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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese gennaio, 2012

gio, gen 19, 2012  Roberta Buscherini
Carabinieri: anche noi all’Isola del Giglio
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Sono le 22,15 del 13 Gennaio 2012 quando il centralino dei Carabinieri di Grosseto viene assalito da telefonate, come: “Aiuto aiuto, c’è stato un grosso rumore” e ancora “Siamo al largo dell’Isola del Giglio, abbiamo sentito un botto…”. Sono le richieste di aiuto dei passeggeri della nave da crociera Concordia in arrivo all’Isola del Giglio.

Il mayday ufficiale è stato lanciato alle 22,43 grazie alla guardia Costiera che contattò l’imbarcazione, “altrimenti non sarebbe mai partito” racconta il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio.
A bordo, infatti, il comandante Francesco Schettino continuava a tranquillizzare i passeggeri: ” Un semplice calo di corrente”.
Dalle ricostruzioni sembra che l’impatto si sia verificato bensì un’ora prima del lancio dell’allarme, ma solo dall’esame della scatola nera si potrà sapere la verità. Scatola, talmente preziosa per risalire ai fatti, che il comandante si era offerto di andarla a recuperare dalla nave…Ci viene il dubbio: forse per manometterla?
La situazione infatti non risulta chiara: a mezzanotte il comandante era già sugli scogli del Giglio, contrariamente a quello che l’ufficiale della Capitaneria di Porto di Livorno di turno quella notte gli aveva ordinato: “Comandante, lei deve risalire a bordo, è un ordine, non può abbandonare la nave”.  Sull’imbarcazione, intanto, regnava il panico e si contavano già le prime vittime.
Inoltre, non risulta ancora evidente il motivo per cui l’imbarcazione si trovasse così vicino alla costa dell’isola, notoriamente circondata dalle così dette “formiche”, cioè le rocce a pelo d’acqua.
Secondo i pm, Stefano Pizza, Alessandro Leopizzi e Maria Navarro, che hanno ricostruito la rotta della Costa Concordia, a circa 6-8 miglia dalla costa il comandante Schettino avrebbe ordinato al timoniere di bordo di puntare la prua verso l’Isola del Giglio per fare il saluto della sirena agli abitanti.
“Lo scafo però era a 150 metri dalla riva, il naufragio è stato inevitabile” afferma il procuratore Verusio.
Per questi motivi, Verusio ha firmato il provvedimento di fermo per il pericolo d’inquinamento delle prove oltreché per il rischio di fuga. Il comandante, infatti, avrebbe abbandonato la nave quando a bordo ancora si trovavano circa 300 persone da salvare.
Ieri mattina, invece, la notizia del rilascio del comandante, che ha ottenuto gli arresti domiciliari.

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mer, gen 18, 2012  Roberta Buscherini
Non tutti i dipendenti pubblici sono ladri
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Siamo arrivati ad un punto nel quale mi viene da pensare che l’ignoranza delle persone sia una cosa positiva. È meglio arrivare alla sera e guardare Grande Fratello che i notiziari, non credete? Forse in questo modo saremo più felici e sereni perché in caso contrario, se leggiamo tutti i giorni i giornali il rischio di essere arrabbiati tutto il giorno è molto elevato. Mi spiego meglio.
Uno di questi giorni apro il Corriere della Sera e mi trovo questo titolo: “Sei miliardi di euro sottratti all’erario pubblico. La Finanza e gli accertamenti sugli statali. Il settore della sanità rimane in cima alla lista degli sprechi e delle ruberie”.

