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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno aprile 2nd, 2012

lun, apr 2, 2012  Roberta Buscherini
Profumo conferma la non riduzione degli organici nelle scuole
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Il Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, durante l’incontro con i sindacati degli insegnanti ha confermato l’impegno a non ridurre ulteriormente gli organici nelle scuole.
Il segretario generale della Uil scuola, Massimo di Menna, si dichiara infatti preoccupato circa la copertura del reale bisogno di organico,poiché  gli attuali tetti di organico assegnati alle regioni non sono in relazione al numero degli alunni e agli indicatori economici.
Su questi presupposti la Uil avanza delle proposte migliorative: “andrebbe fotografata la situazione delle singole istituzioni scolastiche e garantito il funzionamento, la qualità dell’offerta formativa, il rispetto delle norme vigenti, con adeguata assegnazione di organico che dovrebbe avere caratteristiche di stabilità e pluriennalità”.
Con lo scopo di ampliare e qualificare l’offerta formativa, Di Menna consiglia “una verifica congiunta ministero-sindacati sulla base di un effettivo monitoraggio finalizzato a individuare i reali bisogni di organico”.
In tema di organici, il Ministro si è reso disponibile a verificare con il ministero dell’Economia la possibilità di prevedere in organico di diritto anche i posti autorizzati l’anno scorso in un secondo tempo ed ha accettato di monitorare le singole situazioni delle diverse regioni, attraverso le rispettive direzioni.
Altro tema discusso durante l’incontro riguarda la certificazione delle risorse; a tal proposito il Miur ha confermato che è in fase di conclusione la certificazione delle risorse e che, comunque, ne verrà data formale comunicazione alle organizzazioni sindacali in modo da attivare la prevista fase negoziale tesa ad individuare la totale copertura per il pagamento degli scatti.

Ulteriori incontri sono inoltre previsti a partire dal 12 Aprile per approfondire i temi di precariato e reclutamento, relazioni sindacali, valutazione e sostegno all’autonomia.

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lun, apr 2, 2012  Roberta Buscherini
Detenuti sei falsi medici per truffa
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Detenute sei persone, cinque uomini e una donna, accusate di truffa. Si fingevano medici o parenti di medici per acquistare automobili e pagare con assegni circolari falsi.

 

Persone di mezza età che si facevano trovare dai venditori privati delle auto, davanti agli ospedali a Milano o perfino in uniforme di medico. In questo modo riuscivano a truffare i privati cittadini che avevano inserito l’annuncio per vendere la sua macchina su internet.

 

Pagavo tramite assegno circolare ma questo era falso. Nascondevano le auto e dopo alcuni giorni le trasportavano all’estero. Si tratta di sei delle 15 persone circa di cui è composta la banda criminale di truffatori. È stata la polizia giudiziaria della polizia stradale di Milano a eseguire l’operazione.
Le indagini hanno preso il volo dopo  intercettazioni telefoniche e localizzazioni satellitari.

 

Le autovetture sono state recuperate e  in carcere sono finiti Jurko Loris Hudorovich, 44 anni; Renato Serafino Macchi, 65 anni; Gabriele Tarenzi, 50 anni, Fabio Maffei, 47 anni; Fabio Allievi, 39 anni; Anna Paola Berbesino, 56 anni.
Questo, benvoluti colleghi del settore medico, cosa vi fa pensare? Ce ne per tutti…..!!!!!!

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lun, apr 2, 2012  Roberta Buscherini
Medici: riforma Enpam 2012
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Il decreto salva Italia non ha lasciato immune neanche la Fondazione Enpam, l’ente previdenziale privato per i medici e gli odontoiatri che ha però risposto positivamente a quanto previsto.

 

Il vicepresidente vicario della Fondazione Enpam Alberto Oliveti di dichiara orgoglioso “del senso di responsabilità della nostra categoria, che ha concluso in autonomia questo percorso di riforma per rispettare i nuovi requisiti di sostenibilità di lungo periodo. La riforma garantisce adeguatezza delle prestazioni e l’equità nei confronti delle generazioni che verranno. Ci proponiamo adesso ai ministeri, convinti che sapranno riconoscere la bontà del lavoro fatto ”.
I parametri guida che sono stati seguiti per la stesura di questa riforma, che per essere attuata avrà bisogno del nulla osta dei dicasteri preposti, sono stati principalmente due. In primo luogo il rispetto del pro-rata: la quota di pensione maturata fino al 31/12/2012 verrà calcolata secondo i vecchi criteri. In seconda battuta il bilancio unico dell’ente previdenziale che include nel suo calcolo anche terreni, caso e costi di gestione.

