necessità specifiche che variano da un bambino all’altro, è per quello che la media consigliabile è d’ un insegnante di sostegno per ogni quattro bambini disabili. Gli insegnanti di sostegno lo diventano per ché hanno una vocazione e non tutti sono pronti a fare questo mestiere.
Domani scade il bando con decreto n.273 che prevede che d’ora in poi, per diventare insegnante di sostegno sarà soltanto necessario realizzare un corso on line di 120 ore. Una iniziativa pensata dal governo con l’obbiettivo di reinserire nel sistema educativo tutti gli insegnanti di ruolo che rischiano di perdere il posto di lavoro.
Un corso on line di fronte ai tre anni di specializzazione di cui abbiamo parlato prima sembra uno scherzo. I bambini disabili, se viene approvato questo decreto, si troveranno davanti a insegnanti abilitati ma non equiparabili, per quel che riguarda le esigenze di questi bambini, con i professionisti che fino ad ora hanno realizzato tre anni di qualificazione.
D’altra parte, ho il sospetto che gli insegnanti di sostegno, quelli qualificati, saranno scavalcati dai nuovi insegnanti di ruolo con il corso on line.
Questo decreto viene pensato per risparmiare soldi ed è triste perché implica un calo molto importante della qualità educativa in Italia. Se l’educazione di qualità e la sanità non sono una priorità per i nostri responsabili politici, siamo persi come società.

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