La notizia aggiungeva alcuni dati così scandalosi come: “in tre anni hanno provocato un buco nel bilancio dello stato pari a 6 miliardi e 250 milioni di euro” e questo dato mi fa arrabbiare moltissimo. In sostanza, si tratta di dipendenti pubblici e statali, corrotti e truffatori, che abusano del loro lavoro ma anche del nostro lavoro, dipendenti statali onesti. Queste persone riescono ad arricchirsi grazie al lavoro di tutti noi, inoltre, quando la Guardia di Finanza viene a sapere queste cose, la nostra immagine, quella di tutti i dipendenti appartenenti allo Stato viene danneggiata.
Certo è che si tratta di una minoranza, ovviamente, ma questa minoranza è stata capace di sbilanciare l’equilibrio economico del paese, quindi non è un problema da poco. Mi da molto fastidio la questione perché non sono del tutto d’accordo con la Manovra Monti e con alcune delle misure, sicuramente perché è da molti anni che lavoro e faccio del mio meglio per investire sul mio futuro e ora non ho più sicurezze (posto di lavoro, pensioni, ecc…).
È chiaro che la situazione in Italia non è positiva e bisogna ritrovare stabilità, se dobbiamo fare uno sforzo e diversi sacrifici li faremo, ma questi sacrifici devono farli tutti e le persone che hanno rubato a tutti noi devono pagare per primi. Anche perché questo sarà l’unico modo di evitare che in futuro succeda di nuovo.

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lun, gen 16, 2012  Roberta Buscherini
Concorso per allievi ufficiali del ruolo normale
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E’ attualmente pubblicato sul sito ufficiale della Guardia di Finanza  il bando d’ammissione per 53 posti come allievi ufficiali del ruolo normale. Sul sito è possibile (dal 3 Gennaio 2012) compilare la domanda online; il bando chiuderà il 2 Febbraio 2012. Troverete inoltre, in formato pdf, tutta la documentazione necessaria per partecipare al concorso.

Qualora non fosse possibile collegarsi ad internet, può essere fatta domanda cartacea; la domanda deve essere redatta, seguendo un modello di domanda specifico (disponibile presso tutti i reparti del Corpo), firmata e spedita (tramite raccomandata con avviso di ricevimento), al Centro di Reclutamento della Guardia di Finanza, via della Batteria di Porta Furba, n.34, 00181 ROMA/APPIO.

Il concorso prevede:

- Una prova scritta;
- Idoneità psico-fisica;
- Un periodo di tirocinio;
- Idoneità attitudinale;
- Prove facoltative di lingua straniera e informatica.

A fine concorso verrà stilata una graduatoria in base a questi diversi elementi.

Per saperne di più: Militari in pensione, pensioni di invalidità a rischio.

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ven, gen 13, 2012  Roberta Buscherini
Pensioni di invalidità a rischio!
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L’Inpdap non c’è più, questo lo sappiamo, e va bene. Ma penso che non sia chiaro il modo in cui è stato soppresso, soprattutto per quel che riguarda le competenze di questo ente previdenziale per dipendenti pubblici. Parlo di pensioni e di prestiti, ma anche di tutti i nostri documenti che sono all’Inpdap.


Stamattina leggevo sui giornali che “è a rischio l’unica pensione d’ invalidità riconosciuta e pagata ad una vittima della strage alla stazione di Bologna dell’ agosto del 1980”. Si tratta di una donna che vive da sola con i suoi due figli e alla quale è stata certificata un’invalidità del 80 %. Questa signora percepisce giustamente una pensione dall’Inpdap e grazie al decreto “Salva Italia” previsto dal nuovo governo di Mario Monti, il quale include che l’Inpdap sia inglobato nell’Inps, potrebbe perdere questa pensione. Il motivo è proprio che l’Inps finora non ha concesso le pensioni di invalidità alle vittime per  stragi. “Per via del mancato intervento sulla legge 206, che regola queste pensioni, l’unica pensione concessa e data diventa provvisoria e a rischio per la fusione dell’Inpdap e dell’Inps”, segnala il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime del massacro di bologna, Paolo Bolognesi.
A me sembra grave e drammatico pensare ai problemi che potrà avere questa donna, con due figli e senza la possibilità di lavorare se ora le verrà cavata l’unica fonte di entrate. Poi, questo è soltanto un esempio. Ci sono molte vittime che non hanno ancora visto riconosciuta la loro invalidità e forse non la vedranno mai riconosciuta.
Come ho detto altre volte, sono favorevole ai sacrifici. L’Italia sta attraversando un brutto momento  economicamente e bisogna ripartire, questo è un lavoro per tutti noi, ma secondo me ci sono delle priorità come la sanità e l’educazione che devono essere protette ad ogni costo. Non è possibile risparmiare soldi togliendo pensioni a persone e famiglie che non hanno niente e sono sicuro che, se analizzeremo meglio la situazione, troveremo molte altre alternative con le quali risparmiare.