 

Proprio questo punto ha creato un leggero attrito con il Governo che nel suo decreto Salva Italia aveva richiesto agli enti previdenziali privati di garantire una prospettiva di pensione all’età di 50 anni senza coinvolgere il patrimonio. Al momento un accordo non è ancora stato trovato e si prospetta una soluzione in deroga per rimandare una decisione definitiva evitando al momento scioperi e proteste da parte dei camici bianchi.

 

Fatta eccezione per l’aumento dell’età pensionabile che nel 2018 arriverà ai 68 anni, non verranno eseguite altre modifiche particolarmente incisive; anche l’aliquota soggettiva infatti rimarrà invariata fino al 2014 e vedrà una leggera salita fino al tetto massimo del 26% per gli specialisti e i liberi professionisti. Per i medici ambulatoriali invece l’aliquota rimane fissa nel 2014 per poi salire di un punto percentuale fino a raggiungere quella media dei dipendenti alla soglia del 32,65%.

 

In merito alle modalità di calcolo della pensione rimane un sistema contributivo indiretto che, nelle parole del Ministro Fornero considera “un periodo di riferimento per il computo del reddito pensionabile pari all’intera vita lavorativa, sempre nella previsione di aliquote di rendimento che garantiscano l’equità attuariale e la sostenibilità finanziaria del sistema”.

 

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lun, apr 2, 2012  Roberta Buscherini
Maestra e modella: si può?
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È già di alcuni giorni che leggo nei giornali sulla vicenda della maestra di un asilo di Bologna che fa anche la modella, l’ultima notizia, secondo leggevo stamattina sul Corriere, è il fatto che la maestra si sente spiata.
Michela Roth, 38 anni, americana ma residente in Italia da molti anni. L’altro giorno leggevo che ha vinto alcuni concorsi a livello regionale o su internet. Questo fatto ha indignato e scandalizzato alcuni genitori che hanno addirittura ritirato i loro figli dalla scuola in questione. Mamme che si sentono preoccupate e che magari si chiedono su quanto sia opportuno il secondo lavoro di modella per un’insegnante.

Risposta della maestra
“Per me fare la modella è un secondo lavoro – spiega Michela Roth -. E lo faccio soprattutto d’estate quando l’asilo è chiuso. Vengo ritratta sempre vestita e mai nuda. La notorietà, fra l’altro, non mi ha portato nessun vantaggio. Forse avrei potuto intraprendere questa strada, ma adoro fare la maestra”. E poi conclude: “Durante il compleanno di un bimbo il tema era se potevo fare bene il mio lavoro dal momento che ero anche una modella. Credo che l’invidia a volte superi davvero il limite. Ci sono, però, anche delle mamme che mi dicono che i loro bimbi non vedono l’ora di vedermi tutte le mattine”.

Dibattito
A sto punto e vedendo che la polemica continua io vorrei aprire un dibattito con la mia opinione in questa piattaforma. Penso che la cosa importante è mantenere il buon senso. Mi spiego meglio:
Sono mamma e maestra, per cui penso di poter parlare da diversi punti di vista. La prima cosa che vorrei segnalare è che non mi piace la risposta della maestra, non credo che parlare di invidia sia adeguato in questa situazione. Anche se lo pensa, non è la risposta giusta, secondo me, per tranquillizzare e serenare i genitori.
Poi penso che è importante valutare la tipologia di foto, per quel che ho visto non sono foto esagerate né troppo provocatorie tranne una, giusto? Per cui penso che si può tollerare fare la modella come secondo lavoro, non c’è niente di male. Almeno io la vedo così, se le immagini fossero meno eleganti o volgari sarebbe un altro discorso, ma questa è la mia opinione, ditemi voi si sbaglio.

 

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