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Archivi al giorno gennaio 26th, 2012

gio, gen 26, 2012  Roberta Buscherini
Vigili del fuoco: proposta di riconoscimento per le loro attività nella tragedia della nave Concordia
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Per l’impegno immenso e l’instancabile attività che i vigili del fuoco hanno impiegato e impiegano ancora per risolvere la tragedia della nave da crociera concordia arenata all’Isola del Giglio, il Corpo dovrebbe ricevere un riconoscimento ufficiale al valore civile da parte dello Stato Italiano.
È quanto il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ha dichiarato durante una trasmissione del servizio pubblico nazionale definendoli: …straordinari, hanno lavorato con tanta passione, sono una risorsa importante per il Paese e noi siamo orgogliosi di persone così capaci…”-
Il Ministro nella stessa intervista dichiara apertamente che si impegnerà in prima persona in questa direzione, proponendo al Presidente della Repubblica Napolitano, di concedere un elogio ufficiale al Corpo dei Vigili del Fuoco, per premiare l’impegno profuso e instancabile con il quale anche in questa circostanza tragica si è distinto e si è reso indispensabile.

 


Ed in effetti la cronaca racconta che quel tragico 13 gennaio, le unità navali dei Vigili del Fuoco di Grosseto e Roma sono state tra le prime ad arrivare sul posto e ad attivarsi per i salvataggi in mare e a bordo, liberando oltre 60 persone, rimaste intrappolate all’interno di quella maestosa nave ormai defunta.
A distanza di diversi giorni ormai dall’incidente, i vigili del fuoco continuano senza sosta la loro attività di recupero e soccorso impiegando oltre 110  uomini e 40 mezzi. In particolare sono stati utilizzati diversi elicotteri già nelle prime ore dopo l’incidente per mettere in atto l’evacuazione della Concordia.
Data la particolarità degli interventi da effettuare per il recupero dei dispersi, il corpo dei vigili del fuoco ha messo a disposizione anche il reparto Speleosub del dipartimento di Roma e Vicenza, mentre la Regione Toscana ha impiegato il personale specializzato in tecniche di soccorso speleo-alpino fluviale (SAF).
Nonostante le speranze di ritrovare sopravvissuti al disastro ormai siano del tutto vane, il lavoro degli speleosub continua incessante per ritrovare i corpi dei dispersi e dare a loro e alle loro famiglie degna sepoltura.

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