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gio, gen 12, 2012  Roberta Buscherini
L’Arma dei Carabinieri verso lo scioglimento
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Per quello che ho letto in questi giorni, l’unione Europea impone la smilitarizzazione della quarta Forza Armata e l’accorpamento dei carabinieri alla Polizia di Stato.

Raccontare questa notizia scrivendola fa venire il “magone”, sembra la bufala del secolo , ma vi assicuro che non lo è, presto in un futuro non lontano l’Arma è destinata a sciogliersi, pertanto Benemerita addio, è solo questione di tempo, e, di trattative politiche. La nostra storia,e parliamo si storia del nostro Paese che ha legato l’Arma a tanti fattori che hanno determinato gli andamenti storici-politici della nostra amata Italia.

 

Vi ricordate, con il groppo in gola il gruppo leggendario del Crimor,appartenete al Ros, protagonista dell’arresto del capo dei capi,Totò Rina, capitanato da Ultimo, o le investigazioni del Ris agli ordini del colonnello, oggi generale in congedo, Luciano Garofalo,e, rammentiamoci del delizioso “I racconti del maresciallo” di Mario Soldati. Una nota ,e, un pensiero si fa breccia nei cuori che naturalmente va ai militari caduti in tutte le missioni dove l’Arma dei Carabinieri a dato il suo contributo per il raggiungimento dei valori di Democrazia e libertà umana,dove è venuta a mancare in tutti quei paesi che con le loro scelte di una qualsiasi forma di estremismo tenevano represse le libertà fondamentali di esseri umani inermi e indifesi.

Ma un pensiero va anche a quella figura  paciosa e tranquillizzante del “Maresciallo comandante” della stazione di paese, autorità riconosciuta da tutti insieme a quelle autorità come il sindaco e il farmacista, figura che con pazienza e infinita umanità sapeva perfettamente dosare il “Bastone con la carota”. Tantissimi esempi potremo raccontare, ma definire il comportamento dei militari dell’Arma in poche righe sarebbe altamente irrispettoso e privo del dovuto spazio che concerne a figure così importanti che rendono la nostra vita un po’ più sicura e tranquilla. Qualcuno, determina scelte, molto discutibili lasciatemelo scrivere, un pezzo della nostra storia se ne andrà, e questo non è giusto, i politici non sempre possono prendere decisioni così superficiali, e impopolari l’Arma è una realtà militare, amata dalle persone oneste e semplici che vivono la vita di tutti i giorni e sanno perfettamente quanto valga l’onestà. Speriamo ,e questo è un augurio sincero  che i nostri Carabinieri {corpo militare} non diventino un corpo di Polizia con mansioni di ordine pubblico, senza togliere niente alle nostre forze di Polizia, lasciatemelo dire l’Italia senza i Carabinieri non sarà più l’Italia da noi conosciuta. La criminalità avanza, in tutte le regioni del nostro paese, lasciate, e, questo è rivolto ai nostri politici, i nostri militari dove sono, ci sentiamo un po’ più tranquilli, i nostri Carabinieri ci vanno bene così. Un augurio sincero alla Benemerita, per il lavoro che svolge tutti i giorni, con grande rispetto e passione.

Argomenti correlati: Militari in pensione, Stipendi demotivanti carabinieri.

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